FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE – Recensione

SQUARE ENIX ci riporta nel passato grazie a FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE per PlayStation 4. Siete pronti a difendere nuovamente il destino di Ivalice?

FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE

FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE - RecensioneLa morte del principe Rasler Heios Nabradia non fu che una delle tante tragedie che colpirono il Regno di Dalmasca. Perdute le speranze riposte nel matrimonio della principessa Ashe, Dalmasca era in balia delle onde tumultuose della Storia. A quell’epoca, due grandi imperi si contendevano il dominio su Ivalice: Archadia a est e Rozaria a ovest. L’invasione del Regno di Nabradia fu il primo passo della marcia di Archadia verso occidente. Con la rovina della patria del principe Rasler, distrutta dalle fiamme della guerra, era evidente che Archadia riservasse la stessa sorte anche a Dalmasca. La caduta della Fortezza di Nalbina aveva significato per Dalmasca la perdita di gran parte delle sue forze. Il fedele e coraggioso Ordine dei Cavalieri dalmaschi tentò la controffensiva ma, di fronte all’evidente superiorità dell’Esercito Imperiale, le probabilità di vincere erano ben poche. La sconfitta fu, in effetti, pesantissima. Subito dopo, Archadia si fece avanti offrendo a Dalmasca la propria proposta di pace o, più propriamente, i termini della resa. – Le Memorie di Halim Ondore IV

A dieci anni di distanza dal lancio originale arriva FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE, versione rimasterizzata e migliorata per PlayStation 4 del dodicesimo capitolo della saga SQUARE ENIX. Grazie a una veste grafica quasi totalmente rinnovata, alla colonna sonora riarrangiata, a sostanziali modifiche al gameplay e alle nuove modalità di gioco, riuscirà a fare breccia nel cuore dei nuovi giocatori e a catturare nuovamente l’attenzione di chi l’ha già giocato?

  • Titolo: FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE
  • Piattaforma: PlayStation 4
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: SQUARE ENIX
  • Sviluppatore: SQUARE ENIX
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese o Giapponese (voci)
  • Data di uscita: 11 luglio 2017
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: la possibilità di sbloccare le tracce tratte dal CD della soundtrack originale, quattro tracce audio aggiuntive esclusive della Digital Deluxe Edition
  • Note: disponibile in una Collector’s Edition che include il gioco nell’edizione Steelbook,
    un set di sei Card Art dedicate ai protagonisti, un set di cinque busti dei Giudici Magister e un codice per sbloccare le tracce tratte dal CD della soundtrack originale

FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE si apre con le celebrazioni del matrimonio tra Ashe, principessa di Dalmasca, e Rasler il principe di Nabradia. Purtroppo quello che sarebbe dovuto essere il giorno più lieto della loro vita si trasformerà presto in un incubo, per via dell’attacco da parte dell’Impero di Archadia ai danni dei loro regni. Dopo la battaglia di Nalbina nella quale il principe perse la vita, re Raminas, padre di Ashe, decide di firmare un accordo di pace con l’impero. L’accordo però si rivelerà una trappola e anche il re verrà ucciso. Privata di suo padre e di suo marito la principessa decide di togliersi la vita, o almeno così è stato dichiarato ufficialmente dal Marchese Ondore IV

Sono passati due anni dall’evento e Vayne Solidor viene nominato console della città di Rabanastre, capitale di Dalmasca. Durante i festeggiamenti per la nomina, un ladruncolo di nome Vaan decide di infiltrarsi nel palazzo reale alla ricerca di qualche tesoro da poter rivendere al mercato nero. Il ragazzo è uno dei tanti giovani a cui la guerra ha cambiato la vita, infatti durante il conflitto ha perso suo fratello Reks. Da allora vive con Penelo, sua amica d’infanzia orfana di genitori, e altri ragazzi nelle loro stesse condizioni. Vaan riesce nel suo intento d’infiltrarsi nel palazzo e ruba la misteriosa “Magilite della Dea”.

Durante il furto incontra Balthier e Fran, aviopirati anch’essi alla ricerca di tesori che rivendicano la proprietà della pietra. Il giovane, dapprima restio alle richieste dei due, sarà costretto a seguirli in quanto si troveranno in mezzo ad un attacco da parte della Resistenza di Dalmasca ai danni del neoletto console. Durante la fuga fanno la conoscenza di Amalia, capo della Resistenza, con la quale collaboreranno all’interno delle fogne della città. Scoperti dall’Impero, i tre ladri si ritroveranno imprigionati a Nalbina dove incontreranno Basch, ex capitano delle guardie reali accusato del regicidio di Raminas. Questo sarà solo l’inizio di una serie di vicende che porterà un gruppo di improbabili eroi, ognuno coi propri motivi personali, ad allearsi per il bene di Ivalice.

History Channel

Per parlare del gameplay di FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE dobbiamo fare una breve lezione di storia con un tuffo nel 2007, quando il gioco è stato originariamente lanciato su PlayStation 2. Il titolo originale infatti ha rappresentato una vera e propria scommessa per SQUARE ENIX in quanto ha introdotto una serie di meccaniche ben distanti dai precedenti capitoli single player della saga. La software house scelse di abbandonare i tradizionali combattimenti a turni per implementare un overworld in cui il giocatore riesce a vedere i nemici nel loro habitat, decidendo liberamente se affrontarli oppure fuggire.

Questo ha fatto in modo che nel gioco non ci fossero più le tipiche transizioni tra esplorazione e battaglia, donando al titolo una fluidità innovativa per i tempi. L’assenza di incontri casuali ebbe un impatto fondamentale anche nel sistema di combattimento che, per ovvi motivi, non poteva più essere a turni. Venne così creato il sistema in tempo reale Active Dimension Battle (ADB), ibrido tra un moderno Action RPG e un gioco a turni tradizionale in cui il giocatore ha la libertà di muoversi all’interno della mappa e decidere quali abilità utilizzare contro i nemici, dovendo aspettare solamente il tempo di caricamento dell’abilità stessa.

Per fare si che tutti i personaggi del party potessero agire liberamente, senza trasformarli in un immobile pungiball alla mercé dei nemici in attesa di ordini dal giocatore, venne creato il sistema di Gambit. Al giocatore venne data per la prima volta la possibilità di donare una sorta di intelligenza artificiale ad ogni personaggio, scegliendo quali abilità o tecniche utilizzerà a seconda delle diverse situazioni che possono capitare in battaglia. Ad esempio i protagonisti potevano utilizzare abilità di cura quando la soglia di HP di uno dei loro compagni di squadra scendeva sotto una certa percentuale, o decidere di attaccare i nemici più vicini piuttosto che prediligere quelli più forti.

Le dodici Case

Se la base è rimasta uguale a quella del 2007, FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE aggiunge tutta una serie di innovazioni non indifferenti a livello di gameplay. Per fare in modo che i protagonisti fossero più variegati possibili è stato creato il Job System, introdotto per la prima volta nella International Zodiac Job Edition esclusiva per il mercato nipponico e ulteriormente migliorato per questa rimasterizzazione. Ma partiamo dal principio, in questo dodicesimo capitolo per poter utilizzare nuovo equipaggiamento, abilità e tecniche di combattimento dovremo prima utilizzare le Licenze. Si tratta di una particolare scacchiera composta da caselle sbloccabili con i Punti Licenza ottenuti in battaglia.

Se nel gioco originale tutti i personaggi possedevano la stessa medesima scacchiera, rendendoli di fatto tutti identici, grazie all’introduzione del Job System si poteva attribuire ad ognuno dei protagonisti una classe differente, tra le dodici disponibili ispirate ai segni zodiacali, con una scacchiera unica. In questa nuova versione di gioco ogni personaggio potrà avvalersi di ben due classi differenti, in modo da riuscire a creare una squadra più bilanciata e differente a seconda delle nostre esigenze di gioco.

Un altro elemento che ritorna dalla International Zodiac Job System è una delle nuove modalità di gioco. Nel menu principale troveremo infatti la Modalità Sfida che ci permetterà di importare il party del nostro salvataggio e metterlo alla prova in 100 sfide composte da gruppi di nemici differenti. Più andremo avanti con le battaglie, maggiore sarà la difficoltà nell’affrontarle visto l’aumentare della pericolosità dei nemici che ci verranno contro. Dopo ogni dieci sfide riceveremo delle ricompense e potremo salvare il gioco. Da qui potremo decidere di continuare, di riprendere la scalata alla vittoria in un secondo momento, oppure usare il salvataggio per continuare la nostra normale partita ottenendo tutte le ricompense guadagnate, compresi i preziosi Punti Licenza.

Chirurgia Estrema

Per FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE il lavoro di restauro grafico è stato forse uno dei migliori visti fino ad ora in una remastered. Il nuovo team di sviluppo capeggiato dal director Takashi Katano e dal producer Hiroaki Kato non ha lasciato nulla al caso, andando a migliorare notevolmente non solo le texture dei personaggi, ma anche quelle delle ambientazioni per rendere più attuale il mondo di gioco. Il lavoro di SQUARE ENIX è davvero notevole anche grazie alle nuove animazioni facciali dei protagonisti che, a parte qualche piccolo problema col labiale non sincronizzato, non hanno nulla da invidiare coi rivali tratti dai giochi della generazione attuale.

Sotto il punto di vista del comparto audio abbiamo dei notevoli miglioramenti grazie ad una colonna sonora che non è stata semplicemente restaurata, ma è stata riarrangiata da zero per l’occasione. Per i più nostalgici ci sarà la possibilità di scegliere anche le tracce audio della versione PlayStation 2 o quelle del CD della Soundtrack Originale, queste ultime attualmente sono un’esclusiva per la Limited Edition del gioco. Inoltre, per la prima volta, potremo decidere se utilizzare il doppiaggio inglese o quello giapponese. Purtroppo non manca qualche piccolo errore di localizzazione, che è stata quasi totalmente copiaincollata dall’originale, con la conseguenza di trovare alcune informazioni ormai incorrette nel Diario del Clan, viste le modifiche subite dal gioco.

A livello di gameplay il titolo ha subito tutta una serie di ribilanciamenti non solo nell’ottenimento di oggetti e abilità, nella possibilità di dare ordini diretti ad Esper e ai personaggi Ospiti, ma anche nella difficoltà di alcune battaglie. Questo però ha fatto si che il gioco sia da una parte più intuitivo per i nuovi giocatori ma dall’altra estremamente semplice per le nuove leve. Una volta impostati alcuni Gambit capiterà di girare per le mappe sconfiggere nemici, anche boss, senza dover minimamente intervenire. Se uniamo questo aspetto alla possibilità di aumentare la velocità di gioco grazie alla pressione di un tasto ci ritroveremo a fare delle sessioni di farming veramente troppo semplicistiche. Di buono c’è una longevità immensa grazie alla sopracitata Modalità Sfida e ai due “New Game +”, la Strong Mode e la Weak Mode. Se nella prima, sbloccabile completando il gioco, inizieremo una nuova avventura con tutti i personaggi al livello 90, nella seconda , che potremo sbloccare terminando la Modalità Sfida, i nostri personaggi non potranno mai salire di livello e dovremo affidarci solamente ai potenziamenti ottenibili con equip e licenze.

A chi consigliamo FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE?

Senza dubbio mi sento di consigliare FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE a tutti coloro che non hanno avuto modo di giocare il titolo originale per PlayStation 2, ma non solo. Grazie alle tantissime novità sia a livello estetico che di gameplay anche chi l’ha già giocato riuscirà ad apprezzarlo a pieno in questa nuova versione, pur non presentando una grossa sfida a livello di difficoltà e mantenendo gli stessi problemi riscontrati nell’originale.

  • Veste grafica totalmente rinnovata
  • Maggiore varietà grazie al Job System
  • Tantissime novità e ribilanciamenti…

  • …A discapito della difficoltà
  • Trama un po’ troppo scontata
  • Impostati i Gambit va avanti da solo
FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE
4

Buoni risultati, ma il nostro sforzo è minimo

Il dodicesimo capitolo della fantasia (non tanto) finale è sempre stato tra i più discussi della saga, o lo si ama o lo si odia. La banalità della trama, che ha preso davvero troppo spunto da Star Wars, e il forse prematuro abbandono del classico sistema a turni mi hanno fatto storcere il naso nel lontano 2007. Sono passati dieci anni, il nostro modo di giocare è cambiato, eppure FINAL FANTASY XII: THE ZODIAC AGE non riesce ancora a convincermi del tutto. Passi la trama, che è rimasta invariata, ma sotto l’aspetto di gameplay mi sono ritrovato di fronte ad un gioco estremamente più facile di come me lo ricordavo. Una volta inseriti i Gambit, anche abbastanza basici, è stato come mandare il gioco in autoplay e la mia unica interazione era riservata ai movimenti dei personaggi. E questo purtroppo si riflette in una insoddisfazione generale, nonostante abbia apprezzato davvero tanto il nuovo Job System e il certosino lavoro di restaurazione grafica e sonora da parte di SQUARE ENIX. Ma noi giocatori ci siamo davvero così rammolliti da aver bisogno di tutte queste facilitazioni? O sono le software house a dare per scontato che cerchiamo un’avventura più semplice? Forse non lo sapremo mai…

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.
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