PRAGMATA: lo abbiamo provato in anteprima, le prime impressioni

Abbiamo avuto modo di provare in anteprima la demo di PRAGMATA, ecco le nostre prime impressioni sulla nuova IP di CAPCOM.

PRAGMATA - Anteprima

Non sempre lo sviluppo di un gioco prosegue senza intoppi. Negli ultimi anni è capitato spesso che alcuni giochi venissero posticipati per un motivo o per un altro, e di alcuni di essi si è persa completamente traccia. Quando nell’ormai lontano 2020 CAPCOM annunciò PRAGMATA nessuno poteva aspettarsi che lo sviluppo di questa nuova IP subisse così tante interruzioni. Per anni siamo rimasti in attesa di informazioni su questo misterioso titolo, e fortunatamente sembra proprio che le cose siano cambiate. Lo scorso giugno la software house ha tenuto un CAPCOM Spotlight svelando non solo una nuova finestra di uscita per il titolo, ma mostrando anche diverse meccaniche di gameplay che troveremo al suo interno.

Ammetto che avevo perso un po’ le speranze per PRAGMATA. Fortunatamente però dopo lo Spotlight la software house è riuscita a riaccendere la mia curiosità attorno a questo misterioso gioco. Ragion per cui quando CAPCOM mi ha offerto l’opportunità di andare a Milano per provarlo in anteprima ho accettato senza pensarci due volte, ho pensato infatti che sarebbe stata l’occasione ideale per capire se il mio interesse verso questa nuova IP fosse solo un fuoco di paglia. In questo articolo vi racconterò le mie prime impressioni sulla demo di PRAGMATA che ho avuto modo di provare, che sarà la stessa presente alla gamescom 2025, e su quali siano le mie aspettative sul gioco dopo averne avuto un assaggio.

Preparatevi a partire assieme a me per una nuova avventura nello spazio.

Ma che cos’è PRAGMATA? Prima di parlarvi di ciò che ho avuto modo di provare è forse il caso di rispondere a questa domanda. Il nuovo titolo CAPCOM è un’avventura sci-fi ambientata in un futuro non molto distante su una stazione di ricerca lunare di cui si è perso ogni contatto. Il giocatore vestirà i panni di Hugh Williams, membro di una squadra di soccorso andato ad investigare l’assenza di comunicazione. Separato dalla sua squadra e gravemente ferito, il protagonista verrà salvato dall’androide D-I-0336-7. Dopo essersi ripreso Hugh ribattezzerà la sua nuova alleata Diana e deciderà di esplorare assieme a lei la stazione spaziale in cerca di indizi su cosa sia successo.

Uno degli aspetti principali del gioco, che si riflette sia nella narrazione che nel gameplay, è la dualità dei protagonisti e di come questi debbano dipendere l’uno dall’altro. La software house ha infatti implementato delle meccaniche di gioco che prevederanno l’utilizzo in contemporanea di Hugh e Diana, solamente sfruttando al meglio le loro abilità uniche potremo riuscire ad avanzare nella storia e, soprattutto, a sopravvivere. Per via della particolarità del sistema di gioco ammetto di aver pensato che potesse trattarsi di un gameplay un po’ troppo meccanico o complicato da apprendere, ma i miei dubbi sono stati fugati abbastanza velocemente non appena ho messo mano alla demo.

Parliamo dunque di ciò che ho provato a Milano. La demo di PRAGMATA si apre proprio con Hugh che si risveglia sulla stazione lunare e fa la conoscenza di Diana, e fin da subito dovremo imparare a utilizzare le abilità dei due personaggi contemporaneamente sia durante l’esplorazione che in combattimento. Da una parte avremo Hugh che potrà sfruttare i propulsori della sua tuta per effettuare movimenti come doppi salti o schivate, oltre che un arsenale di armi diverse per difendersi dagli attacchi nemici. Dall’altra invece Diana avrà a disposizione le sue tecniche di hacking sia per risolvere puzzle ambientali con i quali sbloccare percorsi altrimenti inaccessibili che per rimuovere gli scudi dei nemici, permettendo così a Hugh di finirli.

Hackerando nel corso di un combattimento si aprirà una schermata in cui dovremo completare un rompicapo per poter rimuovere gli scudi nemici, il tutto mentre schiviamo in tempo reale. Da ciò che ho potuto vedere nella demo i puzzle diventeranno progressivamente più complessi in base alla tipologia di nemico, e alcuni di essi avranno la capacità di rigenerare i propri scudi. Ragion per cui dovremo cercare di sconfiggerli rapidamente o ci toccherà ricorrere nuovamente alle capacità di Diana. L’androide avrà a disposizione anche i Nodi Hacking che troveremo esplorando, si tratta di tasselli speciali per il rompicapo dell’hacking capaci di conferire effetti aggiuntivi come ad esempio l’abbassamento delle difese nemiche per un periodo limitato.

Nonostante l’idea di utilizzare due meccaniche così differenti contemporaneamente, il sistema di gioco pensato da CAPCOM si è rivelato molto più intuitivo di ciò che mi aspettassi. La software house ha mappato le funzionalità di hacking di Diana sui tasti azione del controller, permettendoci così di risolvere i suoi rompicapi con la mano destra mentre schiviamo gli assalti dei nemici con la sinistra. Inoltre ho avuto modo di notare come PRAGMATA possieda una componente strategica molto interessante. Non solo alcuni nemici possiedono dei punti deboli che se colpiti causano più danni ma sono sicuro che con i Nodi Hacking potremo creare una combinazione di effetti capace di rendere innocuo anche il più letale degli avversari.

Anche se ho avuto un piccolissimo assaggio di PRAGMATA, il comparto tecnico del gioco mi ha davvero incuriosito. Il design delle creature robotiche che cercheranno di ostacolare il nostro cammino è davvero interessante, così come la struttura dei livelli. Le ambientazioni del gioco andranno a sfruttare molto anche la verticalità, aprendo molte possibilità per la ricerca di tutti i segreti nascosti all’interno della stazione di ricerca lunare. Già nella demo infatti sono riuscito a trovare delle stanze nascoste ricche di materiali e documenti che approfondivano dettagli della storia principali, e la software house è riuscita quasi a trarmi in inganno nascondendone una dietro un muro finto che in realtà non era altro che un ologramma.

Personalmente poi ho trovato azzeccatissimo il design di Diana. Il vibrante colore blu della sua giacca è un perfetto contrasto con i toni metallici e freddi da cui è caratterizzato il resto del gioco. Guardandola in azione però mi è venuto qualche dubbio, sia per i colori che per le sue movenze l’androide ricorda davvero tanto un altro iconico eroe cibernetico creato dalla software house: Mega Man. Che si tratti di un semplice omaggio o forse dietro questa scelta c’è qualcosa di più elaborato? Dopo aver visto come BANDAI NAMCO abbia reimmaginato PAC-MAN in versione Metroidvania ormai mi aspetto di tutto dall’industria videoludica.

Ma traiamo un po’ di conclusioni sulla mia prova di PRAGMATA. Se sulla carta la scelta di due gameplay così differenti da sfruttare in contemporanea può sembrare un po’ overwhelming vi assicuro che CAPCOM è riuscita a strutturare il gioco in un modo così solido da essere intuitivo fin da subito. È bastata solo mezz’ora in compagnia della nuova IP per farla balzare velocemente nella lista dei miei giochi più attesi del 2026. Sono davvero curioso di scoprire tutti i segreti che la software house ha nascosto al suo interno e di partire per questa nuova avventura in compagnia di Hugh e Diana. Vi consiglio di tenere d’occhio questo titolo, ha tutte le potenzialità per essere un’esperienza di gioco imperdibile.


Ringraziamo nuovamente CAPCOM per l’invito a provare il gioco in anteprima. Siete anche voi molto curiosi di scoprire cosa ci aspetta in PRAGMATA? Fateci sapere nei commenti cosa vi aspettate dal nono capitolo del franchise. 

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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