MAGLAM LORD – Recensione

La nostra recensione di MAGLAM LORD, titolo a metà fra visual novel e JRPG sviluppato da Felistella per Nintendo Switch e PlayStation 4

MAGLAM LORD - Recensione

Mettiamo subito le cose in chiaro: MAGLAM LORD non è un capolavoro. Nessuna sorpresa fin qui: il titolo di Felistella, team noto quasi esclusivamente per i lavori sulla serie “Summon Nights”, non aspira di certo a tali vette. Possiamo comunque considerarlo un prodotto piacevole? La risposta, purtroppo, è meno scontata del previsto, e per conoscerla vi invitiamo a proseguire nella nostra disamina. MAGLAM LORD è uscito il 4 febbraio 2022 su Nintendo Switch e PlayStation 4, purtroppo solo in digital delivery. Oltre alla Standard Edition sarà rilasciata anche una Limited Edition esclusiva per Funstock di cui sono già disponibili i pre-order. All’interno di quest’edizione troveremo una copia del gioco per la piattaforma scelta e un artbook di 52 pagine, il tutto racchiuso in un box da collezione.

MAGLAM LORD - Recensione

  • Titolo: Maglam Lord
  • Piattaforma: PlayStation 4, Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch
  • Genere: visual novel, JRPG
  • Giocatori: 1
  • Publisher: PQube
  • Sviluppatore: FELISTELLA
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 4 febbraio 2022
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: Nessuno
  • Note: disponibile in edizione limitata sul sito Funstock

Abbiamo recensito MAGLAM LORD con un codice Nintendo Switch fornitoci gratuitamente da PQube.

Figli del Caos

Cos’è davvero MAGLAM LORD? Una visual novel? Un JRPG? Un dating sim? Un po’ tutte queste cose per sua sfortuna… In grado di attirare una discreta attenzione grazie alla sua estetica, tendenzialmente, indovinata, MAGLAM LORD propone un’esperienza di gioco ibrida, a metà tra gioco di ruolo alla giapponese e visual novel. Le prime fasi dell’avventura, come da tradizione, risultano piuttosto guidate, obbligando il giocatore a prestare attenzione ai numerosi tutorial che introducono le varie meccaniche di gioco e modalità. Risulta evidente sin da subito la natura fortemente ‘scissa’ del titolo, che divide in maniera troppo categorica gli intermezzi narrativi dalle romance e dalle missioni in stile dungeon crawling, in cui l’obiettivo è quasi sempre il recupero di una determinata risorsa o l’abbattimento di un boss o di un certo numero di nemici.

Questa spaccatura così netta viene espressa anche dall’inelegante oscillazione tra stili, alcuni dei quali molto piacevoli (i modelli delle scene d’intermezzo, a metà tra 2D e 3D, sono splendidamente disegnati e animati), altri decisamente troppo anonimi. Basta infatti una rapida occhiata per intuire il divario qualitativo tra le fasi narrative, puramente da visual novel, e quelle esplorative, portandoci a pensare che forse il team di sviluppo abbia voluto compiere il passo più lungo della gamba, ritenendo che una riuscita componente narrativa non fosse abbastanza per regalare al pubblico un’esperienza soddisfacente.

Demons and Gods

E in questo senso ci sentiamo di spezzare una lancia a favore di MAGLAM LORD e di Felistella, perché la trama del gioco, nella sua semplicità e leggerezza, offre comunque un certo coinvolgimento. La guerra tra demoni e dei imperversa ormai da tempo immemore. Il Demon Lord Killizerk, nemico giurato degli dei per la sua capacità di brandire le Maglam, potenti armi in grado di ferire persino le divinità – normalmente conferite solo agli umani – è ormai con le spalle al muro, braccato anche dai suoi simili.

MAGLAM LORD - Recensione

Al nostro Bladelord, di cui potremo decidere liberamente il sesso, sta per essere inflitto un attacco letale, quando un misterioso alleato (che ci accompagnerà, come mascotte, nel corso di tutta l’avventura) interviene in nostra difesa. Sopravvivere a un colpo di tale potenza non sarà però un’impresa facile: Killizerk cadrà in un sonno profondo, al termine del quale, una volta risvegliatosi, troverà intorno a sé un mondo profondamente diverso, in cui la pace regna incontrastata, e le guerre tra dei e demoni sono state apparentemente cancellate dalla storia.

Cosa vuol dire per un Demon Lord vivere in tempi di pace, in un mondo che ha dimenticato le fiamme del caos della guerra che gli sono così care? Chiarirlo sarà nostro compito, effettuando una serie di scelte che, più che portare a diversi risvolti narrativi, andranno piano piano a definire la psiche di un personaggio più complesso del previsto, con una visione tutto sommato interessante di caos e ordine.

È proprio nella caratterizzazione dei personaggi che il gioco risulta particolarmente a fuoco: tutti i membri del party, seppur riconducibili ad alcuni tipici archetipi della narrativa anime, risultano infatti ben caratterizzati e distinti tra di loro. Il protagonista e la sua combriccola, formata da idol, eroi, e vere e proprie armi viventi, dovranno dunque sopravvivere in una realtà nuova, protetti dal misterioso governo locale “The Administration”, che li ha qualificati come “specie a rischio”, ultimi esemplari di antiche razze ormai destinate all’estinzione.

…A meno che!

Qui entrano in gioco le meccaniche di dating: il bizzarro Love Guru G.G. introdurrà Killizerk alle gioie dell’amore, offrendogli la possibilità di generare una stirpe e, in mancanza di “anime da divorare”, di nutrirsi in maniera più metaforica. Il gioco è abbastanza elastico da questo punto di vista, lasciando al giocatore, indipendentemente dal sesso selezionato per il protagonista, la possibilità di scegliere il proprio partner tra pressoché tutti i membri del party.

MAGLAM LORD - Recensione

Per approfondire i vari rapporti e sbloccare nuovi eventi, alcuni dei quali ci premieranno con artwork teneri e spigliati, occorrerà innanzitutto invitare il nostro interesse amoroso a una serie di appuntamenti, avendo cura di selezionare la giusta location. Alcune scelte di dialogo, sempre ben segnalate dal gioco attraverso delle specifiche icone, ci avvicineranno all’uno o all’altro personaggio, così come il consumo di oggetti speciali da parte dei diretti interessati. È però sul campo di battaglia che verrano compiuti i passi più grandi verso il coronamento del nostro sogno d’amore, trasformando il nostro Killizerk in Maglam e facendoci brandire dal nostro amore, amplificando così la nostra intesa.

MAGLAM LORD - Recensione

Odii et amo

Purtroppo, come si vedrà a seguire anche per gli altri sistemi di gioco, la meccanica delle romance risulta troppo scissa dal resto (almeno fino alle ultime fasi dell’avventura, il cui finale sarà influenzato dalla scelta del nostro compagno), oltre che poco più che abbozzata, con nessuna interazione particolarmente memorabile. È chiaro come gli sviluppatori abbiano preferito mettere in evidenza il lato più leggero e divertito, delegando alla storia principale il compito di approfondire la caratterizzazione, comunque piuttosto riuscita, dei personaggi, ma è davvero un peccato che uno degli elementi più distintivi del gioco sia stato trattato con superficialità.

Il vero tallone d’achille della produzione è comunque rappresentato dalle fasi puramente ludiche. Prima di entrare nel merito, ci sentiamo di riconoscere a MAGLAM LORD una certa piacevolezza, che si trova soprattutto nella progressione ruolistica. Svolgere le missioni, sia principali che secondarie, ci permetterà di ottenere nuove risorse per la forgiatura delle armi Maglam, presenti in numero decisamente apprezzabile, innescando un loop piuttosto classico per il genere ma non per questo sgradevole. L’esperienza, ahimè, cambia drammaticamente nelle fasi di gameplay da RPG, di cui si salva veramente poco. Le mappe (soprattuto delle prime aree) sono spoglie e ripetitive, i tipi di nemici da affrontare (perlomeno differenziati nei move-set e nelle debolezze) davvero pochi, e i combattimenti non riescono a divertire.

MAGLAM LORD - Recensione

Il sistema di combattimento action a scorrimento orizzontale, memore dei primi Tales of, offre sulla carta una discreta complessità, tra combo, attacchi speciali, e il riempimento di una barra per evocare il Demon Lord in persona. Eppure, la semplicità degli scontri, unita a numerosi inciampi tecnici (almeno nella versione Switch), impedisce al combat system di esprimere il proprio potenziale, riducendo le battaglie con i nemici comuni a un mero esercizio di button-mashing, in cui i cali di frame rate e l’input delay dei comandi restituiscono la sgradevole sensazione di non esercitare un vero e proprio controllo sul personaggio utilizzato.

A chi consigliamo MAGLAM LORD?

Alla luce dei suoi numerosi difetti, risulta difficile consigliare MAGLAM LORD a una platea di giocatori trasversale. Persino gli appassionati di JRPG dispongono di prodotti sicuramente più meritevoli a cui dedicare il proprio tempo. Nonostante tutto, non ce la sentiamo di sconsigliare l’acquisto di MAGLAM LORD a priori, se non altro a chi fosse disposto a superare i suoi difetti tecnici e ludici per godersi una storia piacevole, della durata di circa 15 ore (destinate ad aumentare vertiginosamente qualora ci si dedichi a tutte le missioni secondarie), messa in scena da personaggi ben realizzati, animati e doppiati — in giapponese — con assoluta maestria.

  • Una storia piacevole e divertente
  • Ottimo doppiaggio

  • Gameplay legnoso e privo di mordente
  • Graficamente arretrato
  • Performance deludenti su Switch
MAGLAM LORD
2.6

Un titolo scisso che funziona a metà

Afflitto da un comparto tecnico altalenante e da un gameplay rigido e inefficace, MAGLAM LORD non riesce a garantire l’esperienza completa e appagante che gli sviluppatori avrebbero, piuttosto evidentemente, voluto offrire. È quando abbandona le sue pretese da JRPG, trasformandosi in pura visual novel, che il gioco offre i suoi momenti migliori, facendoci dimenticare le frustranti fasi esplorative grazie a deliziosi intermezzi pieni di carattere e velato umorismo. E allora il nostro consiglio, qualora decidiate comunque di cimentarvi con questo titolo, è di concentrarsi su ciò che il gioco ha di buono, resistere al richiamo del grinding e correre come matti, evitando il confronto diretto coi nemici ogni volta che potrete. Probabilmente la longevità del gioco ne risentirà, ma la disposizione d’animo che ne guadagnerete vi permetterà di godervi la storia e innamorarvi dei suoi buffi protagonisti.

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Dopo anni di relazione con la sua prima fiamma, il cinema, ha finalmente abbracciato il suo amore adulterino per il videogioco, abbandonandosi a un mondo di indie, soulslike e JRPG. Gioca per passione, scrive per necessità.

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