GOD WARS Future Past – Recensione

KADOKAWA GAMES ci porta alla scoperta di alcuni dei più celebri miti folkloristici del Giappone grazie a GOD WARS Future Past per PlayStation 4 e PlayStation Vita

GOD WARS Future Past - Recensione

GOD WARS Future Past - RecensioneNella storia della terra di Mizuho, dove viviamo, esistono tantissime leggende che riguardano splendide fanciulle. L’avventura narrata ora sarà nientemeno che la storia di come tutto è cominciato. Registrerò in queste pagine il cammino perseguito da una bellissima fanciulla nata vicino ai piedi del Monte Fuji, il pellegrinaggio della principessa del destino, Kaguya. Questo racconto verrà narrato non solo a tutti i popoli di questo tempo, ma sarà riportato alle generazioni future. È una storia che nessuno conosce, le vicende che hanno portato alla nascita di questa nazione. La leggenda della regina che ha creato, protetto e nutrito questa nazione.

Dopo mesi di attesa e continui rimandi, è finalmente disponibile GOD WARS Future Past, RPG tattico sviluppato da KADOKAWA GAMES per PlayStation 4 e PlayStation Vita. Protagonista del titolo è la leggendaria principessa del destino Kaguya che, accompagnata da alcuni dei più importanti personaggi del folklore nipponico, ci racconterà i miti e le leggende che hanno portato alla nascita del Paese del Sol Levante. Riuscirà la nostra principessa a superare gli ostacoli e arrivare sana e salva alla sua meta?

  • Titolo: GOD WARS Future Past
  • Piattaforma: PlayStation 4, PlayStation Vita
  • Genere: RPG Tattico
  • Giocatori: 1
  • Software house: NIS America
  • Sviluppatore: KADOKAWA GAMES
  • Lingua: Inglese (testi), Inglese o Giapponese (voci)
  • Data di uscita: 16 giugno 2017
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: equipaggiamento e scenari aggiuntivi
  • Note: disponibile in una Limited Edition che comprende artbook, soundtrack, poster in tessuto e specchio

Tanto tempo fa esisteva una magnifica terra divisa in tre nazioni: Fuji, Izumo e Hyuga. Questa terra veniva chiamata Mizuho. Il popolo di Mizuho odiava i conflitti, e ha sempre onorato gli spiriti ancestrali vivendo in armonia con la terra e con la natura. Tuttavia col passare del tempo le popolazioni iniziarono a coltivare i campi, a forgiare nuovi strumenti utilizzando il metallo e ad affrontarsi in cruente guerre che hanno portato la devastazione all’interno del territorio, disonorando così gli spiriti dei loro antenati.

Con il subentrare di questi cambiamenti nella popolazione anche la terra di Mizuho ha iniziato a modificarsi subendo disastri climatici come terremoti, inondazioni e persino eruzioni vulcaniche. Con l’avvento di un’eruzione all’interno del Monte Fuji, che avrebbe distrutto gran parte del territorio, la regina Tsukuyomi prese la difficile decisione di sacrificare alle divinità la sua amatissima figlia Sakuya, in modo da riuscire a placare la loro rabbia. Dopo il sacrificio, la regina sigillò la sua figlia minore Kaguya all’interno di una prigione di bambù, in modo da poter scongiurare possibili cataclismi futuri.

Sono passati tredici anni da quel temibile evento e la piccola Kaguya è ora diventata una bellissima fanciulla. Durante una rivolta della popolazione, il suo amico d’infanzia Kintaro è riuscito a salvarla e liberarla finalmente dalla sua prigionia. La ragazza, dapprima combattuta tra il volere della madre di tenerla rinchiusa e la possibilità di essere finalmente libera, decide di ribellarsi al suo destino di pedina sacrificabile per un eventuale disastro. I due, accompagnati dal fedele Kuma, decidono così di iniziare un viaggio alla ricerca di Tsukuyomi, sparita dalla notte del sacrificio di Sakuya, per scoprire i motivi che l’hanno spinta a compiere quelle temibili azioni. È così che si metteranno in moto tutta una serie di eventi che porteranno Kaguya a compiere un pellegrinaggio voluto dal destino.

Stakanovismo

GOD WARS Future Past è un RPG tattico vecchia scuola le cui fasi di gioco si dividono tra dialoghi in stile visual novel e combattimenti in mappe preimpostate con una griglia a scacchiera su cui muovere i personaggi. L’overworld è invece composto da caselle simili a quelle di un gioco di società, ognuna delle quali può rappresentare una sfida, una scena di dialogo o una città nella quale fare acquisti. Purtroppo, a differenza di altri esponenti del genere, anche i negozi e i templi che potremo visitare all’interno delle città non saranno esplorabili, ma saranno caratterizzati da delle schermate di gioco minimali in cui troveremo solo l’indispensabile.

Il titolo di KADOKAWA GAMES non è un innovatore del genere, anzi fa della tradizione una bandiera da mostrare con fierezza. Nonostante ciò il titolo riesce a sorprendere grazie ad un sistema di personalizzazione dei personaggi ricchissimo capace di aumentare le scelte strategiche del giocatore. Ognuno dei protagonisti sarà equipaggiato contemporaneamente di tre classi diverse, due a nostra scelta e una prestabilita che riflette le caratteristiche uniche del personaggio. Se nelle prime fasi di gioco avremo solo pochissime classi tra cui scegliere, obbligandoci alla formazione di un party composto da personaggi tutti più o meno simili, con l’avanzare delle nostre avventure ne sbloccheremo tantissime.

Ogni classe potrà infatti salire di livello e, una volta che saranno potenziate abbastanza, verranno sbloccate quelle successive. Le combinazioni che potremo effettuare dunque saranno praticamente infinite e ci permetteranno di creare una squadra variegata in modo da poter portare in combattimento dei personaggi dalle caratteristiche uniche. Sarà infatti il nostro stile di gioco a influenzare la scelta delle classi, rendendo l’esperienza differente a seconda dei nostri gusti personali.

Per fare un albero…

La possibilità di avere tre classi equipaggiate in contemporanea non solo renderà i personaggi più vari, ma anche più equilibrati in battaglia grazie alla presenza di uno Skill Tree per ogni classe composto da abilità sia attive che passive. Questo ci permetterà di scegliere liberamente quali skill far apprendere ai nostri protagonisti utilizzando i Job Point (JP), ottenibili dopo ogni azione effettuata in battaglia. Spendere JP nelle caselle giuste sarà fondamentale per riuscire a sbloccare abilità più potenti, infatti alcuni rami saranno bloccati finché non porteremo una determinata tecnica al livello richiesto.

Il gioco ci metterà poi di fronte a un’altra scelta strategica, quella delle abilità passive. Nonostante potremo sbloccarle tutte grazie ai vari alberi delle abilità, ogni personaggio potrà tenerne equipaggiate soltanto tre per volta. Starà a noi decidere se utilizzare i tre slot per abilità che aumentano ulteriormente le statistiche, per abilità in grado di farci equipaggiare tipologie di armi e armature tipicamente inadatte al personaggio oppure se sfruttare delle abilità per diminuire il tempo degli status alterati o aumentare la velocità di recupero degli MP.

Nonostante una longevità abbastanza elevata per un gioco strategico, GOD WARS Future Past è estremamente lineare. Non troveremo infatti missioni secondarie nella mappa di gioco, ma dovremo accettarle tramite i Templi sparsi nelle città. Queste non saranno altro che una ripetizione di alcune zone già visitate in precedenza e serviranno esclusivamente a far guadagnare ulteriore esperienza ai nostri personaggi.

La Principessa Splendente

Dal punto di vista tecnico GOD WARS Future Past purtroppo non riesce a convincere pienamente, i tre anni di sviluppo hanno fatto in modo che l’aspetto del gioco risulti un po’ troppo vecchio nelle animazioni e nei modelli tridimensionali rispetto ad altri esponenti del genere. Ciò che invece stupisce sono le splendide illustrazioni a cura di Mino Taro che ci accompagneranno durante le fasi di storia, capaci di reinterpretare in chiave moderna lo stile dei disegni tradizionali giapponesi.

Anche il comparto audio, composto da Nitta Takafumi, è capace di trascinarci dolcemente durante ogni fase di gioco. Le musiche aiuteranno il giocatore ad immergersi ulteriormente in un mondo folkloristico completamente diverso da quello occidentale. Nonostante ci sia la possibilità di scelta tra audio originale e doppiaggio inglese, il team di sviluppo ha trascurato un dettaglio non di poco conto. Sono infatti assenti i sottotitoli durante i filmati, impedendo così a chi non capisce il giapponese di utilizzare la suddetta lingua.

La storia di gioco, scritta da Yoshimi Yasuda, ci trasporterà all’interno di una vera e propria fiaba dal sapore orientale. Nonostante le tematiche profonde e a volte cupe affrontate, come ad esempio il sacrificio per un bene superiore, troviamo anche personaggi capaci di farci sorridere e dare un tocco di leggerezza al titolo. È impossibile non spendere due parole per la protagonista Kaguya e il suo ruolo nel gioco. Il suo viaggio non sarà solamente fisico, ma anche di crescita interiore. Se dapprima il suo personaggio apparirà malinconico, combattuto tra la reclusione imposta dalla madre e la voglia di libertà, andando avanti con la storia la principessa maturerà fino a riuscire a battersi per le sue ideologie.

A chi consigliamo GOD WARS Future Past?

Se siete amanti delle sfide strategiche, questo è il titolo che fa per voi. GOD WARS Future Past non è proprio un titolo adatto ai nuovi giocatori, la curva di difficoltà e le meccaniche gioco classiche possono essere un ostacolo per chi non ha mai messo mano ad un RPG Strategico. La linearità e la grafica datata non sono ostacoli insormontabili, soprattutto grazie all’ottimo sistema di personalizzazione dei personaggi. Il totale dei difetti però si fa sentire e non aspettatevi certo un innovatore del genere.

  • Tantissimi personaggi del folklore
  • Illustrato magnificamente
  • Musicalmente immersivo
  • Ottimo Job System…

  • …Ma è l’unica innovazione
  • Modelli e animazioni datate
  • Assenza di sottotitoli nei filmati
  • Troppo lineare e ripetitivo
GOD WARS Future Past
3.2

La principessa splende, ma non abbastanza

Da grande appassionato di giochi di ruolo non sempre credo che l’innovazione sia la chiave del successo. Come spesso è capitato, specie negli ultimi anni, il cambio di direzione di alcuni franchise ha spaccato in due l’opinione del pubblico. D’altronde ci sono tantissimi giochi che, nonostante l’età e le meccaniche poco moderne, sono invecchiati bene. GOD WARS Future Past purtroppo è nato già vecchio e non solo per quanto riguarda il gameplay, che risulta lineare e troppo basilare, ma anche dal punto di vista grafico. Fortunatamente ci sono degli ottimi punti su cui KADOKAWA GAMES è riuscita a centrare l’obiettivo, come ad esempio il sistema di personalizzazione dei personaggi e le illustrazioni. In questo caso il detto anglofono less is more non è proprio valido, perché il titolo manca di quel tocco in più capace di non farlo sembrare un qualcosa di già visto.

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.
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