DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY – Recensione

Il mondo virtuale di EDEN è pronto a riaccoglierci tra hacker, complotti e una valanga di nuovi Digimon. Scopriamo la storia parallela di DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY

DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER'S MEMORY - Recensione

DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY - RecensioneQuesto mondo pullula di storie di aspiranti eroi. Questi affrontano ogni tipologia di eventi, unendo le forze coi propri alleati per sconfiggere temibili nemici e salvare il mondo dai pericoli che lo affliggono. Eppure ci sono anche coloro che giocano un ruolo minore in queste vicende, o addirittura non appaiono minimamente. Arrivato ad una certa età ho capito di non essere il tipo di persona che potrebbe diventare un eroe. Sono solo un personaggio secondario in questo mondo, e non appaio in nessuna delle sue storie. Però a volte mi capita ancora di sognare il giorno in cui anch’io diventerò un eroe. Questo sono io… e questa è la mia storia. – Keisuke Amazawa

A due anni di distanza dal precedente capitolo, BANDAI NAMCO Entertainment rilascia DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY per PlayStation 4 e PlayStation Vita. Non si tratta propriamente di un sequel, quanto più di una storia secondaria che scorre parallelamente agli eventi del primo capitolo. Protagonista della vicenda sarà Keisuke Amazawa che, dopo il furto del suo account EDEN, si unirà al gruppo di hacker Hudie andando a incrociare inconsapevolmente il suo cammino con tutti i personaggi chiave di DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH. Ma questa storia parallela sarà abbastanza valida o è solo una tentativo pigro da parte della software house di rilasciare un nuovo capitolo della saga in tempi brevi?

  • Titolo: DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY
  • Piattaforma: PlayStation 4, PlayStation Vita
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1-2 (battaglie online)
  • Software house: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Sviluppatore: Media.Vision
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 19 gennaio 2018
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: disponibile gratuitamente sul sito della software house l’EP!C Bundle DLC che contiene vestiti bonus per il protagonista e Digimon esclusivi
  • Note: si tratta di una storia che percorre parallelamente gli eventi di DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH

Keisuke Amazawa è uno studente come tanti, la cui vita scorre fin troppo tranquillamente. Il giovane infatti non riesce a spiccare, la sua carriera di studente non brilla di particolari meriti e persino il suo volto è così anonimo che spesso ci si dimentica della sua presenza, facendolo passare in secondo piano. Contro di lui ci si mette anche la sfortuna quando un hacker decide di rubare il suo account EDEN, mondo virtuale in cui ogni persona può utilizzare un avatar per compiere le più svariate funzioni sociali e lavorative. Costretto a vagare con un avatar non suo, cosa che lo rende sospetto agli occhi della comunità virtuale, Keisuke decide di non demordere e sceglie di diventare lui stesso un hacker per indagare sugli innumerevoli furti che affliggono EDEN e riuscire così a recuperare il suo account.

Nonostante il suo amico d’infanzia Yu glielo sconsigli, Keisuke decide di avventurarsi in uno dei server dedicati al mercato nero di EDEN. Qui incontrerà uno spietato venditore di Digimon, particolari strumenti per l’hacking dalla forma di esseri senzienti e, dopo avergli impartito una bella lezione per il modo in cui trattava le piccole creature, viene notato da Ryuji Mishima. A capo di Hudie, gruppo di hacker che cercano di appianare le ingiustizie nel mondo cibernetico, Ryuji offrirà al nostro insolito protagonista la possibilità di unirsi al suo team in modo da riuscire ad indagare più facilmente sul furto del suo account.

È così che Keisuke fa la conoscenza di Chitose, braccio destro di Ryuji con un debole per le belle ragazze, e di Erika Mishima, sorella del leader di Hudie afflitta da una misteriosa malattia. Con tre nuovi amici al suo fianco, il nostro protagonista inizierà a risolvere i più disparati casi di ingiustizie e illegalità legati al mondo virtuale di EDEN. Ma a muovere i fili nell’ombra ci sarà K, misterioso hacker che fornisce a Keisuke degli indizi su come recuperare il suo account senza però rivelare i suoi veri scopi. Con Tokyo inflitta dal fenomeno delle Digital Wave ed EDEN danneggiata da loschi individui che sfruttano il mondo virtuale per i propri obiettivi, Keisuke si ritroverà da anonimo individuo a protagonista di un’avventura più grande di ciò che si sarebbe mai aspettato.

Tira fuori gli attributi

DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY va a ripescare tutti gli elementi di gameplay del primo capitolo, migliorandoli e inserendo nuove meccaniche interessanti. Ci troviamo di fronte ad un solido JRPG con un classico sistema di combattimento a turni in cui il giocatore potrà schierare fino a tre Digimon contemporaneamente. Durante le fasi esplorative Keisuke avrà la possibilità di utilizzare le sue doti da hacker per risolvere puzzle ambientali, o anche più semplicemente per accelerare la sua velocità di movimento o per aumentare/diminuire gli incontri casuali.

I veri protagonisti del gioco sono ovviamente i Digimon: avremo a nostra disposizione più di 300 creature tra cui scegliere per creare la squadra che più si adatta al nostro modo di giocare. Uno dei punti di forza del titolo è la complessa semplicità con cui potremo allevare i nostri compagni che, dopo ogni battaglia, guadagneranno esperienza salendo così di livello apprendendo nuove abilità. Una volta raggiunto un determinato livello potremo farli Digievolvere modificandoli non solo a livello estetico, ma anche migliorando le loro statistiche e, a seconda della digievoluzione scelta, cambiando i loro attributi.

Ogni Digimon ha infatti un ramo di digievoluzioni specifiche che seguiranno criteri differenti. Ci troveremo di fronte a digievoluzioni semplici che richiederanno solamente di portare il nostro Digimon ad un livello prestabilito, ma anche a delle forme più complesse che richiederanno a noi giocatori più pazienza nell’addestramento, in quanto sarà necessario far raggiungere al nostro compagno dei parametri ben precisi prima di poterle sbloccare.

E da oggi tre novità!

Fortunatamente l’aggiunta di tantissimi nuovi Digimon non è l’unica novità apportata in DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY. All’interno del gioco avremo infatti la possibilità di affrontare due nuove tipologie di battaglie, le Domination Battle e le Territory Capture. Durante le prime potremo controllare Keisuke e due suoi alleati, che potremo scegliere in base ai progressi effettuati durante la storia, che verranno trasportati in una sorta di scacchiera e dovranno sfidarsi contro tre squadre nemiche. Questa tipologia di battaglie ha due possibili obiettivi: a volte ci capiterà di affrontare degli scontri in cui per vincere basterà semplicemente eliminare tutti gli avversari, altre invece potremo conquistare la vittoria solamente racimolando un determinato punteggio. All’interno della scacchiera sono infatti presenti delle caselle speciali che permetteranno a chi si ferma su di esse di ottenere dei punti, e sarà fondamentale difenderle dal passaggio degli avversari.

Per le Territory Capture invece ci ritroveremo in dei mini-dungeon sotto il controllo degli avversari. Keisuke avrà la possibilità di scegliere tra uno dei suoi alleati per affiancarlo durante gli scontri, ma stavolta non potremo controllarli direttamente. All’interno del dungeon saranno presenti delle bandierine avversarie che, se attive, garantiranno alla squadra nemica dei bonus non indifferenti. Sarà dunque necessario conquistare tutte le bandiere prima di affrontare il boss finale, altrimenti il pericolo di subire una sconfitta sarà davvero elevato.

Una modalità già presente nel precedente capitolo, ma che in HACKER’S MEMORY ha subito delle preziose modifiche è la modalità online. Non solo ora avremo l’opportunità di scegliere se creare una stanza per sfidare i nostri amici o se combattere con avversari provenienti da tutto il mondo, ma ci sarà data la possibilità di limitare la scelta a combattenti che possiedono delle abilità di combattimento simili alle nostre piuttosto che capitare subito contro degli utenti capaci di polverizzarci solo con lo sguardo. Inoltre sono state inserite le Event Battle, eventi a tempo che ci permetteranno di ottenere monete che potremo scambiare per modificare il nostro avatar nella modalità online o per accessori utili ad abbellire i nostri Digimon.

Vite parallele

Dal punto di vista tecnico per DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY è stato sì svolto un lavoro un po’ pigro, ma con degli ottimi risultati. È impossibile negare che il 90% degli elementi grafici del gioco siano stati presi dal precedente capitolo, seppur con qualche miglioria. Ci troviamo quindi di fronte ad un titolo che, pur avendo nuovi Digimon e nuovi personaggi disegnati da Suzuhito Yasuda, riutilizza quasi in toto gli asset del primo CYBER SLEUTH rendendolo graficamente un “more of the same” con qualche piccola aggiunta. Certo è piacevole il fatto che potremo personalizzare l’aspetto del protagonista con nuovi abiti, o decorare i nostri Digimon con accessori di ogni tipo, ma son degli sforzi troppo piccoli per un nuovo titolo.

Anche il comparto sonoro a cura di Masafumi Takada ripesca alcuni dei più iconici brani del precedente capitolo che sono sì qualitativamente ottimi, ma sono comunque già sentiti in passato. Fortunatamente troveremo anche dei brani nuovi all’interno della colonna sonora, spezzando un po’ quella sensazione di già visto (o in questo caso di già sentito) che avremo durante le nostre partite.

Se però da una parte il pigro lavoro svolto da BANDAI NAMCO Entertainment potrebbe far storcere il naso dall’altra parte la giustificazione utilizzata per il riciclo degli asset sta proprio nella trama del gioco. Fin dai primissimi dialoghi saremo catapultati in quella che si rivelerà una storia parallela al precedente capitolo, e che quindi si svolge in contemporanea con esso. Fortunatamente la storia funziona, il modo in cui la software house ha pensato di intrecciare gli eventi dei due titoli, con Keisuke inconsapevole fautore di alcuni degli eventi che capitano in CYBER SLEUTH, rende il tutto più stabile dando quindi un motivo per il riutilizzo di mappe e ambientazioni. In fondo è pur sempre lo stesso mondo quello in cui ci troviamo.

A chi consigliamo DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY?

Senza ombra di dubbio mi sento di consigliare DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY a tutti coloro che hanno amato il primo capitolo, col suo sistema di gioco semplice ma ben equilibrato e la sua trama intrigante, o comunque a tutti i fan dei giochi di ruolo. Pur presentando una storia inedita, che può quindi essere fruita anche da chi non ha giocato il primo capitolo, all’interno del gioco ci saranno tantissimi riferimenti e rivivremo degli eventi del precedente titolo sotto un altro punto di vista. Per questo mi sento di consigliare a chi ancora non lo avesse fatto di giocare anche DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH, in modo da avere una visione completa del mondo di gioco.

  • Storia e personaggi molto interessanti
  • Più di 300 Digimon tra cui scegliere
  • Tutto ciò che abbiamo amato di DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH…

  • …Ma con un pesante riciclo di asset
  • Spesso troppo semplice
  • Alcuni Digimon son estremamente sbilanciati
DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER'S MEMORY
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Riciclare a volte fa bene

Fin dal suo annuncio sono rimasto molto incuriosito e allo stesso tempo spaventato da DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH – HACKER’S MEMORY. Se da una parte, avendo amato il primo capitolo, non vedevo l’ora di immergermi nuovamente in EDEN dall’altra la paura di trovarmi a rigiocare lo stesso gioco con solo qualche piccola differenza mi terrorizzava. Fortunatamente il lavoro di riciclo svolto da parte di BANDAI NAMCO Entertainment è legato solamente agli asset di gioco e andando avanti nella storia sarà il gioco stesso a convincerci che l’aspetto visivo non sarebbe potuto essere diverso. Siamo pur sempre nello stesso mondo, stiamo sì affrontando un’avventura nuova, ma che si intreccia tantissimo con quella del capitolo precedente. Il sistema di gioco poi era già eccellente in DIGIMON STORY: CYBER SLEUTH e le innovazioni introdotte in questo nuovo capitolo non hanno fatto altro che migliorarlo e renderlo meno monotono. Inoltre va apprezzato il fatto che qui in Europa i contenuti aggiuntivi non siano stati censurati, a differenza del Nord America, che si ritroverà tra i Digimon giocabili l’inedita (causa censure per via dei riferimenti religiosi) Sistermon Ciel.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.