Demon Days – Recensione

Abbiamo recensito Demon Days, volume unico che raccoglie le opere di Peach Momoko, create nel 2021 per Marvel

Demon Days – Recensione

È decisamente un buon periodo per i “crossover” tra fumetti e manga: dall’intrigante Batman e la Justice League fino al recente Deadpool Samurai sono aumentate le trasferte dei supereroi nelle suadenti ambientazioni giapponesi, e questo include non solo le nuove opere, ma anche quelle ancora inedite nel nostro paese. Arriva così in Italia la mini-serie di quattro numeri + extra di Demon Days, opera nata dal delicato tratto Peach Momoko e raccolta in un unico volume ricco di colore, citazioni e fascino orientale.

Demon Days – Recensione

  • Titolo originale: Demon Days
  • Titolo italiano: Demon Days
  • Uscita italiana: 15 giugno 2023
  • Uscita americana: 2021 (Marvel Arts)
  • Numero di volumi: unico
  • Casa editrice: Panini Comics / Marvel Manga
  • Genere: Superpoteri, Fantasy, Avventura
  • Disegni: Peach Momoko
  • Storia: Peach Momoko
  • Formato: 15 x 21 , colori
  • Numero di facciate: 184

Abbiamo recensito Demon Days tramite volume stampa fornitoci gratuitamente da Panini Comcis.

C’era una volta un Oni

Come catturare nuovi appassionati? Pescandoli tra gli accaniti lettori di fumetti ovviamente! Ed è così che la storia creata da Peach Momoko, dove i demoni si nascondono tra la popolazione e l’equilibrio tra le forze oscure e quelle divine è sconvolto (nel pieno stile Marvel) rientra perfettamente nel target. Ci troviamo infatti in una dimensione misteriosa nella quale, tra leggende e folklore giapponese, ci viene mostrata la guerra tra Yokai e umani per il controllo del territorio e del cibo. Un passato oscuro che irrompe improvvisamente nella vita di Mariko, la nostra protagonista, quando scopre di essere stata adottata: la ragazza dovrà così ricercare le sue origini attraverso un sofferto viaggio che la vedrà scontrarsi con temibili nemici, figure leggendarie e, infine, proprio con la sua nemesi, armata solamente di coraggio, determinazione e di una strana “armatura” intrisa di potere magico. In questi quattro capitoli (nel prologo non apparirà) Mariko, con l’aiuto dei suoi quasi sempre fedeli compagni, dovrà affrontare ricordi e paure per sopravvivere e mantenere al contempo la propria umanità. Una curiosa realtà alternativa dove lotta per la vita si conclude in un solo volume, ma che in verità potrebbe tranquillamente dare il via a un mondo fantasy tutto suo (già chiamato appunto Momoko-verso). Quale è la conclusione? Beh, se Mariko riuscirà nel suo intento potrete scoprirlo solamente leggendo Demon Days!

Demoni e Dei

Demon Days, come dice il titolo stesso, è ambientato in un’epoca dove alcuni Yokai, in particolare degli orchi noti come Oni, hanno finito per entrare in guerra con gli umani. Gli appassionati di X-Men avranno però notato come siano stati proprio i loro beniamini a venire reinventati nei panni di demoni, divinità, spiriti o simpatici lupacchiotti. In questa sorta di universo parallelo potremo gustarci tante diverse interpretazioni: Venom nei panni di Orochi, uno spirito che infesta i templi e mangia gli uomini; Sabrethoot e Mystica in coppia (una geniale configurazione, considerando che nel mondo Marvel ebbero anche una relazione) con la funzione di spietati nemici; Logan nei panni, o meglio, nella pelliccia di un fedele segugio con una vistosa cicatrice sull’occhio (e non sulla schiena); Thor e Tempesta con poteri da vere e proprie divinità giapponesi; la Vedova nera, Hulk, Psylocke, Ghost-Spider e tanti altri. Per non parlare delle citazioni rivolte alle leggende giapponesi, come a quella dell’oni blu e dell’oni rosso (tratto dalla favola “Naita Akaoni, l’orco rosso che piangeva” che molti gamers hanno rivisto anche nell’arco di Arataki Itto in Genshin Impact), alla la mitologia di Yamata no Orochi, il famoso serpente dalle otto code e altrettante teste, pluri-citato in moltissimi manga (come in One Piece e Naruto) o alla storia di Raijin e Fujin… insomma, Momoko non si è fatta mancare proprio nulla, tra citazioni, reinvenzioni e easter egg, in questa originale miniserie Marvel.

Lacrime di Yokai

Demon Days non è certo un titolo che punta a scuotere le coscienze, ma comunque tra le righe tratta un discreto numero di temi cari sia ai lettori di manga che agli appassionati Marvel. In primis, soprassedendo alle questioni legate a mitologia e a folklore giapponesi (che fungono principalmente da ambientazione) questa guerra improntata verso un destino sofferto per gli Yokai assomiglia ampiamente a quella per la sopravvivenza/rivincita perpetrata dai Mutanti Marvel. Un tipico conflitto tra forze del bene e forze del male dove compaiono tante sfumature quanti sono i colori usati dall’autrice: è infatti vero che Mariko e i suoi alleati si fanno paladini di questa lotta contro le truppe demoniache, ma la stessa protagonista affronta una pluralità di emozioni (amore e odio, rabbia e pace, speranza e frustrazione e così via) oscillando quasi naturalmente tra luci e ombre, come un vero Yokai. Una ricerca identitaria che si scontra sia con i pensieri che con il sangue di Mariko, i quali la porteranno più di una volta a eccedere nelle emozioni e nelle azioni. Non mancheranno infine tematiche come quella del “ravvedimento” che spesso abbraccia le figure malvagie della Marvel, o quella dei legami familiari, che offre sempre un buon pretesto per la costruzione delle battaglie tra supereroi.

Pelle di Pesca

Il pregio maggiore di quest’opera è sicuramente quello di aver portato, in un formato facilmente recuperabile ai lettori, i disegni di Peach Momoko: l’artista, che ha esposto in mostre d’arte in tutto il mondo, ha scosso i fan grazie anche alle fantastiche illustrazioni di Demon Days; per questo è davvero apprezzabile l’inserto finale che raccoglie tutte le copertine, variant comprese, della serie Marvel, generalmente disegnate in stile occidentale. Nella storia invece l’artista ci offre un originale mash-up tra manga e fumetti americani, prendendo le linee delicate e tutto il fascino delle rappresentazioni delle leggende dal primo, per miscelarle con i colori in stile acquerello (a volte vividi e altre tenui) del secondo genere. Un mix invidiabile, che crea delle ambientazioni davvero suggestive: un ottimo contorno per le intriganti creature mitologiche della serie e per i personaggi ispirati agli X-Men, i quali sono in grado di trasmettere tutta la loro emotività anche nelle tavole più semplici e stilizzate. Soprattutto i volti disegnati da Peach mantengono eccezionalmente alta la qualità della storia. Una considerazione finale a parte la merita anche il Libro degli Yokai, creato in collaborazione con Zack Davidsonn (autore di Kaibyo: The Supernatural Cats of Japan) che, in modo molto piacevole, racconta le origini dei mostri apparsi all’interno del volume. 

Peach Momoko mescola i personaggi Marvel con le leggende e la storia del Giappone per dare vita a un’opera straordinaria raccolta in un volume unico. Thor, Tempesta, la Vedova Nera, Venom, Wolverine e altri character vengono riplasmati per un tuffo nella mitologia nipponica.

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A chi consigliamo Demon Days?

Demon Days è certamente un manga (se così si può considerare) atipico, che si rivolge agli appassionati Marvel più che al classico pubblico desideroso di nuovi shonen. Colori, disegni morbidi, e una storia dall’ottima leggibilità sono però un buon assist a chi, come me, legge principalmente tavole in bianco e nero, ricordando in questo modo quanto anche il mondo fumettistico sia in grado di offrire solide emozioni. Non serve certamente essere accaniti lettori degli X-Men per seguire la storia, ma una conoscenza di questo mondo vi permetterà di apprezzare tutti i riferimenti inseriti dall’autrice. Non fatevi quindi spaventare alla descrizione “l’universo Marvel come non lo avete mai visto” perché si  tratta comunque di una storia originale, tranquilla, piacevole e che può essere apprezzata da tutti.

  • Colori delicati che sembrano inchiostrati a mano
  • Continue citazioni e rievocazioni dal mondo Marvel
  • Storia piacevole e di veloce lettura
  • Extra curati per i più esigenti

  • Storia sbrigativa e con aspetti non familiari a tutti
  • Personaggi che, per ovvi motivi di spazio, non ricevono il giusto sviluppo
Demon Days
3.7

Il Momoko-Verse contagia l'Italia

Demon Days non è esente da difetti, ma se ha ottenuto un successo internazionale è stato grazie a pochi, ma solidi, punti di forza: originalità del mondo rappresentato, familiarità dei personaggi, qualità artistica e narrazione coinvolgente. La storia di Mariko, incentrata sulla ricerca delle sue origini, sa appassionare e coinvolgere, tanto che ogni lotta, riflessione, ostacolo e narrazione, anche la più “scontata”, è talmente pervasa di colore e di fascino folkloristico da offuscare i pochi punti deboli di un volume che ha comunque una storia dalle rapide evoluzioni e con un finale piuttosto sbrigativo. Peach Momoko ha infatti saputo creare, in questo stuzzicante crossover tra Marvel e cultura giapponese, un universo che parte dalla reinterpretazione dei personaggi degli X-Men e dall’utilizzo di tradizioni e cultura orientale per creare un mondo a parte, “il Momoko-verso”,apprezzato dai fan americani e ora probabilmente anche da quelli italiani. Non è quindi scontato, grazie a un finale quasi aperto, che questo crossover possa riservare in futuro altre sorprese allargando il proprio mondo.

Scrittore per passione, dopo aver scoperto la pozione che preserva i capelli e l’anima, la usa su di sé per terminare il dottorato in ingegneria ambientale. Utilizzando la magia infusa nelle parole tenta da anni di convertire gli eretici alla cultura giapponese. Adora il metal, i videogiochi, manga e fumetti, l leggende celtiche, e tutto ciò che si può fare mangiando cioccolata all’ombra di una montagna.

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