CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars – Recensione

Forte della recente trasposizione animata, CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars torna a nuova vita su PlayStation 4 e PC. La nostra recensione!

CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars – Recensione

Era una semplice giornata di scuola come tante altre, forse anche un po’ troppo tranquilla, quando un piccolo messaggio è giunto a ribaltare completamente la mia vita. Sono arrivato immediatamente sul tetto da Mahiru dove, poco dopo aver appreso la notizia della sua improvvisa e davvero strana gravidanza, il cielo si è letteralmente squarciato, risucchiandoci al suo interno. Nessuno di noi sapeva che quella sottospecie di portale ci avrebbe guidato a Granvania, un luogo che sembrava uscito da un classico racconto fantasy, un posto che pareva quasi ci stesse aspettando. È proprio lì che ho scoperto di essere il prescelto chiamato a riportare la normalità in questa landa, servendomi delle Star Maiden, ragazze segnate dal destino con cui procreare le uniche entità in grado di combattere e sconfiggere le minacce che si celano alle spalle di Granvania. Per quanto bizzarro tutto questo possa sembrare, pare sia l’unica via per poter tornare al nostro mondo…

CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars

Forte della recente trasposizione animata, Spike Chunsoft ha deciso di dare nuova vita a una vecchia gloria del parco titoli di PSP, rimasta però sempre confinata nel solo Giappone. Per il gran debutto di CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars su PlayStation 4 e PC, si è deciso stavolta di fare le cose davvero in grande, riuscendo a portarlo proprio a noi, giocatori occidentali, rimasti catturati in qualche modo dalla particolarissima avventura vista proprio nella serie anime.

CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars

  • Titolo: CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars
  • Piattaforma: PlayStation 4, PC / Steam
  • Versione analizzata: PlayStation 4 (EU)
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Publisher: Spike Chunsoft
  • Sviluppatore: Spike Chunsoft
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese e Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 8 novembre 2019
  • Disponibilità: retail (solo PS4), digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: porting del titolo originariamente uscito su PSP nel 2012 solo in Giappone

Abbiamo recensito CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars con un codice fornitoci gratuitamente da Spike Chunsoft.

Quando appresi che il primissimo CONCEPTION, ripescato così dal dimenticatoio dell’epoca PSP, avrebbe ricevuto una trasposizione animata, ammetto che mi venne quasi spontaneo pensare che tutto questo avrebbe in qualche modo funzionato come trampolino di lancio per un ritorno del gioco. Quello che non mi aspettavo è che un prodotto nato su console portatile, sarebbe arrivato solo su PlayStation 4 e PC, lasciando totalmente fuori un’ipotetica versione Nintendo Switch che, a mio avviso, avrebbe potuto dire la sua. Ma dopotutto, quando un titolo del 2012 torna a nuova gloria nel 2019, si può solo esser felici che abbia ricevuto una seconda possibilità. Una possibilità che non a tutti è concessa.

Ovviamente però il tutto necessitava di una svecchiata, dal momento che per il suo trionfante ritorno nel panorama videoludico attuale si è scelto di portarlo su piattaforme che, in quanto a potenza, permettono decisamente molto di più di quanto facevano nel 2012.

Fa’ pensieri non sexy!

Dopo averci gentilmente preso per mano nel mondo reale, CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars ci scaraventa in prima persona all’interno di un mondo fantasy come uno dei tipici isekai che vanno di moda negli ultimi anni per manga e anime. Qui vestiremo i panni di un protagonista maschile, il cui nome, data di nascita e gruppo sanguigno sono personalizzabili (sebbene il nome ufficiale dato nell’anime sia Itsuki Yuge), che scoprirà ben presto di essere una sorta di figura leggendaria di Granvania tenuta molto in considerazione da tutti. Il nostro scopo all’interno di questo gioco sarà impersonare il protagonista quasi come fossimo dentro a una sorta di visual novel, una di quelle tipiche dove bisogna far breccia nel cuore di una sfilza di personaggi dai diversi caratteri, dove sarà nostra premura passare del tempo con le bellissime eroine e rafforzare i nostri legami semplicemente discutendoci, offrendo loro regali o risposte giuste a seconda della loro personalità. La motivazione dietro a tutto questo è una sola, chiara e semplice: bisogna riprodursi.

Per riuscire nella nostra impresa, e sventare la minaccia che grava sulle spalle di questo mondo fantastico, sarà infatti necessario dare vita a delle entità conosciute come Star Child, dei mini combattenti dotati del potere delle stelle, che possono venire alla luce solo quando noi, in quanto dono divino, ci uniremo con le Star Maiden. Ma non pensate subito a male: nessun atto sessuale sarà necessario, dal momento che per compiere questo rituale il nostro protagonista dovrà solamente infondere la propria singolare energia all’interno delle eroine principali.

Ciascuna di queste Star Maiden apparterrà a un segno zodiacale specifico, e a seconda di questo e del legame che avremo rafforzato nel corso dell’avventura, ci sarà possibile dare vita a una serie di Star Child di sesso, livello massimo e classe diversi: ci saranno i combattenti, i maghi, i ladri, gli arcieri, e chi più ne ha più ne metta! Non tutti saranno disponibili fin dall’inizio, ma alcuni verranno sbloccati o resi accessibili solo soddisfacendo alcune particolari condizioni o proseguendo con la storia. Da qui, il gioco spezza questo suo lato davvero simil-visual novel romantica con quella che è la sua vera essenza, il suo vero genere, diventando un RPG a turni.

CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars

A Star is Born

Oltre a flirtare con le bellissime ragazze e sfornare potenti minorenni da battaglia, per riucire nella nostra missione sarà anche necessario attrezzarci di tutto punto, rimboccarci le maniche e fare il VERO lavoro sporco: esplorare i dungeon pieni di pericoli e terribili creature. L’esplorazione di questi infidi labirinti generati casualmente a ogni nostra visita sarà in terza persona, e non saremo da soli né con una delle Star Maiden, particolarità introdotta solo in CONCEPTION II, ma saremo con la nostra piccola armata, che ci seguirà a ogni passo, e che in modo iperattivo continuerà a muoversi anche quando ci saremo fermati per una frazione di secondo.

I combattimenti all’interno di questi dungeon non avverranno in modo casuale durante l’esplorazione, ma ci verrà richiesto di entrare in contatto con i tantissimi mostri ben visibili e pronti a venirci contro non appena ci avranno notati. Il metodo di inizio battaglia è semplice, ma allo stesso tempo un po’ legnoso e abbastanza confusionario: basterà infatti andare direttamente addosso a ciascuna delle creature per iniziare il combattimento, oppure aspettare che una di queste venga addosso a noi, e se riusciremo a cogliere il nemico alle spalle inizieremo con un vantaggio, mentre se verremo colti noi alle spalle avremo uno svantaggio. Sebbene questo non rappresenti poi proprio un problema, anche se non è proprio il massimo delle innovazioni, avrei visto decisamente meglio la possibilità di avere un mini attacco (tipo una sferzata di spada) che, al contatto con il nemico, avrebbe fatto iniziare il combattimento. Tutto questo sarebbe servito per far capire in modo chiaro sia a noi che alla CPU se si ha veramente un vantaggio o uno svantaggio. Più di una volta mi sono infatti ritrovato ad approcciarmi frontalmente a uno dei pericolosi mostri, vedendo comparire su schermo la scritta behind quasi come se mi avessero preso alle spalle, oppure essere preso veramente alle spalle e non avere lo svantaggio, o ancora peggio, riuscire a prendere di sorpresa qualche pericolosa creatura nemica e non avere il vantaggio che mi spettava.

I dungeon però sono molto dispersivi, parlando in positivo, anche se talvolta i mostri che li popolano sbilanciano un po’ la difficoltà del gioco rendendola non proprio graduale, ma facendoti trovare all’inizio dell’avventura delle impurità che si ha difficoltà ad abbattere anche dopo esser saliti di 10 o 20 livelli ed esser tornati al primo labirinto giusto per grindare un po’. In nostro soccorso arriva un battle system davvero particolare, che ci offre una piccola libertà di movimento (anche se non come in un action RPG) in senso circolare proprio attorno al nemico che dovremo combattere, spostandoci in uno dei quattro lati sperando di azzeccare quello che rappresenterà il loro punto debole. Insomma, spostarsi spesso è di vitale importanza, e ci potrebbe offrire la giusta occasione per non venire attaccati. Oltre ai classici attacchi normali e abilità varie, i nostri Star Children potranno contare su una particolare abilità chiamata Mecunite, che farà unire assieme i quattro membri di uno dei team per creare un potentissimo mecha con armi e attacchi diversi a seconda della propria natura.

Figli delle stelle

Al di là della parte simil-dating sim e quella RPG, a giocare un ruolo importantissimo in CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars è anche tutto il lato gestionale proprio degli Star Children. Per riuscire al meglio nella nostra missione di abbattere le impurità che infestano i dungeon, sarà necessario dare continuamente vita a nuova progenie, dal momento che con il proseguimento del gioco i nostri legami con le bellissime eroine cresceranno sempre di più, e in questo modo sarà possibile creare Star Children sempre più forti. Oltre ad avere statistiche migliori, più andremo avanti e più i nostri piccoli battaglioni saranno migliori nel livello massimo, cosa che ci richiederà obbligatoriamente di dare l’indipendenza a quelli che ormai hanno raggiunto la soglia massima e non potranno più continuare a godere di level up, e sostituirli quasi in continuazione. Non nego che questa cosa talvolta sarà necessaria a ogni nuova area dei dungeon, dove una volta terminata l’esplorazione dei classici cinque piani + boss saremo quasi sempre arrivati al livello massimo e sarà necessario sbarazzarsi interamente dei nostri team e ripartire da zero, con membri più forti e duraturi che però sarà necessario allenare un po’ attraverso le prime aree già esplorate in passato, dato che sarà impossibile entrare in nuovi dungeon con Star Children praticamente tutti a livello 1 e sperare di uscire vivi dal primo scontro.

CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars

Proprio per questo motivo, il gioco non solo propone la possibilità di effettuare battaglie automatiche e di velocizzare il tutto, rendendo il processo di level up più spedito e facendoci risparmiare tempo prezioso, ma addirittura ci farà eliminare direttamente su mappa le creature più deboli senza neanche far iniziare il combattimento, con relativa perdita irrisoria di HP, MP e quant’altro, ma senza proporci la fase di battaglia in quanto ormai superflua. Tutto questo aiuta non poco nel non farci perdere tempo in scontri inutili che già sappiamo di vincere e che stiamo effettuando in fretta e furia solo per una questione di grinding selvaggio.

Gli Star Children a cui avremo dato l’indipendenza spariranno da qualsiasi funzione del gioco, e andranno a riempire una particolare barra che influirà sulla crescita di Granvania. Più il livello della città aumenterà e più verranno sbloccati nuovi servizi o miglioreranno quelli già esistenti. Davvero una buonissima cosa, che quantomeno non ci lascia senza niente da fare se non continuare spediti verso la fine e tanti saluti… anche se talvolta da fare c’è anche troppo, mentre il tempo scorre.

Star light, Star bright

E qui casca l’asino. Per quanto si sia parlato molto di remake sin dal suo annuncio, devo ammettere che il comparto visivo di CONCEPTION PLUS lascia molto a desiderare. Certo, so che si tratta di un prodotto originariamente nato su PSP, ma se davvero si tratta di un remake e non di un porting, mi risulta davvero difficile chiudere un occhio e prendere positivamente tutto questo. Diciamoci la verità: è tutto così datato… sia i modelli dei personaggi che le ambientazioni che ci ritroveremo a esplorare, tra le tante cose. Fatta eccezione per le illustrazioni in 2D dei personaggi, davvero molto gradevoli e ben realizzate, quando il tutto passa al 3D si nota abbastanza che il prodotto è al di sotto delle possibilità delle piattaforme che lo ospitano. Non per niente a inizio recensione ho citato Nintendo Switch cone grande assente tra le console su cui il titolo è uscito, in quantl sia per una potenza minore rispetto a PC e PS4, sia per la portatilità che lo avrebbe davvero reso consono alla sua originale natura PSP, magari sarebbe stata la scelta più azzeccata. Insomma, avrei volentieri barattato la versione PS4, dato che tra le due attualmente presenti è l’unica censurata, in favore di una per Switch.

Il tutto si risolleva dal lato sonoro, con brani che catturano perfettamente le atmosfere che ci ritroveremo a vivere attraverso il gioco, accompagnando il tutto con una spettacolare opening animata la cui main theme è eseguita nientemeno che da Nano, un nome che per gli amanti della musica nipponica non dovrebbe risultare nuovo.

Il protagonista Itsuki Yuge viene improvvisamente evocato nel magico mondo di Granvania per salvarlo dalle impurità maligne che lo stanno distruggendo. Essendo il salvatore proveniente da un altro mondo, gli viene affidato il titolo di “God’s Gift”. Il protagonista assieme ai suoi Star Children, nati dalla sua unione con le dodici Star Maiden, saranno la chiave per sconfiggere le impurità che affliggono il mondo.

  • Le stelle si allineano – aumenta l’affinità con le belle Star Maiden per dare luce ad una nuova generazione di Star Children, ora con una veste grafica in alta definizione
  • Alleva e combatti – forma un party di ben dodici personaggi e affronta una miriade di nemici
    Adattati e conquista – affronta gli Stardust Labyrinth, capaci di modificarsi ogni volta che entreremo al loro interno per avere una sfida sempre differente
  • Più si è, meglio è – migliora il tuo legame con un nuovo personaggio inedito: Alfie

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A chi consigliamo CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars?

Se siete in cerca di un titolo con una trama DAVVERO particolare e con tantissime cose da fare, e non avete paura di dover spesso e volentieri tagliare i legami con i vostri piccoli Star Children per accoglierne sempre di nuovi e più potenti, ma allevandoli nuovamente dal livello 1 come se fosse la prima volta, allora questo CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars potrebbe fare al caso vostro. Però non vi biasimerei se decideste di aspettare e acquistarlo a prezzo ridotto.

  • Diverte sotto molti punti di vista
  • Non ti lascia mai senza fare niente…

  • …MAI
  • Il comparto grafico è quel che è. Ancora troppo datato
  • Censurato su PS4. Tanto valeva portarlo su Switch e darci una versione degna
CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars
3.2

13 ragazze per me posson bastare

CONCEPTION PLUS: Maidens of the Twelve Stars è sicuramente un titolo tanto particolare quanto divertente, pieno di cose da fare e da gestire. Talvolta è un po’ complicato proseguire con la trama, ma è un prodotto che saprà sicuramente ricompensare i giocatori più impavidi e irriducibili. Non ho molto gradito la scelta delle console su cui è arrivato, o quantomeno hanno lasciato fuori una ipotetica versione Nintendo Switch che, per come la vedo io, avrebbe posseduto tutte le potenzialità per essere la versione migliore di questa seconda vita del gioco. O quantomeno, avrebbe potuto offrire anche una controparte console non afflitta dalle censure Sony come con l’edizione PC. Nonostante tutto ho davvero passato dei bei momenti di puro divertimento assieme a questo gioco, e nessuno può togliermi dalla testa l’idea che, se preso al giusto prezzo, può essere una simpatica aggiunta alla propria collezione. Con CONCEPTION PLUS ormai a piede libero e CONCEPTION II arrivato già da tempo su PS Vita, perché non iniziare a pensare a un terzo capitolo?

Roberto Fuccini
Importatore seriale di titoli nipponici. I giapponesi lo temono… o forse, semplicemente, se ne sbattono alla grande. Per questo motivo, continua in tutta tranquillità a giocare a piede libero.
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