Alcuni franchise sono così radicati nella fanbase dei videogiocatori, che riescono a mantenere una certa aura mistica attorno al proprio nome anche dopo anni di silenzio. DEAD OR ALIVE è sicuramente tra questi franchise, considerando che per molti anni la saga di Team NINJA è stata uno dei pilastri dei picchiaduro tridimensionali insieme a TEKKEN e VIRTUA FIGHTER, distinguendosi per un sistema di combattimento tecnico ma allo stesso tempo veloce e immediato, per le arene interattive, e un’identità che la ha sempre resa riconoscibile, nel bene e nel male.
Ormai ben sei anni fa uscì DEAD OR ALIVE 6, di cui abbiamo qui la nostra recensione, e dopo tutto questo tempo DEAD OR ALIVE 6 Last Round arriva col delicato compito di tentare di riportare il gioco sotto i riflettori senza limitarsi ad una semplice remaster. Sulla carta si tratta dell’ennesima edizione definitiva del gioco precedente, ma all’effettivo Team NINJA aveva un progetto più ambizioso e ha apportato diversi miglioramenti e aggiunte. Chiariamo ben subito che non siamo davanti a un nuovo capitolo della serie, né aggiunge contenuti che giustifichino il prezzo pieno a chi già possiede il titolo originale (e i quali non ottengono nessuno sconto o promozione per passare alla nuova versione). La struttura, la maggior parte del roster e la modalità storia rimangono quelli di DEAD OR ALIVE 6, e il lavoro svolto è una limatura che trasforma semplicemente questo gioco nella migliore versione di sé stesso.
- Titolo: DEAD OR ALIVE 6 Last Round
- Piattaforma: PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC (Steam)
- Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
- Genere: Fighting Game
- Giocatori: 1-2
- Publisher: KOEI TECMO GAMES
- Sviluppatore: Team NINJA
- Lingua: Italiano (testi), Giapponese o Inglese (doppiaggio)
- Data di uscita: 25 giugno 2026
- Disponibilità: digital delivery
- DLC: per il gioco saranno disponibili due personaggi aggiuntivi nati dalla collaborazione con SNK, ovvero Mai Shiranui e Kula Diamond
- Note: il gioco è uscito originariamente nel 2019
Abbiamo recensito DEAD OR ALIVE 6 Last Round con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da KOEI TECMO GAMES.
Sasso Carta e Forbici non perde mai il suo fascino
Molti dei concorrenti di DEAD OR ALIVE basano la propria identità di gameplay su combo chilotriche o su mosse speciali che si inizializzano con comandi del pad ben precisi. Il picchiaduro di KOEI TECMO invece si è sempre differenziato dagli altri con il suo celebre sistema triangolare. Attacchi, prese e contrattacchi si rincorrono continuamente in una sorta di gigantesca partita mentale dove prevedere le intenzioni dell’avversario conta quanto la velocità delle dita. DEAD OR ALIVE continua a distinguersi ancora oggi con una marcata componente psicologica: un giocatore inesperto può sconfiggere un veterano se riesce a leggere correttamente le sue intenzioni, mentre un esperto può ribaltare un match apparentemente perso grazie a una singola parata eseguita al momento giusto.
Le meccaniche introdotte in DOA6, come Fatal Rush, Break Gauge e Break Hold, sono ancora presenti nonostante le grandi discussioni che ne nacquero online. Con queste meccaniche i nuovi giocatori sono in grado di concatenare combo spettacolari con relativa facilità (senza compromettere la profondità del sistema per chi vuole impararlo), e questa filosofia fece storcere il naso ai puristi. Tuttavia KOEI TECMO ha deciso che è un sistema che funziona molto bene e che è giusto proseguire per questa direzione.
Roster completo ed esplosioni a destra e a manca
Iniziamo subito col dire che il roster del gioco era ed è un punto di forza enorme di DEAD OR ALIVE 6. In Last Round sono presenti tutti i 24 combattenti originali del sesto capitolo, affiancati dai cinque personaggi DLC che nella scorsa iterazione sono stati aggiunti solo successivamente a pagamento. Momiji, Rachel, Nyotengu, Phase 4 e Tamaki arrivano quindi ad aggiungere ulteriore varietà ad un cast già molto differenziato. Ciò che rende il roster un grande pregio di DEAD OR ALIVE è che ogni combattente ha uno stile molto diverso da quello di tutti gli altri, dando ai giocatori la possibilità di dilettarsi con le meccaniche a essi più congeniali. Tra ninja rapidissimi, lottatori professionisti, specialisti delle prese, esperti di arti marziali tradizionali e creature eccentriche ce n’è per tutti i gusti. Purtroppo, per questioni legate alle licenze, non sono incluse nel roster Mai Shiranui e Kula Diamond, che vanno ricomprate a parte come DLC. Si sente anche la mancanza di nuovi personaggi veri e propri, che sarebbero potuti essere sviluppati per l’occasione.
Per il resto, vorremmo spezzare una lancia a favore dell’intera serie affermando che le arene sono tra le migliori dell’intero panorama picchiaduro. Se nella maggior parte dei casi negli altri giochi le arene sono elementi puramente decorativi, DEAD OR ALIVE continua a fare dell’ambiente una parte integrante del gameplay. Le Danger Zone, le esplosioni, i muri distruttibili e le spettacolari transizioni tra diverse aree della mappa non servono solamente a creare spettacolo visivo, ma conoscere ogni arena e sfruttarne gli elementi può fare la differenza tra vittoria e sconfitta. Ci sono combattimenti che finiscono letteralmente per attraversare mezzo scenario, con personaggi che precipitano da edifici, sfondano pareti o vengono scaraventati contro ostacoli esplosivi. Questa formula mantiene col passare degli anni un fascino particolare e rende gli scontri davvero dinamici e belli da vedere.
Purtroppo c’è anche un aspetto molto debole rappresentato dalla modalità storia. La trama è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al gioco del 2019 e continua a soffrire di una narrazione frammentata e poco coinvolgente, che raramente riesce a catturare interesse.
Botte da orbi fluide, molto fluide
Abbiamo già detto che DEAD OR ALIVE 6 Last Round non fa di una nuova modalità o di un personaggio aggiuntivo la sua ricerca delle novità. KOEI TECMO ha lavorato principalmente al modo in cui il gioco si presenta e soprattutto come risponde ai comandi. La prima grossa novità che salta subito all’occhio, è la possibilità nelle opzioni di attivare la modalità a 120 FPS, per le TV che lo consentono. Giocare a 120 fotogrammi al secondo cambia radicalmente la percezione degli scontri, con animazioni che risultano più leggibili, finestre di reazione che sembrano più naturali, e l’intero sistema di contrattacchi che beneficia enormemente dell’incremento di fluidità. DEAD OR ALIVE è sempre stato un gioco velocissimo, ma questa nuova versione riesce a esaltare ogni singolo aspetto del suo combat system: i movimenti dei personaggi sembrano più precisi, gli impatti più convincenti e persino le transizioni ambientali acquistano una spettacolarità maggiore. Ammettiamo che dopo alcune ore diventa difficile immaginare di tornare alla versione originale, anche solo per questi motivi.
Fotografi improvvisati verso combattenti avvenenti
La vera sorpresa di questa edizione è la nuova modalità Foto. Potrebbe sembrare un’aggiunta marginale per un picchiaduro, ma Team NINJA ha deciso di trattarla quasi come una funzionalità principale, facendo un lavoro veramente grosso e importante per questa funzione. Detto tra noi e sussurrato all’orecchio: lo sappiamo che la maggior parte dei personaggi della saga sono donne, tutte affascinanti e con forme da urlo. Possiamo comprendere per quale motivo KOEI TECMO abbia pensato che una modalità come questa possa essere attraente verso tutta una serie di appassionati. La quantità di opzioni disponibili per questa funzione è impressionante: è possibile modificare pose, espressioni facciali, illuminazione, posizione dei personaggi e persino ricreare situazioni impossibili durante il gameplay normale. Il nuovo sistema di illuminazione Oboro contribuisce ulteriormente alla qualità degli scatti, con alcune ambientazioni che raggiungono un livello di fotorealismo che non ci si aspetterebbe da un titolo nato originariamente sette anni fa. Chi ama condividere immagini sui social o semplicemente passare ore a creare scene spettacolari troverà qui una quantità sorprendente di contenuti.
A chi consigliamo DEAD OR ALIVE 6 Last Round?
DEAD OR ALIVE 6 Last Round è consigliato innanzitutto agli appassionati dei picchiaduro 3D che cercano qualcosa di diverso da Tekken, Virtua Fighter o Street Fighter. È perfetto per chi vuole un sistema di combattimento accessibile nelle prime ore ma capace di offrire una notevole profondità una volta padroneggiato. I giocatori fan di lunga data della saga troveranno probabilmente in questo gioco l’edizione definitiva di DOA6, mentre i nuovi giocatori possono sfruttare la presenza di Core Fighters per avvicinarsi gradualmente alla serie, applicazione gratuita che garantisce solo alcuni dei contenuti. Chi però cerca una modalità storia memorabile o una rivoluzione rispetto all’originale rimarrà deluso, senza considerare il fatto che, ad ora, non c’è modo di “aggiornare” il titolo alla nuova versione se già si possiede la precedente.
- Combat system ancora oggi unico e divertente
- Fluidità eccezionale a 120 FPS
- Roster ampio e molto vario
- Modalità Foto sorprendente
- Modalità storia datata e poco coinvolgente
- Personaggi ospiti da ricomprare a parte e nessun modo di aggiornare economicamente la vecchia versione
- Poche vere novità per chi ha consumato l’originale
- Alcuni modelli e animazioni tradiscono ancora l’età del progetto
DEAD OR ALIVE 6 Last Round
Una seconda occasione meritata
DEAD OR ALIVE 6 Last Round riesce nell’impresa tutt’altro che scontata di far tornare rilevante un capitolo che molti avevano ormai archiviato. Grazie ai 120 FPS, alle migliorie grafiche, al roster che comprende i precedenti DLC e a una sorprendente modalità Foto, questa nuova edizione rappresenta il punto più alto raggiunto da DEAD OR ALIVE 6. Di sicuro non è il ritorno esplosivo che rilancerà da solo l’intera saga, ma è un segnale estremamente positivo per il futuro del franchise, considerato il fatto che il nuovo capitolo è già stato annunciato. Se questo è il terreno su cui verrà costruito DEAD OR ALIVE 7, i fan possono guardare avanti con un certo ottimismo.
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