NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION – Recensione

La leggenda dell'iconico Ryu Hayabusa torna a vivere grazie a NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION, raccolta dei tre capitoli del reboot della saga

NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION - Recensione

Dopo quasi vent’anni dal rilascio del primo capitolo, il reboot in chiave moderna di NINJA GAIDEN è tornato in una nuova veste grazie a NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION. Nonostante il passato un po’ burrascoso, fatto di versioni notevolmente diverse tra loro a seconda della piattaforma di lancio e di un terzo capitolo non propriamente apprezzato dal pubblico per via di un cambio di direzione notevole, KOEI TECMO GAMES e Team NINJA hanno deciso di rilasciare una raccolta per i tre capitoli del reboot e far conoscere così il franchise anche alle nuove generazioni.

Ma saranno riuscite a migliorare quegli aspetti che in passato hanno causato delle critiche? Scopritelo all’interno della nostra recensione di NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION!

Il ritorno di Ryu Hayabusa

Nel corso della sua vita il leggendario ninja Ryu Hayabusa si è trovato a dover scongiurare diverse catastrofi che rischiavano di porre fine alla Terra e all’umanità intera. All’interno del primo capitolo della saga ci troveremo a dover recuperare la potentissima Spada del Drago Nero, artefatto protetto per secoli dal Clan Hayabusa e rubato da un potentissimo demone assetato di potere. Nel secondo episodio invece dovremo affrontare la minaccia del Clan del Ragno Nero, alla ricerca di un modo per riportare in vita l’Arcidemone e rilasciare così la piaga delle creature infernali sulla terra. Il terzo capitolo invece vedrà Ryu afflitto da una maledizione alla ricerca di un modo per fermare i Lords of Alchemy, gruppo che vuole sfruttare i propri poteri per dare alla luce una divinità inquietante. Fortunatamente il ninja potrà contare sull’aiuto di preziosi alleati come la cacciatrice di demoni Rachel, la kunoichi del clan Mugen Tenshi Ayane e la sacerdotessa Momiji, in delle avventure che lo porteranno al centro del destino dell’intero pianeta.

NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION - Recensione

  • Titolo: NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION
  • Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, PC
  • Versione analizzata: PlayStation 4 (EU)
  • Genere: Action, Avventura
  • Giocatori: 1
  • Publisher: KOEI TECMO GAMES
  • Sviluppatore: Team NINJA
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 10 giugno 2021
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati per i giochi originali sono inclusi all’interno della raccolta
  • Note: si tratta di una raccolta che contiene all’interno NINJA GAIDEN Σ, NINJA GAIDEN Σ2 e NINJA GAIDEN 3: Razor’s Edge

Abbiamo recensito NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION con un codice PlayStation 4 fornitoci gratuitamente da KOEI TECMO GAMES tramite Koch Media.

Dal punto di vista del gameplay, NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION ci permette di analizzare attentamente come la serie si sia evoluta nel corso degli anni. I tre capitoli della saga, per quanto mantengano delle similitudini tra essi, possiedono infatti delle caratteristiche distinte che li rendono unici. Data la natura del suo sistema di gioco, NINJA GAIDEN Σ potrebbe essere considerato quasi come una sorta di precursore del genere soulslike in termini di difficoltà. Il pattern di azione dei nemici, unito ad una telecamera spesso non proprio clemente con il giocatore, rende le battaglie più tecniche rispetto ai suoi successori. Ogni mossa azzardata da parte del giocatore potrebbe tramutarsi in un risultato fatale, infondendo nel primo capitolo un vero e proprio senso di trial and error.

Uno dei frenetici combattimenti di NINJA GAIDEN

Sfortunatamente questo elemento però si è poi andato lentamente a perdere con il susseguirsi dei capitoli. Già in NINJA GAIDEN Σ2 lo stile di gioco scelto dalla software house è decisamente più votato all’azione e meno alla difficoltà. Si tratta comunque di un ottimo compromesso, il secondo è forse il capitolo della trilogia ad essere invecchiato nel migliore dei modi. Il titolo mantiene le stesse basi del suo predecessore in quanto a sistema di combattimento, facilitando il giocatore con una serie di miglioramenti alla quality of life come la possibilità di cambiare armi e ninpo in battaglia senza dover accedere ad un menu.

I primi due capitoli sono dunque concettualmente molto simili tra loro, con un giusto bilanciamento tra esplorazione e combattimento. Nel corso dell’avventura Ryu Hayabusa potrà contare sulle sue abilità ninja per arrampicarsi su zone irraggiungibili, saltare da una parete all’altra e persino correre sull’acqua. In battaglia potremo sfruttare le armi corpo a corpo per creare concatenazioni di attacchi normali e attacchi pesanti, e queste varieranno in base alla tipologia di arma scelta. Inoltre avremo a nostra disposizione oggetti per ripristinare la salute, armi a distanza e persino potentissime tecniche ninpo capaci di modificare il corso di una battaglia.

Enter the Ninja

Purtroppo però NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION include anche quello che è a tutti gli effetti il punto più basso raggiunto dalla saga. Nonostante con il primo capitolo il Team NINJA fosse riuscito a creare una base solida, migliorata poi con il secondo episodio, la software house ha ben pensato di buttare tutto nel cestino e sviluppare NINJA GAIDEN 3. Il titolo infatti differisce drasticamente dai precedenti capitoli della saga, tanto che se il protagonista non fosse nuovamente Ryu Hayabusa potrebbe sembrare un generico gioco action sviluppato in occidente. Questo è dovuto al fatto che lo storico director del franchise Tomonobu Itagaki ha lasciato la software house subito dopo lo sviluppo del secondo capitolo, e il nuovo team di sviluppo ha intrapreso una direzione parecchio diversa rispetto al passato.

Il terzo capitolo di NINJA GAIDEN

E anche se all’interno della raccolta troveremo NINJA GAIDEN 3: Razor’s Edge, versione ampliata e migliorata del terzo capitolo, la sua natura blanda è rimasta immutata. La software house infatti tentò di aggiustare il titolo andando a modificare alcune meccaniche di gioco e reintroducendone alcune viste nel secondo capitolo, ma purtroppo ciò non è bastato per rendere il terzo capitolo all’altezza dei precedenti. Tra le peggiori mancanze nel gameplay troviamo l’assenza degli oggetti curativi, oltre che l’introduzione di un albero delle abilità poco intuitivo e non proprio in linea con le meccaniche tradizionali della serie.

I tre titoli inclusi in NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION contengono al loro interno tutti i DLC rilasciati in passato per i capitoli originali, andando così a implementare nel gioco tantissime modalità alternative con le quali poter passare il tempo tra un’avventura e l’altra. Ma se in origine potevamo divertirci ad affrontare alcune di queste modalità in compagnia di un amico, stavolta potremo affidarci solamente all’IA. La software house ha infatti rimosso tutti i contenuti online, andando persino ad escludere completamente la modalità “Shadow of the World” del terzo capitolo.

La via dello shinobi

Dal punto di vista tecnico NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION purtroppo non sempre riesce ad essere all’altezza di altre remaster viste in passato. Nonostante su PlayStation 4 il frame rate si mantenga stabile a 60 FPS, il lavoro di restauro svolto dal Team NINJA non è poi così sbalorditivo e il peso dell’età si fa sentire soprattutto all’interno del primo capitolo della saga. Si tratta di un titolo che avrebbe giovato sicuramente di una maggior attenzione, considerando anche che si tratta dell’episodio più interessante dal punto di vista del gameplay.

La splendida Momoji

Il comparto audio di NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION è decisamente più solido della sua controparte visiva. Sia i brani che il doppiaggio sono stati restaurati con cura e, a parte alcune linee di dialogo, all’interno della nostra prova su PS4 non abbiamo avuto problematiche di sorta legate al sonoro. Tutti i tre capitoli presenti all’interno della raccolta ci daranno la possibilità di scegliere tra il doppiaggio giapponese e quello inglese, e la localizzazione dei testi in italiano è realizzata in modo eccellente.

Purtroppo ci sono delle assenze un po’ imperdonabili in NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION, e ciò è dovuto alle diverse versioni dei tre giochi rilasciate in passato. Un esempio lampante è NINJA GAIDEN Σ2, all’interno del quale la software house aveva rimosso tutti gli elementi gore e splatter che caratterizzano la serie e che non sono stati reintrodotti nella remaster. Lo stesso discorso si può fare per la già anticipata mancanza di modalità co-op online, che avrebbe decisamente aumentato la longevità della raccolta. Nonostante si possa giocare in compagnia di personaggi controllati dall’IA, questa sarà troppo sbilanciata e ci farà velocemente passare la voglia di esplorare le modalità di gioco aggiuntive.

A chi consigliamo NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION?

Nonostante le problematiche elencate, NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION dovrebbe essere giocato almeno una volta da tutti i fan degli action. Il primo capitolo della saga è infatti la base sulla quale sono stati poi realizzati titoli moderni e, nonostante sia più semplicistico, anche il secondo episodio riesce ad essere divertente. Anche se è difficile trovare buone parole per il terzo capitolo, la raccolta è disponibile ad un prezzo di lancio abbastanza modesto che farà sicuramente la felicità di tutti i collezionisti.

L'inizio di una nuova avventura per Ryu Hayabusa

  • Tre titoli ad un prezzo competitivo
  • Tutti i DLC degli originali sono inclusi nella raccolta
  • Un pezzo di storia dei videogiochi…

  • …Ma anche uno dei suoi punti più bassi
  • La componente online è stata totalmente rimossa
  • Qualche evitabile problema tecnico
NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION
3.5

Un ritorno non troppo entusiasmante

Non sempre i titoli che attendiamo riescono a colpirci in positivo, e la delusione è spesso dietro l’angolo. Ed è questo il caso di NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION, che pur contenendo uno dei migliori action realizzati dal Team NINJA, non riesce a spiccare per via di una serie di problematiche non indifferenti. Anche lasciando perdere l’anonimo NINJA GAIDEN 3: Razor’s Edge, la cui direzione ha preso una piega che speriamo proprio di non rivedere in futuro, il lavoro di restauro svolto per NINJA GAIDEN Σ è davvero esiguo e l’assenza di elementi gore e splatter in NINJA GAIDEN Σ2 è una pecca che poteva essere evitata. In definitiva, spero proprio che la software house utilizzi il feedback ricevuto con NINJA GAIDEN: MASTER COLLECTION per capire quale direzione intraprendere per il futuro della saga. Perché per quanto sia stato interessante rivisitare i precedenti capitoli del franchise, ci meritiamo una nuova avventura di Ryu Hayabusa al più presto.

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Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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