YAKUZA 7: un fallimento annunciato?

Lo scorso 29 agosto SEGA ha spiazzato il mondo con un annuncio relativo a Yakuza 7: sarà a tutti gli effetti un JRPG con combattimenti a turni. Ecco cosa ne pensiamo!

YAKUZA 7

Lo scorso 29 agosto, SEGA e Ryu Ga Gotoku Studio hanno annunciato il loro prossimo progetto legato al franchise di Yakuza, ovvero il tanto anticipato Shin Ryū Ga Gotoku, di cui si parla ormai da svariati mesi. Fino a poco tempo fa sapevamo solo che avremmo trovato un nuovo eroe al posto del consueto e amato Kazuma Kiryu, un nuovo drago pronto ad ascendere per entrare nei cuori di migliaia di appassionati. Ma oggi, in seguito all’annuncio ufficiale, sappiamo che Ichiban non sarà l’unica grossa novità di Yakuza 7, o come è noto in patria Ryū Ga Gotoku 7: Hikari to Yami no Yukue.

Se l’esordio di una nuova ambientazione, quella di Isezaki Ijincho (Yokohama) non ha destato più di tanto l’interesse del pubblico già abituato a destreggiarsi fra Kamurocho e varie altre location come Sotenbori Onomichi, a scuotere la quiete è stata la presentazione ufficiale di un nuovo sistema di combattimento a turni, lo stesso che abbiamo potuto ammirare in un video diffuso lo scorso primo aprile e fatto passare come scherzo.

Fino a questo momento Yakuza ci aveva abituati a risse di strada che facevano ampio utilizzo di combo, Heat Action e oggetti raccattati nei dintorni per un dinamismo senza eguali, ripreso di pari passo anche in JUDGMENT, la saga parallela del medesimo sviluppatore. Con Yakuza 7 ci ritroveremo invece di fronte a combattimenti simili a quelli di Persona 5, con un party formato da Ichiban e altri tre comprimari (che non è ancora chiaro se saranno decisi dalla storia o se potremo selezionare e reclutare a piacimento). In maniera alquanto geniale, questo “Live Command RPG Battle” delineato dal Ryu Ga Gotoku Studio viene giustificato a livello di trama dalla sfrenata passione di Kasuga Ichiban per una saga a noi tanto cara, quella di DRAGON QUEST. Il director Toshihiro Nagoshi, tra le altre cose, ha chiesto il permesso a Yuji Horii e SQUARE ENIX di citare in maniera ufficiale il gioco all’interno dei dialoghi di Yakuza 7, come possiamo già vedere nell’unico trailer diffuso finora.

Questa scelta azzardata rivoluziona una serie che stava cominciando a ritagliarsi una buona fetta di pubblico anche in Occidente e non potevano che esserci gli immancabili commenti negativi, le minacce di lasciare il titolo a marcire sullo scaffale e la speranza che, almeno il prossimo JUDGE EYES, mantenga un battle system classico come tutti i giochi del franchise usciti in precedenza. Certo, non sappiamo ancora se un eventuale JUDGMENT 2 si manterrà simile al precedente episodio, ma almeno Nagoshi ha confermato che il team è pronto a tornare sui suoi passi se questo nuovo Yakuza si dovesse rivelare un fallimento, come molti pretendono di prevedere senza averlo almeno provato, senza aver contemplato il flusso di gioco che, dopo tutti questi anni, aveva bisogno di un doveroso rivoluzionamento. Per quanto consideri Yakuza una delle mie serie preferite in questo momento, non posso che ammettere il fatto che, dall’esordio su PlayStation 4 con Yakuza 0, abbiamo assistito a miglioramenti graduali che, tuttavia, offrivano molto spesso esperienze davvero troppo simili fra loro, differenziate solo dalle coinvolgenti trame imbastite da Nagoshi e dalla sua squadra.

Yakuza: Like a Dragon

Qui in Occidente il settimo Yakuza avrà una connotazione piuttosto differente rispetto che in Giappone. Sebbene il trailer di annuncio sia stato ritirato pochi minuti dopo il suo esordio in rete, siamo riusciti a sapere (probabilmente per errore, prima di quanto programmato da SEGA) che il gioco prenderà il nome di Yakuza: Like a Dragon. Il titolo, forse provvisorio, è degno di un reboot, di un nuovo punto di partenza, che affianca il nome che ha portato la serie al successo in Europa e Nord America alla traduzione di quello che da sempre la accompagna in Giappone, Ryū Ga Gotoku. Una scelta ponderata, in realtà, che ha come unico scopo quello di avvicinare quanti più nuovi fan possibili alle gesta di questo nuovo protagonista, facendo capire chiaramente che non avranno bisogno di giocare i titoli numerati usciti fino a questo momento per poter apprezzare ogni sfaccettatura della storia. O semplicemente perché è a tutti gli effetti si tratta di un nuovo inizio anche in termini di gameplay.

Secondo voi Yakuza 7 sarà un fallimento? Per quanto mi riguarda, mi sento parecchio esaltato all’idea di giocare uno Yakuza con i combattimenti a turni, uno degli elementi che apprezzo maggiormente negli RPG giapponesi — categoria di cui, a tutti gli effetti, Yakuza entrerà a far parte. Probabilmente Nagoshi, reduce dell’esperienza con il suo primo mobage a tema Yakuza, è rimasto piacevolmente sorpreso dal successo di Persona 5 e DRAGON QUEST XI in Occidente e ha pensato che, contando che ai giapponesi piacerà di sicuro, anche i fan d’oltreoceano saranno in grado di accettare un cambiamento così radicale. Un ulteriore incentivo sarebbe quello di tradurre anche questo nuovo inizio in italiano come fatto con JUDGMENT, un aspetto apparentemente irrilevante per noi giocatori hardcore ma che può incidere notevolmente nella decisione di acquisto per la stragrande maggioranza dei giocatori della nostra penisola.

Per trarre le necessarie conclusioni su Yakuza 7 sarà necessaria una prova con mano e mi auguro fortemente di potermi trovare a Tokyo il prossimo 16 gennaio 2020, giorno in cui Ichi farà il suo trionfale ritorno nel cuore dei fan giapponesi, dopo l’esordio in Ryū Ga Gotoku ONLINE per cellulari. Di certo, siamo ben lontani dall’idea che possa nascerne un flop, perché — a giudicare da quanto letto in rete sia in Italia che all’estero — molti dei fan di vecchia data hanno accettato di buon grado questo cambiamento a discapito di tutti i giocatori che si sono avvicinati alla saga solo di recente. Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti.

Alessandro Semeraro
Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.
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1 commento

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    Spero vivamente possa fallire e che tornino sui loro passi …ho sempre comprato tutti i loro titoli principalmente per trama e combattimenti ..i minigiochi fottesega, molti sono ripresi dai precedenti e aggiunti altri (kart , capirai , l’ho giocato su watch dogs 2) …peò una cosa l’ho capita, ai giapponesi e piaciuto …e quindi si è scelto questo genere …gg Giapponesi , egoisti come sempre …anzichè trovare un punto d’incontro, che possa piacere a tutti ..piacerà prevalentemente a loro …allora che chiudano i confini con noi per questa serie , che al momento per me ..si chiude con Judgment !!! E stato bello 🙁 (anzi bellissimo , ma avete rovinato tutto) .

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