Mario & Luigi: Paper Jam Bros. – Recensione

Mario & Luigi: Paper Jam Bros. – Recensione

mario-e-luigi-paper-jam-bros-recensione-boxartSembra un giorno come tanti nel Regno dei Funghi. Toad e Luigi, curiosando fra le stanze del Castello di Peach, finiscono dentro un vecchio magazzino e si imbattono in un sinistro roditore. Luigi, spaventato come al solito, finisce per far precipitare uno strano libro da uno degli scaffali: le pagine di quest’ultimo sprigionano una luce misteriosa e miriadi di personaggi di carta finiscono col piovere su tutto il regno. È così che i Toad fanno la conoscenza della propria controparte bidimensionale, che i Goomba accolgono nuovi adepti cartacei tra le loro fila e che Peach si ritrova davanti alla sua esatta fotocopia… in carta e ossa. Cosa succede? La dimensione parallela contenuta all’interno del libro ha letteralmente invaso il mondo reale, con tutto ciò che ne consegue! Starà a Mario e Luigi, i due fratelli idraulici, riuscire a capire, in un modo o nell’altro, come risolvere questa situazione! Ma qualcosa mi dice che stavolta riceveranno un aiuto inaspettato.

Quinto capitolo della saga di Mario & Luigi, questo RPG sviluppato dal team AlphaDream fa incontrare su Nintendo 3DS i due universi narrativi ruolistici dell’iconico personaggio Nintendo: quello, appunto, di Mario & Luigi RPG, nonché quello di Paper Mario. Pur condividendo gran parte del comparto tecnico col precedente episodio, Dream Team Bros., il gioco che mi ritrovo tra le mani promette di essere ancora più bello e coinvolgente grazie a una serie di novità del tutto inedite per la saga: per esempio, il nostro party diverrà un trio grazie alla presenza di uno stravagante Mario di carta. Basteranno tali premesse a rendere Paper Jam Bros. uno dei giochi di punta delle imminenti vacanze natalizie? Scopriamolo con la nostra recensione!

  • Titolo: Mario & Luigi: Paper Jam Bros.
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: RPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: Nintendo
  • Sviluppatore: AlphaDream Corporation
  • Lingua: Italiano (testi)
  • Data di uscita: 4 dicembre 2015
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: Nessuno
  • Note: N/A

Dopo una semplice, ma divertente introduzione prenderemo il controllo di Mario e Luigi, e saremo chiamati a svolgere il nostro primo incarico: ritrovare i primi otto Toad di carta che si sono nascosti nell’atrio del castello. Dopodiché saremo liberi di prendere confidenza con i controlli del gioco esplorando la dimora reale, per poi recarci all’esterno e sperimentare le stuzzicanti battaglie a turni che caratterizzano la saga RPG di Mario e Luigi. Prima di perderci nei verdi prati del regno, tuttavia, c’è da tenere a mente ciò che hanno detto le due Peach: la nostra priorità è quella di trovare l’altro Mario, considerando che anche le versioni cartacee di Bowser e dei suoi scagnozzi sono in circolazione in questo mondo. E sappiamo tutti che non ci vorrà molto prima che decidano di rapire ciascuno la propria Peach, ancora una volta.

Guarda, mamma! Sono dimagrito!

Come ogni gioco di ruolo giapponese che si rispetti, la serie di Mario & Luigi è caratterizzata da fasi di esplorazione, di dialogo e immancabili combattimenti. Sebbene nei primi saremo in ogni caso chiamati a compiere azioni come la corsa di scatto o il salto in testa ai nemici per gli attacchi prioritari, ma anche azioni speciali e piccoli mini-giochi come la caccia ai Toad e le immancabili scatole a sorpresa, il vero fulcro del gioco è dato dalle battaglie a turni. Come ben saprete se avete già consumato le cartucce di Superstar Saga, Fratelli nel tempo, Viaggio al centro di Bowser e Dream Team, gli RPG della saga sono caratterizzati da un sistema di controllo che ci consente di muovere la coppia di idraulici autonomamente: il tasto A servirà per saltare con Mario, quello B per agire col fratello Luigi. Ciò caratterizzerà sia le fasi di esplorazione, in cui saremo chiamati a saltare autonomamente con ciascuno dei due personaggi, sia quelle di combattimento. Nel turno di ciascuno dei due fratelli dovremo scegliere una delle azioni a nostra disposizione e attivarle con il rispettivo pulsante: potremo saltare in testa ai nemici, colpirli con il martello, utilizzare oggetti che ci consentano ad esempio di recuperare HP, oppure utilizzare azioni come l’Attacco Fratelli. Se pensate di poter osservare in maniera passiva lo svolgimento dei turni di ciascun personaggi vi sbagliate di grosso, dato che in Paper Jam Bros. dovremo prestare attenzione a premere ripetutamente i pulsanti col giusto tempismo per arrecare un maggior numero di danni, per schivare gli attacchi nemici e contrattaccare, ma soprattutto per azionare i divertenti mini-game dati proprio dagli attacchi combinati citati poc’anzi.

Nulla di nuovo all’orizzonte, starete pensando, da bravi reduci del precedente episodio. Beh, vi sbagliate di nuovo! La più grossa novità di questo quinto RPG dei due fratelli è data dalla presenza di un terzo membro all’interno del nostro party, ovvero Paper Mario, bonariamente localizzato in lingua italiana come Mario di carta (con tanto di C come simbolo, per differenziarlo). Le meccaniche di combattimento vengono in qualche modo rivoluzionate, con la presenza di un terzo idraulico che seguirà i comandi impartiti dal tasto Y: agli attacchi di coppia si aggiungeranno gli Attacchi Trio, ancora più potenti e complessi da portare a termine, ma che infliggeranno pesanti danni a tutto il party nemico, nonché la nuova meccanica delle copie di carta. Tramite l’apposito comando (che otterremo grazie a un particolare strumento nelle prime fasi di gioco), il Mario più smilzo potrà creare una serie di copie di sé stesso che gli si affiancheranno per garantirgli una solida difesa e attacchi ancora più efficaci. Quando un nemico lo attaccherà, se non riusciremo a fargli schivare il colpo, Mario di carta perderà uno dei suoi cloni, ma i suoi punti vita rimarranno intatti. Lo stesso, tuttavia, faranno i nemici di carta come lui, che potranno impilarsi uno sull’altro e attaccare tutti insieme.

Chiaramente, essendo un gioco di ruolo, il nostro party potrà contare su un sistema di crescita basato su statistiche e livelli, con un bonus di avanzamento classe che ci consentirà di personalizzare ulteriormente ciascun personaggio; a questi si aggiungono gli equipaggiamenti che potremo acquistare nei negozi o raccattare nel corso dell’avventura, che stavolta verranno differenziati fra quelli utilizzabili dai classici Mario e Luigi e quelli bidimensionali esclusivi per il Mario cartaceo.

Mighty Morphin Mario Brothers

Tra le innovazioni più accattivanti di questo quinto episodio della saga troviamo i papercraft, ovvero i modelloni giganti che da un certo punto in poi potremo utilizzare (ma anche affrontare) all’interno del gioco. Dopo aver radunato un certo numero di Toad di carta nel Castello di Peach, uno dei personaggi del cast ci darà la possibilità di utilizzare un modellone gigante di Mario per affrontarne uno nemico: si tratterà, in sostanza, di divertenti incontri di sumo fra mecha giganti fatti di cartone, sopra i quali troveremo i nostri due idraulici e mezzo fieri come i Power Rangers sopra il Megazord. Muovendo il nostro papercraft gigante con il pad scorrevole della console potremo utilizzare un apposito tasto per caricare i nemici fino a spingerli a terra, per poi piombargli addosso con estrema violenza e ridurli in carta straccia. Dopo un certo numero di attacchi ci capiterà di esaurire l’energia a disposizione del nostro modellone, e a quel punto saremo costretti a recarci in appositi punti di ricarica presenti nell’arena: qui ci aspetterà un piccolo rhythm game che avrà come scopo quello di ricaricare, a tempo, le nostre batterie. Bello, vero? Peccato solo che i nostri nemici attenderanno quasi sempre buoni buoni che completeremo il nostro rifornimento. All’interno degli appositi stage saranno presenti anche le versioni in cartone dei classici blocchi e scatole mariesche, che ci aiuteranno a ripristinare i punti vita nei momenti più critici e, una volta completate tali battaglie, verremo premiati con una serie di oggetti rari, oltre che con le solite monete e punti esperienza.

Un mazzo così

Mario & Luigi: Paper Jam Bros. è il primo gioco di questa serie ad essere compatibile con gli amiibo, le statuette dotate di chip in grado di interagire con le console dotate di dispositivo NFC. In cosa consiste questa interazione? Ve lo spiego subito, cercando di non dilungarmi eccessivamente.

Posizionando uno dei diciotto amiibo compatibili sullo schermo del New Nintendo 3DS, o sull’apposito lettore NFC nel caso ne foste sprovvisti, il software registrerà il personaggio e genererà un mazzo di carte all’interno della statuetta. Gli spazi del mazzo in questione potranno essere riempiti mediante la funzione Crea carta, che utilizzerà una delle carte col punto interrogativo acquistabili nell’apposito negozio in-game o ritrovate a zonzo per il Regno dei Funghi, per trasformarla in una delle carte relative al personaggio scelto. Per esempio, scansionando il mio amiibo di Toad, sono riuscito a ottenere ogni volta una carta casuale, ma sempre legata al medesimo soggetto: una è in grado di far comparire uno strumento a caso durante i combattimenti, un’altra recupera il 30% dei PA, mentre una terza infligge 35 punti danno ai nemici volanti. In ciascuna statuetta potremo memorizzare un totale di 23 carte differenti, tenendo tuttavia a mente la solita questione che ciascun amiibo può memorizzare i dati di un solo gioco per volta. Ma non è finita qui: se troveremo doppioni e li memorizzeremo in due mazzi (amiibo) differenti, potremo sfruttare la funzione Crea carta sfavillante per fonderli e generare una sola carta più rara e olografica. Le carte generate tramite gli amiibo potranno essere quindi utilizzate in battaglia per sfruttarne gli effetti, tuttavia dovremo ogni volta posizionare la nostra statuetta sul lettore, una volta per ciascun combattimento; questo si rivela un problema nel caso fossimo, per esempio, in treno: chi è il folle che si porta con sé una collezione di amiibo, con quello che costano (e soprattutto che valgono)? Ironia della sorte, si parla di carte, ma Nintendo non ha previsto l’uscita di alcuna collezione di amiibo card dedicate a Mario & Luigi, una mossa a mio parere sbagliata, che forse avrebbe potuto fruttare all’azienda ancora più di Animal Crossing. Sbagliata come quella di consentire solo agli amiibo legati al mondo di Mario di essere scansionati dal titolo; magari un Pikachu, un Donkey Kong o uno Shulk potevano funzionare in altro modo, elargendo ad esempio monete o strumenti in maniera casuale, come accade in altri giochi targati Nintendo.

Le Carte Personaggio legate agli amiibo non saranno le uniche presenti all’interno del gioco. Avanzando all’interno dell’avventura dei tre idraulici entreremo in possesso di quelle che vengono definite come Carte Scontro: una volta formato il nostro mazzo da dieci, tali carte azione potranno essere usate durante i combattimenti. Accumulando gli appositi Punti Stella ottenuti grazie agli attacchi portati a segno ai danni dei nemici, potremo utilizzare (indipendentemente dai turni) una delle tre card che appariranno sullo schermo inferiore, che potranno avere gli effetti più disparati sul nostro party o su quello nemico; per esempio, potremo arrecare una certa quantità di danni extra, eludere ogni attacco per un certo periodo di tempo, aumentare la velocità di Luigi e dei due Mario oppure ancora ripristinare parte dei nostri punti vita.  Se le tre carte mostrate sul touchscreen non ci risulteranno utili, potremo inoltre decidere di scartarne una e attendere la prossima, dato che ne viene pescata in seguito a ciascun turno. Questa nuova caratteristica introdotta proprio in questo quinto capitolo offre ulteriori possibilità strategiche sia per i giocatori più esperti, sia per tutti coloro che si troveranno in difficoltà, per esempio, durante le boss battle più complicate.

Carta canta!

Oddio, cantare… a dirla tutta Mario di carta non parla nemmeno. Inutile provare a nasconderlo: come buona parte dei titoli first party Nintendo, Paper Jam Bros. è una vera e propria gioia per gli occhi, sebbene erediti gran parte del motore grafico del suo precedessore per Nintendo 3DS e svariati asset da Paper Mario: Sticker Star. Gli sprite bidimensionali si sposano alla grande con gli scenari e gli elementi 3D, e l’aggiunta dei personaggi di carta non intacca minimamente l’armonia, anzi, rende questo titolo ancora più pregevole alla vista: effetti come i piccoli Toad che si piegheranno su loro stessi per infilarsi nelle tasche di Mario, o i nemici che si sgualciranno dopo i nostri attacchi più violenti, sapranno più che piacevoli da vedere, grazie soprattutto all’effetto 3D stereoscopico supportato per tutta la durata dell’avventura. La colonna sonora, in aggiunta agli orecchiabili pezzi originali, riprende in gran parte alcuni dei pezzi iconici di Super Mario, riarriangiandoli sotto le vesti più adatte a ricreare l’atmosfera tipica di un gioco di ruolo; da apprezzare anche l’esilarante doppiaggio, in particolar modo la storica voce di Charles Martinet che ha mimato egregiamente una finta parlata italoamericana in grado di riuscire a strapparvi più di una risata. Oltre a supportare gli amiibo nelle modalità già descritte poco sopra, il nuovo Mario & Luigi dà un contentino anche a tutti noi possessori di New Nintendo 3DS a bocca asciutta da fin troppo tempo: il C-Stick sarà utile per spostarsi all’interno della mappa dello schermo inferiore, mentre i tasti RZ e LZ serviranno a richiamare velocemente gli oggetti di recupero PV e PA.

A chi consigliamo Mario & Luigi: Paper Jam Bros.?

I fan della serie di giochi di ruolo dedicati a Mario & Luigi o Paper Mario si troveranno immediatamente a proprio agio con questo nuovo, divertentissimo episodio. C’è bisogno di dirlo? Chi non ha mai provato nessuno dei due franchise potrà piacevolmente scoprire l’ottimo lavoro dei developer di AlphaDream in un gioco pressoché privo di difetti di rilievo e che mette subito a proprio agio anche i novellini. Cosa dite? Non avete idea di cosa sia un RPG? Se è un genere che proprio non vi ha mai incuriosito, o se invece vorreste avvicinarvi a una delle tipologie di gioco più amate in Giappone e nel resto del mondo, Paper Jam Bros. è un ottimo esemplare di titolo adatto anche ai principianti e persino ai mocciosetti: grazie alla presenza di un’esaustiva guida consultabile in ogni momento, di una modalità facile, di blocchi suggerimenti e aiutini vari, padroneggiare le tecniche dei tre idraulici si rivelerà presto un gioco da ragazzi.

  • Tecnicamente superlativo
  • Controlli intuitivi
  • Pieno di minigiochi divertenti (ma ripetitivi)
  • Supporta le funzioni di New Nintendo 3DS e amiibo…

  • …ma è necessario tenere le statue sempre a portata di mano
  • Molto probabilmente inizierete a odiare Toad
  • Indovinate un po’ che succede a Peach?
Mario & Luigi: Paper Jam Bros.
4.5

Due Mario sono meglio di uno

Pur non discostandosi in maniera rivoluzionaria dalle meccaniche che hanno caratterizzato questa serie fin dagli albori, i developer di Mario & Luigi: Paper Jam Bros. sono riusciti a confezionare un prodotto perfetto sotto quasi tutti i punti di vista, in grado di divertire e appassionare giocatori di tutti gli età. Che siate devoti a questa saga o alla vostra prima esperienza nel campo degli RPG, Paper Jam Bros. saprà stregarvi fin dai primi minuti di gioco, oltre che con una trama divertente e appassionante anche con combattimenti che necessitano un’attenzione costante, grazie anche all’inserimento di elementi secondari quali le sfide esperto, le due tipologie di carte, nonché minigiochi (a volte ripetitivi) che sapranno tenervi a bada in maniera semplice e piacevole: per farvi un esempio, vi ritroverete a dover cercare i Toad nascosti nei posti più impensabili ― persino dietro alle finestre di dialogo. A conti fatti, Paper Mario non è per nulla un terzo incomodo nel mondo di Mario & Luigi RPG, e l’idea geniale di far convergere i due mondi premia più di quanto potessi immaginare. Quella che mi ritrovo tra le mani è una di quelle piccole perle di cui ci ricorderemo con piacere quando ormai il caro Nintendo 3DS verrà considerata a tutti gli effetti una console da retrogaming.

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Alessandro Semeraro
Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.
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