CODE VEIN: la nostra prova del Closed Network Test

La nostra anteprima basata sul Closed Network Test di CODE VEIN, soulslike a tema anime di BANDAI NAMCO Entertainment in arrivo nel 2019

CODE VEIN: la nostra prova del Closed Network Test

Dopo svariati posticipi e alcuni misteri sulla data di uscita, BANDAI NAMCO Entertainment ha organizzato un Closed Network Test per il suo attesissimo CODE VEIN, il soulslike dal sapore anime che uscirà per PlayStation 4, Xbox One e PC via Steam nel 2019.

Una volta scaricato il client, potremo scegliere all’inizio se affrontare la prova online oppure offline. Anche nella versione di prova c’è la possibilità di modificare l’audio del gioco, che di default ha le voci in inglese (che non sono per niente male), ma sarà possibile cambiare il doppiaggio nella lingua giapponese, assai più gradita rispetto a quella anglosassone.

Partiamo subito con il dire che il tool per la creazione del personaggio è veramente curato, con tantissimi particolari, oggetti e conformazioni fisiche per poter plasmare la nostra controparte: se proprio devo essere sincero, il vestiario disponibile all’inizio non è poi così variegato ma è comunque una cosa normale, simile alla parte iniziale di molti altri giochi dove è richiesta la creazione di un proprio personaggio. Una volta destati dal sonno dalla misteriosa Cruz, potremo ritrovare i controlli tipici di ogni soulslike che si rispetti, con il movimento tramite l’analogico sinistro mentre con l’analogico destro avremo la gestione della telecamera, croce e delizia di tutti i titoli di questo genere. Scopriremo che siamo rinati come Redivivi, con il dovere di salvare il mondo.

Scopriamo subito la novità dei Blood Code, con i quali potremo cambiare “classe” per poter trovare la composizione ideale per affrontare le missioni. Cambiando il nostro codice sanguigno come se fosse una parte dell’equipaggiamento potremo infatti sperimentare approcci al nemico sia a distanza che in prima linea, con una serie di skill per ciascun codice che potranno essere migliorate attraverso il punteggio di Foschia (l’equivalente delle anime in CODE VEIN) insieme al livello del personaggio. Inoltre alcuni pezzi di equipaggiamento non potranno essere usati con ogni classe o ci garantiranno dei bonus o malus a seconda dell’impostazione che andremo a scegliere; sarà fondamentale bilanciare il proprio personaggio con lo stile di gioco con il quale intenderemo affrontare questa avventura. Il tutorial continua poi facendoci ammirare una delle caratteristiche chiave dei soulslike oltre alla schivata, ovvero il backstab, che in questo titolo risulta pienamente appagante e con animazioni differenti.

Una volta completato il tutorial potremo iniziare il prologo, che ci vedrà risvegliati insieme ad una misteriosa ragazza di nome Io che ci introdurrà all’apocalittico mondo di CODE VEIN. I Redivivi per poter sopravvivere hanno bisogno di raccogliere dei frutti di sangue da delle zone pericolose afflitte dal miasma, dove coloro che hanno perso la ragione si trasformano in mortali nemici. Catturati da un gruppo di Redivivi, verremo utilizzati come fanteria per andare a recuperare il prezioso carico in una zona pericolosa, facendo amicizia con il gentile Oliver Collins. Una volta entrati nei dungeon, ho potuto constatare di persona che hanno differenti diramazioni e che la strada più semplice non sempre può essere quella giusta, in quanto i nemici, complice anche una palette di colori che rende gli stessi quasi “mimetizzati”, non sono da sottovalutare.

Durante l’esplorazione inoltre potremo recuperare, oltre alla Foschia, anche utili oggetti per le successive migliorie e creazione degli equipaggiamenti o delle reliquie del mondo perduto che potranno successivamente essere utilizzate come oggetti di scambio. Sconfiggendo nemici potremo accumulare la Foschia che ci servirà per far salire di livello il nostro personaggio e le sue skill, attraverso l’attivazione delle piante di vischio, che funzionano in maniera simile ai focolari della serie dei Souls.

Separandoci da Oliver e affrontando differenti nemici, anche di taglie imponenti verso la fine, dopo aver incontrato il misterioso Louis, scopriremo che lo scontro finale del prologo è proprio contro Oliver, che ha perso la ragione ed è affetto da uno stato di berserk. La boss fight è bella anche grazie alla trasformazione del redivivo, ma non particolarmente ostica, per chi è abituato a scontri del genere. Una volta sconfitto, il nostro personaggio riuscirà inspiegabilmente a purificare l’anima del Redivivo e la “purificazione” verrà mostrata attraverso un piccolo ma toccante percorso che ci mostrerà la misera vita di Oliver.

Questa scena mi è piaciuta molto e mi ha ricordato in particolare i corrotti di Soul Sacrifice che durante lo scontro esclamavano frasi relative alla loro vita passata. Dopo alcune cutscene ed aver preso il codice sanguigno del Berserker sembrerebbe che la nostra avventura sia finita qui, ma non è così.

Dopo una breve presentazione del quartier generale del gioco, dove potremo vendere oggetti, fare acquisti e migliorare le nostre statistiche avremo infatti la possibilità di effettuare insieme ad un NPC un dungeon dalla difficoltà elevata per poter recuperare oggetti e risorse che non saranno disponibili nelle mappe normali, nonché di dare e ricevere soccorso da altri giocatori.

Devo dire che CODE VEIN mi ha pienamente stupito, sia per il suo gameplay fluido che, nonostante abbia una PlayStation 4 modello base, è filato liscio (se devo lamentarmi forse di qualcosa direi dei caricamenti, leggermente più lunghi del normale ma sopportabili) facendomi apprezzare un gran bel gioco condito da una trama originale, uno stile visivo di impatto e un’ottima colonna sonora. Non ci resta che aspettare nuove notizie sulla data di uscita da BANDAI NAMCO Entertainment, in quanto CODE VEIN è sicuramente un buon soulslike, pronto a emergere in un’ambiente dove la concorrenza è assai spietata.

Hiruma
Ha reagito all'annuncio di Bloodstained: Ritual of the Night come Paolo Brosio con il Papa. Termina Golden Axe almeno una volta al mese. Da dieci anni.

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