HENSHIN – Recensione

Ken Niimura torna in Italia grazie ad Aiken, la nuova collana di manga targata BAO Publishing, con una incredibile raccolta di storie brevi. Ecco la nostra recensione di Henshin!

HENSHIN - Recensione

Henshin è una delle tre opere di apertura della nuova collana “Aiken” di BAO Publishing. È una raccolta di storie, alcune collegate tra loro e altre no, alcune felici e altre tristi, alcune di vita quotidiana e altre d’azione, che raccontano “giorni normali di vite straordinarie nel Giappone di oggi”. Ken Niimura, già disegnatore di I kill Giants sceneggiato da Joe Kelly ed edito da BAO Publishing per l’Italia, torna nel Bel Paese con Henshin, offrendoci diverse storie dai risvolti spesso inaspettati.

HENSHIN - Recensione

Le vicende narrate nel fumetto, di cui alcune collegate tra loro, che raccontano di superpoteri, di amicizie che durano una vita, di vita scolastica, di cibo e tanto altro sono in totale tredici. Una interessante particolarità è che alcune delle storie vedono lo stesso Niimura protagonista, alle prese con problemi di vita quotidiana professionale, passando dalla sua ossessione per i gatti a tutto ciò che simpaticamente ne consegue. Non è sicuramente da trascurare il fatto che questo manga sia una lettura adatta anche a coloro che si approcciano per la prima volta alle opere fumettistiche giapponesi anche (e soprattutto) grazie ad un disegno che si allontana da quello di volumi ben più sdoganati. L’autore riesce senza difficoltà, con il suo stile semplice, deciso ed emozionale, a far immedesimare il lettore nelle strane situazioni che i protagonisti affrontano e a trasmettere il sentimento che riempie le pagine.

HENSHIN - Recensione

Il volume è composto da un totale di tredici storie, perciò di seguito si farà riferimento solo ad alcune di esse. “Un poco di buono” è la storia di apertura di questo volume, che vede Nacchan, liceale giapponese, trasferirsi a Tokyo dal suo “paesello” a causa di problemi a scuola. Arrivata nella capitale si incontra con suo zio, un amichevole e gentile uomo di mezz’età, che la accoglie senza remore. Inizialmente Nacchan si dimostra molto fredda e distaccata rispetto al parente e ai suoi atteggiamenti fin troppo amichevoli, per poi iniziare a “lasciarsi andare” nel momento in cui verrà lasciata da sola. Ma è proprio nel momento di rilassatezza che farà una scoperta molto particolare.

Il gattino e io” è la storia di apertura delle particolari vicissitudini con cui Niimura ha a che vedere. In questo caso il problema del protagonista è che, dopo aver tenuto il gatto del vicino, è divenuto ossessionato dai felini ed è preso da una spasmodica voglia di adottarne uno. Inizia così, a causa di una cacca (di gatto) trovata nel proprio appartamento, a “corteggiare” un gatto che non riesce a vedere.

HENSHIN - Recensione

Salieri”, invece, percorre quello che è uno dei momenti più complicati per un autore di fumetti: l’incontro con l’editor e la creazione di una storia originale. Niimura deve creare una propria storia e sottoporla al suo editor ma, ogni volta che presenta una nuova opera, si scopre che ha involontariamente proposto una storia molto famosa già esistente. La situazione si farà talmente disperata che il mangaka arriverà ad invocare la “dea della creatività” per risolvere il suo insormontabile problema.

Lo stile narrativo che caratterizza l’opera risulta essere molto serrato anche nelle storie che trasmettono tranquillità, lasciando poche pause e riuscendo facilmente ad afferrare il lettore e a trascinarlo nelle strane vicissitudini raccontate.

HENSHIN - Recensione

Dei racconti piacevolmente inaspettati

HENSHIN - RecensioneHenshin è un volume di trecento pagine di sentite emozioni e avventure che lasciano con la voglia di leggerne altre. La forza di questo volume è che ogni storia ha un imprevedibile “punto di svolta” (non sempre positivo) che è difficile intravedere senza arrivare al termine di ogni singola lettura. Inoltre, la presenza di Niimura e le sue spassose avventure regalano quel quid pluris che ci si aspetterebbe da un’opera del genere.

È una lettura leggera che sconsiglio vivamente di portare in viaggio, perché la divorereste in meno di un’ora lasciandovi a bocca asciutta per il resto della vostra percorrenza. Come per tutti i manga della collana Aiken, anche il volume autoconclusivo di Henshin è disponibile in tutte le fumetterie e su Amazon, potete acquistarlo seguendo questo link.

Per chi vuole rimanere sempre sorpreso

Quenzo
Nato nel 1993, è disperso dal 2006, l’anno in cui ha scoperto i manga. Ricompare durante il periodo del liceo quando scopre che la mano destra si può usare anche per disegnare. Dopo il liceo smette di dormire. Perché la giustizia non dorme mai.

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