COLORLESS – Recensione del primo volume

Abbiamo letto e recensito per voi il primo volume di COLORLESS, portato in Italia da Musubi Edizioni. Ecco la nostra recensione!

COLORLESS – Recensione del primo volume

Il 2024 si è aperto con una bellissima notizia per quanto riguarda l’editoria di manga in Italia: è nata infatti Musubi Edizioni, nuova casa editrice di Bari, che proprio il 25 gennaio ha debuttato con la sua prima pubblicazione, ossia il volume n.1 di COLORLESS, opera di Kent conclusasi recentemente in Giappone con il suo settimo e ultimo volume. “Musubu” letteralmente significacapacità di creare un profondo legame” ed è proprio questo, infatti, lo scopo del progetto editoriale: creare un legame con i lettori e tra di essi; anche la scelta del logo si ricollega a quella del nome, rappresentando un intreccio di nodi tipico dello tsutsumi, l’arte dell’impacchettare oggetti e doni.

Ma veniamo all’opera: COLORLESS è ambientato in un futuro distopico in cui la Terra ha perso tutti i suoi colori a causa di forti eruzioni solari. A causa di ciò, l’umanità è caduta vittima di mutazioni genetiche e Avidia studia il potere racchiuso nei colori per combattere contro il Culto, che cerca disperatamente di impossessarsi degli ultimi frammenti di colore rimasti per dominare il mondo. In questa pericolosa battaglia apparirà una giovane ragazza, Chie, molto diversa rispetto alle altre persone, e che per questo motivo andrà protetta anche a costo della vita.

COLORLESS – Recensione del primo volume

  • Titolo originale: カラーレス (COLORLESS)
  • Titolo italiano: COLORLESS
  • Uscita giapponese: 2019
  • Uscita italiana: 25 gennaio 2024
  • Numero di volumi: 7 (in corso)
  • Casa editrice: Musubi Edizioni
  • Genere: fantascientifico, distopico, azione
  • Disegni: Kent
  • Storia: Kent
  • Formato: 18×13, brossurato, sovraccoperta, b/n, colori
  • Numero di pagine: 185

Abbiamo recensito COLORLESS tramite volume stampa fornitoci gratuitamente da Musubi Edizioni.

Earth lost color

I personaggi principali che incontriamo nel primo volume di COLORLESS sono Avidia, Covedes e Chie, a cui si contrappongono gli antagonisti appartenenti al Culto, originariamente nato come movimento ambientalista, ma che, dopo aver subito delle influenze religiose, è diventato un’organizzazione che mira al monopolio del colore. Per questo motivo, il professor Avidia studia il potere dei colori e mette a punto strumenti e dispositivi utili al combattimento, aiutato dall’amico Covedes, che va matto per le triple porzioni di pasta, e insieme al quale vuole proteggere la giovane Chie, ex cameriera del solito caffè che i due frequentano abitualmente. Possiamo affermare che tutti i protagonisti della storia risultano perfettamente caratterizzati: se da un lato le qualità di Avidia sono la determinazione e l’ingegno, Covedes risulta astuto d ironico, Chie appare come una ragazza molto bella e diligente, riflessiva, riconoscente e pronta a dare il proprio contributo nella battaglia contro il Culto, i cui membri sono spietati, malvagi e mirano unicamente al potere, che vogliono usare per dominare il mondo, commettendo odiosi crimini.

I punti di forza del racconto sono indubbiamente l’ambientazione e il ritmo della narrazione. Come già si accennava poco sopra, ci troviamo in un futuro dove il mondo appare grigio e spento, ormai privo di colori, all’interno del quale l’intera popolazione, a causa del Mercy Pulse, ossia la più grande eruzione solare mai avvenuta, si ritrova fisicamente e psicologicamente annichilita. Tutti (o quasi) hanno perduto le proprie sembianze umane, e al posto dei loro volti ora vi sono facce deformate, dai tratti mostruosi e in alcuni casi robotici. Gli eventi si susseguono in un dinamico divenire, dove azione e colpi di scena la fanno da protagonisti, pertanto il pubblico è invogliato a proseguire la lettura per scoprire segreti e reali intenzioni dei vari personaggi e per capire quali sorti toccheranno ancora al pianeta Terra.

A causa di forti eruzioni solari, la Terra ha perso i suoi colori e l’intera umanità, vittima di mutazioni genetiche, è in declino. Avidia, che indaga sul potere racchiuso nei colori, rischia la vita per proteggere la giovane Chie dal Culto, che brama di impossessarsi dei frammenti di colore rimasti per dominare il mondo.

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Contrasti e sfumature

Dal punto di vista tecnico, salvo qualche sporadico tocco di colore (la cui rarità è dovuta anche a motivi legati alla trama stessa), le tavole sono realizzate con un contrasto tra bianco e nero, smorzato da un uso sapiente dei retini, i quali introducono sfumature di grigio che vanno a caratterizzare qualche volta gli sfondi, talaltra soggetti o ulteriori elementi. Linee spesse si alternano a quelle sottili, dando vita a illustrazioni non particolarmente dettagliate e spesso confusionarie; anche le architetture e in generale gli sfondi non risultano curati, ma soltanto accennati.

A livello editoriale possiamo apprezzare lo spessore della carta utilizzata per la stampa e la sovraccoperta lucida, realizzata anch’essa con un evidente contrasto bianco/grigio/nero, che raffigura i due protagonisti aggiungendovi anche una nota di verde acqua elettrico, il quale imprime una particolare luce sui due soggetti. Al termine del volume troviamo poi una breve pagina di approfondimento che ci spiega in cinque passaggi come l’opera ha preso vita, complice anche un “incidente” d’infanzia dell’autore; vengono aggiunti anche due piccoli capitoli extra e una anticipazione riguardante il secondo volume.

Il prezzo di 7,90 €, considerate anche le dimensioni del volume e il numero di pagine, risulta perfettamente in linea con quello applicato dalle altre case editrici del manga/fumetto presenti sul mercato italiano.

A chi consigliamo COLORLESS?

Se siete amanti del genere fantascientifico, vi piacciono i misteri, l’azione, e se per voi un po’ di sano combattimento non guasta mai, allora COLORLESS fa al caso vostro: si tratta di un manga che vi coinvolgerà facendovi anche riflettere sui possibili scenari di un mondo futuro. Se un giorno i colori che siamo abituati a vedere quotidianamente e che diamo praticamente per scontati sparissero, lasciandoci a una realtà grigia e tetra? Come reagirebbe l’umanità a tutto ciò? Questo è solo uno degli incredibili interrogativi che la prima serie di Kent è destinata a innescare in ognuno di noi.

  • Trama avvincente e tutt’altro che banale
  • Presenta numerosi spunti di riflessione
  • Ottimo contrasto tra bianco/grigio/nero

  • Aspetto confusionario per alcune tavole
COLORLESS
4

Uno sci-fi intrigante

COLORLESS è uno sci-fi avvincente e intrigante, con una trama tutt’altro che banale e dietro alla quale possono celarsi molteplici significati. La storia, infatti, ruota intorno ai colori, o meglio all’assenza e alla perdita degli stessi, alla loro importanza. Ed è così che, tra azione e colpi di scena, il lettore sarà catapultato in una realtà distopica in grado di farlo riflettere su diversi argomenti, quali ad esempio l’esistenza umana, la bramosia di potere, le innovazioni scientifiche e tecnologiche e altri ancora. In questo primo volume sono contenute, dunque, tutte le premesse per una serie destinata a far appassionare al genere anche chi è solito preferirne altri.

Collezionista sfegatata, ama disegnare fan art a tema Sailor Moon e Toradora. Quando non legge ascolta musica a tutto volume perdendosi tra i fiori del proprio giardino. Puoi facilmente corromperla con del cioccolato, delle patatine fritte, oppure entrambi.

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