Neptunia ReVerse – Recensione

Analizziamo il debutto su PlayStation 5 di Neptunia e compagne in questo Neptunia ReVerse, versione espansa del Re;Birth apparso su PlayStation Vita

Neptunia ReVerse - Recensione

Il tempo passa veloce, scorre come un fiume in piena senza che si riesca davvero a percepirne la fugacità. I secondi si ammassano gli uni sugli altri, trasformandosi rapidi in minuti, per poi divenire ore, giorni, settimane, mesi, anni… insomma, questo pippone semi-filosofico solo per dire che, ridendo e scherzando, sono trascorsi oramai due lustri dall’esordio delle eroine di Gamindustri (almeno in Occidente). Una saga, quella firmata Compile Heart e Idea Factory, che è riuscita a ritagliarsi la sua brava fetta di appassionati, grazie a un setting sicuramente originale e fuori di testa, a cui si è accompagnato una gameplay ruolistico, ovviamente in salsa nipponica, interessante e divertente. Ed oggi, per volere celebrare anche io questo importante traguardo, sono pronti a parlarvi di Neptunia ReVerse, remake al quadrato del primo capitolo, che segna anche l’esordio di Neptune e compagne su PlayStation 5.

Neptunia ReVerse - Recensione

  • Titolo: Neptunia ReVerse
  • Piattaforma: PlayStation 5
  • Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Publisher: Idea Factory International
  • Sviluppatore: Compile Heart, Felistella
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese e inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 9 giugno 2021
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: il minigioco Neptunia Shooter, gratis per un periodo limitato
  • Note: versione PlayStation 5 del titolo già presente su PlayStation Vita, Hyperdimension Neptunia Re;Birth

Abbiamo recensito Neptunia ReVerse con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da Idea Factory International.

La console war come non l’avete mai vista

C’è del marcio in Gamindustri, o meglio, forse è il caso di dire burrasca. Già, perché le quattro CPU (Console Patron Unit) che governano il mondo non ne vogliono proprio sapere di smettere di lottare tra di loro. Un conflitto che vede contrapposte la nostra Neptune a Noire, Vert e Blanc, rispettivamente le regnanti di Planeptune, Lanstation, Leanbox e Lowee. Ecco, se questi ultimi tre nomi vi hanno fatto scattare qualche campanello mentale, il motivo è perché altro non sono che le versioni parodistiche e antropomorfizzate di alcune console di cui, forse (coff coff), avrete sentito parlare anche voi.

Questo perché il gioco in questione altro non è che una comica parodia dell’universo del gaming, un mondo in cui il citazionismo sfrenato la fa da padrone, e riesce a mettere assieme un quadro decisamente bizzarro, ma che non potrà fare a meno di conquistare il gamer che palpita in ognuno di noi. E sarà proprio questa versione ludica della console war umana, messa spietatamente alla berlina dall’humor della produzione, a scatenare gli eventi che scandiranno Neptunia ReVerse, remake per PS5 del capitolo uscito già a suo tempo per PS Vita, che a sua volta si premurava di riproporre il debutto PS3 della saga. Fuori di testa, ammiccante al punto giusto e completamente infarcita di battute, seppur a tratti davvero troppo prolissa, la trama della produzione firmata Compile Heart e Idea Factory non si produrrà certo in incredibili e spettacolari eventi, ma riuscirà comunque ad intrattenere per un corposo monte di ore, grazie all’innata simpatia del suo cast, rigorosamente tutto al femminile (per la gioia dei maschietti). Trattandosi di un remake, pertanto, è bene precisare subito come a livello strutturale e narrativo non siano stati compiuti stravolgimenti di sorta, pertanto i veterani della serie si ritroveranno a vivere, ancora una volta, eventi già sperimentati a suo tempo. Non per questo, però, il debutto next-gen di Neptune si è risparmiato qualche guizzo creativo.

Neptunia ReVerse - Recensione

Questione di Mega

Prima di entrare nel dettaglio delle novità che Neptunia ReVerse si porta in dote, è utile dare una ripassata a quello che è il gamplay della produzione nipponica. Si tratta, come già detto, di un JRPG, pertanto saranno i combattimenti a ricoprire un ruolo di spicco. Questi, pur presentando la classica suddivisione in turni, risultano essere estremamente dinamici, grazie alle molteplici opzioni di lotta che propone: si parte con i classici attacchi corpo a corpo, che potranno essere strutturati per mezzo di alcune combo (impostabili a piacimento tramite il menu di gioco), la cui esecuzione renderà il tutto simile ad un action. Non mancano, ovviamente, incantesimi ed attacchi speciali, utilizzabili caricando la barra EX per mezzo dei fendenti diretti, oltre alla possibilità di sfruttare i consueti oggetti per buff o cure.

Data la natura delle nostre CPU, però, sarà anche possibile sfruttare il potere di trasformazione in loro possesso, così da tramutarle nelle reali controparti divine, ed aumentarne così la potenza di attacco. A completare il quadro abbiamo la possibilità di formare un party di otto personaggi, con quattro attivi, che ci permetterà di scambiare i vari membri, magari per sfruttare peculiari tecniche al momento opportuno, oppure per far rifiatare chi si dovesse trovare in difficoltà. Quello che ne esce è un combat system ben più stratificato di quello che si potrebbe pensare, oltre che davvero divertente da giocare.

Più blanda, invece, l’esplorazione del mondo di gioco, che per mezzo della statica mappa principale ci permetterà di accedere alle sparute città (in pratica delle schermate fisse con i vari menu utilizzabili) e ai dungeon, caratterizzati da un design davvero povero e all’insegna del riciclo più sfrenato. A compensare questa pochezza, ci pensa pertanto il bestiario, che pur non restio a qualche esempio di recolor (preso in giro anche dalle stesse protagoniste), sfoggia comunque un discreto numero di varianti, con alcuni esponenti davvero fuori di testa. Interessante, inoltre, anche il sistema dei Plans, ovvero modifiche che è possibile apportare tanto al sistema di gioco (nemici più potenti o deboli, e altro ancora) quanto al mondo stesso, grazie alla possibilità di aggiungere nuove aree esplorabili, cambiare le ricompense e creare nuovi e più potenti oggetti. Il tutto, però, tenendo conto dei megabyte di memoria che avremo a disposizione: in fondo parliamo sempre di console, ricordate? A una struttura solida, pertanto, a cui è difficile muovere qualche critica, si contrappone invece una progressione non perfettamente bilanciata, che non lesina momenti in cui al player viene richiesto un grinding sin troppo invasivo: non sono rare, difatti, le situazioni in cui la difficoltà subirà delle impennate mostruose, soprattutto in occasione degli scontri con i boss, così da causare una dilatazione sin troppo marcata dell’esperienza, già corposa di suo. Un espediente, al solito, decisamente artificiale e che nulla aggiunge alla produzione.

Neptunia ReVerse

Re-arrange

Cosa porta, pertanto, di nuovo Neptunia ReVerse a un capitolo che ha già vissuto due incarnazioni, seppur su due macchine differenti? La principale e più evidente, dato che spicca sin dal menu principale, è l’Arrange Mode, una modalità inedita che, pur non andando ad intaccare la progressione classica, permetterà di reclutare sin dal principio tutti i personaggi giocabili, oltre a presentare un ribilanciamento generale dell’esperienza. Una feature consigliata a chi ha già sviscerato a dovere l’originale. Tra le new entry, inoltre, troviamo anche l’immancabile (per un gioco giapponese) mini-game della pesca, tramite il quale potremo sbloccare oggetti esclusivi, oppure ottenere armi speciali.

Naturalmente il tutto ha subito anche una rinfrescata per quanto riguarda il comparto tecnico, seppur in modo non certo appariscente, considerando anche l’origine del materiale di partenza. La grafica, per quanto più pulita che in passato, tradisce il suo appartenere a due generazioni fa e non manca di proporre comunque un quadro a tratti opaco, soprattutto per quanto riguarda le rare cinematiche e le fasi di esplorazione/combattimento, nonostante una migliorata resa dei riflessi.

Discorso differente, invece, per le schermate statiche che accompagnano le digressioni narrative, che grazie al rinnovato polliciaggio su cui è possibile apprezzarle, rendono ancora più giustizia all’ammiccante character design. Buono anche il lavoro svolto sul fronte sonoro, con una rimasterizzazione audio efficace (presenti anche alcune nuove tracce musicali), che ha investito tanto la soundtrack quanto il doppiaggio inglese/giapponese. Sfruttato pienamente anche l’SSD di PlayStation 5, così che sono risultati praticamente assenti i caricamenti, mentre è appena pervenuto l’utilizzo del DualSense, che ha fatto registrare soltanto nel minigioco di pesca l’impiego dei trigger adattivi.
Neptunia ReVerse

Le quattro divinità sono in costante guerra per la supremazia del pianeta, finché Neptune non viene spogliata dei suoi poteri. Ora dovrà cercare un modo di ripristinare il suo ruolo, ma riuscirà a fermare i piani di Arfoire che minaccia il pianeta che la divinità ha promesso di proteggere?

Neptunia ReVerse è il gioco di ruolo perfetto per i neofiti del franchise e per tutti coloro che già lo amano! Grazie alla potenza di PlayStation 5, i giocatori possono godersi il mondo di Gamindustri con una grafica migliorata e un’interfaccia utente dall’aspetto totalmente rinnovato! Ora, Neptune può rilassarsi e passare un po’ di tempo da sola a pescare grazie a questo nuovo minigioco! E se sei abbastanza paziente, potresti persino essere in grado di recuperare degli utilissimi oggetti. Ma bisogna stare attenti! Qualsiasi passo falso può far sbucare un nemico.

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A chi consigliamo Neptunia ReVerse?

Nonostante i dieci anni che ci separano dall’esordio occidentale di Neptune e soci, Neptunia ReVerse è riuscito a mantenere intatto tutto il suo divertimento: grazie a un combat system stratificato e appagante, a cui si aggiunge una storia comicamente fuori di testa, il ritorno a Gamindustri sarà piacevole tanto per i nuovi, quanto per i vecchi giocatori. Per questi ultimi, inoltre, Compile Heart e Idea Factory hanno previsto qualche piccola variante sul caso, che ha nell’Arrange Mode il suo elemento di spicco, seppur non in grado di stravolgere radicalmente il lavoro originale. Quello che resta è un onesto JRPG, che punta tutto sull’assurdo setting e sul combat system, e che presta il fianco soltanto a qualche critica per quanto concerne il bilanciamento generale dell’esperienza, che ha nelle varie boss battle un’esasperata ricerca del grinding selvaggio.

Neptunia ReVerse

  • Tornare a Gamindustri è sempre un piacere
  • Combat system dinamico e divertente
  • Trama davvero fuori di testa

  • Progressione non ben bilanciata
  • Non molte le novità di rilievo rispetto alla versione PS Vita
  • Graficamente fa sentire la sua età
Neptunia ReVerse
4

Generazioni hardware a confronto

Non sarà FINAL FANTASY, né DRAGON QUEST, ma pur con la sua relativa giovinezza la saga con protagonista la buffa Neptune è riuscita, con gli anni, a ritagliarsi il suo piccolo spicchio di gloria. E quale modo migliore per approcciarsi a questo piccolo classico se non per mezzo di Neptunia ReVerse, che ripropone con efficacia su PlayStation 5 il primo, storico capitolo del brand? Certo, tecnicamente ci saremmo aspettati qualche guizzo in più, ma pur con il suo budget ridotto, l’esperienza proposta rimane gradevole ancora oggi, in virtù di un cast azzeccato e un combat system interessante e divertente. Peccato per quel grinding sin troppo invasivo.

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Gamer cresciuto all’ombra del tubo catodico, sia in casa che in sala giochi, amante del Giappone in ogni sua forma, traduttore freelance e aspirante musicista non ancora pronto ad appendere lo strumento al chiodo. Quando non sogna di attraversare per l’ennesima volta l’incrocio di Shibuya, si diletta con ogni tipo di console presente sulla terra.

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