Prinny Presents NIS Classics Vol. 1 – Recensione

Tuffiamoci nel passato di Nippon Ichi grazie a Prinny Presents NIS Classic Vol. 1, raccolta che contiene Phantom Brave: The Hermuda Triangle Remastered e Soul Nomad & The World Eaters

Prinny Presents NIS Classics Vol. 1 - Recensione

Se c’è una cosa che non si può davvero rimproverare a Nippon Ichi Software è sicuramente la voglia di sperimentare continuamente. Basta difatti dare uno sguardo al suo variegato portfolio per accorgersi di come, pur rimanendo sempre ancorata ad una precisa cerchia di generi, le esperienze proposte cerchino sempre di variare la tipologia di gameplay. Certo, magari si potrebbe subito obiettare a quanto scritto mettendo sul piatto la longeva saga di Disgaea, invero assai restia ai cambiamenti radicali, ma se ampliamo un attimo l’orizzonte, e andiamo proprio a esaminare la decade in cui la serie ebbe inizio, possiamo constatare con precisione l’esattezza della mia affermazione. Ed è proprio da questo remoto periodo, che affonda le proprie radici nella generazione a 128 bit, che giunge Prinny Presents NIS Classics Vol. 1, una raccolta che segna il ritorno su Nintendo Switch di due produzioni figlie di questa era videoludica: Phantom Brave: The Hermuda Triangle Remastered e Soul Nomad & The World Eaters.

Prinny Presents NIS Classics Vol. 1 - Recensione

  • Titolo: Prinny Presents NIS Classics Vol. 1
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: RPG Strategico
  • Giocatori: 1
  • Publisher: NIS America
  • Sviluppatore: Nippon Ichi Software
  • Lingua: inglese (testi), inglese o giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 31 agosto 2021
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: entrambi i titoli inclusi nella raccolta racchiuderanno al proprio interno tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati in passato
  • Note: il titolo sarà disponibile in retail solamente nella sua Deluxe Edition che include al suo interno il CD della colonna sonora, un artbook con copertina morbida e un box da collezione

Abbiamo recensito Prinny Presents NIS Classics Vol. 1 con un codice Nintendo Switch fornitoci gratuitamente da NIS America tramite Koch Media.

Eterna condanna

Che a Nippon Ichi piaccia rimescolare continuamente le carte in tavola lo dimostrano i numerosi JRPG tattici sviluppati nel corso della sua storia, che sebbene abbiano nella citata saga di Disgaea il suo brand più celebre, nel corso degli anni hanno saputo dimostrare la notevole verve creativa del team giapponese. Ed in tal senso giunse puntuale, un anno dopo il debutto di Laharl e Flonne, l’avventura di Marona e Ash, i protagonisti di Phantom Brave: The Hermuda Triangle Remastered, il primo titolo contenuto in Prinny Presents NIS Classics Vol. 1. Una storia commovente quella che ha per protagonista la nostra Chroma, una sorta di mercenaria disposta ad accettare gli incarichi più disparati, condannata però a vivere perennemente con il fantasma del misterioso Ash.

Prinny Presents NIS Classics Vol. 1 - Re

Una situazione, questa, che la rende malvista agli occhi delle stesse persone disposte ad accettare il suo aiuto, e che la costringono a vivere un’esistenza all’insegna dell’emarginazione. È proprio questo suo potere, che le permette di evocare gli spiriti più disparati, a fare di lei una delle Chroma più potenti, e che finirà per avere un ruolo fondamentale nella sconfitta della minaccia che incombe sul mondo di Ivoire. Per quanto abbastanza frammentaria in quanto a struttura narrativa, la sceneggiatura della produzione non lesina spunti interessanti, proprio legati alla discriminazione di cui è vittima la ragazza, proponendo un quadro molto più profondo (pur con i suoi bravi limiti) di quello che lo stile grafico potrebbe portare a pensare.

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Il peso delle scelte

Le frecce della produzione, comunque, non si esauriscono certo qua, ma vanno a impattare anche sul gameplay, capace di presentare una struttura sicuramente inusuale rispetto ai consueti JRPG tattici. Nonostante Marona abbia a disposizione un nutrito numero di personaggi da reclutare, questi non verranno disposti sulla scacchiera di gioco in modo canonico e libero, ma dovranno essere legati a particolari oggetti disposti sulla mappa teatro dei vari scontri. Tali elementi, inoltre, avranno un impatto sulle statistiche del Phantom che andremo di volta in volta a evocare, situazione che porterà a scegliere con attenzione quale impiegare. A sparigliare ulteriormente le carte in tavola, inoltre, ci pensa il numero di turni che ciascuna unità può trascorrere in gioco, variabile che aggiunge un pizzico di strategia in più al tutto, dato che dovremo anche capire quando sarà il momento migliore per far scendere in campo un determinato alleato. Un insieme di meccaniche sicuramente stratificate e variegate, che tengono conto anche delle peculiari skill delle varie classi di Phantom che, una volta sbloccate, ci permetteranno di accedere a negozi, guaritori, dungeon casuali, fabbri e molto altro ancora. E che potete approfondire più nel dettaglio consultando la nostra recensione della versione uscita qualche anno fa per PC.

L’unione fa la forza

Di stampo sicuramente più classico, oltre che dotata di un maggiore umorismo di fondo, la storia che regola gli eventi narrati in Soul Nomad & The Wolrd Eaters, che poggia interamente le proprie fondamenta sulla figura di Gig, un’entità malvagia che ad inizio gioco finisce per fondersi con il nostro (o la nostra protagonista). Un’unione non voluta, che però sarà indispensabile per avere la meglio sui tre World Eaters del titolo, gigantesche creature dalla potenza smisurata, un tempo al servizio proprio di Gig, che dovremo sconfiggere se vorremo mettere in salvo il mondo di gioco. Sicuramente molto più prolissa di quella presente in Phantom Brave: The Hermuda Triangle Remastered, la sceneggiatura non proporrà particolari sussulti stilistici, ma si manterrà comunque su discreti livelli, limitandosi ad accompagnare le varie sessioni giocate.

Sono queste ultime, difatti, a rappresentare la vera chicca della produzione, che ancora una volta dimostra la voglia di andare oltre le convenzioni del genere di riferimento. Salutate le unità singole, il gioco strutturerà il tutto in varie stanze, che potremo equipaggiare con un determinato numero di personaggi, che saranno disposti all’interno di tre zone di campo: frontale, intermedia e posteriore. Ciascuna delle classi assoldabili varierà il proprio attacco a seconda della posizione occupata, pertanto spetterà a noi scegliere dove piazzarla, così da massimizzarne l’efficacia.

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Le possibilità offerte sono molteplici, così da permetterci di dare vita a squadroni votati al corpo a corpo, agli attacchi a distanza, al supporto e molto altro ancora. Le varie stanze saranno poi evocate dal nostro protagonista direttamente all’interno dell’area di lotta, caratterizzata dalla classica griglia a quadrati, con gli scontri che vedranno le truppe coinvolte attaccare e contrattaccare in simultanea, il tutto in modo automatico. L’intervento diretto del giocatore sarà limitato alle varie skill in possesso della stanza coinvolta nella lotta, la cui natura varierà in base alla struttura della stessa. Sebbene manchi del tutto la possibilità di personalizzare il loadout delle singole unità, è presente un sistema di customizzazione delle stanze, che tramite oggetti e caratteristiche uniche ci permetterà di beneficiare di alcuni boost. Immancabile, come vuole la tradizione Nippon Ichi, la possibilità di accedere a dungeon casuali tramite i quali potenziare le statistiche dei vari componenti della squadra. Quello che emerge, alla fine dei giochi, è un combat system sicuramente peculiare e tattico, oltre che davvero divertente da giocare.

Passato sin troppo presente

Sebbene si tratti di due giochi risalenti alla prima decade del ventunesimo secolo, pertanto già con qualche anno sulle spalle, entrambe le produzioni hanno dimostrato di essere invecchiate abbastanza bene in quanto a meccaniche, seppur sia innegabile che si tratti di due titoli figli di un periodo remoto del gaming. Pur con qualche limite, comunque, tanto Phantom Brave quanto Soul Nomad & The Wold Eaters risultano ancora oggi divertenti da giocare, segno di come le buone idee possano resistere indenni allo scorrere degli anni. A livello tecnico, però, com’è la situazione? Diciamo subito che la riproposizione per Nintendo Switch di questo binomio non si porta in dote sensibili miglioramenti, rendendo di fatto le due proposte molto simili alle installazioni originali. L’avventura di Marona e Ash ricalca quanto già visto a suo tempo su PSP e PC, non intervenendo affatto sulla messa in scena generale, pertanto preparatevi ad ammirare sprite con pixel in bella evidenza ed ambienti tridimensionali sin troppo rozzi.

Per quanto riguarda Gig e compagni, invece, la situazione è leggermente migliore, sia perché di qualche anno più giovane dell’altro titolo, sia per la scelta di adottare una soluzione bidimensionale per gli scontri, che pur presentando fondali in 3D risultano molto più puliti e definiti. Questa maggiore definizione si riscontra anche nel character design generale, che pur non rifuggendo all’utilizzo di sprite per i vari personaggi, restituisce un quadro più armonioso e meno abbozzato. È però sul fronte delle pure performance che abbiamo qualcosa da ridire, dato che sono stati abbastanza frequenti i freeze e i crash improvvisi dell’applicazione, situazione che mi ha costretto più volte a dover ripetere interi combattimenti (della durata anche di una mezz’ora), nonostante il rilascio di una prima patch correttiva. Di sicuro non si tratta di un qualcosa impossibile da sistemare in seguito a qualche altro fix, ma visto lo stato attuale delle cose trovo giusto sottolineare la situazione.

Prinny Presents NIS Classics Vol. 1 - Re

Per la prima volta in assoluto, Phantom Brave: The Hermuda Triangle Remastered e Soul Nomad & the World Eaters arrivano su Nintendo Switch! Grazie alle meccaniche di gioco uniche, i personaggi memorabili e la grafica migliorata, questo è un gioco che non può mancare agli appassionati di GDR strategici o ai fan di NIS! Con oltre 60 ore di gioco tra i due giochi e un’incredibile Deluxe Edition fisica che include colonna sonora su CD e art book (con musica e illustrazioni di entrambi i titoli), i fan di vecchia data possono rivivere i loro classici preferiti, mentre nuovi (ma non solo) fan possono scoprire dei capolavori che potrebbero essersi persi!

Prenota Prinny Presents NIS Classics Vol. 1 per Nintendo Switch seguendo questo link al prezzo di 59,99 €. Uscita prevista per il 31 agosto 2021Sostieni Akiba Gamers acquistando il gioco su Amazon attraverso questo link!

A chi consigliamo Prinny Presents NIS Classics Vol. 1?

Amate Nippon Ichi Software e il suo saper costantemente rimescolare le carte in ambito di JRPG tattici? Non siete refrattari all’idea di compiere un vero e proprio duplice tuffo nel passato, capace di farvi riscoprire due piccoli classici che, per quanto a tratti limitati, si portano in dote una buona verve creativa? Se la risposta è affermativa ad entrambe le domande, allora, sono davvero pochi i motivi che potrebbero tenervi lontani da Prinny Presents NIS Classics Vol. 1. La raccolta, difatti, propone due titoli sicuramente accattivanti e particolari, capaci di stupire in quanto a puro gameplay, oltre che in grado di intrattenere per un corposo numero di ore. Certo è che si tratta pur sempre di un’accoppiata figlia di un’epoca remota del gaming, pertanto priva di alcuni piccoli accorgimenti che il trascorrere del tempo (ed un budget più corposo a disposizione) avrebbero potuto garantire. Filologicamente parlando, però, si tratta di un’esperienza sicuramente stimolante, anche se i porting in questione risultano decisamente pigri, oltre che non proprio stabili dal punto di vista tecnico.

Prinny Presents NIS Classics Vol. 1 - Re

  • Gameplay stratificato e originale
  • Due giochi in unico pacchetto…

  • …Ma il lavoro di remaster è stato pigro
  • Qualche crash di troppo
Prinny Presents NIS Classics Vol. 1
3.5

La coppia che scoppia

Prinny Presents NIS Classics Vol. 1 è un vero e proprio tuffo nei trascorsi di Nippon Ichi Software, oltre che un modo per riscoprire il passato degli autori di Disgaea e la loro costante voglia di innovazione. Sebbene praticamente identici (tecnicamente parlando) alle installazioni originali, Phantom Brave: The Hermuda Triangle Remastered e Soul Nomad & The World Eaters risultano ancora oggi molto godibili, pur con tutti i loro fisiologici limiti. Due avventure corpose e ludicamente interessanti, che seppur prive di qualche tocco di classe in odor di modernità, riescono a declinare in maniera sicuramente originale le canoniche meccaniche dei JRPG tattici.

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Gamer cresciuto all’ombra del tubo catodico, sia in casa che in sala giochi, amante del Giappone in ogni sua forma, traduttore freelance e aspirante musicista non ancora pronto ad appendere lo strumento al chiodo. Quando non sogna di attraversare per l’ennesima volta l’incrocio di Shibuya, si diletta con ogni tipo di console presente sulla terra.

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