Black Clover: Quartet Knights – Le nostre opinioni sulla Closed Beta

BANDAI NAMCO Entertainment ci ha offerto due giorni di pura magia e divertimento in compagnia della closed beta di Black Clover: Quartet Knights. Ecco le nostre opinioni!

Black Clover: Quartet Knights

Ebbene sì: la closed beta di Black Clover: Quartet Knights, titolo targato BANDAI NAMCO Entertainment tratto dall’opera originariamente scritta e disegnata da Yūki Tabata, è infine giunta al termine. Giusto un paio di giorni, lasso di tempo più che sufficente per permettere ai fortunati partecipanti di dare un piccolo assaggio a quel che sarà il titolo e, soprattutto, dar tempo alla compagnia di stabilizzare i server per evitare spiacevoli imprevisti nel momento meno opportuno: il giorno di uscita.

In modo davvero molto analogo a quanto accaduto nella prima beta di DRAGON BALL FighterZ, anche Quartet Knights non ha permesso ai giocatori di immergersi al meglio in questa prova né con la modalità addestramento, presente nel menu iniziale ma non selezionabile, o quantomeno di un piccolo tutorial atto a farci capire un minimo di meccaniche, lasciandoci quindi il balia del “si prova tutto sul momento”… cosa che purtroppo ci ha permesso di essere bullizzati da chi ormai questa beta l’ha iniziata giusto qualche momento prima.

Come poter descrivere questo titolo? Proviamo così: si tratta di una sorta di ibrido action/shooting con grafica in cel shading dove i giocatori sono chiamati a vestire i panni di uno dei celebri personaggi della serie, ciascuno classificato sotto una delle categorie aggressore, tiratore, guaritore e supporto, ciascuna con le proprie abilità speciali e (appunto) capace di ricoprire un ruolo utile e ben preciso all’interno del team, cosa che aggiunge un pizzico di strategia a un gameplay già abbastanza movimentato. Scegliere un personaggio diverso ma appartenente alla stessa classe non implica avere un moveset identico; i tredici personaggi hanno infatti uno stile personale e delle tecniche uniche, le stesse viste nella serie, creando così una certa diversità nell’eventualità che due utenti vogliano scendere in campo con due eroi della stessa categoria. Fattore però un po’ rovinato inizialmente da gruppi di persone che sceglievano, in un team di quattro, tre personaggi identici lasciando te, povero stronzo, come unico a offrire supporto e altro oltre a bastonare gente che passa di lì.

Come appena detto, gli scontri offerti dal gioco vedono due team di quattro giocatori intenti a darsi battaglia all’interno di alcuni scenari, dove per portarsi a casa la vittoria non basterà solamente far fuori tutto e tutti, bensì soddisfare quello che è lo scopo principale di quel preciso match. Questi variavano dal semplice “recupera la chiave e apri il forziere” in una sorta di sfida a punti, al “conquista una specifica area” prima degli avversari, che porta il tutto a diventare una vera e propria orgia di magie sparate a casaccio all’interno di un minuscolo angolo dell’intero stage, nonché una sorta di “sposta il cristallo verso il traguardo e impedisci di fare lo stesso agli avversari”…che il nome descrive in maniera esaustiva anche senza che ve lo spieghi. Gran parte delle azioni fondamentali di attacco sono eseguibili mediante i tasti dorsali del controller, lasciando ai pulsanti classici solo la possibilità di saltare, usare una delle tecniche speciali e poco altro (a seconda del personaggio).

L’azione frenetica, la diversità dello stile e le classificazioni dei personaggi e questa tipologia di gioco, che vuole sicuramente cavalcare l’onda dell’attuale fenomeno delle battaglie a squadre, fanno capire fin da subito che anche Black Clover: Quartet Knights, sebbene offra una modalità storia immancabile e anche altro, è palesemente pensato per il multiplayer online, modalità che promette valanghe di frenetici scontri a non finire tra altri agguerriti appassionati della serie, principale target a cui questo gioco si rivolge, sebbene appunto provi un po’ ad allargare le braccia per provare ad accogliere anche chi della serie se ne frega ma cerca un titolo divertente e dal sapore competitivo. Per quanto però l’opera su cui si basa questo gioco sia abbastanza nota, non riesco veramente a dire se questa scelta sia davvero vincente, se la fetta di fanbase interessata a quanto offerto sarà così ampia da far sopravvivere Quartet Knights per svariato tempo dopo il suo lancio. Staremo a vedere…

Spero soltanto che quando il momento arriverà, il matchmaking sarà qualcosa di davvero diverso da quanto provato con mano in questa closed beta. Sarò sincero: dai 10 ai 13 minuti di attesa per un semplice scontro mi ha fatto più volte venir voglia di chiudere tutto.

Time will Tell

Devo dire di esser rimasto in parte sorpreso da Black Clover: Quartet Knights. Sarà che mi aspettavo un qualcosa di vagamente fatto e finito per esser gustato giusto nella sua modalità storia principale, con un contornino di online fine a sé stesso, e non un qualcosa che puntasse a essere giocato online il più possibile, una scelta abbastanza coraggiosa visto che parliamo di una serie dal successo non longevo come tante altre, un qualcosa il cui fandom è sì attualmente stabile ma transitorio, considerando appunto che parliamo di un’opera attualmente in corso. Sarà che dopo alcuni degli ultimi tie-in (DRAGON BALL FighterZ escluso, sia chiaro) tendo ad avere un po’ paura quando mi approccio a un titolo di questo genere di BANDAI NAMCO Entertainment. Non saprei. Per il momento, tuttavia, ammetto di esser abbastanza positivo a riguardo: potrò sbilanciarmi di più solo a gioco completo, ovvero quando tutte le carte saranno ben visibili sul tavolo il prossimo 13 settembre su PlayStation 4 e il 14 settembre su Steam.

Prestigiatore, ballerino di break dance, produttore cinematografico, traduttore ufficiale di frasi imbarazzanti per prodotti R18, fondatore di Akiba Gamers: un curriculum da fare invidia a Johnny Sins, ma che non regge il confronto con la sua smodata passione per i giochi d’importazione e per i tegolini.

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