Nioh – Messi alla prova dalla Beta Demo

Nioh Beta Demo

A distanza di circa quattro mesi  dalla release sul PlayStation Store europeo della versione alpha di Nioh, il titolo di punta di KOEI TECMO Games prodotto dal Team NINJA, torniamo finalmente a parlare di uno dei giochi che più sta caratterizzando la produzione videoludica giapponese. Due giorni fa è stata pubblicata sullo store di Sony la beta che vede protagonista William, un guerriero gaijin ispirato alla figura di William Adams, noto come il primo samurai occidentale della storia.

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Per quanto concerne me in particolare, non posso che dire una cosa: “Wow”. Personalmente quando provai l’alpha di Nioh rimasi piuttosto deluso, forse perché mi aspettavo qualcosa che in realtà il titolo non sarebbe mai dovuto essere: una copia in ambientazione nipponica di DARK SOULS, uno dei brand a me più cari in quanto a storyline e gameplay. Proprio per questo, fiero della mia esperienza sui titoli di casa FromSoftware, alla release dell’alpha del gioco di KOEI TECMO Games non ho fatto altro che ricevere mazzate da chiunque si imbattesse sulla mia strada. Vuoi per il fatto che avevo da poco finito l’ultimo titolo di Miyazaki per la terza volta; vuoi che la mia voglia per quel genere di gameplay era, momentaneamente, svanita; ahimè non sono riuscito ad apprezzare questa piccola perla di Kou Shibusawa. Ora, dopo quattro mesi dalla mia ultima prova, sono qui per discutere con voi con mente più lucida su questo Nioh. Avete affilato le lame? Perché ci sarà un gran quantità di punti che dovremo analizzare.

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Yokai VS Humans

La demo, esattamente come l’alpha, è ambientata nel 1600 sulle coste dell’oscura Usuki. Il nostro compito sarà, sostanzialmente, quello di farci largo fra tutti i nemici che ci capiteranno a tiro fino a raggiungere la fine del livello. Per quanto riguarda questa prima missione non ho nulla da discutere con voi, poiché si tratta esattamente della stessa missione che ha caratterizzato la versione alpha del titolo. Dinanzi a noi si interporranno soldati, banditi, pirati e i più ripugnanti yōkai, ognuno dei quali cercherà di conciarci per le feste ricorrendo ai più disparati metodi di combattimento. Una cosa che ho sinceramente apprezzato del titolo è la varietà dei moveset, sia per le armi che per i nemici che fronteggeremo. Per quanto riguardo le prime, il moveset sarà dettato da due fattori: il tipo di arma e l’impugnatura; quest’ultima potrà essere variata premendo i tasti R1 + triangolo (impugnatura alta), R1 + quadrato (impugnatura intermedia) e R1 + X (impugnatura bassa). Le differenze? Banalmente tale funzione, oltre a variare il moveset, modificherà anche l’output di danno del nostro alter-ego, permettendoci di scegliere se utilizzare combo più veloci ma meno efficaci oppure combo più lente ma più devastanti. Personalmente, durante la mia prova ho deciso di giocare di ignoranza: ascia pesante a impugnatura alta, il che si può riassumere in una sola parola: “Distruzione”. Mi ha sinceramente divertito utilizzare quest’arma, sia perché si lega molto di più al mio stile di gioco (poiché amo le armi pesanti; lo spadone di Monster Hunter insegna) e sia perché tramite il ramificato sistema di abilità di cui gode il gioco, sono riuscito a sbloccare alcune abilità che rendono la vita parecchio facile nel caso in cui utilizziate un arma di questo tipo. Un’altra tipologia di armamento che ho davvero molto apprezzato è la lancia, che con il suo moveset ampio e ricco di colpi differenti la ritengo un’arma perfetta nel caso in cui veniate attaccati da più di un nemico. Successivamente abbiamo la più semplice katana oppure le doppie lame, le quali sfruttano dei moveset molto più “classici” ma che agli amanti della velocità e degli attacchi repentini non potranno che piacere.

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Una volta presa familiarità con le meccaniche e dopo aver completato un primo tutorial che ci permetterà di capire al meglio i movimenti essenziali per un combattimento e, soprattutto, le varie sfaccettature che lo caratterizzano, siamo pronti per gettarci a capofitto nel piccolo villaggio di Usuki ove ormai le fiamme stanno divorando ogni elemento che caratterizza l’ambientazione di gioco. Dinanzi a noi troveremo, come dicevo, soldati, le cui abilità di combattimento e output di danno saranno parecchio importanti, i banditi e i pirati, i quali, non avendo una protezione sulla testa, non appena troverete arco e frecce diventeranno carne da macello, e, infine, gli yōkai, i quali non hanno particolari punti deboli, il che implica che dovrete far forza su tutte le vostre energie e abilità per tentare di sconfiggerli.

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Nel caso in cui le abilità del vostro William vengano sovrastate da quelle dei vostri nemici, rinascerete dinanzi al tempio dello Spirito Guardiano, dove potremo cambiare la divinità che assisterà il nostro viaggio, offrire strumenti al santuario per ottenere Amrita (che hanno la stessa funzione delle anime nei Souls, ossia permettere l’avanzamento di livello), modificare l’effetto passivo donatoci dai Kodama (dei piccoli esserini che troveremo in lungo e in largo attraverso la mappa), e usufruire di molte altre funzioni. Fondamentalmente gli altari di Nioh hanno la stessa identica funzione dei falò della saga di FromSoftware, con la sola differenza che mentre nei Souls abbiamo le poderose Fiaschette d’Estus che verranno ripristinate ad ogni checkpoint, in Nioh abbiamo gli Elisir, i quali hanno la stessa identica funzione delle prime: ripristinare i punti salute del nostro personaggio. Quali sono quindi le sostanziali differenze tra questi due oggetti? In primis la quantità di vita recuperata, poiché gli Elisir sono strumenti davvero molto limitati in tal senso, giacché vi ritroverete molto presto senza cure a causa dei danni ingenti che vi faranno i nemici nel caso in cui vi colpiscano. In secondo luogo abbiamo la quantità, poiché ad ogni altare ci verranno ripristinati solamente tre Elisir che, specie nelle prime fasi di gioco, sono davvero pochi. Tuttavia, una volta presa dimestichezza con il sistema di combattimento e con il fatto che attacco potente e leggero non sono attribuiti ai tasti R1R2 (come nei Souls) ma a quadrato e triangolo, vi assicuro che il gioco vi darà parecchie soddisfazioni.

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Facendo un attimo un passo indietro… Nioh è stato più e più volte classificato come un “Clone di DARK SOULS”. In tal proposito vorrei dirvi che non vi è modo più errato per definire questo titolo. Infatti, se da una parte abbiamo DARK SOULS, il quale graficamente non raggiunge altissimi livelli ma artisticamente fa da maestro, dall’altra abbiamo Nioh, che punta molto di più sul fattore estetico (in termini di texture e qualità visiva) e molto meno sul fattore artistico. Ciò sarebbe un male? Dipende dai punti di vista. Personalmente ho amato vedere William in tutta la sua bellezza poligonale, sia perché lo trovo molto carismatico a livello estetico e sia perché mi ricorda uno dei personaggi che più ho adorato del mondo dei videogiochi: Geralt di Rivia.

Tuttavia, se da una parte abbiamo William, sul quale il lavoro fatto è davvero egregio, dall’altra abbiamo i personaggi di DS, la cui pelle sembra fatta di pongo e la cui espressività è pari a quella di un portapenne. Ovviamente la differenza fra i due titoli non consiste solo nella grafica: infatti, anche in termini di gameplay i due titoli differiscono molto, poiché su Nioh qualsiasi passo falso voi facciate vi avvicinerà inesorabilmente alla vostra morte: il combattimento, lo scontro fra spada, le pose di battaglia e le armature orientali rendono l’ecosistema del gioco “reale”. In DARK SOULS il lato fantasy e il combat system fanno sentire chiaramente che si tratta di un videogioco; se chiudeste gli occhi e provaste a immaginarvi al suo interno, invece, Nioh potrebbe sembrarvi molto più reale e tangibile di quanto in realtà non sia. Con ciò intendo dire che Nioh è meglio di DARK SOULS? Assolutamente no. Sono entrambi due grandi titoli (per quanto del primo si sia visto poco), ma ciò su cui voglio che voi riflettiate è la differenza fra “Soulslike” e “Clone”: un conto è ispirarsi a un titolo, un’altro è copiarlo a piè pari. Nioh ha una sua identità ed è proprio questo mi incoraggia ad applaudire a KOEI TECMO Games e il Team NINJA per il lavoro svolto. Sono davvero in trepidante attesa per questo titolo e non appena arriverà sugli scaffali italiani sono sicuro che si aggiungerà alla mia collezione di videogiochi.

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A caccia di Missi-ONI

Se c’è una cosa che mi ha fatto davvero storcere il naso del gioco è il fattore Missioni. Non so per quale motivo, ma ho sempre immaginato il titolo di Shibusawa come un “open world” in stile Souls, il che mi ha portato a fare un sospiro più che accentuato alla vista della scritta “Missioni” accompagnata al relativo livello consigliato per intraprenderla. Tuttavia, una volta entrato nell’ottica del gioco, sono riuscito a superare il “problema” tanto da completare la demo e riuscire a ottenere i due marchi che caratterizzano l’intera esperienza di questa beta: il Marchio del Conquistatore (che, esattamente come nell’alpha, è ottenibile in seguito al superamento dell’Isola degli Oni) e il Marchio del Guerriero (ottenibile in seguito al completamento della missione “Ombre Profonde”). La funzione di tali marchi è sostanzialmente una: garantire degli oggetti speciali una volta che il titolo verrà effettivamente rilasciato. Sinceramente ho apprezzato parecchio il fatto che Team NINJA abbia tentato di dare un target ai suoi giocatori, poiché ciò rende l’esperienza molto meno vuota e sempre più motivante.

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Le missioni principali a nostra disposizione fino al 6 settembre sono sostanzialmente due, Isola degli Oni e Ombre Profonde, le quali, oltre a garantire i due marchi, vi regaleranno anche il maggior numero di imprecazioni e offese alle persone che vi circonderanno. Sebbene la demo possieda delle quest secondarie, sono di spessore molto inferiore rispetto a quelle principali, la cui durata maggiore e la difficoltà crescente le rendono protagoniste di sillogismi aristotelici.

Tuttavia, nel caso in cui siate stufi di tentare e morire, Nioh vi permette di evocare un altro giocatore per proseguire nella vostra avventura con un compagno al vostro fianco. La qualità della modalità online è davvero pregevole: fino ad oggi non ho riscontrato particolari lag e i server sono stati sempre abbastanza stabili, il che ha reso la mia avventura in cooperativa davvero molto gradevole. Come se non bastasse, è anche possibile combattere contro i fantasmi degli altri giocatori i quali, guidati dalla IA, vi renderanno la vita parecchio difficile nel caso in cui decideste di destarli dalle loro tombe. Tuttavia il prezzo vale la candela, poiché nel caso in cui riusciate a sconfiggerli potreste ottenere parte del loro equipaggiamento, il che ci riconduce al concetto più importante che ruota intorno a questo particolare tipo di giochi: Mors tua, vita mea.

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In conclusione

Vi consiglio caldamente di provare questa nuova demo, poiché oltre al nuovo marchio e alla nuova missione, porta con sé anche delle migliorie grafiche non indifferenti. Nel caso in cui siate curiosi di vedere il cambiamento tecnico del titolo, vi consigliamo di osservare online i video mostranti le differenze visive tra l’alpha e la beta del lavoro di Team NINJA. Riassumendo abbiamo: dettagli grafici maggiori, pulizia a schermo migliorata e qualità delle texture aumentata. Devo essere sincero, questo Nioh è uno dei pochi titoli che, nel tempo, ho visto andare via via migliorandosi, poiché, a oggi, i downgrade tecnici e visivi sono sempre all’ordine del giorno. Nel caso in cui possediate una PlayStation 4, un test a questa beta è obbligatorio, specie se siete amanti dei Souls. Vi ricordiamo, inoltre, che è necessario essere connessi al PlayStation Network per testare la beta e che tale esperienza è disponibile fino al prossimo 6 settembre, dopo il quale non sarà più possibile usufruire della demo. Inoltre, se pensate che la vostra esperienza con i titoli di FromSoftware possa rendervi la vita facile in Nioh, sappiate che non è così. Se prendete il titolo alla leggera, William verrà punito nelle maniere più atroci possibili. Asce, lance e katana sono sempre pronti ad infilzarvi e gli Oni sono dietro l’angolo, pronti ad attaccarvi quando meno ve l’aspettate. Quindi aguzzate la vista, curate le vostre lame e preparatevi a entrare in questo oscuro mondo governato da lotte e da demoni.

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Shin
Videogiocatore da molto, forse troppo tempo. Amante di tutto ciò che è giapponese, compresi i JRPG e il sushi... Soprattutto il sushi.
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