Our World Is Ended. – Recensione

A due anni dall’uscita in Giappone su PS Vita, la visual novel Our World is Ended. sbarca finalmente da noi su PlayStation 4 e Nintendo Switch

Our World Is Ended. - Recensione

Our World Is Ended. - RecensioneCosa faresti se facessi parte di un team di sviluppatori di un gioco in realtà aumentata e, durante i test, ti rendessi conto che in realtà il gioco che avete inventato è reale? Come? Saresti felice? Magari seguendo le avventure di Reiji e dei suoi colleghi potresti cambiare idea… Insieme agli sviluppatori dello studio Judgement 7, dovremo cercare di evitare la fine del mondo per come lo conosciamo, basandoci sulla visione di una Tokyo in rovina, apparsa durante il test di un nuovo gioco in realtà aumentata. La tecnologia è un’arma… ma è a nostro favore o contro di noi?

Dalla fantasia di Naoki MoritaRED Entertainment, in uscita il 18 aprile, il porting per PlayStation 4 e Nintendo Switch di questa visual novel fantascientifica (disponibile dal 2017 in Giappone per PS Vita) in cui dovremo impegnarci a salvare il mondo da un pericolo… virtuale! Ecco a voi la nostra recensione di Our World Is Ended.

  • Titolo: Our World Is Ended.
  • Piattaforma: PlayStation 4, Nintendo Switch
  • Versione analizzata: PlayStation 4 (PAL / EU)
  • Genere: Visual Novel
  • Giocatori: 1
  • Software house: PQube
  • Sviluppatore: RED Entertainment
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (testi e doppiaggio)
  • Data di uscita: 18 aprile 2019
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: la versione per PC arriverà più in avanti nel 2019; la Day One Edition comprende un artbook di 100 pagine con illustrazioni dei personaggi, ambienti e altri contenuti grafici, oltre ad un portachiavi della mascotte di Owari Sekai

CHANGE THE WORLD… or maybe not

Out World Is Ended. comincia con i pensieri sull’esistenza del nostro protagonista, Reiji Misaki, interrotti bruscamente da una doccia di granita e ghiaccio ad opera della sua senpai Yuno Hayase. Smarrito, il ragazzo ritorna alla realtà, ricordandosi di ciò che stava facendo: il tester per un nuovo tipo di occhiali capace di combinare il mondo reale con quello virtuale. Questi occhiali, chiamati New World Goggles, sono stati creati da Owari Sekai, il fondatore della compagnia di sviluppo di videogiochi Judgment 7. Dopo una rapida spiegazione del funzionamento del marchigegno, il gruppo decide di cominciare il test del W.O.R.L.D. Program per le strade di Asakusa, e urlando la parola d’ordine, “Change The World”, il protagonista procede nell’attivare il visore. Dopo vari test del sistema, che costringono il nostro protagonista ad usare comandi vocali quantomeno imbarazzanti, pensati dal creatore dell’oggetto per giovani e attraenti ragazze, così da costringerle a pronunciare parole equivoche, riceviamo il nostro premio: Owari infatti attiva la modalità Raggi X degli occhiali, permettendoci di accedere a visioni peccaminose, prima tra tutte la giovane Yuno in costume da bagno scolastico.

Mentre assaporiamo il prossimo premio che Owari concederà a noi e al nostro protagonista, d’un tratto la schermata comincia a comportarsi in maniera strana, lasciandoci per un minuto scarso con l’impressione che la console si sia danneggiata. Dopo quest’interminabile attesa lo schermo diventa nero, e Reiji comincia a lamentarsi di non poter vedere più nulla. Alla fine riacquistiamo la vista, e davanti a noi appare una visione distopica: la strada dove eravamo pochi secondi prima è distrutta, e delle persone che la riempivano in precedenza sono rimasti solo alcuni ragazzi, tra cui Yuno, crocifissi sulla facciata di un palazzo. Improvvisamente notiamo una donna misteriosa davanti a noi, che ha solo il tempo di dirci di stare attenti prima che un nuovo blackout colpisca il nostro visore. Questo sancisce la fine del prologo e l’inizio vero e proprio del gioco, introdotto dalla opening. Da qui in poi Reiji cercherà di scoprire il collegamento tra la Judgement 7 e il mondo virtuale in cui i suoi affiliati tendono sempre più a cadere.

Le emozioni sono importanti…

Come da canone, il genere visual novel non ci riserva quasi nessuna sorpresa in questo titolo: i testi, che siano pensieri o dialoghi, scorrono a schermo mentre le immagini rimangono pressoché fisse di scenario in scenario, a meno dell’arrivo di qualche personaggio importante, che una volta apparso, con dei micromovimenti, rende la scena un tantino più animata. Unica novità rispetto alle altre opere del genere, avremo la possibilità, grazie al Selection of Soul System, di interagire attivamente con le emozioni del protagonista, che messo sotto pressione ci porrà davanti il compito di reagire, così da influenzare poi i dialoghi immediatamente successivi.

Oltre questo, non si va molto oltre il solito genere visual novel, e potremo quindi goderci il gioco per la maggior parte del tempo come se stessimo leggendo un libro, con l’ausilio di immagini capaci di indirizzare la nostra immaginazione verso un’ambientazione ben definita. Sicuramente non vincente invece la scelta di usare “strani” sfondi colorati rappresentanti parti di vestiario per i dialoghi con personaggi singoli (vedi la schermata viola dell’incontro con Iruka o quella di maglia e pantaloncini dei dialoghi con Owari), che non possono essere descritti in altra maniera che con la parola brutti. Infine, solita precisazione, i dialoghi sono presenti solo in lingua giapponese, mentre per i testi abbiamo la possibilità di scegliere tra giapponese e inglese. Neanche a dirlo, niente italiano.

Our World Is Ended.

…Ma le Armi Mammarie di più!

Qui cominciano i veri problemi del gioco che, pur avendo una trama comunque interessante, pecca molto in comparto tecnico. Per cominciare ogni cambio immagine è accompagnato da un’attesa a dir poco snervante. La cosa potrebbe anche essere sopportabile, senonché addirittura l’introduzione a schermo dell’avatar che accompagna la comunicazione telefonica di un altro personaggio impiega una mole di secondi tale da spezzare le parti di un dialogo unico, rendendolo quindi frammentario per i giocatori meno attenti. Il comparto sonoro poi è a dir poco mediocre, con musiche di sottofondo che di sottofondo hanno ben poco, essendo fastidiosamente invadenti durante tutto l’arco del gioco, con poche eccezioni. “Puoi sempre abbassare il volume” direte voi. Certo, ci abbiamo provato. E il risultato è stato che, nonostante le opzioni sonore siano settate a 1/100 per le musiche e 100/100 per le voci, facciamo ancora fatica a distinguere le parole dei personaggi…

A onor del vero, va detto che da questo discorso si discosta la opening, un brano molto bello e coinvolgente che ci presenta efficacemente i protagonisti dello studio Judgement 7, World End Heaven, cantato da Kurokumo e arrangiato dai 164. Per quanto riguarda le ambientazioni invece, il lavoro fatto per rappresentare il quartiere di Asakusa è davvero ottimale, riuscendo a descrivere le strade e gli ambienti, interni ed esterni, in maniera realistica nonostante la scelta di colori così accesi da risultare irreali. Stesso discorso si può fare coi personaggi, nonostante l’ovvia esagerazione nell’uso degli stereotipi (vedi Yuno che per tutto il prologo sembra essere solo un accompagnamento alle sue Armi Mammarie), sono ben caratterizzati e capaci di farti affezionare in men che non si dica. Menzione speciale per Yuki Natsumi, bellissima ragazza goth in grado di spegnere all’istante la voglia di vivere del protagonista, lasciando noi invece morti dalle risate.

Our World Is Ended.

A chi consigliamo Our World Is Ended.?

Nonostante il comparto tecnico faccia di tutto per farcelo sembrare noioso, questo titolo potrebbe riservare molte sorprese ai videogiocatori già addestrati al genere. Ci sentiamo di consigliarlo quindi a chiunque voglia giocare l’ennesima visual novel, o a chi decida di acquistarlo esclusivamente per la trama, mentre lo sconsigliamo caldamente a tutti quelli che vogliono avvicinarsi al genere o a chi manca della pazienza di sopportare le lunghe attese nei cambi di scena.

  • Trama interessante e coinvolgente
  • Disegni ben fatti, con un ottimo equilibrio tra necessità di realismo e voglia di colori accesi
  • Personaggi interessanti…

  • …Ma un po’ troppo stereotipati
  • Musiche mediocri e a tratti fastidiose
  • Alcune scelte per le schermate dei dialoghi incomprensibili
  • Attese davvero troppo lunghe ad ogni cambio di scena o di immagini
Our World Is Ended.
3

Virtualmente un successo… ma tecnicamente un po’ meno

Mi sono approcciato a Our World Is Ended. pieno di aspettative dopo aver letto una trama molto promettente. La storia in sé non mi ha in effetti deluso, ma il comparto tecnico ha davvero abbassato un voto che sarebbe potuto invece essere molto più alto. Pesano sopratutto delle scelte incomprensibili che vanno a rovinare l’idea che il giocatore si fa dell’opera fin dalle prime battute. Certo il titolo non è da bocciare, ad una grafica molto incisiva si affiancano dei personaggi quantomeno interessanti, ma non va oltre la sufficienza. Personalmente sono convinto sia un titolo che possa in effetti piacere ai videogiocatori della nazione del Sol Levante, ma che farà molta fatica a ritagliarsi un posto tra gli scaffali degli utenti europei.

Francesco Mastrorosa
Dai fantasy agli anime, dai manga ai videogiochi, cerca ancora un equilibrio tra storie fantastiche e dura realtà… preferendo su tutto un piatto di lasagne.
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