Ys – La leggenda dell’avventuriero dai capelli rossi

La saga di Ys è ancora poco conosciuta in Occidente ma la sua importanza nella storia dei JRPG è stata fondamentale. In occasione dell'arrivo di Ys: Memories of Celceta Remaster, venite a scoprirla nella nostra retrospettiva

Ys - La leggenda dell’avventuriero dai capelli rossi

Se si parla delle origini dei JRPG il primo pensiero va quasi sempre a DRAGON QUEST e FINAL FANTASY, due brand iconici che a partire dalla seconda metà degli anni ’80 hanno gettato le basi per quello che sarebbe diventato uno dei generi videoludici più famosi e rappresentativi del gaming di stampo nipponico. Eppure, in quello stesso periodo, moltissime software house meno conosciute stavano svolgendo un ruolo altrettanto importante nella definizione dei canoni di questa categoria di videogiochi. Fra di loro è impossibile non annoverare Nihon Falcom, fondata nel 1981 dal programmatore Masayuki Kato.

Falcom è sempre stata un’azienda piccola ma virtuosa, capace di restare a galla per quasi quarant’anni di attività nonostante il modesto numero di impiegati (62 l’anno scorso). Quasi sconosciuta presso il pubblico occidentale, Falcom è invece parecchio nota in patria e i suoi lavori hanno contribuito a plasmare in maniera indelebile l’industria dei JRPG e lo sviluppo dei videogiochi su PC nel territorio giapponese. Le sue due serie di punta, The Legend of Heroes (in origine denominata Dragon Slayer) e Ys, sono due capisaldi del genere videoludico e sono tuttora molto apprezzate dagli appassionati in tutto il mondo.

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Se della prima ve ne abbiamo già parlato nella nostra retrospettiva, anche la seconda merita di essere (ri)scoperta dalle nuove generazioni. In occasione dell’uscita su PlayStation 4 del remaster di Ys: Memories of Celceta, eletto gioco del mese di giugno 2020 qui su Akiba Gamers, vi raccontiamo la storia e l’importanza di una saga longeva e avventurosa annoverata fra i padri fondatori dei giochi di ruolo d’azione, e vi spieghiamo come mai si tratta un franchise che dovete assolutamente recuperare se siete appassionati di questo genere.

Ys: dalle origini agli ultimi anni

Il primo capitolo della saga, Ys I: Ancient Ys Vanished, vede la luce per PC-8801 nel 1987, seguito l’anno successivo da Ys II: Ancient Ys Vanished – The Final Chapter. I due giochi sono strettamente legati a livello di trama e costituiscono a tutti gli effetti un’unica storia divisa in due atti, per questo motivo sin dal 1989 sono sempre stati raccolti in un’unica compilation, Ys I&II, che nel corso degli anni ha ricevuto diversi porting e remake sulle più svariate piattaforme.

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Ys I&II Chronicles, basato a sua volta sulla precedente riedizione Ys I&II Complete, è la versione più aggiornata e facilmente reperibile allo stato attuale dei primi due capitoli del franchise. Giunto in Europa nel 2011 su PSP grazie al publisher XSEED Games, Ys I&II Chronicles è stato pubblicato su PC nel 2013, mentre i due titoli sono stati rilasciati separatamente nel 2015 anche sui sistemi operativi Android e iOS, con localizzazione italiana a opera di DotEmu.

Sebbene la serie non abbia mai puntato particolarmente sul comparto narrativo (aspetto che approfondiremo più avanti), l’arrivo sul mercato di Ys I ha rappresentato un’innovazione notevole per il genere videoludico di appartenenza in quanto per la prima volta vengono introdotti in un JRPG una trama e un cast di personaggi strutturati, ma soprattutto differenti dal solito canovaccio dell’anonimo eroe di turno che si erge per sconfiggere il signore del male, di cui il primo capitolo di DRAGON QUEST si era fatto promotore un anno prima.

Il terzo capitolo della serie, Ys III: Wanderers from Ys, esce nel 1989 su PC-8801, e come i suoi predecessori è protagonista di porting su diverse console. Nel 2005, in Giappone, il gioco riceve un remake intitolato Ys: The Oath in Felghana su PC, rilasciato in tutto il mondo nel 2012 sempre grazie a XSEED Games e disponibile anche su PSP in Europa a partire dal 2011.

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Il quarto capitolo ha una genesi e una storia decisamente peculiari. Nel 1993 escono infatti ben due versioni di questa nuova entrata, Ys IV: Mask of the Sun e Ys IV: The Dawn of Ys, sviluppate non da Falcom bensì da due aziende esterne, rispettivamente Tonkin House e Hudson Soft. Falcom decise inizialmente di canonizzare Mask of the Sun, ma dopo quasi vent’anni rimediò a questa mancanza realizzando la propria versione della quarta avventura di Adol. Ys: Memories of Celceta, questo il nome dell’edizione definitiva, giunge sugli scaffali giapponesi nel 2012 per PlayStation Vita, e in Europa due anni più tardi tramite XSEED Games. Nel 2018 arriva un porting per PC e, infine, un remaster per PlayStation 4 l’anno successivo in Giappone. Quest’ultima versione sarà disponibile in Europa a partire dal prossimo 19 giugno.

Ys V: Lost Kefin, Kingdom of Sand, quinta iterazione del franchise, esce in patria nel 1995 su Super Famicom e riceve un remake completo per PlayStation 2 nel 2006. Si tratta, allo stato attuale, dell’unico capitolo vecchio della serie a non essere mai uscito fuori dai confini nipponici, anche se esiste una patch amatoriale che traduce la versione originale per Super Famicom.

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Nel 2003, dopo ben otto anni di pausa, esce su Windows Ys VI: The Ark of Napishtim. Il sesto capitolo delle avventure di Adol giunge in Occidente per PlayStation 2 (2005) e PSP (2006) grazie a Konami, che tuttavia introduce delle aggiunte e dei cambiamenti, alcuni dei quali non proprio apprezzati da molti appassionati, come la sostituzione delle cutscene in stile anime con equivalenti in CGI. Nel 2015 arriva su Steam e GOG un remaster in alta definizione dell’originale per PC, localizzato per l’Occidente da XSEED Games.

Ys Seven, settimo capitolo della serie che introduce importanti novità nel gameplay, viene rilasciato in Giappone nel 2009 per PSP e in Occidente l’anno successivo. Nel 2012 riceve un porting su PC per il mercato cinese, che sarà reso disponibile in tutto il mondo nel 2017.

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Ys VIII: Lacrimosa of DANA, l’ottavo capitolo, è l’ultimo videogioco del franchise ad essere stato pubblicato anche in Occidente. Uscito in patria nel 2016 su PlayStation Vita e l’anno successivo su PlayStation 4, Ys VIII è giunto in Europa e Nord America nel 2017 su entrambe le piattaforme, e nel 2018 anche su Steam e Nintendo Switch. Si tratta del primo capitolo della serie localizzato e distribuito in Occidente da NIS America, succeduto a XSEED Games come detentore dei diritti dei giochi Falcom.

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L’ultimo capitolo della serie ad essere uscito sul mercato è Ys IX: Monstrum Nox. Annunciata nel 2018, la nona avventura di Adol è disponibile in Giappone dal 26 settembre 2019 per PlayStation 4. Al momento non è stata ancora annunciata la localizzazione per l’Occidente, ma con tutta probabilità il publisher NIS America colmerà presto questa mancanza.

Oltre ai nove capitoli principali che compongono la saga, esiste un prequel ambientato centinaia di anni prima degli eventi del primo capitolo. Si tratta di Ys Origin, uscito in Giappone nel 2006 su PC, l’unico gioco che non vede il temerario Adol Christin come protagonista, bensì tre personaggi per tre differenti storyline. Pubblicato in Occidente per la prima volta su PC (Steam, GOG) nel 2012 sempre grazie a XSEED Games, Ys Origin è stato rilasciato tra il 2017 e il 2018 anche su PlayStation 4, PS Vita e Xbox One, tradotto in italiano da DotEmu.

Per completezza, menzioniamo anche i tre capitoli spin-off realizzati nel corso degli anni: Ys Strategy (2006), strategico in tempo reale uscito su Nintendo DS, sviluppato da Future Creates e pubblicato in Europa da Marvelous; Ys Online (2007), MMORPG giunto in Europa nel corso del 2009 per il solo beta testing; Ys vs. Sora no Kiseki: Altenative Saga (2010), crossover con l’altra serie principale di Falcom, un picchiaduro mai arrivato in Occidente. Esistono infine due adattamenti animati, sotto forma di OVA, che coprono gli eventi dei primi due capitoli.

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La cronologia della saga

Come vi sarete accorti, i capitoli di questa longeva serie sono andati incontro nel corso degli anni a numerose riedizioni su differenti piattaforme, se non a dei veri e propri remake. Per aiutarvi a fare chiarezza, ecco la lista di tutti i giochi della cronologia principale nella loro edizione più completa e aggiornata. Sono inclusi per dovere di cronaca anche quelli non ancora giunti in Occidente, e per ciascuno di essi sono indicate le piattaforme raccomandate nonché la presenza o meno della traduzione in italiano: in caso contrario, è disponibile la sola lingua inglese.

  • Ys Origin (PC, PS4, PS Vita, Xbox One), in italiano nella versione console
  • Ys I&II Chronicles (PSP, PC, Android, iOS), in italiano nella versione mobile
  • Ys: The Oath in Felghana (PC, PSP)
  • Ys: Memories of Celceta (PS4, PC, PS Vita)
  • Ys V: Lost Kefin, Kingdom of Sand (Super Famicom, PS2)
  • Ys VI: The Ark of Napishtim (PC)
  • Ys Seven (PC, PSP)
  • Ys VIII: Lacrimosa of Dana (PS4, PS Vita, PC, Switch)
  • Ys IX: Monstrum Nox (PS4)

Esplora, combatti, sali di livello

Le tre espressioni che danno il titolo a questa sezione sono pressoché la base di quasi tutti i JRPG, e quindi potrebbero apparire prive di significato, ma in realtà sono perfette per sintetizzare in poche parole l’essenza del gameplay di Ys. Nel corso della sua storia, la saga è sempre stata sinonimo di combattimenti hack and slash frenetici in tempo reale, spettacolari battaglie contro i boss, esplorazione estremamente appagante di livelli e dungeon e colonne sonore memorabili. Una ricetta perfetta per una formula di gioco semplice ma dannatamente efficace, che ha fatto la fortuna della serie in passato come tuttora, a dimostrazione che non è necessaria chissà quale complessità per raggiungere risultati notevoli.

Protagonista di tutti i giochi della cronologia principale, ad eccezione di Ys Origin, è Adol Christin, un giovane spadaccino dalla chioma rossa e dal look immediatamente riconoscibile, pur subendo numerosi cambiamenti nel corso degli anni. Adol è il tipico protagonista silenzioso molto amato dai videogiocatori giapponesi, ma questo non ha mai intaccato il suo carisma. Anzi, negli ultimi episodi (Lacrimosa of Dana in particolare) Falcom ha aumentato le sue interazioni con gli altri personaggi, colmando in parte il gap legato a questa scelta di caratterizzazione.

 

I primi due capitoli Ys I&II proponevano quello che è passato alla storia come “bump attack system”, ovvero una meccanica dove Adol attacca in maniera automatica correndo addosso ai nemici (letteralmente). Adesso che sono passati trent’anni, una caratteristica del genere potrebbe apparire superata, ma in un periodo dove giochi come DRAGON QUEST e FINAL FANTASY avevano imposto il canone dei combattimenti a turni per i JRPG, il bump attack system rappresentava qualcosa di rivoluzionario ed è diventato una delle feature di spicco della saga.

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Nel corso delle sue iterazioni, il gameplay di Ys è stato modificato e raffinato da Falcom, e ogni capitolo possiede differenti peculiarità, ma la sua essenza di base è rimasta intatta. Per esempio, a partire da The Ark of Napishtim, che ha rappresentato l’esordio della saga nel nuovo millennio, sono state introdotte le ambientazioni in 3D (così come gli sprite dei personaggi) e Adol dispone di molti più comandi per l’interazione e per il combattimento.

Ys Seven, come abbiamo già anticipato, rappresenta un’ulteriore evoluzione delle meccaniche di gioco: in questo capitolo il giocatore controlla per la prima volta un party di tre personaggi, con la possibilità di passare dall’uno all’altro in ogni momento, dove ciascuno è specializzato in una diversa tipologia di attacco dall’efficacia variabile a seconda del nemico. Tale struttura, mantenuta nei giochi rilasciati successivamente (Memories of Celceta, Lacrimosa of Dana, Monstrum Nox), è quella con cui la serie si è fatta conoscere negli ultimi anni.

Il franchise di Ys ha avuto un’influenza notevole nel mondo dei JRPG anche per quanto riguarda le musiche. Composte da vari autori (come Yuzo Koshiro) nei primi capitoli, e successivamente dal celebre Falcom Sound Team jdk, nome del collettivo di musicisti e compositori interno all’azienda, le colonne sonore di Ys rappresentano alcune delle più influenti non solo negli RPG, ma addirittura nell’intera industria videoludica. In particolare, le tracce dei primi due capitoli hanno ricevuto un’acclamazione universale da parte di utenza, critici ed esperti del settore sin dal loro rilascio, e in generale tutti gli episodi della serie si sono sempre distinti da questo punto di vista. Adrenaliniche, maestose, enfatiche e magistralmente arrangiate, le musiche di Ys valgono da sole il prezzo dei singoli giochi.

Se c’è un aspetto sul quale invece la saga non ha mai puntato in maniera particolare, probabilmente per precise scelte di game design, si tratta di quello narrativo. La maggior parte delle trame dei singoli giochi non brilla per complessità e stratificazione dell’intreccio, proponendo una storia semplice e lineare sorretta da un cast di personaggi privi di chissà quali sfaccettature, ma comunque adorabili. L’ottavo capitolo Ys VIII: Lacrimosa of DANA ha fatto tuttavia molti passi avanti da questo punto di vista, grazie a un impianto narrativo molto più intrigante e pieno di colpi di scena e l’introduzione di un secondo protagonista, e siamo curiosi di vedere se Falcom ha deciso di proseguire su questa strada anche in Ys IX: Monstrum Nox.

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Conclusione

Dopo The Legend of Heroes, anche l’altra serie principale di Falcom si meritava una retrospettiva di pari livello. Anzi, vista la sua importanza fondamentale nella storia dei JRPG, e di quelli d’azione in particolare, era quasi doverosa. Grazie a questo articolo speriamo di avervi fatto scoprire una saga poco conosciuta (almeno in Occidente) del panorama ruolistico giapponese, oppure, qualora la conosceste già, di aver arricchito la vostra cultura sulle numerose e spettacolari peripezie dell’avventuriero dai capelli rossi Adol Christin. In attesa della recensione di Ys: Memories of Celceta Remaster e dell’annuncio di Ys IX: Monstrum Nox per il mercato occidentale, se siete appassionati di JRPG buttatevi senza timore nel bellissimo mondo di Ys. Ne vale davvero la pena.

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Alessio Micheloni
Figura mitologica, ossessionata da tutto ciò che proviene dal Giappone, che ama districarsi abilmente fra mille impegni e buoni propositi che non realizzerà mai. Ha tirato più bestemmie in un solo mese che in una vita intera grazie a SEKIRO: Shadows Die Twice e, quando non impugna un controller, si diletta a leggere manga di dubbio gusto.

1 commento

  1. Avatar

    come iniziare bene la settimana…ottimo approfondimento, “Adrenaliniche, maestose, enfatiche e magistralmente arrangiate, le musiche di Ys valgono da sole il prezzo dei singoli giochi” hai scritto tutto.

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