Phantom Brave PC – Recensione

Phantom Brave PC

Marona cerca di far capire ad Ash le motivazioni che l’hanno spinta a diventare un Chroma: “C’è qualcosa che mamma e papà mi dicevano sempre quand’ero piccola: le persone ti giudicheranno perché non riusciranno a capire il tuo dono, ma non devi odiarle… Tu sei stata benedetta con questo talento in modo che possa usarlo per aiutare gli altri. Cresci compassionevole e buona e aiuta anche quelli che ti faranno del male solo così, un giorno…” ― Ash la interruppe finendo la frase “…un giorno, tutti quanti riusciranno ad apprezzarti.”

Iniziano così le avventure della piccola Marona e del suo fedele alleato Ash in Phantom Brave PC, porting dell’omonimo JRPG creato da Nippon Ichi Software uscito per la prima volta su PlayStation 2 ben quattordici anni fa. Questo conversione, però, si rifà alla versione ampliata e corretta del gioco, Phantom Brave: The Hermuda Triangle uscito su PSP nel 2011, migliorandolo ulteriormente e portandolo finalmente su PC tramite Steam.

Phantom Brave PC - Recensione

  • Titolo: Phantom Brave PC
  • Piattaforma: PC (Steam)
  • Genere: Tactical RPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: NIS America
  • Sviluppatore: Nippon Ichi Software
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese, Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 25 luglio 2016
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: disponibile l’edizione limitata Chroma Edition sul NISA Europe Online Store; questa versione contiene un codice per riscattare il gioco su Steam, 5 stampe illustrate da Takehito Arada e l’artbook Phantomnomicon

La storia di Phantom Brave segue le vicende della piccola Marona, una tredicenne orfana che vive a Phantom Isle e che segue le orme dei genitori lavorando come Chroma, una sorta di mercenaria/tuttofare sempre al servizio del prossimo. Dal carattere allegro e ottimista cerca di vedere sempre il buono negli altri, cosa purtroppo non ricambiata, infatti ha la fama di essere Posseduta e tutte le persone evitano il contatto con lei. Questo è dovuto al particolare potere della fanciulla, il Chartreuse Gale, che le permette di vedere e parlare con i Phantom, veri e propri spiriti che coabitano con lei nell’isola e che può evocare per aiutarla a risolvere i problemi lavorativi.

Tra i vari Phantom sempre al suo fianco c’è Ash, un giovane ragazzo che si è ritrovato coinvolto nello stesso incidente che ha portato alla morte dei genitori di Marona, è stato proprio il padre della piccola a salvarlo in extremis permettendogli di diventare un Phantom. L’obiettivo della giovane Chroma è quello di comprare l’isola in cui abita con i suoi amici fantasmi ma, nel profondo, la cosa che vuole veramente è essere accettata e apprezzata da tutti. Questo la porterà in un’avventura che le permetterà di vedere la vera natura delle persone, conoscendo nuovi nemici ma anche qualche amico durante il suo cammino che, senza saperlo, la porterà ad affrontare lo stesso male che ha portato via i suoi genitori.

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Super Ghost Kamikaze Attack!

Phantom Isle fungerà da punto di controllo del gioco, da qui infatti potremo salvare i nostri progressi, richiamare nuovi fantasmi, organizzare l’equipaggiamento della squadra e compiere altre azioni. Infatti, a seconda dei fantasmi presenti sull’isola, potremo svolgere diverse funzioni e, se all’inizio avremo solo quello dedicato alla cura dei personaggi e il mercante per comprare nuovi oggetti, andando avanti col gioco potremo sbloccare tre Phantom estremamente utili: il DungeonMonk, il Blacksmith e il Fusionist. Il primo ci consentirà di creare dei Dungeon randomici dopo aver speso una piccola cifra, permettendoci di raccogliere esperienza più velocemente, il secondo invece ci permetterà di aumentare il livello e le abilità delle armi utilizzando il Mana, una statistica che si guadagna durante le battaglie a seconda dell’uso di una determinata arma o personaggio, l’ultimo invece avrà la funzione di fondere tra loro armi e personaggi. Questa funzione sarà fondamentale perché, utilizzando il Mana, avremo la possibilità non solo di aumentare il level cap del personaggio o dell’arma che fonderemo, ma anche di fargli apprendere nuove abilità.

Il sistema di combattimento all’apparenza può sembrare simile al forse più famoso JRPG di NIS, Disgaea, ma ha una profondità del tutto diversa e delle caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere. In ogni combattimento avremo infatti bisogno di Marona che sarà il pilastro del nostro party, infatti grazie alla sua abilità Confine potrà evocare i suoi Phantom alleati legandoli a un oggetto per renderli materiali. Questo effetto però non sarà permanente, avrà una durata ben precisa che varierà a seconda della classe del fantasma, Ash compreso. L’abilità Confine potrà essere usata da Marona liberamente più volte senza sprecare il turno, ma il numero di fantasmi evocabili sarà limitato. In certi stage avremo la possibilità di trovare oggetti che garantiscono bonus e malus sia ai personaggi, evocandoli in uno degli oggetti che subisce la statistica alterata, che ai nemici. In questo caso basterà distruggere l’oggetto dal quale parte l’effetto per eliminarlo.

La caratteristica principale del titolo è che le abilità dei personaggi dipenderanno dall’arma equipaggiata, ognuna infatti avrà abilità diverse legate a un Talent, che saranno sette in tutto. Ogni personaggio avrà determinate predisposizioni ai Talent e, più abilità utilizzeremo di una tipologia, più faremo aumentare sia il livello dell’abilità che quello di affinità ottenendo così punti SP, fondamentali per utilizzare le abilità di alto livello. Questo aumenta la difficoltà del titolo, infatti se per caso in combattimento ci venisse rubata l’arma e non ne avessimo appresa alcuna tramite fusione, potremo trovarci in grossi guai. Le classi di fantasmi che potremo creare aumenteranno con l’andare avanti del gioco; infatti, se sconfiggeremo un determinato Phantom durante la nostra avventura, avremo poi l’opportunità di crearlo una volta tornati alla nostra isola.

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Who’s that girl?

Ad allungare la longevità del titolo nella schermata iniziale troviamo una seconda storia giocabile, Another Marona, un what if? che ci pone in una Ivoire desolata, in cui quasi tutti gli abitanti sono stati eliminati da una terribile minaccia. Gli unici che sembrano non essersi accorti di nulla sono proprio Marona e Ash, che continuano a vivere come se niente fosse a Phantom Isle, finchè alcune vecchie conoscenze di Phantom Brave, sotto forma di fantasma, vengono in cerca dell’aiuto della giovane Chroma per riuscire a risolvere la situazione. Ma non saremo soli, infatti due strane figure sembra quasi stiano seguendo i passi della nostra squadra: uun fungo umanoide che dice di essere un Dio e… un’altra Marona? No non è lei, è Carona! E chi sarà mai questa Carona? Giocate e scopritelo! Consiglio vivamente di provare a questa modalità solo dopo aver completato la storia principale perchè, per quanto sia una storia parallela, ci sono chiari riferimenti alla trama principale che andrebbero persi.

The Phantom Pain

Phantom Brave PC è un porting diretto della versione The Hermuda Triangle per PSP, migliorato nella risoluzione per adattarsi alle dimensioni degli schermi odierni. Questo fa in modo che mantenga sia i pro che i contro già visti all’epoca e, visti gli anni trascorsi, qualche altra piccola noncuranza. Sfortunatamente, infatti, il gioco non ha subito lo stesso trattamento riservato al porting di Disgaea, non ha quindi goduto di migliorie grafiche oltre quella dell’upscaling e di altri piccoli dettagli come gli avatar dei personaggi, i font, le finestre di dialogo e i menu. Quindi, se nelle scene di dialogo troviamo dei fondali bidimensionali curati nel minimo dettaglio, gli sprite purtroppo faranno storcere un po’ il naso, risultando un po’ troppo datati specie a risoluzioni più alte. Nonostante gli anni, invece, le animazioni mostrate durante i combattimenti non hanno perso in vivacità, infatti rimangono fluide e piacevoli. A bilanciare il tutto c’è il comparto audio che ci accompagna durante tutto il corso del gioco, non solo grazie ai bellissimi brani strumentali, ma anche al doppiaggio disponibile sia in lingua originale che in inglese.

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I comandi sono stati riadattati per permettere di giocare il gioco sia con mouse e tastiera che con il controller, con quest’ultimo purtroppo ho riscontrato un problema. Infatti, nonostante abbia provato diverse volte a modificare le configurazioni, ogni volta che spingo l’analogico sinistro completamente verso il basso la freccia di controllo va immediatamente dalla parte opposta. Non è un problema fondamentale visto che comunque si può usare il D-Pad senza problemi, ma comunque resta quella sensazione come di arto mancante che spero verrà sistemata in seguito al lancio del gioco. La longevità è il vero punto forte del titolo, infatti oltre la storia principale e la side story Another Marona, avremo la possibilità del New Game+, portando tutti i personaggi, livelli, oggetti conquistati in gioco in una nuova partita, sbloccando due nuovi dungeon che ci permetteranno di ottenere personaggi extra. In più, se abbiamo completato anche la modalità Another Marona, anche i personaggi esclusivi di quest’ultima saranno utilizzabili nel new game plus, aumentando decisamente la longevità e varietà del titolo.

A chi consigliamo Phantom Brave per PC?

Consiglio il gioco a tutti quelli che vogliono un JRPG tattico a turni dalla trama emozionante e coinvolgente con un gameplay che non ha nulla da invidiare a esponenti più recenti del genere. Phantom Brave PC è un gioco già collaudato che non ha bisogno di tanti fronzoli per convincere il nuovo pubblico, che verranno senza dubbio rapiti dalla tenerezza di Marona. Allo stesso tempo chi ha già giocato in passato verrà ritrascinato nelle continue sfide che il titolo ci propone, grazie anche a una longevità aumentata dalla storia secondaria e dal post-game. Non lasciatevi distrarre da quelle che possono sembrare pecche a livello grafico, se vi piace il genere Phantom Brave PC non può certo mancare nella vostra libreria Steam.

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  • Trama coinvolgente e ottima caratterizzazione dei personaggi
  • Musiche e doppiaggio di altissimo livello
  • Battle System tattico ben variegato
  • Buona longevità e rigiocabilità

  • Nessun cambiamento rispetto all’originale
  • Graficamente un po’ datato
  • Qualche problema coi controlli
Phantom Brave PC
3

Un porting sufficiente a cui è mancato il coraggio

Da fan di vecchia data di Nippon Ichi Software non posso che apprezzare gli sforzi che sta facendo la software house per portare i suoi titoli a disposizione dei giocatori su PC. Avevo già avuto modo di giocare a Phantom Brave su PSP e ammetto che, rigiocandolo e vivendo di nuovo le disavventure di Marona, ho avuto le stesse sensazioni di un tempo. La dolcezza e l’ingenuità della protagonista, unite al modo in cui viene trattata dagli altri personaggi, riuscirebbero a ispirare tenerezza anche al più freddo dei videogiocatori. Proprio per questo son rimasto dispiaciuto del fatto che, a differenza di Disgaea, il titolo non sia stato minimamente ritoccato graficamente, rendendolo il distacco tra i fondali e gli sprite fin troppo evidente. Nonostante non gli sia stata resa giustizia come avrebbe meritato, anche per via di qualche problema ai controlli, il mix tra la trama intrigante e il sistema di combattimento lo rendono senza dubbio degno di essere giocato almeno una volta da tutti.

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.
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