JUDGMENT: 5 motivi per attendere il Day One

Il prossimo 25 giugno esordirà ufficialmente in Europa JUDGMENT, il nuovo titolo del Ryū Ga Gotoku Studio ambientato nell’universo narrativo di Yakuza. Curiosi di sapere cosa vi aspetta?

JUDGMENT: 5 motivi per attendere il Day One

Il prossimo 25 giugno segnerà l’uscita in Europa di JUDGMENT, il nuovo Action RPG e “thriller da tribunale” di SEGA sviluppato dal Ryū Ga Gotoku Studio, il team formato per portare avanti la saga di Yakuza e, con questo titolo, nuovi giochi collaterali ad essa e ambientati nel medesimo universo narrativo. Prima di darci appuntamento alla recensione vera e propria, per non dilungarci con un’ulteriore anteprima dopo le due già pubblicate in seguito alla prova della demo giapponese e di quella italiana, vi elenchiamo cinque motivi per i quali dovreste attendere il day one di questo promettente titolo.

JUDGMENT

1 – Yakuza Cinematic Universe

Uscito in Giappone col nome di JUDGE EYES: Shinigami no Yuigon, JUDGMENT segue le vicende di Takayuki Yagami, un ex avvocato e ora detective che vive e lavora a Kamurocho, teatro principale delle vicende di Yakuza, dove vivono o sono vissuti personaggi “leggendari” come il Drago di Dojima, Kazuma Kiryu. All’interno di JUDGMENT troveremo elementi a noi parecchio familiari sia in termini di gameplay che narrativi, ad esempio il Clan Tojo e tutti i negozi e locali visti nella serie originale. Tuttavia, nonostante all’apparenza il gameplay possa sembrare assolutamente identico a quello della saga da cui deriva, JUDGMENT ci mette di fronte a nuove meccaniche di indagine, azione e inseguimento che si sposano perfettamente con l’attività lavorativa del protagonista. Ad affiancarlo nel suo incarico troveremo Masaharu Kaito, ex membro della famiglia Matsugane, affiliata al Clan Tojo, una preziosa spalla su cui il nostro eroe potrà contare nel corso delle sue indagini. Mentre Yagami utilizza tecniche di arti marziali per mettere a tacere i nemici, Kaito ci ricorderà maggiormente i personaggi a cui eravamo affezionati nei precedenti titoli, con una violenza e un atteggiamento più genuinamente rozzi, se così vogliamo definirli. Nonostante non porti la parola Yakuza o l’originale Ryū Ga Gotoku nel nome, JUDGE EYES nasce a tutti gli effetti come una side-story della serie in questione, ma può essere giocata ed essere apprezzata anche da chi non ha mai avuto a che fare con Kiryu.

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2 – L’avvocato attaccante

Dopo aver lasciato il ruolo di avvocato difensore a causa di uno scandalo che ha distrutto in maniera irrecuperabile la sua reputazione, Yagami ha messo in piedi un’agenzia investigativa e si guadagna la pagnotta accettando i casi più disparati in compagnia del suo socio e con l’aiuto di alcuni improbabili alleati sparsi per Kamurocho. Tuttavia, chi ha già avuto modo di esplorare da cima a fondo il quartiere notturno per eccellenza di Tokyo sa bene a quali pericoli va incontro chi ficca il naso in giro negli affari della yakuza: botte, tante botte. Per questa ragione Tak non sarà certamente un agnellino indifeso in mezzo a un branco di lupi: come Kiryu, Akiyama, Tanimura e tutti gli altri personaggi che abbiamo avuto modo di controllare nei giochi della serie principale, anche Yagami è un vero e proprio campione di arti marziali, in particolare di Kung-Fu. Richiesta a gran voce dopo l’assenza nei capitoli successivi al Kiwami, torna la possibilità di scegliere fra più di uno stile di combattimento per il nostro protagonista, per la precisione due: lo stile della Gru, adatto alla lotta contro nemici in superiorità numerica, e quello della Tigre, indicato per i combattimenti uno contro uno. Naturalmente sarà possibile raccattare qualsiasi oggetto ci capiti davanti per infliggere ingenti danni ai poveri malcapitati che vorranno attaccare briga: coni stradali, cartelloni pubblicitari, mazze da baseball e, ovviamente, le iconiche biciclette.
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3 – Perché lavorare quando c’è il Club SEGA?

La serie di Yakuza, specie nelle sue incarnazioni più recenti, è caratterizzata dalla presenza di innumerevoli mini-giochi, sia che abbiano a che fare con la trama principale e col background dei vari protagonisti, sia del tutto slegati da essi, presenti nel gioco come attrattive dei quartieri esplorabili come Kamurocho e Sotenbori. Svolgendosi nel primo dei due, JUDGMENT ha a sua disposizione tutti i Club SEGA visti in Ryū Ga Gotoku, e al loro interno possiamo trovare vecchi e nuovi cabinati arcade da provare. Di ritorno da Yakuza 6 troviamo Fantasy Zone, Space Harrier, Puyo Puyo e lo splendido Virtua Fighter 5: Final Showdown, mentre di nuovo abbiamo due vecchi cabinati SEGA, il picchiaduro Fighting Vipers (1995) e il gioco di corse futuristico Motor Raid (1997), e uno creato appositamente per questo gioco, la parodia a tema Ryū Ga Gotoku di The House of the Dead, il celebre sparatutto su binari a tema zombi: Kamuro of the Dead, ambientato fra le strade del quartiere a luci rosse e con qualche divertente citazione ai protagonisti di Yakuza.
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4 – Io no spik inglish

Fatta esclusione per il primo episodio uscito su PlayStation 2, l’intero franchise di Yakuza è stato localizzato unicamente in lingua inglese, per quanto riguarda i testi. Per quanto concerne le voci invece, lo stesso Yakuza inaugurale disponeva di un doppiaggio anglofono di alto livello, che coinvolgeva nomi del calibro di Mark Hamill, nel ruolo di Gorō Majima. JUDGMENT segna una svolta epocale sotto questo punto di vista: SEGA approfitta della nuova serie per esaudire le richieste dei fan e localizzare il gioco anche in lingua italiana, rendendolo accessibile a tutti coloro che dovettero evitare l’acquisto di ottimi titoli quali Yakuza 0, i due Kiwami e Yakuza 6 solo per l’ostacolo della lingua. Di ritorno anche il doppiaggio americano, che potrà essere alternato a quello giapponese in qualsiasi momento all’interno del gioco, a cui potranno essere abbinati sottotitoli fedeli ai dialoghi americani o a quelli giapponesi. Per questa ragione, gamer di tutta la penisola, non avete più scusanti: JUDGMENT è il vostro punto di ingresso ideale in questo universo condiviso.
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5 – Perché il Ryū Ga Gotoku Studio è incredibile

Non tutti sapranno della spinosa vicenda che ha legato il lancio di Yakuza all’arresto di un importante uomo di spettacolo in Giappone, Pierre Taki. Il celebre fondatore del duo DENKI GROOVE prestava infatti volto e voce a Kyohei Hamura, uno dei personaggi principali di JUDGMENT, uscito in Giappone lo scorso 13 dicembre 2018. Taki è stato arrestato per utilizzo di sostanze stupefacenti, un reato considerato parecchio grave dalle autorità giapponesi; per questo motivo la sua carriera si è macchiata indelebilmente e ha subito una battuta d’arresto forse definitiva, nonostante il rilascio su cauzione avvenuto poco meno di un mese dopo. SEGA e il Ryū Ga Gotoku Studio (così come Disney e altre compagnie con cui l’artista ha collaborato) hanno subito preso le distanze da Pierre Taki, ritirando dal mercato tutte le copie giapponesi di JUDGE EYES e mettendo, quindi, a rischio l’uscita in Occidente. Successivamente la compagnia ha comunicato ufficialmente che JUDGMENT sarebbe tornato sul mercato nipponico nel mese di luglio con una nuova versione e che il day one occidentale sarebbe rimasto invariato. Il volto di Taki è stato sostituito con uno creato in digitale e la sua voce adesso è quella di Miou Tanaka. Provate solo a pensare alla mole di lavoro con cui i dipendenti dello studio si sono ritrovati a che fare per rispettare le scadenze: in poco più di due mesi il gioco è già pronto per essere lanciato sul mercato. E non possiamo che ringraziare Nagoshi e i suoi collaboratori per questo, provando una profonda ammirazione e augurandoci che non siano stati vittime del cosiddetto fenomeno del crunch, di cui vi abbiamo parlato nel nostro ultimo editoriale.


Non ci resta quindi che attendere il 25 giugno — o meglio, il 21 per chiunque abbia effettuato il pre-order digitale di JUDGMENT, dato che SEGA ha garantito un accesso anticipato a tutti coloro che abbiano riservato la propria copia tramite PlayStation Store. Chi invece prediligerà il più apprezzato formato fisico sarà premiato con una custodia dotata di copertina reversibile (con l’artwork originale giapponese) e un adesivo del team di sviluppo.

JUDGMENT è un action poliziesco definito da una trama ricca e coinvolgente. Partito come spin-off della serie Yakuza, JUDGE EYES rappresenta in realtà una vera evoluzione della saga.

Le strade di Kamurocho, divenute iconiche grazie alla serie Yakuza, rimangono al centro della storia tra misteri da scoprire, prove da scovare, dettagli da cogliere e criminali da punire. Takuya, attore famosissimo in Giappone, interpreta il protagonista di JUDGMENT, un coraggioso avvocato difensore. Agisci nei suoi panni come un vero detective, trova gli indizi e mostra le prove per dimostrare la tua tesi. Parkour style, combattimenti rapidi, calci in faccia: trova e sconfiggi i criminali tra le strade colorate e trafficate di Kamurocho. Personaggi sfaccettati, un set dark e corrotto, una storia ricca di risvolti inaspettati ti attende. Per la prima volta un titolo in stile Yakuza arriva in Occidente localizzato in italiano!

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Alessandro Semeraro
Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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