Una delle cose che più amo dell’industria videoludica è la varietà di tipologie di giochi esistenti, si può sempre trovare un titolo adatto ai propri gusti e al proprio modo di giocare. Capita spesso infatti che gli sviluppatori decidano di allontanarsi da quelli che sono i “trend” del momento per offrire delle esperienze uniche, riuscendo a trovare la propria nicchia di giocatori appassionati. Nel 1997 l’allora sconosciuta OMIYA SOFT rilasciò per la prima volta Culdcept, un titolo profondamente strategico che mischia meccaniche da gioco da tavolo a quelle di un deckbuilder che negli anni è diventato un vero e proprio franchise.
Oggi vi parliamo di Culdcept BEGINS, nuovo capitolo della saga in arrivo il prossimo 16 luglio sulle console della famiglia Nintendo Switch. Sviluppato da Neos Corporation, il gioco funge da prequel per l’intero franchise in modo che anche chi ha poca familiarità con esso possa comunque immergersi nel suo strategico mondo. Sarò rimasto convinto dal lavoro svolto dalla software house per rivitalizzare la saga? Scopritelo nella mia recensione!
- Titolo: Culdcept BEGINS
- Piattaforma: Nintendo Switch 2, Nintendo Switch
- Versione analizzata: Nintendo Switch 2 (EU)
- Genere: Deckbuilder, Gioco da Tavolo
- Giocatori: 1-4
- Publisher: Neos Corporation
- Sviluppatore: Neos Corporation, OMIYA SOFT
- Lingua: Inglese (testi e voci)
- Data di uscita: 16 luglio 2026
- Disponibilità: retail, digital delivery
- DLC: non annunciati
- Note: il gioco sarà disponibile in futuro anche su PC tramite Steam, ma al momento non c’è ancora una data. Inoltre l’edizione fisica del gioco è attualmente solo in pre-order, sarà disponibile dal prossimo 17 settembre
Abbiamo recensito Culdcept BEGINS con un codice Nintendo Switch 2 fornitoci gratuitamente da Neos Corporation.
Culdcept, il Libro della Creazione nel quale sono registrate le leggi dell’universo. Molto tempo fa, durante una guerra tra divinità, il libro venne diviso in tantissimi fragmenti simili a delle carte che si sono sparsi per tutto il mondo: i Culd. Col tempo, alcune persone hanno sviluppato il potere di controllare questi frammenti e sfruttare i loro poteri a proprio vantaggio, queste persone vengono chiamate Cepters. Dopo una lunga guerra per l’utilizzo di questi poteri venne fondata la Royal Cept Academy, in modo che non cadano più in mani sbagliate…
Un nuovo studente sta salendo rapidamente i ranghi della Royal Cept Academy. Si tratta di Kamru, giovane che pare possieda un talento nell’utilizzo dei Culd molto simile a quello di suo padre: l’eroe della “Eight-Year War” Origin. Tra una lezione e l’altra il ragazzo ha stretto amicizia con la misteriosa Ishara, che tende a non parlare del suo passato, ma anche a creare un rapporto di rivalità con Tarhunt, le cui abilità con i Culd erano impareggiabili prima del suo arrivo nell’accademia. Alla ricerca di tracce di suo padre, scomparso in circostanze misteriose, Kamur si troverà al centro di un’avventura ricca di pericoli che rischia di distruggere per sempre l’equilibrio del continente di Bavrashka.
Senza passare dal Via
Come vi ho anticipato all’inizio della recensione, il gameplay di Culdcept BEGINS prende diversi elementi tipici dei giochi da tavolo. I livelli infatti non sono altro che tabelloni composti da un castello, delle roccaforti e tante caselle colorate che potremo conquistare sfruttando al meglio il nostro mazzo di carte. A ogni turno lanceremo un dado muovendoci sul percorso in base al risultato ottenuto, e se ci fermeremo su una casella vuota potremo decidere se posizionare una carta creatura. In questo modo se uno dei nostri avversari si fermerà su quella casella, si troverà costretto a pagarci un pedaggio. Lo scopo del gioco? Guadagnare un determinato numero di punti Magic prima degli altri giocatori. Potremo ottenenerli sia tramite i pedaggi, che visitando i fortini sparsi per il tabellone o facendo il giro completo fino a tornare al castello.
Queste però sono solo le basi di un sistema molto più complesso. Man mano che andremo avanti nell’avventura infatti dovremo tenere bene a mente la presenza di altre tipologie di strutture sui tabelloni come il negozio, dove potremo acquistare carte che rimarranno nel nostro mazzo solo per la durata di quel livello, ma anche il tempio, che ci donerà effetti casuali che non sempre saranno vantaggiosi. Potremo incrementare la Magic guadagnata anche andando a far salire di livello le caselle occupate dalle nostre creature, in questo modo non solo saranno più prestigiose ma gli altri giocatori dovranno pagare un pedaggio maggiore se finiranno su di esse. Inoltre le caselle possono avere un’affinità elementale, e aver conquistato più caselle della stessa tipologia ci garantirà un bonus aggiuntivo.
È qui che entra in gioco l’aspetto deckbuilding di Culdcept BEGINS. Il giocatore avrà infatti a disposizione un mazzo di carte composto da creature, equipaggiamenti e incantesimi, e solamente padroneggiandolo al meglio avremo la chiave per la vittoria. Anche i nostri avversari potranno infatti posizionare delle creature sul tabellone, e l’unico modo per evitare di pagare il pedaggio sarà sconfiggerle in battaglia sfruttando delle carte più potenti delle loro. Progredendo con l’avventura andremo a sbloccare carte sempre più complesse, come creature in grado di infliggere status alterati o persino incantesimi capaci di distruggere le carte in mano agli avversari.
Qui entriamo proprio nel vivo del deckbuilding: all’inizio del gioco infatti avremo solo dei mazzi pre-costruiti a nostra disposizione, ma appena troveremo delle nuove carte sarà possibile crearne di personalizzati in base al nostro stile di gioco. Modificare il proprio mazzo o crearne uno nuovo sarà fondamentale per poter sopravvivere alle sfide alle quali ci metterà di fronte Culdcept. Grazie a più di 400 carte presenti, sono tantissime le combinazioni sinergiche che potremo creare nel nostro mazzo. Grazie alla modalità Solo Match inoltre potremo mettere alla prova i mazzi da noi creati sfidando fino a tre Cepters guidati dall’AI, ai quali potremo affidare uno dei nostri mazzi e capire così quali siano i suoi punti di forza e le sue debolezze.
Questione di Cul… d
Ora che abbiamo parlato un po’ delle basi del gameplay di Culdcept BEGINS è il caso di chiedersi: ma funziona davvero tutto così bene? Durante le mie ore in compagnia del gioco posso dirvi che personalmente ho trovato tanti elementi che funzionano, ma anche alcune lacune da non sottovalutare. Questo capitolo manca infatti di una serie di migliorie della quality-of-life che renderebbero l’esperienza di gioco meno frustrante, specie nelle fasi più concitate della Modalità Storia. In altri capitoli del franchise sono presenti meccaniche come la possibilità di riportare indietro l’ultimo turno per modificare un’azione fatta per sbadataggine, stavolta invece ogni nostro minimo passo falso potrebbe risultarci fatale.
Nonostante ciò la difficoltà crescente è uno degli elementi che ho più apprezzato del gioco. Venire sconfitti non andrà sempre a creare frustrazione, anzi spesso mi dava la spinta giusta per approcciarmi a quel livello specifico in maniera diversa andando a creare un mazzo ad-hoc capace di contrastare le mosse dell’avversario. Con oltre 400 carte tra cui scegliere mi sono divertito parecchio a trovare sinergie uniche, sperimentando e imparando dai miei errori per trovare il mio personalissimo modo di giocare a Culdcept.
Un altro aspetto che ho apprezzato parecchio di Culdcept BEGINS è legato alle tantissime modalità di gioco presenti. Non solo la Modalità Storia sarà accompagnata da una serie di Missioni Secondarie con le quali potremo scoprire capitoli aggiuntivi dal punto di vista di altri personaggi, spesso obbligandoci ad utilizzare un mazzo predefinito, ma nel gioco è presente anche una ricchissima componente multiplayer. Oltre alla modalità Online, con la quale potremo sfidare amici da tutto il mondo a prescindere dalla piattaforma utilizzata, su Nintendo Switch 2 è presente anche la modalità GameShare con la quale fino a quattro amici potranno giocare anche se solo uno di loro possiede una copia del gioco. Nonostante ciò non capisco come mai l’assenza del multiplayer locale sulla stessa console, credo che sia un tipo di gioco perfetto in compagnia anche utilizzando un solo controller quindi non mi spiego come mai non sia stata implementata questa funzione.
Quante carte hai davanti a te
Il comparto tecnico di Culdcept BEGINS è molto semplice ma allo stesso tempo d’impatto. Visivamente il gioco vanta un illustratore d’eccezione, ovvero Satoshi Matsuura. L’artista, che ricordiamo per il suo lavoro in titoli come Legends of Mana, ha infatti dato il suo contributo realizzando gli artwork per tutti i personaggi e per le principali carte creatura presenti nel gioco. Lo stile scelto è davvero azzeccatissimo, con un effetto libro illustrato che si sposa perfettamente con le tematiche del gioco. Anche il comparto audio è molto interessante, la colonna sonora del gioco è stata infatti curata dallo studio Noisycroak che ha realizzato dei brani davvero unici. Purtroppo però è assente la localizzazione dei testi in lingua italiana, e considerando la mole di testo presente per capire le meccaniche delle carte chi conosce poco l’inglese potrebbe avere un bell’ostacolo in più da superare.
Anche la narrazione è abbastanza semplice, anche se con qualche colpo di scena ben strutturato. Il problema principale del comparto narrativo è però la frettolosità con la quale la software house ha gestito alcuni momenti della trama, che forse avrebbero meritato un approfondimento maggiore. Come già citato nel precedente paragrafo grazie alle Missioni Secondarie andremo a scoprire delle parti aggiuntive della storia, alcune di esse si svolgeranno parallelamente all’avventura di Kamru mentre altre ci permetteranno di scoprire il passato di alcuni dei protagonisti.
Benvenuto in Culdcept BEGINS, l’ultimo capitolo della serie giapponese di carte strategiche a turni che esiste dal 1997! È la prima volta che entri in questo meraviglioso mondo basato sulle carte? Non preoccuparti! Questo ultimo capitolo è il punto di partenza perfetto, modernizzato pensando ai nuovi giocatori! Il protagonista è uno studente della Royal Cept Academy, un’accademia che forma i cosiddetti “Cepter“. Lì trascorre le sue giornate lavorando duramente con i suoi compagni di classe per sviluppare le sue abilità. Un giorno, il protagonista riceve la notizia che una città portuale è stata attaccata e viene a sapere che le forze malvagie della setta pagana hanno iniziato a muoversi. Poco dopo, in una battaglia che minaccia il mondo intero, egli risveglia il suo vero potere di Cepter.
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A chi consigliamo Culdcept BEGINS?
Se state cercando un deckbuilder strategico che metterà a dura prova la vostra abilità nel creare nuovi mazzi Culdcept BEGINS è il gioco che fa per voi. Nonostante a volte la fortuna vada a influire un po’ troppo sull’andamento delle partite, il titolo ci offre un gameplay molto solido e avvincente. Certo, la curva di difficoltà sulle fasi finali sale forse un po’ troppo, ma nonostante ciò è perfetto per chi vuole imparare dai propri errori e migliorare la propria strategia ad ogni partita!
- Le bellissime illustrazioni di personaggi e carte a cura di Satoshi Matsuura
- Divertente anche in compagnia grazie alle modalità multiplayer
- Strategico al punto giusto, con una curva di apprendimento abbastanza stabile…
- …Tranne nelle fasi finali, in cui metterà a dura prova la nostra pazienza
- Narrativamente è un po’ troppo frettoloso in alcune parti del gioco
- Qualche miglioria alla quality-of-life non sarebbe guastata
Culdcept BEGINS
Un buonissimo ritorno in scena per Culdcept
Che dire, ammetto di essermi divertito parecchio in compagnia di Culdcept BEGINS. Sono contento che la saga stia finalmente facendo il suo ritorno, è uno di quei titoli che nonostante all’apparenza sembrino semplici nascondono un livello di complessità molto interessante. Non è certo un gioco per chi cerca gratificazione immediata, anzi spesso metterà a dura prova la nostra pazienza specialmente quando la curva di difficoltà andrà a prendere un’impennata improvvisa. Nonostante ciò Culcept BEGINS ha stimolato parecchio il mio senso di curiosità e sperimentazione, mi son trovato a passare davvero tanto tempo a creare nuovi mazzi ed è stato assolutamente appagante riuscire a vincere dopo aver trovato il mio modo di affrontare il gioco. La sua natura di ibrido tra gioco da tavolo e deckbuilder lo rende un prodotto un po’ di nicchia, ma per chi ama queste due tipologie di giochi o è anche solo curioso di affrontare una sfida strategia intrigante Culcept BEGINS è un titolo da non sottovalutare. Non lasciatevelo sfuggire!
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