Zero Time Dilemma: intervista a Kotaro Uchikoshi

Zero Time Dilemma

Famitsu ha intervistato Kotaro Uchikoshi creatore di Zero Time Dilemma, gioco disponibile su PlayStation Vita, Nintendo 3DS e PC via Steam. Il director ha parlato di com’è stato lavorare alla serie ZERO ESCAPE fino a portarla alla sua conclusione e degli aspetti che differiscono l’ultimo capitolo dai precedenti, vediamo un po’ insieme i punti salienti dell’intervista.

Sulla reazione dei fan oltreoceano e la fine della serie:

  • Quando Uchikoshi si è unito a Spike Chunsoft, il primo titolo sul quale ha lavorato è stato Nine Persons, Nine Hours, Nine Doors. All’inizio pensava di creare un titolo standalone ma, dopo aver ricevuto ottimi risultati sia dalla critica che dai giocatori si è optato per un seguito.
  • Sia Virtue Last Reward che Zero Time Dilemma erano stati pensati per il Nintendo DS, questo è cambiato perchè all’epoca erano appena state annunciate le nuove console portatili di casa Nintendo e Sony.
  • Il team ha deciso di lavorare da subito con le nuove console ma era impossibile sviluppare due titoli contemporaneamente per via del budget. Quindi hanno deciso di creare Virtue Last Reward e aspettare i giudizi del pubblico prima di sviluppare il terzo titolo.
  • Le richieste per un sequel dopo il secondo capitolo della saga erano molto alte, specie oltreoceano. Questo ha fatto in modo che la software house desse l’ok per la creazione del terzo gioco.
  • Secondo il director le differenze tra i fan orientali e occidentali è l’entusiasmo. Questo è dovuto al fatto che, mentre in Giappone giochi simili a 999 esistevano già, era la prima volta che in occidente arrivava un titolo del genere.

Sulla preparazione al finale e le novità del sistema di gioco:

  • In 999 c’erano dei buchi nella trama, come ad esempio la storia di Alice. Questo perché Uchikoshi sperava di poter creare una serie anche se ancora non c’era nessun piano per un seguito. Lasciando un alone di mistero su alcune parti della trama sarebbe stato poi più facile collegarlo a un eventuale secondo gioco.
  • Quando il director stava lavorando a entrambi i sequel contemporaneamente, aveva già creato il plot per il terzo gioco. Anche se questo plot è rimasto invariato ha deciso di cambiare completamente il resto del gioco.
  • Zero Time Dilemma si focalizza molto sul doppiaggio. Anche le immagini dello scenario sono state modificate per passare da uno stile light novel ad uno più occidentale.
  • Mentre scriveva la trama di ogni scenario, Uchikoshi immaginava come i vari personaggi avrebbero interagito tra loro e si sarebbero mossi nei vari ambienti. Tutte queste scene sono state trasposte in forma testuale solo alla fine dei lavori.
  • Il director ha fatto in modo che il finale segua naturalmente lo svolgimento degli eventi del mondo di ZERO ESCAPE, questo però potrebbe creare controversie nei giocatori.
  • Per fare in modo di coprire ogni buco nella trama dei giochi precedenti, Uchikoshi si è preparato una lista di tutte le domande e misteri irrisolti inviate dai fan occidentali.
  • I tre capitoli della serie ZERO ESCAPE hanno storie e gameplay differenti basati sul Time Axis. Il tema preferito dal director è quello di Virtue Last Reward, il time jump.
  • Solitamente le storie sono composte da introduzione, sviluppo, climax e conclusione, ma il team ha lavorato ad un modo per creare una storia non lineare, facendo in modo che i giocatori potessero seguire diversi punti di vista e seguire un ordine diverso degli eventi.
  • Per fare in modo che i giocatori potessero seguire la storia in qualsiasi ordine sono stati effettuati dei test play.
  • Uchikoshi ha creato il sistema di gioco prima ancora di pensare alla storia.

Sui cambiamenti in Zero Time Dilemma e il finale del gioco:

  • Per completare Zero Time Dilemma ci vogliono circa 25 ore, un tempo un po’ inferiore a 999 e Virtue Last Reward.
  • Essendoci diversi personaggi provenienti dai giochi differenti, è stato difficile bilanciare i comportamenti di ognuno. Per questo si è scelto di modificare il carattere di Junpei o si sarebbe rischiato di avere troppi personaggi positivi nel gioco.
  • Il motivo del cambiamento di Junpei verrà spiegato durante la storia del gioco.
  • Per chi non ha mai giocato la serie il carattere di Junpei può essere tranquillamente accettato, ma per chi ha giocato 999 potrebbe risultare uno shock.
  • Nonostante il gioco possa essere apprezzato dai neofiti, i veterani consigliano di giocare prima gli altri capitoli per poterlo apprezzare appieno.
  • Uchikoshi non è però della stessa idea, infatti per lui sarebbe interessante vedere qualcuno giocare prima Zero Time Dilemma degli altri due titoli.
  • Il finale del gioco ha creato diverse controversie, ma è quello a cui puntava il game director. Infatti il suo scopo è che ogni giocatore si facesse delle domande su se stesso alla fine del gioco.

Sulla fonte delle proprie idee:

  • Uchikoshi riesce a trovare ispirazione cercando quotidianamente su internet fatti interessanti e strani. Quando trova qualcosa che colpisce il suo interesse si documenta sul fatto e sulle sue connessioni.
  • Nonostante la voglia di condividere tramite i social network i fatti che lo intrigano, non lo fa per non sprecare possibile materiale per i suoi giochi.
  • Il director per ora non ha nessun piano nella creazione di un gioco che non sia un’avventura, anche se ha ricevuto richiesta per diverse collaborazioni. Non si pone dunque limiti a creare qualcosa di diverso.
  • Con la fine dello sviluppo di Zero Time Dilemma ora Uchikoshi vuole prendersi un po’ di tempo per riposare e ricaricare le energie e le idee, visto che il tempo per sviluppare un gioco può durare fino a due.

Fonte: Famitsu via Nintendo Everything

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.