XENOBLADE CHRONICLES: Definitive Edition – Recensione

La guerra tra Bionis e Mechanis si riaccende in un’edizione impeccabile grazie a Xenoblade Chronicles: Definitive Edition per Nintendo Switch

XENOBLADE CHRONICLES: Definitive Edition - Recensione

Era il 10 giugno 2010 quando in Giappone venne rilasciato per la prima volta Xenoblade Chronicles, JRPG nato dalla collaborazione di MONOLITHSOFT e Nintendo, che fin dal suo esordio è stato capace di riscuotere un enorme successo tra critica e pubblico. A distanza di circa dieci anni è ora finalmente disponibile in tutto il mondo Xenoblade Chronicles: Definitive Edition per Nintendo Switch, una versione del titolo dotata di un comparto tecnico ampiamente migliorato e arricchita da tante novità a livello di gameplay e contenuti. Le origini della saga sono così disponibili per una nuova generazione di giocatori, dando inoltre uno sguardo a ciò che sarà il futuro della stessa grazie alla presenza dell’epilogo inedito “Un Futuro Comune”.

Gioco del mese di maggio 2020: Xenoblade Chronicles Definitive EditionMigliaia di anni fa, le gigantesche divinità Bionis e Mechanis erano in un costante conflitto tra loro. Questa guerra però non venne vinta da nessuno, i due esseri divini infatti si sconfissero a vicenda perdendo entrambi la vita. Col passare dei secoli però sui loro corpi esanimi si sono costituite nuove forme di vita. Se su Bionis è la natura a fare da padrona, grazie alla nascita di Homs, Nopon, Haientia e tantissime forme di vita animale e vegetale, su Mechanis invece sono nate delle macchine senzienti chiamate Mechan. Proprio come lo erano le due divinità in passato, anche coloro che abitano i loro corpi inermi sono in costante conflitto, dato che i Mechan attaccano continuamente Bionis per nutrirsi dei suoi abitanti. Apparentemente indistruttibili, solamente un’arma riesce a scalfire la loro corazza meccanica: la Monade.

Questa spada dai poteri misteriosi è al momento situata nella Colonia 9, un gruppo di studiosi sta infatti analizzando le sue capacità dopo che il suo precedente possessore ha riportato delle gravi ferite per il suo utilizzo. Ma i Mechan non si fanno attendere troppo e durante un attacco alla nona colonia Shulk, studioso dell’arma, impugnerà la Monade per cercare di difendere i suoi amici. Non appena brandisce la spada però si renderà conto di un misterioso potere, il ragazzo infatti inizia ad avere una serie di visioni del futuro riuscendo così a prevedere gli attacchi nemici. È così che inizia una storia fatta di vendetta, spargimenti di sangue e segreti che avvolgono l’imminente epilogo di una battaglia millenaria per la sopravvivenza.

La Monade in Xenoblade Chronicles: Definitive Edition

Riuscirà quest’edizione definitiva a superare le altissime aspettative dei giocatori? Scopritelo nella nostra recensione di Xenoblade Chronicles: Definitive Edition!

Xenoblade Chronicles: Definitive Edition

  • Titolo: Xenoblade Chronicles: Definitive Edition
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Publisher: Nintendo
  • Sviluppatore: MONOLITHSOFT
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 29 maggio 2020
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: il Collector’s Set contiene SteelBook, vinile, colonna sonora in digitale, poster, artbook e box da collezione

Abbiamo recensito Xenoblade Chronicles: Definitive Edition con un codice Nintendo Switch fornitoci gratuitamente da Nintendo.

Dal punto di vista del gameplay Xenoblade Chronicles: Definitive Edition va ad unire alcune meccaniche classiche dei JRPG con alcune invece più tipiche dei MMO. Il titolo è caratterizzato da delle maestose ambientazioni in stile open world, completamente esplorabili e ricche di segreti. I nemici saranno visibili nel mondo di gioco e in battaglia avremo a nostra disposizione un gruppo di tre personaggi, benché due di essi saranno controllati dall’IA. Ed è proprio nel suo sistema di combattimento che vediamo il primo elemento in stile MMORPG di Xenoblade Chronicles: Definitive Edition. Nonostante potremo muoverlo liberamente all’interno dell’area di gioco, il personaggio controllato dal giocatore attaccherà automaticamente il nemico e potremo decidere solamente quando utilizzare le sue abilità.

Shulk e Melia in Xenoblade Chronicles: Definitive Edition

Un altro elemento di gioco che ricorda parecchio gli RPG online è la massiccia presenza di missioni secondarie che ci verranno affidate dai tantissimi personaggi non giocabili presenti. Il mondo di Xenoblade Chronicles: Definitive Edition è infatti estremamente vivo, gli abitanti di Bionis avranno ognuno la propria personalità e saranno sempre in cerca di una mano d’aiuto. Molto spesso inoltre saranno proprio le relazioni interpersonali tra gli NPC ad essere il fulcro di tali missioni, ragion per cui dovremmo sempre prendere in considerazione il Diagramma Intesa, una tabella in cui verranno inseriti tutti i personaggi non giocanti con cui interagiremo nel corso del gioco e in cui verranno messe in evidenza le loro caratteristiche, dall’orario in cui poterli trovare al loro rapporto con gli altri abitanti.

Un’altra caratteristica cardine è la ricostruzione della Colonia 6. Progredendo con la storia infatti avremo la possibilità di riportare all’antico la sesta colonia, distrutta dall’assalto dei Mechan poco prima dell’inizio della nostra avventura. Per farlo non solo avremo bisogno di reperire importanti materiali che serviranno a migliorare le strutture presenti, ma dovremo persino trovare delle persone che siano disposte a trasferirsi da altre zone di Bionis per poterla ripopolare. Man mano che progrediremo con la ricostruzione potremo aver accesso a nuovi negozi e funzionalità aggiuntive, come ad esempio la possibilità di trovare randomicamente dei collezionabili di altre regioni all’interno del giardino della colonia.

Casual Friday

Oltre a tutti gli elementi che hanno reso il titolo un cult al suo rilascio originale, il gameplay di Xenoblade Chronicles: Definitive Edition sarà caratterizzato da tantissime novità capaci di rendere la sfida più interessante anche a chi ha già avuto modo di portare a termine il gioco in passato. In questa nuova versione del titolo è stata infatti introdotta la Modalità Pro, grazie alla quale potremo modificare liberamente la curva di crescita dei personaggi. Abilitando questa modalità potremo far sì che tutti i punti esperienza che guadagneremo con le missioni secondarie e le imprese vengano conservati, in modo da non influire direttamente sul loro livello. Starà poi a noi decidere quanti livelli far guadagnare a ciascun personaggio, in modo da mantenere un tasso di sfida sempre attivo e non sfidare nemici che siano troppo deboli rispetto a noi.

Sharla, Reyn e Dunban con i costumi ottenuti nella modalità Contro il Tempo

Al contrario, chi volesse accedere a delle battaglie più semplici e meno impegnative avrà a disposizione la Modalità Casual. Attivando questa modalità potremo diminuire parecchio la difficoltà degli scontri, rendendo l’IA dei nemici meno reattiva e donando ai nostri personaggi un bonus in difesa e in schivata non indifferente. Si tratta di una modalità pensata per chi vuole godersi la trama principale senza pensare troppo a combattere, ottima per chi vuole avere un ripasso del gioco prima di buttarsi nell’epilogo inedito “Un Futuro Comune”. Potremo attivare e disattivare entrambe le modalità in qualsiasi momento, non sarà dunque una scelta definitiva ma starà al giocatore decidere se e quando sfruttare queste nuove funzionalità.

A livello di contenuti inoltre è stato introdotta la modalità Contro il Tempo. Sparsi per il mondo di gioco potremo trovare dei portali che ci trasporteranno nel tempio di Sommo Saggiopon, che ci offrirà la possibilità di affrontare delle sfide inedite. Si tratta di combattimenti a tempo di due tipologie: gli Scontri Liberi e gli Scontri Limitati. I primi potranno essere affrontati da un gruppo scelto liberamente dal giocatore e nonostante ci sia un livello minimo per accedere alle sfide, il livello raggiunto dai personaggi non sarà sincronizzato all’inizio della sfida. Al contrario invece, negli Scontri Limitati non solo dovremo utilizzare un gruppo prestabilito, ma anche il livello dei personaggi sarà fissato ad una cifra predeterminata. Tra le ricompense che riceveremo per aver terminato le sfide della modalità Contro il Tempo troveremo pezzi di equipaggiamento unici e Cristalli Nopom, che potremo scambiare dal Sommo Saggiopon per altri oggetti ed accessori.

Truppe in marcia

Ma la novità più importante tra le caratteristiche inedite di Xenoblade Chronicles: Definitive Edition è senza dubbio l’epilogo inedito “Un Futuro Comune”. Si tratta di una storia aggiuntiva ambientata ad un anno dal finale della trama principale, che avrà come protagonisti Shulk e Melia. L’erede al trono dell’impero Haientia è infatti alla ricerca di un modo di accedere ad Alcamoth, per poter restaurare la città natale del suo popolo. I due però si troveranno in difficoltà quando l’aeronave su cui viaggiano viene abbattuta da dei laser provenienti proprio dalla città fluttuante, costringendoli a un atterraggio di emergenza sulla Spalla di Bionis. In cerca di indizi su come riparare l’aeronave, i due incontreranno Nene e Kino che viaggiavano clandestinamente con loro in cerca di un’avventura.

Nene e i Ponspettori

Il sistema di gioco sarà del tutto simile al capitolo principale, con qualche piccolo accorgimento. Pur potendo affrontare tantissime missioni secondarie, non sarà presente il Diagramma Intesa né tanto meno disporremo delle Tavole Abilità che garantiscono caratteristiche passive ai personaggi. In battaglia Nene e Kino potranno sfruttare delle abilità del tutto simili a quelle di Reyn e Sharla, rendendoli dunque rispettivamente un ottimo tank e il perfetto curatore.

La vera novità a livello di gameplay di “Un Futuro Comune” è la presenza dei Ponspettori. Si tratta di un gruppo di esploratori Nopon che si è perso e starà a noi aiutarli a riunirsi. Man mano che lo faremo ogni Ponspettore si unirà alla nostra squadra, aiutandoci in battaglia in base alle sue caratteristiche. Esistono infatti tre squadre di esploratori: la Squadra Rossa dedicata all’attacco, quella Gialla dedicata a debilitare i nemici e quella Blu che invece si occupa delle cure. Una volta che recluteremo un determinato numero di Ponspettori potremo inoltre scatenare i potentissimi Colpi Collettivi, capaci di ribaltare la situazione di ogni battaglia. Nonostante ci seguano in battaglia, essi non conteranno come personaggi aggiuntivi e potremo portarli tutti con noi in ogni momento dandoci un considerevole vantaggio.

Rifatevi gli occhi

Dal punto di vista tecnico Xenoblade Chronicles: Definitive Edition è stato notevolmente migliorato rispetto all’originale. Il comparto grafico del titolo è stato totalmente restaurato, MONOLITHSOFT non si è limitata a migliorare solamente le texture dei protagonisti, ma ha reso l’aspetto visivo del gioco decisamente più attuale e al passo con la console che lo ospita. E il poter giocare su Nintendo Switch è decisamente un vantaggio, la natura ibrida della console si adatta perfettamente allo stile di gioco. Affrontare breve sessioni di giochi in modalità portatile è ottimale, in particolar modo quando ci stiamo occupando delle tantissime missioni secondarie presenti all’interno del titolo. Purtroppo però in portatile la qualità dell’aspetto grafico cala drasticamente, pur mantenendo una definizione migliore dell’edizione originale. Si tratta di un problema già visto in Xenoblade Chronicles 2 e, nonostante visivamente il gioco sia stato ricostruito praticamente da zero, è impensabile al giorno d’oggi che non si riesca a mantenere una risoluzione più elevata.

Shulk arriva a Frondopon

Anche il comparto sonoro di Xenoblade Chronicles: Definitive Edition è stato notevolmente migliorato, con un arrangiamento totalmente nuovo per l’intera colonna sonora. Per i più nostalgici inoltre sarà possibile scegliere all’interno del menu delle impostazioni la soundtrack originale del titolo, e potremo liberamente passare dall’una all’altra in qualsiasi fase di gioco. Potremo persino decidere se utilizzare i brani riarrangiati solo per l’esplorazione o anche per le battaglie, dando così una scelta maggiore ai giocatori.

Senza ombra di dubbio uno dei punti più interessanti di Xenoblade Chronicles: Definitive Edition sta nella sua storia. La trama è infatti stata scritta in un modo magistrale, grazie ai tantissimi colpi di scena che ci terranno incollati allo schermo per centinaia di ore. La longevità del gioco infatti si aggira attorno alle oltre cento ore per completarlo, soprattutto se cercheremo di farlo nella sua interezza. Ma non è solamente la storia principale a fare da padrone, come già anticipato infatti il mondo di gioco sarà estremamente ricco e vivo e la software house ha posto una cura particolare nella realizzazione delle relazioni tra i protagonisti.

Un epico gioco di ruolo fa il suo ritorno con Xenoblade Chronicles: Definitive Edition per Nintendo Switch. Parti all’avventura in un mondo devastato da una terribile invasione e scopri un viaggio che ti porterà oltre l’orizzonte. Riuscirai a cambiare il futuro o condannerai la tua specie all’estinzione? Grazie a un epilogo tutto nuovo, alla grafica in alta definizione e ai miglioramenti dell’esperienza di gioco, senza citare i brani rimasterizzati e molto altro, i veterani e i nuovi giocatori possono immergersi nella versione definitiva delle avventure di Shulk e compagni!

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A chi consigliamo Xenoblade Chronicles: Definitive Edition?

Xenoblade Chronicles: Definitive Edition è un ottimo modo per recuperare un titolo che, ad oggi, rimane uno dei migliori JRPG rilasciati nel nuovo millennio. Le migliorie e le innovazioni introdotte da MONOLITHSOFT fanno inoltre sì che anche chi l’ha già giocato in passato possa trovarsi di fronte a una nuova esperienza di gioco, ed è veramente imperdibile per tutti gli amanti di questo genere.

Il Face Nemesis in Xenoblade Chronicles: Definitive Edition

  • Tantissime migliorie e novità rispetto all’originale
  • Trama curata magistralmente e protagonisti intriganti
  • Estremamente longevo e vasto nei contenuti…

  • …Ma questo potrebbe scoraggiare chi non ama il backtracking
  • La qualità in portatile è estremamente bassa
  • Poche missioni nella modalità Contro il Tempo
Xenoblade Chronicles: Definitive Edition
4.5

Il ritorno di un capolavoro imperdibile

In questo 2020 decisamente particolare, Xenoblade Chronicles: Definitive Edition era proprio ciò di cui aveva bisogno la libreria titoli di Nintendo Switch. Era davvero tanto tempo che sulla console ibrida mancava un gioco di ruolo esclusivo di questa portata e fin dalle mie prime ore in sua compagnia mi ha permesso di ricordare quanto Switch sia perfetta per questo genere di giochi. Le migliorie apportate da MONOLITHSOFT l’hanno reso più attuale come impatto visivo e il sistema di gioco rimane uno dei migliori visti negli ultimi anni. Se le similitudini con un MMO potrebbero scoraggiare alcuni, il fatto che la software house abbia pensato di introdurre una difficoltà opzionale che abbassi il livello di sfida degli scontri fa sì che sia godibilissimo anche da chi vuole scoprire solamente la storia del gioco e tutti i suoi intriganti plot twist. L’unico aspetto negativo, oltre la discrepanza tra la risoluzione tra modalità TV e portatile, è che l’epilogo inedito “Un Futuro Comune” ha fatto crescere in me la voglia di giocare a un possibile nuovo capitolo della saga, o di poter finalmente mettere le mani su Xenoblade Chronicles X in versione rimasterizzata. Non potevamo aspettarci niente di meno dalla collaborazione tra MONOLITHSOFT e Nintendo, Xenoblade Chronicles: Definitive Edition alza la barra per il futuro delle remastered. Un’edizione definitiva impeccabile.


Xenoblade Chronicles: Definitive Edition – Video Recensione

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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