SHAMAN KING: perché leggere questo manga nel 2021?

Shaman King sta assistendo a una nuova rivalutazione grazie alla nuova edizione del manga e al nuovo adattamento anime. Scopriamo insieme perché dovreste riscoprirlo nel 2021.

SHAMAN KING: perché recuperare il manga nel 2021?

Sono passati 23 anni dalla prima pubblicazione in Giappone di Shaman King, ormai il manga più noto di Hiroyuki Takei e considerato uno dei migliori shonen del nuovo millennio. L’opera di Takei, che negli anni della prima pubblicazione ha goduto anche di un discutibile e discusso adattamento animato, sta tornando a far parlare di sé per la nuovissima edizione del manga e per il nuovo anime che dovrebbe essere molto più fedele alla versione cartacea rispetto al primo.

C’è chi ama questa storia da tempo immemore, chi la reputa valida ma nulla di che, chi invece l’ha sempre snobbata per i suoi temi un po’ strani e “spiritici”.  La rinnovata attenzione che sta suscitando nell’ultimo periodo sta anche avvicinando nuovi lettori a quest’opera che a mio avviso è imprescindibile, segnando una visione differente nel panorama del battle shonen classico. Cerchiamo di capire insieme quali sono i motivi per cui bisognerebbe leggere e vedere Shaman King, o riscoprirlo per chi lo ha amato ormai quasi venti anni fa, magari tramite l’ausilio del manga di nuova riedizione (la FINAL EDITION) edito da Star Comics, di cui qui potete trovare la nostra recensione.

Shaman King: un battle shonen “spiritico”

La peculiarità del manga di Hiroyuki Takei è la sua componente battle shonen che si coniuga quasi completamente a quella surreale e spiritista: molto spesso la targetizzazione si indirizza verso il mescolamento di generi e influenze differenti, in alcuni casi anche coniugato al fantasy. Ma Shaman King si presenta come un contenitore di riferimenti religiosi e spirituali che spaziano dal buddhismo allo scintoismo, dallo sciamanesimo tribale al cristianesimo. La convivenza in un unico filo narrativo di caratteristiche così disparate creano un connubio azzeccatissimo, presentando una storia non troppo banale nonostante la sua base principale sia quella di una gara per decretare il vincitore di un torneo, che potrebbe essere considerato come un tema troppo ricorrente dei battle shonen classici.

Da questo punto di vista, infatti, bisogna dire che la componente della gara e del torneo si fonde con tematiche legate alla storia, alla cultura di paesi differenti e alle religioni più disparate, e dunque sicuramente interessanti anche per comprendere e apprendere nuove nozioni e concetti. Ma secondo me la componente più interessante è che le varie sfide per raggiungere il podio e diventare – come emblematicamente fa notare il titolo – lo Shaman King non portano solo ad un power up fisico e, in questo caso, “spirituale”, ma permettono ai protagonisti di evolvere anche dal punto di vista caratteriale. I rapporti tra personaggi cambiano, la loro visione del mondo muta drasticamente, ma soprattutto riescono a comprendere la vera essenza del mondo e delle cose grazie alla connessione ancestrale con gli spiriti. Sono proprio questi ultimi a permettere di tornare indietro metafisicamente nel tempo e a permettere ai protagonisti di capire i motivi intrinsechi che hanno portato a determinati sviluppi futuri. Ed è proprio in questo modo che molto spesso le convinzioni anche più profonde dei personaggi possono evolversi, arrivando ad una sublimazione del proprio carattere e compiendo un percorso di formazione spirituale incredibile.

Una storia con del potenziale nascosto

A primo impatto, i personaggi e le dinamiche che si presentano nei primissimi capitoli del manga possono spiazzare e annoiare, non presentando da una parte una buona caratterizzazione di spessore e dall’altra dinamiche interessanti e sorprendenti. Il mio consiglio è di non lasciarsi condizionare dalle apparenze superficiali, Shaman King è una storia che inizia a macinare lentamente ma con gradualità e costanza, raggiungendo dei picchi molto alti di azione e drammaticità. La trama principale è supportata da ricorrenti flashback che mostrano il passato dei protagonisti principali, spiegando in modo convincente e visivo le motivazioni dietro la loro caratterizzazione e le loro azioni: ogni gesto e movimento sono giustificati da un passato che inevitabilmente ha condizionato il presente e le scelte future. 

Shaman King anime 2021

Shaman King riesce a sorprendere proprio per la sua atipicità: protagonisti che non rispecchiano appieno i classici eroi da battle shonen, con la loro caratterizzazione quasi blanda e atona, ma che nasconde nel profondo una forza latente che si manifesta solo nel momento in cui il lettore riesce a sviscerare l’essenza stessa della storia. Dunque la narrazione e la caratterizzazione si fondono insieme e una permea l’altra, legandosi in modo indissolubile e creando un’armonia contenutistica molto accattivante. D’altra parte, la varietà delle influenze nazionalistiche e religiose dei personaggi rende la sfera diegetica mai scontata e interessante, andando a costituire la forza stessa del manga.

Percorsi travagliati

Le differenti stesure della storia hanno portato a creare dei percorsi differenti, sia visivamente che narrativamente: le diverse riedizioni del manga hanno restituito due visioni diverse proposte da Hiroyuki Takei, che ha costruito la storia su binari speculari che poi sono conversi in un unico epilogo che chiude in modo abbastanza degno questa lunga storia. 

La complessità delle influenze e della costruzione del world building si è scontrata con la necessità dell’autore e della pubblicazione sulla rivista Shonen Jump, che ha drasticamente interrotto la serie per scarsità di vendite (un destino, ahimè, che capita a moltissimi altri titoli). L’autore ha dovuto, dunque, costruire un finale un po’ raffazzonato che è andato a costituire un epilogo mozzato dello spirito originale dell’opera. Successivamente è stato possibile restituire quello che per Takei doveva essere un degno finale, pubblicando sedici capitoli aggiuntivi che avrebbero costituito il vero epilogo e che sarebbero stati stampati insieme all’intera opera nella versione kanzenban del manga nel 2008.  Un sequel, anche questo troncato a metà fino a data da destinarsi, racconta le vicende del futuro dei successori dei protagonisti principali, Shaman King Flowers, dal discreto potenziale, ma che non riuscirà mai a raggiungere i picchi drammatici dell’opera principale. 

Shaman King manga di Hiroyuki Takei

Numerosi sono poi gli spin-off, i prequel e i racconti che ruotano intorno a quest’opera e che vogliono avere l’intento di fornire ancora più elementi accessori alla lore dell’universo sciamanico. Perché leggere, dunque, Shaman King nel 2021 (o riscoprirlo dopo anni)? Obiettivamente bisogna sottolineare come la storia non costituisca uno degli esempi più emblematici dello shonen moderno e non possa essere considerato a mani basse uno dei più bei manga del 2000, ma sicuramente l’opera di Hiroyuki Takei è riuscita a porre le basi per una visione innovativa e sensazionalistica del battle shonen classico. Grazie alle sue tematiche metafisiche, ai suoi power up basati non sulla forza fisica bensì su quella spirituale, e grazie alla sua componente altamente religiosa e ideologica, alle sue influenze culturali e sociali, è riuscito a imporsi come esempio palese delle possibilità di innovazione nell’ambito dei manga per ragazzi. 

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Una mahō shōjo che vive sommersa tra libri e fumetti, Pokémon e dadi di D&D. Divoratrice compulsiva di film e serie TV, nel tempo libero complotta con il suo gatto per conquistare il mondo. Sogna un giorno remoto di disegnare una storia a fumetti incentrata su una campagna di Dungeons & Dragons.

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