MASAKAZU KATSURA: l’artista dietro i personaggi di ASTRAL CHAIN

ASTRAL CHAIN, disponibile su Nintendo Switch, può vantare della collaborazione di uno dei più abili mangaka di sempre: Masakazu Katsura, autore di Video Girl Ai, ZETMAN e character designer di Tiger & Bunny

MASAKAZU KATSURA: l’artista dietro i personaggi di ASTRAL CHAIN

ASTRAL CHAIN, il nuovo gioco d’azione di PlatinumGames, è stato annunciato per Nintendo Switch durante uno dei consueti Nintendo Direct. Scorrendo la lista degli addetti ai lavori, non possono sfuggire all’occhio i nomi di Takahisa Taura (per la prima volta director, dopo il successo di NieR:Automata), Hideki Kamiya (Bayonetta) e un maestro cult del manga giapponese: Masakazu Katsura, artista noto per opere come ZETMAN e Video Girl Ai (fra le tante) il quale si è occupato di curare il design dei personaggi.

Nato nella prefettura di Fukui il 10 dicembre 1962, Masakazu Katsura è sopravvissuto a due diverse età d’oro dei manga. Dalla sua prima serializzazione (con nomi del calibro di Akira “Dragon Ball” Toriyama e Takehiko “Slam Dunk” Inoue), fino poi alla seconda rinascita di Weekly Shonen Jump (con opere di successo come Naruto e One Piece), le commedie romantiche di Katsura sono sempre state in grado di rimanere in vetta all’indice di gradimento dei lettori.

Il punto di svolta nella sua vita, che in seguito lo portò a decidere di diventare un mangaka professionista, fu una malattia che lo costrinse per un lungo periodo a letto, durante il quale pare che abbia iniziato a disegnare senza sosta.  In realtà, ad essere galeotto, fu un capriccio da adolescente, come racconta lo stesso Katsura in un’intervista :

“Tutto nacque durante le medie, volevo assolutamente comprare uno stereo. Tuttavia costava 500.000 yen e non avevo soldi. Venni a sapere di un concorso per aspiranti mangaka, il cui premio era proprio di quella cifra! Quando mi misi a disegnare, realizzai che il desiderio di vincere era molto più grande di quello di comprare lo stereo! Non vinsi il concorso, ma capii che volevo disegnare, allora iniziai a studiare disegno per diventare mangaka.”

Il concorso del quale parla Katsura è nientedimeno che il prestigioso Tezuka (evento annuale dedicato al sensei Osamu Tezuka. L’assegnazione del premio è considerata una delle più grandi onorificenze per i mangaka professionisti). Classificatosi al secondo posto con la storia breve Tenkousei wa Hensousei, questo piazzamento gli varrà, oltre al premio in denaro, anche la pubblicazione dell’opera in concorso sul settimanale Shōnen Jump n.32 del 1981.

Tuttavia, la vera irruzione sulla scena dei manga, Katsura la realizzò con Wingman, sempre su Weekly Shonen Jump, nel 1983, contando ben 13 volumi di genere fantascientifico. La storia, trasposta successivamente in anime, narra le gesta del giovane Kenta Hirono, il cui sogno è essere un supereroe, come quelli di cui legge le gesta sui fumetti. Addirittura, Kenta si è creato un vero e proprio costume da paladino della giustizia, battezzandosi col nome di Wingman. Il nostro eroe, oltre a tentare di salvare il regno di Botorem, sarà combattuto tra l’amore per la principessa Aoi Yume e l’amica di infanzia Miku.

La consacrazione con le commedie romantiche però, Katsura la raggiunge con Video Girl Ai. C’è da dire che molte delle attuali commedie amorose su JUMP devono il loro successo di genere all’apripista creato da Masakazu Katsura. A prescindere dall’ambientazione infatti, i personaggi di Katsura (sopratutto quelli femminili, bellissimi e aggraziati) e le loro relazioni sono radicati nella realtà, un concetto innovativo per una rivista piena di meraviglie e poteri fantastici come risulta essere ancora oggi JUMP.

Video Girl AI

Nel 1989 Video Girl Ai viene riconosciuto in tutto il mondo come capolavoro, grazie ai disegni curatissimi, all’attenzione per i particolari e alla regia delle immagini. Katsura si dimostra capace di saper strumentalizzare l’apparente leggerezza grafico-narrativa, utilizzandola come uno strumento attraverso il quale indurre anche il lettore più refrattario ad una profonda analisi dei valori umani di amicizia, amore e fraternità.

Protagonista di Video Girl Ai è Yota Moteuchi, uno studente liceale di 16 anni che, a causa di una enorme timidezza e di una gran dose di sfortuna, ha difficoltà a rapportarsi con l’altro sesso e, seppur follemente innamorato della sua bella compagna di classe Moemi, non riesce mai a cogliere il momento opportuno per confidarle il suo amore. Dopo essere riuscito a diventare suo amico, Yota decide di confidare i suoi sentimenti alla ragazza, ma prima di riuscirvi scopre che Moemi in realtà prova una grande attrazione per Takashi, il suo migliore amico. Rincasando, Yota si imbatte in uno strano video noleggio, vi entra e qui viene subito colpito da un video dal titolo “Io ti consolerò – Ai Amano”. Convinto che la cassetta sia in realtà un video hard, il giovane decide di portarsela a casa. Ma una grande sorpresa lo aspetta! Infatti, mentre cerca di riprodurre la cassetta con il suo videoregistratore difettoso, il giovane viene investito da un enorme bagliore e scopre con sommo stupore che Ai è comparsa in carne e ossa al suo fianco. Quest’opera è stata naturalmente trasposta in un anime e in un live action.

Degno di nota il fatto che Katsura si sia esibito anche come cantante nelle canzoni “Tomorrow Will Be Tomorrow Tomorrow” e “Unseen Dream”, brani delle due colonne sonore per gli OVA di Video Girl Ai.

Tra le altre sue prestazioni di stile, non possiamo non citare Tiger & Bunny, una serie televisiva anime giapponese del 2011 prodotta da Sunrise sotto la direzione di Keiichi Sato. La sceneggiatura è stata scritta da Masafumi Nishida, con il character design del nostro Masakazu Katsura, grande fan di supereroi. (difatti nel 2008, Katsura realizzò anche un’illustrazione di design del costume di Batman per la linea di action figure Movie Realization di Bandai, basandosi sul costume usato nel film The Dark Knight).

Nel 2008 Katsura collaborò con Akira Toriyama, creando per il Jump SQ le one-shot Sachie-chan Good! e Jiya. C’è da dire che, in realtà, la loro amicizia affonda le radici nei primi anni ’80. Entrambi i mangaka vennero scoperti dallo stesso editor, Kazuhiko Torishima, e si sono persino parodiati nei rispettivi manga. Toriyama addirittura attribuisce a Katsura l’idea che due personaggi si possano fondere insieme. La tecnica della Fusion in Dragon Ball non vi dice nulla? Sicuri? Comunque, fu nel 1999 che Katsura partecipò con Toriyama e Hajime Sorayama alla realizzazione di un nuovo volume di illustrazioni dal contenuto misuratamente erotico intitolato Bitch’s Life. In quest’ultima produzione il maestro propone al pubblico un’opera breve intitolata A Virgin, dove ostenta una notevolissima crescita dal punto di vista dell’illustrazione mai ravvisata nelle opere precedenti.

La maturazione stilistica di Katsura troverà realizzazione, a partire dal 2002 e fino al 2014, per un totale di 20 volumi, con lo sviluppo di un’opera serializzata dedicata a Zetman: un personaggio che più volte Katsura ha dichiarato di avere a cuore. (Il manga nasce infatti da un’idea che l’autore aveva già sviluppato in una pubblicazione, sempre intitolata Zetman, che raccoglieva quattro storie brevi apparse su Weekly Shōnen Jump tra il 1989 e il 1994). Il nuovo protagonista di Zetman, Jin Kurono, non ricalca né sviluppa le gesta del suo predecessore, pur avendone ereditato il nome e l’ispirazione. La storia, di stampo prettamente fantascientifico, è incentrata sulla diatriba tra umani e Player, esseri creati in laboratorio, che hanno finito per ribellarsi ai propri creatori e padroni, desiderosi di libertà e autonomia. Nel bel mezzo di questa disputa si colloca il protagonista Jin, un ragazzo destinato ad una vita di sofferenze e tristezza, conteso tra le due fazioni che cercano di sfruttare i suoi poteri, indifferenti al suo dolore. Tuttavia l’unico desiderio di Jin è avere una vita normale, e non sarà qualcosa che il giovane realizzerà tanto facilmente.

In Italia Edizioni Star Comics ha pubblicato molte altre opere di Katsura, tra cui Video Girl Len (spin-off di Video Girl Ai), DNA² (5 volumi), Shadow Lady (3 volumi), M e Zetman (entrambi volumi unici), Present from Lemon (4 volumi, ma gli originali tankobon risultano essere 2), e I’’s (15 volumi).

Tuttavia, pur essendo un autore estremamente eclettico e prolifero, Masakazu Katsura rimane di stampo squisitamente giapponese, nella modestia di questa dichiarazione: “Mi sento abbastanza soddisfatto di tutte le opere che ho scritto, anche se pienamente soddisfatto di nessuna di esse.”

Possiamo ammirare lo splendido lavoro di Katsura in ASTRAL CHAIN, disponibile da oggi su Nintendo Switch anche in Italia. In attesa della nostra recensione, in arrivo nei prossimi giorni, potete ammirare alcuni stralci dell’artbook di Masakazu Katsura contenuto nella Collector’s Edition del gioco nel nostro nuovo video di unboxing disponibile seguendo questo link.

Stella Pennoni
Classe 1987, mezza italiana e mezza americana, passa il poco tempo libero a disposizione a fare i grattini sulla pancia del suo shitzu, mentre legge fumetti sul divano. Fan della cucina giapponese e della carne al sangue, è una buona forchetta innamorata dell’amore, del salmone e dei Boys’ Love.
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2 commenti

  1. Avatar

    Scusa ma secondo Wiki risulta nato nel 1962

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