TEKKEN 8 – Recensione

TEKKEN 8 porta il King of Iron Fist Tournament ad un nuovo livello, solo su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC da questo 26 gennaio. Ecco la nostra recensione!

TEKKEN 8 – Recensione

Sono passati quasi sette anni da TEKKEN 7 e dall’ultima volta che venne indetto un King of Iron Fist Tournament, e sappiamo bene che ormai gli “affari di famiglia” si risolvono con scontri di livello globale, ma cerchiamo di ricapitolare gli ultimi eventi a cui abbiamo preso parte. Eravamo infatti rimasti con un Heihachi Mishima pronto ad approfittare della finta morte di Jin per riconquistare la Mishima Zaibatsu e organizzare la settima edizione del King of Iron Fist. Kazuya, ora CEO della G Corporation, accetta la sfida e scoppia un conflitto globale tra le due organizzazioni. Successivamente si unisce alla lotta anche la Violet System, una terza organizzazione fondata da Lee Chaolan e Lars Alexanderson, che poté contare anche sull’aiuto di Jin Kazama, sopravvissuto al conflitto con Azazel alla fine di TEKKEN 6. La situazione si complica ulteriormente nel momento in cui appare Akuma, un potentissimo guerriero che intende uccidere Heihachi e Kazuya per un debito irrisolto con la madre di quest’ultimo. Kazuya e Heihachi però decidono lo stesso di chiudere definitivamente il conflitto tra loro, affrontandosi faccia a faccia per l’ultima volta. Dopo un duro combattimento, Kazuya uccide definitivamente Heihachi e getta il suo corpo nella lava. Proprio a questo punto arriva Akuma per affrontare il giovane Mishima, con il gioco che si chiude su quest’ultimo scontro.

Ora, dopo aver sconfitto suo padre e il leggendario Akuma, Kazuya continua la sua scalata per il dominio globale, utilizzando le forze della G Corporation per dichiarare guerra al mondo. Riusciranno Jin, Lee, Lars e tutte le forze della Violet System a fermarlo? Scopritelo nella nostra recensione di TEKKEN 8!

TEKKEN 8 – Recensione

  • Titolo: TEKKEN 8
  • Piattaforma: PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC (Steam)
  • Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
  • Genere: Fighting Game
  • Giocatori: 1-2
  • Publisher: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Sviluppatore: BANDAI NAMCO Studios
  • Lingua: Italiano (testi), Multilingua (doppiaggio)
  • Data di uscita: 26 gennaio 2024
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: Season Pass contenente personaggi e costumi aggiuntivi
  • Note: disponibile anche nelle versioni Deluxe Edition, Ultimate Edition, Launch Edition e Collector’s Edition

Abbiamo recensito TEKKEN 8 con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da BANDAI NAMCO Entertainment Europe.

La faida tra padre e figlio, proposta già in TEKKEN 7 tra Heihachi e Kazuya, adesso si ripresenta attraverso uno scontro che ha appassionato tutti i fan di lunga data da circa vent’anni, dai tempi del primissimo  TEKKEN TAG TOURNAMENT e TEKKEN 4, focalizzando l’intera esperienza principale sull’infinita lotta tra Kazuya Mishima e suo figlio Jin Kazama. Tuttavia, il titolo non si ferma qui e risolve numerosi interrogativi lasciati indietro negli anni, come il destino di Jun Kazama, madre di Jin, visto in TEKKEN 3 (e ripreso anche dalla serie TEKKEN BLOODLINE), o il destino a cui devono soccombere tutti coloro che sono sotto l’influenza del nefasto gene del diavolo. TEKKEN 8 porta sul ring anche un roster di 32 lottatori, caratterizzati da uno stile di combattimento unico, oltre che motivazioni strettamente personali per prendere posto all’interno del conflitto. Nel roster vediamo anche alcun new entry per la saga, come la misteriosa Reina, che giocherà un ruolo chiave per l’intera vicenda.

TEKKEN 8 – Recensione

La redenzione di un figlio e le colpe di un padre

TEKKEN 8 mette a disposizione tantissime modalità con cui divertirsi, siano esse online oppure offline. Iniziamo con la modalità Storia, Il risveglio dell’oscurità, divisa in quindici capitoli e che ci ricompenserà con storie inedite e dedicate ad alcuni personaggi prima non disponibili. La modalità Storia presenta una struttura cinematografica e che terrà incollati allo schermo per tutta la sua durata, con caricamenti ridotti al minimo e passaggi da cutscene a scontri quasi invisibile. La trama principale presenta anche un finale alternativo, sbloccabile attraverso le scelte compiute nell’ultimo capitolo. All’interno della storia non troveremo solo i classici scontri uno contro uno, ma anche situazioni maggiormente sceniche dove vedremo i nostri eroi coinvolti in una vera e propria guerriglia, ma non vi riveliamo oltre, così che possiate scoprire da voi ogni piccola novità. Portare a termine la trama principale non vi impiegherà più di cinque, massimo sei, ore di gioco, influenzate soprattutto dalla vostra abilità. Il titolo offre tre distinte difficoltà di gioco: Facile, Media e Difficile (presente anche Molto Difficile e Difficilissima in scontri singoli), ma consigliamo da Difficile in su se siete alla ricerca di una sfida realmente appagante. Infatti, anche a difficolta media, tutti gli scontri (persino i più ardui) saranno alla portata di tutti i giocatori, rischiando di risultare fin troppo semplici per tutti coloro che cercano una sfida d’alto livello. Presenti anche in questo ottavo capitolo gli Episodi Personaggio, uno per ogni membro del roster, e che presenteranno vari “what if..?” rispetto la trama principale, siano essi sogni, frutto d’immaginazione, motivazioni nascoste o vere e proprie linee temporali differenti. Gli Episodi si completeranno molto velocemente e saranno composti da soli cinque scontri, con cutscene dedicate all’inizio e alla fine dell’episodio. Per quanto riguarda i personaggi, non ci saranno combattenti sbloccabili, se non quelli che potrete acquistare in un secondo momento attraverso i DLC del gioco, come il già annunciato Eddy Gordo. Continuando su ciò che può offrire il titolo in termini di modalità offline arriviamo invece all’interessantissima modalità Quest Arcade.

Come in altri esponenti dei fighting game usciti negli ultimi anni, in Quest Arcade saremo chiamati a creare il nostro personalissimo avatar, trascinato in un mondo molto simile al nostro e dove tutti sono in fibrillazione per l’uscita dell’attesissimo cabinato di TEKKEN 8 in tutte le sale giochi (e non) della città. Questa modalità funge principalmente da tutorial, con il protagonista che dovrà imparare, nei vari locali presenti in città, tutte le basi del nuovissimo TEKKEN, fino a gareggiare per il titolo mondiale. In questa modalità potremo far salire di rango il nostro personaggio preferito facendolo partire dal grado più basso e spingendolo fino a quello più prestigioso, che chiaramente non verrà condiviso negli scontri online classificati, in quanto lì sarà presente un ulteriore grado che indicherà l’abilità complessiva del giocatore in base agli scontri vinti in rete contro i giocatori di tutto il mondo. Consigliamo però la modalità Quest Arcade per due ragioni. La prima riguarda la possibilità di imparare qualche piccolo trucchetto per mettere alle strette il temibile Kazuya attraverso le combo “punizione”, così da non ritrovarci spaesati all’inizio del primo capitolo della modalità Storia. Il secondo motivo riguarda invece la possibilità di sfidare a TEKKEN 8 il leggendario Katsuhiro Harada (Mr. Harada per gli amici), risultando tra le sfide più ardue per il giocatore all’interno di questa modalità. Per migliorare in generale le vostre tecniche il titolo offre anche una modalità Super battaglia fantasma, dove potremo decidere se affrontare un fantasma scaricato e basato sullo stile di altri giocatori online, se un fantasma creato come giocatore CPU oppure il nostro proprio fantasma.

TEKKEN 8 – Recensione

Solo lo scontro con quest’ultimo però metterà davvero in risalto le vostre abilità, mostrando i vostri punti di forza e relative debolezze. Parlando della mia personale esperienza, ho potuto constatare come l’IA avesse imparato a “copiare” ogni mia tecnica, battendomi in due scontri su tre e mettendo in evidenza un mio stile di gioco maggiormente aggressivo e orientato sull’inseguimento continuo dell’avversario. Data la situazione (dopo aver odiato il me stesso del passato) ho deciso di cambiare strategia, rispondendo con una tecnica più difensiva e orientata alla parata e al contrattacco. Solo così sono riuscito a sconfiggere il mio fantasma e capire che la mia più grande debolezza (si, vi sto praticamente suggerendo come battermi nel caso mi trovaste online) sia il pararmi unicamente prima dei colpi speciali (su cui si soffermeremo tra poco). Il “problema”, se tale vogliamo definirlo, è che una volta battuta l’IA, quest’ultima abbia iniziato anch’essa a parare esattamente come il mio nuovo stile di gioco, mischiando aggressività e difesa. Si entra così in un loop di continuo miglioramento, dove battendo l’IA imparerete i vostri errori, ma allo stesso tempo continuerete a creare un avversario ancora più potente (l’intelligenza artificiale presente in Terminator l’ho sempre immaginata così). Lo stesso non si può però dire dei fantasmi creati come CPU, trovandomi in più di un’occasione contro IA che avevano imparato unicamente a stare accovacciate o praticare prese. Una modalità che quindi per quanto acerba e ancora da perfezionare, può offrire reale divertimento, senza poter però ancora sostituire la “componente umana” presente in un match online. Questa modalità salverà un fantasma per ciascun personaggio presente nel roster e potremo affrontarlo solo dopo che questo ha appreso dati da un certo numero di match. I fantasmi vengono a loro volta caricati (o aggiornati) sui server ogni tre match online. I fantasmi non aggiornati per più di 30 giorni verranno di conseguenza eliminati per inattività.

Tornano in TEKKEN 8 anche le famose Battaglie Arcade, dove potremo affrontare otto diversi avversari (di difficoltà crescente) che ci doneranno piccole novità estetiche per il nostro badge giocatore e qualche moneta da sfruttare all’interno del negozio. Non manca anche la possibilità di creare le proprie partite personalizzate contro il computer o avversari in multiplayer locale, così come la possibilità di allenarsi e migliorare la propria padronanza del personaggio e delle combo. Presente anche la voce Galleria, dove potremo rivedere le varie cutscene della storia e della modalità Episodi Personaggio, così come acquistare piccole illustrazioni che faranno la gioia degli appassionati. All’interno della Galleria saranno presenti anche sette riassunti, uno per ogni titolo appartenente alla saga di TEKKEN, dove ci verrà riassunta brevemente (davvero molto brevemente) la storia della famiglia Mishima. A gran richiesta anche il ritorno della modalità Tekken Ball, vista per la prima volta in TEKKEN 3, e che permette di colpire i nostri avversari con un pallone da spiaggia (personalizzabile) per prosciugare la loro salute. Questa modalità iconica ci permetterà di sfidare la CPU, così come utenti multiplayer in locale e online. Soffermandoci proprio sull’aspetto online, il gioco ci permetterà di intrattenerci con partite classificate, partite veloci, partite private e persino tornei. Infatti, nonostante il gioco possieda una funzione crossplay, determinati tornei ufficiali saranno organizzati da PlayStation sotto la voce PS5 Tournaments. Degna di nota anche la nuova Lounge di combattimento, dove con il nostro avatar potremo incontrare altri giocatori, comunicare con loro e affrontarli in battaglia.

TEKKEN 8 – Recensione

All’interno di TEKKEN 8 troveremo anche un menù dedicato completamente alle varie personalizzazioni. In Personalizzazione Personaggio potremo creare, in appositi slot, le nostre modifiche preferite sui personaggi del roster, modificandone l’abbigliamento, lo stile dei colpi o l’aura, gli accessori che portano con sé, ma anche tratti come capelli oppure occhi, modificandone persino il colore attraverso palette dedicate. Sarà possibile anche modificare l’icona del nostro personaggio quando utilizzato in battaglia. A lasciarci un po’ a bocca asciutta è però la scarsità di elementi estetici disponibili, oltre ad essere tutti i medesimi per ogni personaggio. I pezzi unici saranno pochi (come le maschere di Yoshimitsu), ma comunque disponibili anche senza essere acquistate all’interno di slot personalizzazione predefiniti, incentivando molto poco il giocatore ad acquistarli, se non per modificarne il colore o la combinazione. Sarà possibile modificare in ogni momento anche il nostro avatar di gioco, così come il nostro profilo personaggio. Potremo cambiare il nostro badge, il nostro titolo, il nostro riquadro titolo e riquadro HP di gioco. Questi ultimi però, se modificati, saranno visibili solo a noi, e non anche ai nostri avversari online. Torna anche qui, dopo TEKKEN 7, il Jukebox, dove poter sentire a ripetizione le nostre tracce preferite e provenienti da tutti i titoli TEKKEN usciti negli anni, modificando le tracce presenti nel menu principale e durante gli scontri. Ci verrà data inoltre la possibilità di creare le nostre playlist personalizzate.

Al mondo non c’è posto per quelli come noi

Continuando a parlare delle novità, soffermandoci ora più su quanto concerne il gameplay, TEKKEN 8 è fiero di presentare il suo nuovo sistema Heat. Potremo entrare infatti, per un tempo limitato ad ogni round, in uno stato “superiore”, definito Heat, che ci permetterà di eseguire nuove combo altrimenti non disponibili, colpi speciali e aumentare il danno di ogni colpo eseguito normalmente. Potremo attivare l’Heat manualmente attraverso la pressione di un singolo tasto (R1 su PlayStation ed RB su Xbox), attivando allo stesso tempo un poderoso attacco, definito Heat Burst, che avrà anche funzione Power Crush, fermando ad esempio una combo avversaria. Il sistema Heat può anche essere attivato effettuando mosse specifiche durante una combo, chiamate Heat Engagers, e in alcuni casi potrà persino ricaricare parzialmente i punti vita del giocatore. Premendo nuovamente l’input Heat, mentre Heat è attivo, si attiverà un potente Heat Smash, che però esaurirà completamente la barra Heat del giocatore. Bisogna tenere conto però che l’Heat Smash può sempre essere utilizzato fintanto che si possiede ancora un minimo di energia all’interno della barra dedicata, quindi utilizzarlo è un ottimo modo per terminare una combo quando sappiamo che l’Heat sta per esaurirsi.

TEKKEN 8 – Recensione

Come in TEKKEN 7, a giungere in soccorso dei meno esperti, troviamo una speciale funzione che mette a disposizione delle vere e proprie shortcut per eseguire mosse che altrimenti richiederebbero combinazioni di tasti più elaborate, ma che potrete nascondere con la pressione di un semplice tasto nel caso non vogliate visualizzarle. Il tasto X (Xbox)/Quadrato (PlayStation) attiverà una mossa unica per il personaggio, che varierà premendo direzioni diverse. Il tasto Y (Xbox)/Triangolo (PlayStation) attiverà una combo aerea automatica, che una volta avviata potrà creare anche diversi percorsi combo. Il tasto A (Xbox)/X (PlayStation) attiverà una mossa Power Crush che assorbirà i danni in arrivo come salute recuperabile e sferrerà di conseguenza un attacco punitivo. Il tasto B (Xbox)/Cerchio (PlayStation) attiverà invece un attacco basso che, con pressione prolungata, attiverà un lancio.

TEKKEN 8 – Recensione

​In TEKKEN 8, come anticipato precedentemente, sarà però possibile vedere spesso una sezione bianca nella barra della salute. Questa indica la salute recuperabile. Se danneggeremo un nemico o colpiremo un nemico in parata, questo segmento di salute verrà gradualmente ripristinato (in Heat il ripristino graduale è addirittura velocizzato). Se si verrà però colpiti, la quantità di salute recuperabile diminuirà man mano che subiremo danni. Una volta che la salute scende al di sotto di una certa soglia, entreremo in uno stato di Rabbia, indicato dalla barra della salute lampeggiante di rosso. In questo stato infliggeremo più danni e ne subiremo di meno. Nel caso riacquisissimo la salute al di sopra della soglia di Rabbia, rimarremo comunque con il buff attivo. Durante la Rabbia potremo premere il tasto dedicato (R2 su PlayStation e RT su Xbox) per attivare un’Arte della Rabbia. Queste sono potenti mosse che infliggeranno tanto più danni quanto minore sarà la nostra salute, mettendo però fine a questo nostro stato. Utili per bilanciare nuovamente le situazioni in cui ci troviamo in netto svantaggio.

Parlando invece del lato tecnico di TEKKEN 8, non possiamo che mostrarci entusiasti di ciò che concerne il comparto visivo e audio. Il titolo su PS5 (versione da noi testata) gira a una risoluzione di 1440p e 60 FPS con un Unreal Engine 5 che, seppur non sfruttato a pieno, ha permesso a gli sviluppatori di portare scontri paragonabili a cutscene di altri titoli sul mercato, presentandosi fluido anche in termini di latenza. Il comparto audio si presenta altrettanto meraviglioso, con tracce che sapranno come catturare il giocatore, anche già dal menu principale. Da non dimenticare anche il doppiaggio multilingua che perfeziona anche il già ottimo doppiaggio italiano di Claudio Serafino visto in TEKKEN 7.

Nuovo gioco, nuova rivalità: TEKKEN 8 continua la tragica saga delle linee di sangue Mishima e Kazama e le loro sfide di rancore padre-figlio che scuotono il mondo. In questo ultimo capitolo, Jin Kazama sfiderà il suo destino mentre affronta suo padre Kazuya Mishima causando guerra e distruzione in tutto il mondo. TEKKEN 8 sarà caratterizzato da un nuovo entusiasmante gameplay incentrato su tattiche “aggressive”. Nella nuova modalità per giocatore singolo “Arcade Quest” i giocatori possono creare il proprio avatar e conquistare i loro rivali in una varietà di arcade diversi. Con un’ampia varietà di personalizzazioni di personaggi giocabili, avatar, elementi HUD e musica, i giocatori possono adattare la propria esperienza alle proprie preferenze.

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A chi consigliamo TEKKEN 8?

TEKKEN 8 è il fighting game che consiglieresti a chiunque, dal vicino di casa al giocatore occasionale oppure esperto, data la quantità di contenuti esplorabili e la libertà di approccio che il gioco consente, mostrandosi talvolta anche fin troppo permissivo con i nuovi arrivati. Certo, il fascino dei vecchi titoli 2D con personaggi ed extra sbloccabili solo con sangue e sudore, senza aprire il portafoglio, è ormai quasi un vecchio ricordo irraggiungibile, ma TEKKEN 8 lascia che il giocatore possa sfruttare a meglio tutto ciò che i picchiaduro “moderni” hanno introdotto nel corso degli anni. Sugli store è anche presente una demo del titolo, ma siamo ben certi che basterà giusto qualche scontro per rapirvi.

TEKKEN 8 – Recensione

  • Modalità Storia cinematografica e new entry ben contestualizzate
  • Difficoltà accessibile per tutti i giocatori, con un gameplay come sempre appagante
  • Scontrarsi con un fantasma che lentamente apprende da noi aiuta a migliorare di molto la tecnica…

  • …Ma l’intelligenza artificiale dei fantasmi CPU ha ancora bisogno di molto lavoro
  • Gli extra sbloccati raramente ci faranno sentire premiati l’impegno
  • Avremmo preferito una maggiore possibilità di personalizzazione riguardo i personaggi
TEKKEN 8
4.8

Tekken come non lo abbiamo mai visto

TEKKEN 8 innalza la saga e fighting game in generale ad un nuovo livello, appassionando il giocatore e dimostrando che anche i titoli di questo stampo possono portare storie cinematografiche d’alto rango, scontri offline e online mozzafiato, tanta personalizzazione e divertimento, senza dover necessariamente sacrificare una di queste voci. I tempi d’oro dei primi TEKKEN sono purtroppo passati, ma l’ottavo capitolo cerca di cogliere tutto ciò che gli esponenti più moderni di questo genere hanno portato sul mercato per risultare appetibile ad un pubblico vasto. Il titolo riuscirà a sorprendere sia i neofiti del genere che i cultori della saga, trovando ore di intrattenimento sotto diverse forme. Certo, le opzioni di personalizzazione sono un po’ limitate per quanto riguarda l’abbigliamento e gli accessori, ma al compenso potremo personalizzare tantissimi parametri estetici. Anche in questo capitolo si sente la mancanza di qualche modalità extra aggiuntiva che ci ha divertito negli anni passati, ma la modalità Quest Arcade e Battaglie Fantasma sono il giusto compromesso, soprattutto se si cerca una sfida votata al miglioramento. La maggior parte delle new entry tiene testa alle vecchi glorie del roster, e una ventata d’aria fresca fa sempre bene, vista anche l’assenza dello storico Heihachi Mishima. L’aggiunta della modalità Heat avvicina il titolo ad altri simili sul mercato, ma gli dona allo stesso tempo un’identità propria che non ci è per niente dispiaciuta, data anche la possibilità di usarla con la giusta strategia. Un titolo non solo da recuperare, ma anche che vi porterà a sentirvi facilmente padroni del vostro personaggio preferito. Non c’è molto altro che posso dire se non che vi aspetto sul ring per il prossimo scontro!

Amante dei videogiochi fin dalla tenera età, ama perdersi nella scrittura ascoltando le OST di FINAL FANTASY e KINGDOM HEARTS. Convinto fieramente che la bellezza di un equip sia più importante delle sue statistiche, è sempre alla ricerca di nuovi oggetti da aggiungere alla sua collezione videoludica.

1 commento

  1. Questo Tekken 8 ha praticamente tutto quello che speravo venisse inserito dopo il deludente comparto offline di Tekken 7. Ho già pre-ordinato la mia copia e spero di riceverla nel giro dei prossimo giorni, la vostra recensione ha eliminato ogni mio dubbio e non vedo l’ora di giocare (se vi può interessare il mio ID online su ps5 è Dragonalpha2, non sono un fenomeno vi avviso, almeno nei Tekken precedenti).

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