GUILTY GEAR STRIVE: prime impressioni della Closed Beta

Dopo aver spulciato fino in fondo la Closed Beta di GUILTY GEAR -STRIVE- ecco le nostre prime impressioni sull'attesissimo titolo per PlayStation 4.

GUILTY GEAR STRIVE: prime impressioni della Closed Beta

Lo scorso weekend si è tenuta una Closed Beta per l’attesissimo GUILTY GEAR -STRIVE-, picchiaduro di ARC SYSTEM WORKS in arrivo nel corso del 2020 in esclusiva su PlayStation 4. A partire da venerdì e fino a domenica, tutti i partecipanti alla sessione di beta hanno potuto sperimentare una versione estremamente semplificata della modalità VS e, in alcune fasce orarie specifiche, anche la modalità Online. Inoltre, grazie a ben sette combattenti disponibili al suo interno, i giocatori hanno avuto modo di avere un assaggio del nuovo stile di combattimento scelto per alcuni dei più iconici protagonisti della saga.

Grazie ad un codice donatoci da BANDAI NAMCO Entertainment, distributore ufficiale del titolo in Europa, abbiamo avuto modo di partecipare ai tre giorni di prova. In questo breve articolo abbiamo raccolto le nostre prime impressioni su GUILTY GEAR -STRIVE-, da cosa ci è piaciuto agli elementi che non ci hanno pienamente convinto. Ovviamente si tratta di una Closed Beta, ragion per cui tutti gli elementi di gioco che abbiamo avuto modo di testare potrebbero poi non essere gli stessi che troveremo all’interno del prodotto finale.

Ecco le nostre prime impressioni sull’attesissimo GUILTY GEAR -STRIVE-.

Chipp Zanuff in GUILTY GEAR -STRIVE-

Partiamo dalle basi, il sistema di combattimento. Già dai primi scontri all’interno della Closed Beta, ci siamo subito resi conto di come ARC SYSTEM WORKS abbia deciso di cambiare nuovamente le carte in tavola optando per un sistema decisamente più tecnico in GUILTY GEAR -STRIVE- rispetto ad altri fighting game della compagnia stessa. Dimentichiamoci il sistema di autocombo che abbiamo avuto modo di vedere in DRAGON BALL FighterZ o GRANBLUE FANTASY Versus, come da tradizione per la saga sarà il giocatore a dover concatenare manualmente gli attacchi del proprio personaggio preferito garantendo un maggior controllo alle sue azioni, o quasi.

Rispetto ad altri capitoli del franchise, il titolo sembra infatti più “controllato” e al giocatore è stata tolta la possibilità di cercare delle concatenazioni di attacchi proprie per optare per una serie di combo dagli input predeterminati. Si tratta di una scelta già vista in altri esponenti del genere, ma che in un gioco tecnico come GUILTY GEAR -STRIVE- va a penalizzare i neofiti che non potranno più sperare in un colpo di fortuna per poter vincere i combattimenti. I veterani d’altro canto dovranno imparare nuovamente ad utilizzare i propri personaggi preferiti, adeguandosi al nuovo sistema scelto dalla software house.

La software house ha inoltre amplificato ulteriormente il bilanciamento dei danni all’interno del nuovo capitolo del franchise. Ad un personaggio di grosso calibro come Potemkin basteranno davvero pochissime mosse per atterrare l’avversario, a patto che riesca a prenderlo data la sua scarsa velocità. La forza bruta viene così equilibrata, e un discorso simile si applicherà anche ai potentissimi attacchi Burst. Nonostante questi siano capaci di ridurre di un ingente quantitativo la salute del nostro avversario, sfruttando le giuste tempistiche egli avrà modo di evitare l’attacco e rispondere con un Counter capace di destabilizzare la nostra strategia in battaglia.

Tecnicamente GUILTY GEAR -STRIVE- è davvero impeccabile. L’aspetto visivo è quanto di più bello si sia visto tra i picchiaduro dell’attuale generazione, ARC SYSTEM WORKS è infatti riuscita a superare se stessa e l’ottimo lavoro effettuato con DRAGON BALL FighterZ. Dal nuovo design scelto per i personaggi fino alla fluidità della animazioni, tutti gli elementi del comparto grafico sono stati capaci di lasciarci senza fiato. Il tutto viene ampliato ulteriormente da nuovi elementi come le animazioni speciali per alcuni contrattacchi, capaci persino di cambiare momentaneamente la prospettiva dello scontro, o la possibilità di effettuare transizioni all’interno dei giganteschi stage.

Anche il comparto sonoro non è da meno, con una colonna sonora capace di alimentare ulteriormente la frenesia dell’azione. Ciò che ci ha lasciati perplessi è invece la nuova gestione delle lobby online. Dimentichiamoci infatti il coloratissimo aspetto grafico in stile chibi che abbiamo avuto modo di apprezzare negli ultimi titoli della software house, che ha invece optato per una bizzarra combinazione di pixel art che risulta un po’ dissonante rispetto al resto del gioco.

Nella lobby avremo modo di creare il nostro avatar, personalizzandole sia l’aspetto che il look, per poi trovare un giocatore da sfidare in battaglia. Per farlo dovremo mettere il nostro avatar in posizione di attacco, e aspettare che qualcuno disposto a combattere si avvicini a noi. Dopo qualche secondo ci verrà data una notifica dell’inizio imminente dello scontro, e il sistema ci chiederà se vorremo accettare o no. Si tratta di un meccanismo forse troppo macchinoso rispetto al passato, a seconda della posizione dei due avatar infatti la notifica di scontro non sarà poi così immediata e può sempre capitare che all’improvviso sbuchi un’altro giocatore a prendere il nostro posto.

Nonostante qualche problema dei server (come è facile aspettarsi da una Closed Beta) abbiamo avuto modo di apprezzare tantissimo le novità apportate in GUILTY GEAR -STRIVE-. Una delle problematiche che speriamo venga risolta è l’accessibilità del gioco anche per chi non è poi così esperto di picchiaduro, magari implementando la scelta di uno stile più o meno tecnico in base alle capacità del giocatore. Anche le funzionalità della lobby non ci hanno pienamente convinto, anche se siamo sicuri si tratti di problematiche legate allo stress causato ai server durante la beta. Il terzo e ultimo problema è l’assenza, per ora, di personaggi inediti. La software house ha infatti annunciato solamente il ritorno di alcuni dei più iconici protagonisti, e ci sarebbe piaciuto poter provare già da questa fase di test un nuovo combattente.

May in GUILTY GEAR -STRIVE-

In definitiva, le speranze e le aspettative per GUILTY GEAR -STRIVE- dopo la nostra sessione di prova sono salite alle stelle, e siamo certi che il nuovo titolo di ARC SYSTEM WORKS riuscirà a convincere appieno tutti gli amanti del genere. Con qualche piccola miglioria al gameplay, questo nuovo capitolo potrebbe riuscire a guadagnarsi in poco tempo un posto sul podio dei migliori fighting game di questa generazione di console.

E voi avete avuto modo di provare la Closed Beta? Se sì, che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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