PRAGMATA: la nostra ultima prova prima della recensione

Grazie a CAPCOM e PLAION abbiamo avuto il piacere di provare nuovamente PRAGMATA in una nuova porzione di gioco. Ecco cosa ne pensiamo!

PRAGMATA: la nostra ultima prova prima della recensione

Ormai manca solo un mese all’arrivo di uno dei giochi più attesi e particolari di questo 2026: PRAGMATA. La nuova IP sviluppata da CAPCOM è riuscita a catturare l’attenzione di tantissimi giocatori sia per il suo gameplay che unisce azione e meccaniche puzzle in tempo reale che per un comparto narrativo sci-fi che ci porterà a investigare cos’è successo su una futuristica stazione lunare. Dopo averne avuto un assaggio lo scorso anno il mio hype per il gioco è davvero altissimo, ragion per cui non ho certo potuto dire di no all’invito di CAPCOM e PLAION di provarlo nuovamente.

Qualche settimana fa ho preso il treno per Milano e ho avuto il piacere di giocare per ben due ore all’avventura di Hugh e Diana. In questo articolo ho deciso di racchiudere tutte le mie nuove opinioni sul gioco e sulle meccaniche che ho avuto modo di provare in anteprima, in attesa di poterlo analizzare più approfonditamente in futuro per la recensione. Questo secondo provato mi avrà fatto cambiare idea su PRAGMATA? Scopritelo in questa nuova anteprima!

PRAGMATA: la nostra ultima prova prima della recensione

Rinfreschiamoci un po’ la memoria su PRAGMATA. Il gioco è ambientato in un futuro non troppo lontano dove l’umanità ha scoperto un nuovo materiale: la lunite. Sulla Luna è stata creata una stazione di ricerca dedicata al materiale, ma da giorni si è perso ogni contatto con la struttura. Il protagonista Hugh Williams, membro di una squadra di soccorso, verrà mandato a investigare ma a causa di un forte sisma lunare verrà separato dai suoi compagni e ferito gravemente. In suo aiuto arriverà D-I-0336-7, un piccolo androide dalle fattezze di una bambina che ribattezzerà Diana. I due dovranno infatti collaborare per trovare indizi su cos’è successo in questo luogo che ormai sembra totalmente privo di vita umana.

Una delle più grandi peculiarità di PRAGMATA sta nel suo gameplay ibrido, in battaglia infatti dovremo gestire contemporaneamente l’azione tipica di uno sparatutto in terza persona e meccaniche puzzle in tempo reale che sfruttano i poteri di Diana per indebolire gli avversari. Stavolta non basterà la forza bruta a salvarci, se non sfruttiamo correttamente le abilità hacking della piccola protagonista infatti sarà impossibile danneggiare seriamente i nostri nemici. La dualità dei protagonisti si vedrà anche nell’esplorazione, con Hugh che potrà sfruttare la sua tuta per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili e Diana che invece utilizzerà le sue abilità per risolvere puzzle ambientali per permettere al duo di proseguire nelle loro indagini.

Ora che ci siamo fatti un’idea di ciò che è PRAGMATA parliamo un po’ di alcune delle novità che ho avuto modo di analizzare nelle mie due ore in compagnia del gioco. Uno degli elementi che ho trovato particolarmente divertente durante questo nuovo provato è stata la possibilità di sfruttare parte dell’ambiente contro gli avversari. Durante l’esplorazione mi sono imbattuto in una nuova arma, una pistola in grado di creare un ologramma di Hugh per distrarre gli avversari. Questa non solo mi ha permesso di agire indisturbato per un tempo limitato, ma può diventare una vera e propria esca per attirare i nemici inconsapevoli verso una morte certa se usata in prossimità di alcune trappole ambientali sparse per la stazione lunare.

Un altro elemento interessante riguarda proprio i nemici del gioco, che diventeranno progressivamente più agguerriti e potenti. In alcune zone infatti erano presenti avversari capaci di bloccare temporaneamente le abilità di Diana, costringendoci a colpire dei punti specifici del loro corpo prima di poter riutilizzare le tecniche di hacking per indebolirli. Inoltre dal poco che ho potuto vedere le battaglie contro i boss saranno davvero spettacolari, anche se ammetto di avere un po’ paura che possano diventare fin troppo caotiche. Nonostante questa piccola ansia posso dirvi che il sistema di combattimento di PRAGMATA mi affascina davvero parecchio, non solo perché trovo le meccaniche davvero divertenti ma soprattutto per la curiosità di scoprire quale approccio utilizzeranno altri giocatori data la versatilità del gameplay offerta da CAPCOM.

Un altro elemento che ho trovato molto interessante in questa seconda prova di PRAGMATA è sicuramente il Rifugio, un vero e proprio campo base per i due protagonisti che evolverà con il progredire dell’avventura. Oltre ad essere fondamentale per potenziare gli equipaggiamenti e le abilità, l’elemento che mi ha più incuriosito durante la mia prova è legato al rapporto tra Hugh e Diana e come questo verrà approfondito all’interno del campo base. Hugh potrà regalare alla sua piccola aiutante degli oggetti legati alla vita sulla Terra, dando vita a delle interazioni uniche con le quali potremo vedere il lato più umano dei due lontano dal campo di battaglia. Ovviamente si tratta di un elemento narrativo che verrà ampiamente approfondito anche nel corso della storia principale, e quel poco che ho potuto vedere mi ha davvero intrigato.

Da quel che ho visto il comparto tecnico dal gioco mi è sembrato davvero fenomenale. Con gli ultimi titoli CAPCOM è riuscita a mostrare tutta la potenza del RE Engine, e PRAGMATA non sarà certo da meno. Ho avuto il piacere di visitare una nuova ambientazione ispirata a una New York futuristica ed è stato qualcosa di vivisvamente eccezionale. Inoltre ho apprezzato che nel gioco ci sia un elemento quasi horror, con i nemici capaci di attaccare di sopresa nascosti nelle varie ambientazioni.  E credo che la software house sia molto soddisfatta da ciò che ha sviluppato, dato che ha anticipato nuovamente la data di uscita del gioco. Ora sarà disponibile dal prossimo 17 aprile su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC.

Come potrete aver capito dopo aver giocato nuovamente PRAGMATA posso solo confermare tutto il mio hype nei confronti di questo particolarissimo titolo. Pur avendo visto una frazione di quello che ci aspetta nel gioco finale, sembra davvero che CAPCOM abbia in serbo per noi giocatori un altro gioiellino. C’è da dire che per ora questo 2026 sembra davvero un anno d’oro per la compagnia, che non sta sbagliando un colpo rilasciando mese dopo mese alcuni dei titoli più intressanti dell’anno. Ammetto che sarà davvero dura attendere di poterci giocare, sarà un mese davvero difficile… Anche voi non vedete l’ora di giocarlo? Fatecelo sapere nei commenti!


Ringrazio nuovamente CAPCOM e PLAION per questo nuovo invito a provare PRAGMATA in anteprima. 

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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