25 ANIME da vedere in quarantena – Parte II

In un periodo di forti restrizioni come quello attuale, andiamo a scoprire quali sono le 25 serie animate giapponesi che ciascuno di noi dovrebbe vedere approfittando di questo periodo di isolamento!

25 ANIME da vedere in quarantena - Parte II

Gli effetti di questa epidemia, non serve dirlo, hanno stravolto la vita di molti di noi. Nella speranza che il futuro possa essere più positivo, serve un ulteriore sforzo da parte di tutti per il superamento di questa crisi. Noi, nel nostro piccolo, non possiamo fare altro che cercare di ridurre al minimo gli spostamenti. Tuttavia, è chiaro che più si fa ciò, maggiore sarà il tempo passato tra le quattro mura domestiche. L’animazione, così come la cinematografia, può rivelarsi una soluzione valida per combattere la noia e lo sconforto, due elementi ormai all’ordine del giorno. Esse, infatti, vengono in nostro aiuto fornendoci un passatempo longevo e dall’alto livello di intrattenimento. L’intento con cui questo articolo viene pubblicato è proprio quello di aiutare tutti coloro che si sentono particolarmente annoiati, consigliando tutta una serie di anime che potrebbero aiutare molti di voi a riempire le giornate e le ore rimaste vuote a seguito dell’interruzione del lavoro o dell’istruzione. Una prima parte di questo nostro articolo è stato pubblicato ad aprile, e vi invitiamo a prendere spunto anche da quello. Quest’oggi andremo dunque a vedere quali sono i 25 anime da vedere in quarantena, che ciascuno di noi dovrebbe recuperare approfittando di questo periodo. Prima di cominciare però c’è un importante disclaimer che il sottoscritto deve darvi.

DISCLAIMER: Per la compilazione di questa lista sono stati presi in esame solo ed esclusivamente anime disponibili in Italia mediante streaming legale (Netflix, Amazon Prime Video, etc.). Sono stati dunque esclusi tutti gli anime che attualmente non hanno una localizzazione ufficiale e che sono disponibili solo mediante fansub. Inoltre, questa lista è composta per lo più da anime abbastanza noti, in quanto lo scopo di quest’ultima è quello di consigliare ai più serie che per un motivo o per un altro potrebbero non essere state viste nonostante la loro discreta fama.

Dopo le dovute precisazioni, senza ulteriori indugi è arrivato il momento di procedere con questa lista di anime da vedere in quarantena!

Cosa guardare su Netflix?

Nel corso degli ultimi anni la piattaforma di streaming nordamericana ha deciso di puntare parecchio sul settore dell’animazione giapponese, cercando di accaparrarsi i diritti di un numero non indifferente di serie animate. Non è un caso che il catalogo offerto si sta arricchendo di stagione in stagione con moltissime serie, che esse siano opere già acclamate dalla critica o semplicemente appena uscite. L’abbondanza però non è sempre sinonimo di qualità, e riuscire a trovare serie degne di nota non è mai semplice. Ed è per questo che voglio iniziare questa lista di serie con alcuni titoli di buon livello e che sicuramente molti di voi avranno sentito nominare più di una volta.

Partiamo dunque con Psycho-Pass (disponibile anche su VVVVID) e Code Geass: Lelouch of the Rebellion (disponibile anche su VVVVID), due opere appartenenti al genere fantascientifico che hanno saputo conquistare il pubblico generalista grazie alle loro tematiche e ai loro spunti di riflessione. Un’altra opera degna di menzione è Dorohedoro, un anime che, nonostante si avvalga di un uso preponderante della computer grafica, è riuscito a rivelarsi una piccola chicca della stagione primaverile di quest’anno. Quest’opera di stampo steampunk, infatti, è riuscita a esaltare tematiche forti ed estremamente attuali (come ad esempio il razzismo) con grande disinvoltura.

Impossibile non citare due anime che, pur presentando al loro interno alcuni elementi che io non apprezzo particolarmente, sono riusciti a conquistarmi grazie alle emozioni che sono in grado di trasmettere. Parliamo ovviamente di Your lie in AprilAngel Beats!, due serie molto diverse per contenuti ma entrambe capaci di far scendere una lacrima sul viso di chiunque.

Ovviamente all’interno del catalogo offerto da Netflix ci sono tantissime opere che, pur non essendo eccelse, riescono senza troppi problemi a farci passare tanti bei momenti in loro compagnia. Ed è il caso di anime del calibro di Cardcaptor Sakura, ottimi spokon come Haikyu!! e Megalo Box (disponibile anche su VVVVID) o di saghe del livello della Toaru Series (comprendente le serie di A certain magical Index A certain scientific Railgun).

Cosa guardare su VVVVID?

La grande concorrenza che i nuovi siti di streaming hanno portato nel mercato dell’animazione giapponese ha fatto sì che le serie pubblicate solo ed esclusivamente su VVVVID siano sempre di meno. Ciò nonostante attualmente il catalogo offerto da quest’ultima è uno dei più ricchi e completi che si possono trovare in circolazione. Al suo interno ci sono infatti serie per ogni palato, da quelle più celebri e acclamate dal pubblico e dalla critica fino ad arrivare a quelle decisamente più sconosciute.

Voglio iniziare questa carrellata con due opere che, ahimè, qui in Italia sono poco conosciute ma che si rivelano essere delle serie ottime, capaci di brillare sia per qualità che per tematiche affrontate. La prima è Mononoke, una serie animata prodotta nell’ormai lontano 2007 dalla TOEI Animation e dotata di uno stile estremamente particolare e fuori dalla norma. Quest’ultimo riesce a combinare tecniche di colorazione assolutamente inusuali con un comparto narrativo a dir poco eccezionale. La seconda invece è Mushishi, un’opera che pur condividendo alcuni elementi con lo stesso Mononoke è sicuramente di stampo più classico. Essa unisce alla perfezione l’elemento sovrannaturale con il fantasy storico, in un mix di episodi capaci di lasciare grandi emozioni nell’osservatore.

Come già detto in precedenza, all’interno del catalogo di VVVVID figurano parecchie serie celebri. Tuttavia, ci sono opere che in questo contesto riescono a spiccare più di altre e che possono essere definite unicamente con il termine “capolavoro”. Basti pensare a due assoluti must come Ergo Proxy e Cowboy Bebop, due opere (facenti parte del filone fantasy post-apocalittico) che sono in grado di esplorare tematiche e concetti non banali (come l’esistenzialismo, la solitudine e la psicologia), all’eccezionale Kiseiju: L’ospite indesiderato (disponibile anche su Netflix), adattamento animato di uno dei manga seinen più interessanti e meglio realizzati di sempre nonché opera capace farci riflettere su tematiche attualissime (come l’accettazione, la violenza e la salvaguardia del pianeta), o serie incredibilmente originali come Bakemonogatari, capace di dare uno schiaffo in faccia all’uso dei cliché, degli stereotipi e dei luoghi comuni negli anime.

Il genere horror, purtroppo, spesso e volentieri risulta parecchio monotono e banale in quanto caratterizzato da opere prive di inventiva e incapaci di osare. Ogni tanto però alcune serie o film riescono a distinguersi dalla massa per elementi o accostamenti stravaganti. Molti di voi avranno già intuito che voglio parlare proprio di Mahou Shojo★ Madoka Magica. Quella di Madoka Magica, a mio avviso è una delle serie più particolari appartenenti al sotto-genere dei majokko. Infatti, gli elementi tipici del majokko uniti alle sfumature psicologiche e horror che la storia assume, creano un mix unico nel suo genere. Un altro esponente del genere horror che merita una menzione è sicuramente Another. Personalmente sono molto legato a quest’opera, in quanto è stata una delle prime serie ad avermi introdotto nel mondo dell’animazione giapponese (se escludiamo chiaramente quelle legate alla mia infanzia). Definito da molti come un So bad, it’s good, Another riprende il concetto di pellicole horror di successo come i vari Final Destination, riuscendo però a differenza di quest’ultime a coinvolgere e a stupire lo spettatore.

Cosa guardare su Crunchyroll?

Quella di Crunchyroll è probabilmente una delle piattaforme di streaming specializzate nella messa in onda di anime più conosciute sul suolo italiano, proprio perché sono moltissime le serie in simulcast che di stagione in stagione vengono messe in onda mediante questo servizio. Nonostante tutto, è importante far notare come la realtà dei fatti non sia delle migliori. Infatti, le serie che arrivano qui in Italia rappresentano solo una piccola porzione di quelle che arrivano su suolo americano. Ogni tanto però molte opere degne di nota riescono a superare i vincoli della localizzazione e a raggiungere il nostro palinsesto, basti pensare a Plastic Memories o il ben più recente Jujutsu Kaisen.

Quella di Plastic Memories è una storia a dir poco emozionante. Essa è capace di unire alla perfezione elementi fantascientifici (come le intelligenze artificiali) ad un comparto narrativo tipicamente di stampo drammatico e sentimentale. Le tematiche affrontate ci spingono a riflettere su molti aspetti della filosofia e dell’etica.

Al contrario, la storia descritta in Jujutsu Kaisen ha meno pretese. Infatti, non è un’opera capace di brillare per originalità e inventiva, dato che incarna alla perfezione tutti quelli che sono gli stilemi del battle shōnen tradizionale, tuttavia le ottime animazioni create dallo studio Mappa unite ad uno stile dai toni vagamente dark riescono a rendere questo titolo assolutamente godibile.

Cosa guardare su Yamato Animation?

Yamato Video, si sa, è stata una delle prime aziende italiane a specializzarsi in questo settore, portando sul suolo italiano un numero non indifferente di serie e film facenti parti del mercato audiovisivo dell’animazione giapponese. Negli ultimi sette anni, grazie alla creazione di un canale YouTube ufficiale, Yamato Video ha portato qui in Italia un discreto numero di serie in maniera totalmente gratuita e legale. Il catalogo offerto, pur non essendo di pari livello rispetto a quello dei vari competitor, presenta al suo interno alcune serie ben fatte. In particolare, quest’oggi voglio consigliarvi due opere, molto diverse tra loro, che si sono rivelate di buonissima fattura.

La prima è MIX: Meisei Story, un’opera che, presentandosi come l’adattamento animato di MIX, uno spin-off di Touch (manga che di fatto ha consolidato la fama di Mitsuru Adachi), è riuscita a scavarsi un posto nel cuore di molti appassionati. Già l’anno scorso indicai quest’opera nella mia personale Top 10 dei migliori anime del 2019, evidenziando come fosse riuscita, grazie ad un comparto artistico vintage e nostalgico, a consacrarsi come una delle migliori serie spokon realizzata negli ultimi anni.

La seconda serie che voglio consigliarvi non brilla di certo per originalità, del resto fa sempre parte di quel filone di serie fantasy che ormai da anni monopolizza una grandissima fetta del mercato, tuttavia si presenta come un’opera capace di intrattenere in maniera efficace lo spettatore. Parliamo ovviamente di Dungeon ni Deai wo Motomeru no wa Machigatte Iru Darou ka?, opera meglio nota con l’abbreviazione DanMachi (la prima stagione è disponibile solo su Netflix) e capace di riscuotere grande successo sia in patria che all’estero.

Cosa guardare su Amazon Prime Video?

Rispetto alle piattaforme di streaming citate in precedenza, Amazon Prime Video è sicuramente più recente e non è un caso che il catalogo offerto da quest’ultima sia abbastanza limitato. Nonostante tutto, la filosofia di Amazon è sempre stata quella di puntare sulla qualità dei propri servizi e questa piattaforma non fa di certo eccezione. Tra le poche serie animate rese disponibili, infatti, ci sono molte opere degne di nota, tra le quali spiccano senza dubbio serie famosissime come  G.T.O. – Graet Teacher Onizuka (disponibile anche su VVVVID) o le più recenti After the Rain e Banana Fish. In particolare, le ultime due opere, pur nella loro diversità, sono in grado di coinvolgere e far emozionare lo spettatore, grazie soprattutto a delle storie capaci di mettere in risalto tematiche assai complesse come la rivalsa personale e i rapporti d’amore/amicizia.

Infine, chiudiamo in bellezza con quello che a mio avviso non può non essere definito come un vero e proprio capolavoro. Ovviamente parliamo di Steins;Gate (la prima stagione è disponibile anche su VVVVID e Netflix, mentre la seconda solo su VVVVID), opera capace di consacrarsi come una delle serie più conosciute e meglio riuscite a tema sci-fi degli ultimi anni. La sapiente attenzione con cui ogni singolo dettaglio relativo ai viaggi nel tempo viene curato si unisce a un cast di personaggi estremamente ricco e a una storia che riesce ad essere sempre avvincente con il passare degli episodi. Questa è un’opera che, a mio avviso, ciascun appassionato di anime dovrebbe vedere almeno una volta nella propria vita.


Cosa ne pensi di questi 25 anime consigliati da Akiba Gamers? Se ne conosci altri da consigliare e che hai particolarmente apprezzato, puoi lasciare un commento qui in basso. Hai già dato un’occhiata al nostro primo articolo sui 21 ANIME da vedere in isolamento forzato?

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Claudio Pavia
Da sempre amante di cinema, sceneggiatura e psicologia, la sua passione per il paese del Sol Levante deve tutto alle celebri opere di Gosho Aoyama e Go Nagai, oltre che a quell’amico d’infanzia che senza chiedere nulla in cambio gli prestò il suo primo The Legend of Zelda. Leggende narrano che persino i dipendenti Nintendo abbiano sentito il suo urlo di gioia durante il Direct dell’E3 2019.

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