Xenoblade Chronicles 2: Torna ∼ The Golden Country – Recensione

MONOLITHSOFT approfondisce l’universo narrativo di Xenoblade Chronicles 2 grazie all’espansione Torna ∼ The Golden Country ambientata ben 500 anni prima delle vicende vissute da Rex

Xenoblade Chronicles 2: Torna ∼ The Golden Country - Recensione

Era il 3564. Il 107° pretore indolino, Rhadallis, aveva inviato un contingente armato contro la Coeia. La capitale, Omrantha, cadde in una sola notte, sprofondando nelle nuvole insieme al resto del titano. La distruzione della Coeia scosse tutte le nazioni di Alrest. Ufficialmente, l’atto bellico fu attribuito a una coalizione militare guidata principalmente dall’Indol e dalla nuova potenza del Mor Ardain. In realtà, era stata opera di un unico Gladius. L’Aegis, conosciuto con il nome di Malos, e noto per essere l’incarnazione della volontà dell’Architetto. A quel tempo, né Lora né io sapevamo quanto il suo destino si sarebbe legato ai nostri in futuro. – Jin

A quasi un anno di distanza dal lancio dell’acclamatissimo Xenoblade Chronicles 2 arriva Torna ∼ The Golden Country, espansione stand-alone che ci permetterà di scoprire le vicende vissute ben cinquecento anni prima dell’inizio del gioco principale. Potremo esplorare così il perduto titano della Torna e far luce sui misteri che circondano alcuni dei più amati personaggi che abbiamo avuto modo di conoscere all’interno di Xenoblade Chronicles 2. Ma riuscirà a mantenere le altissime aspettative dei giocatori?

  • Titolo: Xenoblade Chronicles 2: Torna ∼ The Golden Country
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: Nintendo
  • Sviluppatore: MONOLITHSOFT
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 14 settembre 2018
  • Disponibilità: retail, digital deliver
  • DLC: nessuno
  • Note: l’espansione è disponibile sia per tutti coloro che hanno acquistato il Season Pass di Xenoblade Chronicles 2, che in versione stand-alone sia retail che digitale

Il mondo di Alrest nel corso dei secoli è stato terreno di numerose battaglie. La più grande minaccia che i suoi abitanti hanno dovuto affrontare è senza dubbio Malos, il Gladius dell’Aegis corrotto dalla sua visione oscura del mondo che ha cercato più volte di annientare l’intera umanità. Cinquecento anni prima dello scontro che ha visto il giovane recuperatore Rex allearsi con la misteriosa Gladius Pyra per poter salvare il pianeta, Malos aveva già tentato di realizzare la sua cieca ambizione di distruzione. Fortunatamente per il pianeta però, i suoi piani vennero sventati da un inaspettato gruppo di eroi.

In passato le nazioni di Alrest erano in una costante guerra tra di loro. Pochi sapevano però che a tessere le fila di questi continui conflitti c’era proprio Malos, disposto a tutto pur di portare l’umanità sull’orlo della distruzione. La mercenaria Lora accompagnata dal suo Gladius Jin si ritroverà inconsapevolmente al centro di questi conflitti il giorno in cui incontrerà Addam, figlio illegittimo del re della Torna e Ductor della portentosa Mythra. Dotata degli stessi poteri di Malos, l’affascinante quanto letale Mythra non è molto avvezza al mondo degli uomini e il suo carattere egoistico e cinico la portano spesso ad essere in disaccordo con il suo Ductor.

Sarà proprio il rapporto tra Lora e Jin ad aprire gli occhi ad Addam e Mythra, la loro profonda conoscenza l’uno dell’altro li ha portati a sviluppare uno stile di combattimento collaborativo in cui uno diventa l’estensione dell’altro e viceversa. Convinto che queste capacità siano fondamentali per riuscire a sconfiggere Malos, Addam stringe un’alleanza con la bella mercenaria iniziando così un viaggio che li porterà ad affrontare insieme mille pericoli.

Nel paese delle creature selvagge

Dal punto di vista del gameplay Xenoblade Chronicles 2: Torna ∼ The Golden Country introduce tantissimi nuovi elementi che modificano radicalmente il sistema di combattimento visto nel gioco principale. Troveremo invece praticamente invariati gli elementi esplorativi del titolo, grazie alla possibilità di avventurarci in due giganteschi continenti (di cui uno totalmente inedito) ricchi di una fauna pronta a usarci come spuntino, paesaggi con viste da mozzare il fiato e tantissimi enigmi ambientali risolvibili grazie alle abilità dei nostri Gladius.

Il mondo di gioco sarà inoltre particolarmente vivo grazie ai tantissimi abitanti che lo popolano e che saranno sempre pronti a chiedere a Lora e agli altri una mano di aiuto in caso di difficoltà. All’interno dell’espansione saranno infatti presenti tantissime missioni secondarie e potremo migliorare la nostra reputazione grazie all’inedito sistema di . Aiutando gli abitanti del Gormott e della Torna potremo infatti convincerli della validità della nostra causa, stringendo così delle alleanze fondamentali per progredire all’interno del gioco.

La Reputazione sarà infatti una condizione fondamentale per poter progredire in alcuni punti della trama, se non avremo raggiunto un determinato livello non potremo andare avanti. Se da una parte può sembrare un modo alquanto sbrigativo per allungare la longevità del titolo, dall’altra è un modo per offrire ai giocatori un’esperienza più completa degna di un capitolo stand-alone. Inoltre le alleanze saranno utili anche per la crescita dei Gladius che, come nel gioco principale, potranno migliorare le proprie abilità passive rispettando alcune condizioni determinate.

Cambio di guardia

Ed è proprio nei Gladius che abbiamo il vero grosso cambiamento, il loro concetto è infatti totalmente differente da quello che abbiamo avuto modo di conoscere nel capitolo principale. Dimentichiamoci quindi di cristalli con cui entrare in risonanza perché all’interno dell’espansione saranno presenti solamente otto Gladius, due per ogni Ductor, che non saranno semplicemente degli strumenti da usare in battaglia ma avranno un ruolo fondamentale all’interno della trama principale. Parliamo di personaggi come Jin e Mythra che, per la prima volta, potremo controllare direttamente in battaglia.

Il sistema di combattimento di Torna ∼ The Golden Country introduce infatti il concetto di Avanguardia, personaggio controllato direttamente dal giocatore, e Retroguardia, che ci garantirà supporto in base alle abilità che gli avremo equipaggiato. Se così descritto sembra simile al ruolo che i Gladius avevano nel capitolo principale, la vera innovazione sta nel fatto che potremo scambiarli di ruolo in qualsiasi momento della battaglia. Avremo quindi dei Ductor che ci forniranno supporto e dei Gladius all’attacco e viceversa, rendendo le battaglie molto più tattiche visto e considerato che dovremo tenere ben presenti le differenze in combattimento per ogni personaggio.

Resterà quasi invariato il sistema di crescita dei personaggi: i Ductor potranno apprendere nuove abilità passive tramite i PA ottenuti in battaglia mentre i Gladius le sbloccheranno solamente dopo aver rispettato alcune condizioni specifiche. La grossa differenza sta nel fatto che avendo due ruoli in battaglia, ogni personaggio avrà due rami di tecniche ben distinti per quando si trovano in Avanguardia o Retroguardia.

Extreme Makeover Xenoblade Edition

Dal punto vista tecnico Xenoblade Chronicles 2: Torna ∼ The Golden Country è stato ampiamente migliorato rispetto al capitolo precedente. Le critiche mosse al comparto grafico della modalità portatile di Xenoblade Chronicles 2, nettamente inferiore rispetto a quella di altri titoli per Nintendo Switch, hanno fatto si che la software house sia andata a sfruttare un motore differente per lo sviluppo dell’espansione. La differenza c’è e si nota, non solo la modalità portatile ma tutto il comparto grafico del gioco è stato decisamente migliorato con una quantità di dettagli molto più alta rispetto all’originale.

Ovviamente anche il comparto sono si mantiene sullo stesso livello del capitolo principale, con una colonna sonora curata nuovamente dal compositore Yasunori Mitsuda. La cura posta nella realizzazione dei brani esclusivi dell’espansione è davvero ineccepibile, facendo notare come il lavoro svolto sia di un livello davvero egregio. Farà il suo ritorno anche la possibilità di scegliere tra ben due doppiaggi, quello in lingua originale e quello in inglese, entrambi di ottima qualità.

La longevità del titolo è di circa una ventina di ore se vorremo completare solamente la storia principale, che verranno praticamente raddoppiate se decideremo di avventurarci in ogni anfratto delle immense mappe di gioco e aiutare tutti coloro che ci forniranno una sub-quest. La mole di contenuti così ampia fa capire la scelta della software house di rilasciare l’espansione anche singolarmente e grazie alle novità introdotte all’interno di Torna ∼ The Golden Country non avremo la sensazione di star giocando ad un “more of the same” ma ad un capitolo a se stante ambientato nello stesso universo narrativo.

A chi consigliamo Xenoblade Chronicles 2: Torna ∼ The Golden Country?

Nonostante si tratti di un’espansione la cui trama è strettamente legata a Xenoblade Chronicles 2, il modo in cui Torna ∼ The Golden Country viene narrato fa si che anche chi non ha ancora avuto modo di reperire il titolo principale possa giocarlo senza troppi problemi. Chi ha già finito le avventure di Rex e Pyra troverà nell’espansione tantissimi riferimenti a ciò che succederà nel futuro, chi invece preferisce iniziare con la storia di Lora e Jin riuscirà a comprendere meglio i comportamenti di alcuni personaggi una volta che deciderà di avventurarsi nel capitolo principale. Senza dubbio per la sua eccellente qualità di realizzazione è un titolo che non può assolutamente mancare nella libreria giochi di un amante dei JRPG.

  • Sistema di combattimento totalmente rinnovato
  • Le migliorie grafiche si notano parecchio
  • Espansione davvero longeva…

  • …ma le sub-quest son spesso ripetitive
  • Alcuni eventi si svolgono in modo troppo sbrigativo
  • Lascia ancora dei buchi a livello di trama
Xenoblade Chronicles 2: Torna ∼ The Golden Country
4.6

Un discreto miglioramento

Ho già avuto modo di spendere tantissime buone parole per Xenoblade Chronicles 2 quando poco meno di un anno fa ho avuto l’onore di recensirlo. Il validissimo titolo di MONOLITHSOFT è stato capace di mostrare come le potenzialità di Nintendo Switch la rendano una console adatta ai JRPG, ma purtroppo non riusciva a sfruttarle pienamente. In solamente un anno la software house è però riuscita a superare i propri limiti confezionando un’espansione stand-alone capace addirittura di migliorare il già superbo lavoro svolto per il capitolo principale. Le miglioria grafiche apportate a Xenoblade Chronicles 2: Torna ∼ The Golden Country rendono finalmente giustizia alla modalità portatile di Switch, e tutte le modifiche effettuate al sistema di combattimento lo rendono un vero e proprio gioco a se stante non una semplice espansione. Se questo è il risultato di un anno di lavoro sono proprio curioso di scoprire cosa la software house ci riserverà per il futuro.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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