ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION – Recensione

I celebri pirati di Cappello di Paglia tornano su Nintendo Switch in salsa Musou con ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION

ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION – Recensione

Vedo le lacrime rigare i loro volti, mi faccio forza, cerco di trasmettere qualcosa pur non potendo emettere suoni.

“Perdonatemi, avrei voluto trasportarvi molto più lontano. Perdonatemi, avrei voluto vivere l’avventura con tutti voi, per sempre insieme. Comunque io, sono stata davvero felice. Vi ringrazio di cuore per esservi presi cura di me fino ad oggi! Io sono stata davvero felice!”

Rufy grida il mio nome, capisco che il messaggio è in qualche modo arrivato. Poi non sento più nulla.

I primi mesi del 2018 non si sono aperti nel migliore dei modi per l’ibrida di casa Nintendo, escludendo Kirby: Star Allies e Nintendo Labo, Switch ha arricchito la sua libreria praticamente solo di remastered e porting. Il risultato è un offerta varia e ampliata continuamente per chi possiede solamente l’ultima console della casa di Kyoto, ma poco interessante per chi quei titoli li ha effettivamente già giocati altrove. Anche maggio sembra seguire il trend, con Donkey Kong Country: Tropical Freeze, Hyrule Warriors: Definitive Edition e per l’appunto ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION. Questo terzo Musou dedicato ai pirati di Eiichiro Oda è classe 2015 e da allora il genere ha fatto dei passi avanti (soprattutto, guarda il caso, su console Nintendo). Proposto a prezzo pieno (59,99 €) PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION contiene tutti i DLC usciti per il titolo originale (missioni e costumi aggiuntivi) ma nessun contenuto veramente inedito, lasciando il cast fermo a 37 personaggi. Basterà questo e il supporto ai Joy-Con per la co-op locale a renderlo digeribile?

  • Titolo: ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Genere: Azione, Hack and Slash
  • Giocatori: 1-2
  • Software House: BANDAI NAMCO Entertainment, KOEI TECMO GAMES
  • Sviluppatore: Omega Force
  • Lingua: Italiano (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data d’uscita: 10 maggio 2018
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: include gli oltre 40 DLC rilasciati per il gioco originale

ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION ripercorre le avventure di Rufy e della sua ciurma dalla partenza nell’East Blue fino al torneo di Dressrosa, dove si prende qualche licenza poetica, dovuta all’assenza di materiale animato nell’anno in cui è originariamente uscito (2015). Sarebbe stato certamente stimolante ricevere almeno un finale della saga, spingendo così a rigiocarsi l’intero pacchetto tutto d’un fiato. Ad ogni modo, le scene più importanti delle saghe precedenti sono riprodotte col motore di gioco, regalando momenti di estrema soddisfazione dopo il completamento di ogni stage.

Come ho già accennato, il cast di personaggi utilizzabili non è stato aumentato, lasciandoci con 37 protagonisti e antagonisti. La sequela di NPC che vi aiuteranno nelle missioni o vi sfideranno durante la storia hanno ognuno il proprio gameplay, ma non sono in nessun modo utilizzabili dal giocatore, e contano numerosi esclusi di spessore (Arlong e tutti i cattivi dell’East Blue tranne Buggy ad esempio). Anche in questo caso, oltre ad aggiungere costumi, sarebbe stato più convincente poter utilizzare qualche eroe o cattivo in più. Perché, non prendiamoci in giro, la serie madre del genere, DYNASTY WARRIORS, conta ben più di 37 personaggi, e il manga di Oda si presterebbe senza problemi ad almeno il doppio del cast.

Salpa di nuovo all’avventura

Nonostante questo, se non avete affrontato l’avventura di Rufy su PlayStation 4 o PlayStation Vita, la sola modalità storia di PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION vi terrà impegnati per quasi quindici ore. Per poi lasciarvi completamente in balia del Diario dei Sogni, una mappa ricca di sfide diverse che darà accesso ai cattivi più potenti del titolo. Insomma, in PIRATE WARRIORS 3 non manca certamente il contenuto, sebbene alcuni degli ultim ilavori di Omega Force gli siano decisamente superiori. L’assenza più grossa, che si sente negli ultimi titoli del team di KOEI TECMO GAMES, è sicuramente il poter spostarsi sulla mappa utilizzando uno degli alleati, dopo Fire Emblem Warriors tornare a dover correre da un lato all’altro della mappa per aiutare i personaggi in difficoltà rallenta inesorabilmente il ritmo di gioco. Fortunatamente il gioco offriva delle chicche nel genere già tre anni fa, con l’attacco Kizuna, ovvero la possibilità di collaborare con la CPU per sfoderare combo di gruppo capaci di sterminare le infinite distese di avversari. Le mosse Kizuna permettono anche di scatenare il potere dell’eroe, abilità passive che colpiranno tutto il campo di gioco aiutandoci nel già facile compito di conquistare la vittoria, essendo questo titolo uno tra i più facili di mai sviluppati da Omega Force.

Anche potenziare i personaggi è diventato nettamente più semplice; se nei precedenti capitoli bisognava impazzire cercando le monete giuste e sperando che il drop rate fosse a nostro favore, in PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION saranno universali e ottenibili in gran quantità completando gli obiettivi di gioco. Questo sistema di potenziamento veloce, unito alla possibilità di aumentare il livello dei personaggi non utilizzati con i Berry, equiparandoli al nostro preferito, mantiene alto l’interesse per almeno tutta la modalità storia.

Musou a portata di Joy-Con

L’aspetto positivo di questo terzo capitolo della serie per Switch è quello che spesso premio quando parlo di un porting: poter giocare dove e quando voglio ad un titolo che era previsto per una console casalinga. Questa volta, trattandosi di un titolo in cel shading e ormai datato, l’ibrida di Nintendo regge tranquillamente il confronto e, nonostante i nemici soffrano di un effetto pop up, l’avventura di Rufy e soci è giocabile tranquillamente sia in portatile che sulla TV di casa. Inoltre il titolo di Omega Force supporta il multiplayer locale a due giocatori, ognuno armato del proprio Joy-Con, permettendovi il lusso di pestare Crocodile e gli altri cattivoni al fianco di un amico.

Come su PlayStation 4, tutti i testi di PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION sono in italiano e, salvo qualche strafalcione (che poteva essere corretto in fase di porting), adattati sulla versione cartacea dell’opera di Oda. Il doppiaggio è invece quello della serie animata giapponese, con tutto il cast presente ormai da oltre 800 puntate.

A chi consigliamo ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION?

ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION è consigliato principalmente ai fan della creatura di Oda che non sono riusciti a giocarla su un’altra piattaforma. A loro e solo loro, il prezzo richiesto potrebbe essere giusto e motivato. Per tutti gli altri, soprattutto per chi ha già affrontato questo terzo capitolo della serie, i DLC e la portatibilità non valgono il prezzo del biglietto.

Consiglio vivamente di attendere una qualche offerta nel caso vogliate mettere le mani nuovamente sul capitolo più completo attualmente sul mercato.

  • Tante ore di gioco
  • Tutti i contenuti delle versioni precedenti
  • Comparto tecnico solido

  • Nessuna aggiunta oltre i DLC
  • Prezzo pieno dopo tre anni dalla prima pubblicazione
ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION
3.8

Edizione Definitiva sì, ma a caro prezzo

ONE PIECE: PIRATE WARRIORS 3 DELUXE EDITION è il Musou dedicato all’opera di Eiichiro Oda più riuscito e, fino ad ora, completo. Nell’attesa di un eventuale quarto capitolo, la versione per Nintendo Switch può intrattenervi per diverse ore prima di essere completata al 100%. Purtroppo, sebbene goda di un ottimo comparto tecnico, rimane un gioco ormai vecchio di tre anni, venduto a prezzo pieno e con alternative più vantaggiose (e con meccaniche più snelle) perfino sulla stessa ibrida di Nintendo (Fire Emblem Warriors e Hyrule Warriors). L’assenza di nuovi contenuti mina ulteriormente la voglia di rigiocare il titolo. Il prezzo per salpare al fianco di Rufy e soci può ritenersi corretto solo se vi trovate alla vostra prima crociera, ma in caso contrario aspettate un’offerta.

Videogiocatore da ormai 25 anni, combatte la vecchiaia tra un remake e una remastered, orgoglioso possessore di ogni console ha un amore spesso non corrisposto per le IP Nintendo. La sua pila della vergogna continua a crescere ma questo non lo fermerà dal buttare i suoi soldi in nuovi titoli.

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