PERSONA 5 Anime: la serie tratta da uno dei migliori giochi degli ultimi anni

Siete rimasti ammaliati da Persona 5 Royal e non sapete se imbarcarvi nella visione del relativo anime? Ecco tutto ciò che dovete sapere sull'ormai celebre brand di Atlus prima di fare la vostra scelta!

Persona 5 Anime tratto da uno dei migliori giochi degli ultimi anni

Se c’è un gioco giapponese che ha segnato l’anno appena trascorso, con il suo straripante successo, è stato Persona 5 Royal: il famoso remake di Persona 5, distribuito nel marzo del 2020 anche in Italia, ha riscosso il favore della critica e ottenuto vendite record, tanto da accrescere l’interesse verso il titolo di punta della Atlus anche nei videogiocatori che non avevano mai seguito la saga nipponica. Noi stessi ne abbiamo elogiato le qualità, attribuendogli un punteggio perfetto nella nostra recensione. Non c’è quindi da stupirsi se vecchi e nuovi fan della serie puntino ad ampliare le loro conoscenze di questa intrigante saga, avventandosi anche su Persona 5 Anime, o meglio The Animation, la serie televisiva tratta da Persona 5. Prima di decidere cosa fare a riguardo è però d’obbligo un approfondimento sulla pluripremiata saga RPG.

PERSONA 5 Anime

Persona: un marchio che è una garanzia

I giocatori che hanno fatto loro il gioco, spinti dai continui feedback positivi o dai consigli pressanti degli amici, probabilmente non sanno che la serie di Persona gode di una incredibile longevità e apprezzabilità. Il titolo ha infatti visto la creazione di numerosi sequel, spin-off, riedizioni e remake (li trovate qui), ultimo dei quali proprio Persona 5 Royal, pubblicato in Giappone nell’ottobre del 2019. L’originale serie RPG di Atlus, casa produttrice di videogiochi (prima nota come SEGA Dream Corporation) sussidiaria della più famosa SEGA, nasce però nel lontano 1996 con Megami Ibunroku: Persona, (ovvero la storia alternativa della Dea Persona), tradotto semplicemente come Revelations: Persona, per la prima PlayStation, uno spin-off della saga di Shin Megami Tensei. Da questo primo titolo, tra maschere, rituali, demoni, ladri e tanta azione, la serie di Persona ha preso forma:

  • 1996 – Revelations: Persona (PlayStation)
  • 1999 – Persona 2: Innocent Sin (PlayStation)
  • 2000 – Persona 2: Eternal Punishment (PlayStation)
  • 2006 – Shin Megami Tensei: Persona 3 (PlayStation 2)
  • 2008 – Shin Megami Tensei: Persona 4 (PlayStation 2)
  • 2016 – Persona 5 (PlayStation 3 e PlayStation 4)

PERSONA 5 Anime

L’ultimo dei quali, rilasciato in Europa nell’aprile del 2017, è stato alla base proprio della riedizione che tanto ci ha catturato. Ma la serie sicuramente non finirà qui: per questo 23 febbraio è stata annunciata la distribuzione di Persona 5 Strikers, videogioco che si dovrebbe seguire le vicende dei famosi ladri fantasma a poca distanza dal finale di Persona 5 (su PlayStation 4, Nintendo Switch e PC). Ma soprattutto, in occasione del venticinquesimo anniversario della serie che cade proprio nel 2021, è previsto un importante annuncio che dovrebbe riguardare proprio l’uscita di Persona 6, titolo in lavorazione già dal lontano 2018 secondo alcune fonti. Non ci dobbiamo di certo stupire della voglia di proseguire la storia di Persona: secondo l’ultimo rapporto finanziario dello scorso anno, la serie ha infatti venduto più di 13.1 milioni di copie, sia fisiche che digitali.

Le serie anime di Persona

Una normale conseguenza di questo successo è che schiere di fan, bramose di approfondire il mondo di Persona e di conoscere dettagli inediti, si siano fiondati alla ricerca del franchise collegato al titolo, e tra questo troviamo proprio l’anime di Persona 5.
Ma non è di certo l’unica serie tratta da uno dei capitoli spin-off di Shin Megami Tensei. Eccovi l’elenco completo:

  • 2008 – Persona: Trinity Soul (26 episodi – 23 minuti l’uno)
    Spin-off del videogioco Persona 3, ambientato a dieci anni dagli eventi del gioco.
  • 2011 – Persona 4 The Animation (26 episodi – 25 minuti l’uno)
    Serie basata sul relativo videogioco.
  • 2014 – Persona 4 The Golden Animation (12 episodi – 23 minuti l’uno)
    Adattamento animato del remake del videogioco di Persona 4.
  • 2018 – Persona 5 The Animation (26 episodi – 24 minuti l’uno)
    Serie basata sul videogioco di Persona 5, non sul remake Persona 5 Royal.

PERSONA 5 Anime

A questi si aggiungono tutti gli special e i film dedicati alla serie, ovvero:

  • I tre film dedicati a Persona 3:
    – Persona 3 The Movie 1: Spring of Birth (2013)
    – Persona 3 The Movie 2: Midsummer Knight’s Dream (2014)
    – Persona 3 The Movie 3: Falling Down (2015)
    – Persona 3 The Movie 4: Winter of Rebirth (2016)
  • I due episodi di Persona 5 The Animation Apecials (2019 – 20 minuti l’uno), seguito della serie animata.

Ai nuovi fan della saga, non avendo il tempo materiale, la voglia o la possibilità di giocare alle precedenti versioni, potrebbe balzare alla mente l’idea di guardarsi le serie animate precedenti (che potete trovare su Netflix in molti paesi, ma non in Italia, dove la disponibilità rimane tuttora amatoriale). Tuttavia, come potete vedere, tralasciando le normali questioni legate alla fedeltà, l’animazione non ricopre l’intero franchise, ma solamente i titoli a partire dal terzo.

Persona 5: anime oltre che gioco

Non si può invece dire che l’arco di Persona 5 non sia stato adeguatamente coperto, anzi. Dalla serie originale, oltre al remake Persona 5 Royal del quale abbiamo ampiamente parlato, sono stati sviluppati un manga (pubblicato in Italia da J-POP Manga) e soprattutto un anime, per il quale la fanbase sembra essere impazzita, nonostante alcune evidenti problematiche e i giudizi non proprio positivi di chi lo ha recensito.

Persona 5 The Animation è stato prodotto dallo Studio CloverWorks (una delle nuove realtà della A-1 Pictures), sotto la direzione di Masashi Ishihama, con la sceneggiatura di Shinichi Inotsume e il carachter design di Tomomi Ishikawa. La storia, del 2018, ripercorre i fatti di Persona 5, cercando di esporre più chiaramente possibile gli avvenimenti riguardanti i Phantom Thieves of the Hearts e del loro leader, il sedicenne Ren Amamiya. La trama probabilmente già la conoscete. In un Giappone sempre più governato dalla corruzione, esiste una sorta di dimensione alternativa, nota come Metaverse, nel quale le malvagità degli adulti vengono amplificate. Questi desideri distorti sono contenuti in vere e proprie fortezze, dei dungeon noti come Palace, dove proliferano ombre, demoni, e qualsiasi altra manifestazione dei pensieri negativi della gente. Lo scopo dei Ladri Fantasma è proprio quello di raggiungere e rubare il tesoro dei Palace, ovvero il cuore corrotto degli adulti, in modo da poterlo purificare.
La serie si chiude al ventiseiesimo episodio, proprio nel suo climax (cosa che all’epoca sconvolse molti fan), proseguendo nei due special del 2019.

PERSONA 5 Anime

Ma perché tanto successo? la spiegazione potrebbe essere semplice. I fortunati che hanno acquistato e giocato a Persona 5 Royal — una delle 1.4 milioni di copie vendute alla scorsa estate, in continuo aumento! — una volta terminato il titolo, potrebbero aver cercato di colmare il vuoto lasciato da un videogioco tanto amato andando alla ricerca proprio della serie animata. Allo stesso modo quei videogiocatori o appassionati di anime che non intendono, per i motivi sopracitati, giocare il titolo, potrebbero aver visto nella serie un’ottima alternativa per colmare le loro lacune di un mondo tanto discusso nell’ultimo anno. Però è davvero così? Può un’opera come Persona 5 essere sostituita dalla versione animata? Di seguito raccontiamo il perché probabilmente non dovreste guardarla, se non dopo aver terminato il relativo gioco dalla quale è tratta.

Persona 5 The Animation: i giudizi dal web

Tutto ciò ci porta quindi alla marea di critiche e apprezzamenti che ha ricevuto questa serie, dei quali si possono però trovare dei fili conduttori. Partiamo col presupposto che l’anime ha dovuto sintetizzare le vicende di almeno 70-80 ore di gioco in soli 23 episodi, con una conseguente riduzione nella parte descrittiva, e soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi, dal protagonista che non riceve le giuste attenzioni ricevute nel videogioco (come dovute al suo ruolo) fino ai ruoli dei personaggi secondari, a volte drasticamente ridotti. Una semplificazione che viene applicata anche alla storia, per renderla più chiara e comprensibile anche a un pubblico che potrebbe non aver giocato al titolo.

PERSONA 5 Anime

Se questo è stato oggetto di critiche, peggiore è stato l’attacco al comparto visivo: quasi tutti concordano sul fatto che ci troviamo di fronte a un anime con un’animazione di bassa qualità, altalenante, la maggior parte delle volte trascurata, seppur in grado di fornire scene spettacolari (degne della regia che ha seguito l’anime), soprattutto se confrontata con lo stile irraggiungibile del videogioco sotto questo punto di vista. Al contrario gli aspetti musicali hanno riscosso un notevole apprezzamento: le opening di Lyn Inaizumi (che già si era occupata delle melodie di Persona 5  e Persona 5 Royal) Break In To Break Out e Dark Sun, così come le ending, hanno saputo ammaliare, e la colonna sonora di Shoji Meguro non sembra essere stata da meno, almeno stando ai giudizi dei fan.

Che fare quindi?

Insomma, non si tratta certamente di un anime spettacolare, ma il grande e difficile lavoro dietro alla trasposizione del gioco (compreso dalla fanbase), l’aver seguito alcuni elementi non affrontati in Persona 5 e soprattutto il fattore nostalgia legato all’opera, hanno finito per far si che questa serie animata ottenesse un enorme successo, probabilmente più di quanto meritato. Ma poco importa. Ciò che dovete però sapere è che, secondo la maggior parte degli utenti che hanno terminato il videogioco, l’anime non rende giustizia alla grandezza del titolo, per quanto sia comunque apprezzabile. Insomma, se avete intenzione di seguire solo l’anime, vi consigliamo di non farlo. Diverso invece è se volete integrare la vostra ultima fatica videoludica con un sano e malinconico svago.

PERSONA 5 Anime

Poi, detto tra noi, fate come vi pare… non siamo qui a controllarvi, ma speriamo almeno di avervi chiarito la situazione prima di decidere se spendere o meno 11 ore della vostra vita in un anime che potreste pentirvi di aver visto, magari rovinandovi la sorpresa di un gioco che altrimenti avreste potuto recuperare.

Ricordiamo inoltre a tutti gli appassionati del videogioco che esiste anche una versione in formato cartaceo (7 volumi, in corso) intitolato semplicemente Persona 5. Il manga di Hisato Murasaki segue la stessa trama del videogioco, e tuttavia, non avendo obblighi temporali ed essendo in corso anche dopo l’uscita della versione Royal del gioco, può permettersi sia di seguire meglio la trama e i personaggi, ma anche inserire elementi presenti solamente nel remake. Per questo sarebbe più appropriato per chi non intende seguire il videogioco, rispetto alla sola versione animata.

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Dario Pezzotti
Scrittore per passione, famoso per aver scoperto la pozione che preserva i capelli e l’anima, la usa su di sé per terminare il dottorato in ingegneria ambientale. Utilizzando la magia infusa nelle parole tenta da anni di convertire gli eretici alla cultura giapponese. Adora il metal, i videogiochi, i fumetti e tutto ciò che si può fare mangiando cioccolata all’ombra di una montagna.

3 commenti

  1. Avatar

    Seguo da sempre la saga, e mi piacerebbe che anche i capitoli più datati ricevessero una trasposizione animata. Questa è abbastanza buona, anche se la più accurata per me rimane P4.

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  2. Avatar

    Ottimo anime a me è piaciuto…anche se mi piacerebbe un nuovo VG di persona con gli stessi personaggi, per me veramente caratterizzati in modo superbo…

    Rispondi

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