Tactics Ogre: Reborn – Retrospettiva sulla saga di OGRE BATTLE

OGRE BATTLE - Retrospettiva sulla saga

Nata nel 1993, OGRE BATTLE è ad oggi una delle serie di videogiochi strategici più famose al mondo, complice anche una difficile reperibilità del gioco originale, rendendolo di fatto uno dei videogiochi più rari da trovare tra quelli acclamati dalla critica. Al momento la saga conta tre titoli principali, due titoli secondari e una nuova edizione da poco disponibile.

Proprio in vista dell’uscita di questo nuovo capitolo, TACTICS OGRE: REBORN, rilasciato questo 11 novembre su PC (Steam), PlayStation 4, PlayStation 5 e Nintendo Switch, noi di Akiba Gamers abbiamo deciso di accompagnarvi in questa particolare retrospettiva dell’intera saga di OGRE BATTLE.

Peculiarità e trama

L’oscura narrazione politica del primo Ogre Battle, che ruota attorno alla terribile realtà della guerra, è stata ispirata dalla prospettiva esterna del creatore della serie, Yasumi Matsuno, sugli eventi che si sono svolti durante le guerre jugoslave nei primi anni ’90, compresa la pulizia etnica in Bosnia. Di grande ispirazione per lui anche il secondo album della rock band Queen, che conteneva due canzoni intitolate “Ogre Battle” e “The March Of The Black Queen”, titoli che daranno poi nome al gioco stesso. Anche il “Mare di Rhyan” presente nel mondo di OGRE BATTLE prende il nome dalla canzone dei Queen “Seven Seas of Rhye”.

La trama prende piede circa venticinque anni prima degli eventi principali, quando l’imperatrice Endora conquistò il continente di Zetegenia. Durante il suo regno, un’organizzazione di resistenza chiamata Esercito della Liberazione si forma per liberare il continente dal suo dominio e sarà proprio il nostro protagonista (il cui nome, genere e altre caratteristiche sono scelti dal giocatore) a prenderne il comando. Sconfitta l’imperatrice si scoprirà esser stata manipolata dal mago oscuro Rashidi, che usa il proprio sangue per liberare Demundza, il re degli Inferi, sigillato dopo la prima grande battaglia degli Ogre. Toccherà al protagonista e al suo esercito sigillare di nuovo Demundza prima che possa diventare troppo potente.

Una guerra infinita

Ogre Battle: The March of the Black Queen (spesso indicato solo come Ogre Battle) è il primo di una saga comprendente altri quattro giochi della serie: Ogre Battle 64: Person of Lordly Caliber, Legend of Ogre Battle Gaiden: Prince of Zenobia (questi due molto più simili all’originale), Tactics Ogre: Let Us Cling Together e Tactics Ogre: The Knight of Lodis.

  • Tactics Ogre: Let Us Cling Together, secondo capitolo della serie e sequel diretto del primo Ogre Battle, è il primo titolo a scostarsi dalle basi poste dal primo capitolo, presentandosi come un RPG tattico isometrico più profondo e basato sull’intera squadra. La trama è divisa in quattro capitoli con una trama ramificata e che varia a seconda delle scelte effettuate dal giocatore nelle scene chiave.  
  • Ogre Battle 64: Person of Lordly Caliber, sequel del primo Ogre Battle, è il terzo capitolo della serie e segue la storia di Magnus Gallant, un neolaureato dell’Accademia Militare di Ischka e capitano nascente nella regione di Alba. Scoppiata la guerra civile nel paese, Magnus deciderà di unirsi alla rivoluzione, liberando passo passo l’intera regione.
  • Legend of Ogre Battle Gaiden: Prince of Zenobia, nasce come storia secondaria rispetto al primo Ogre Battle narrandone gli eventi precedenti. Prima degli eventi della “Marcia della Regina Nera” infatti, il padre di Tristan (protagonista di questo titolo e personaggio secondario del primo Ogre Battle), il re di Xenobia, fu assassinato per spianare la strada alla conquista del regno da parte dell’Impero Xytegeniano. Tristan viene salvato e addestrato nella speranza che potesse un giorno condurre una rinascita del suo regno. La storia dura diversi anni, influenzando l’età e l’aspetto dei personaggi. È il primo titolo della serie ad avere anche una funzione multiplayer. 
  • Tactics Ogre: The Knight of Lodis, prequel del prequel, si svolge prima di Legend of Ogre Battle Gaiden: Prince of Zenobia e racconta la storia di Alphonse Loeher, un cavaliere dell’Ordine della Sacra Fiamma, fedele al proprio capo quanto alla propria morale. Il gioco ci porterà a scegliere quale strada dovrà percorrere Alphonse, tra intrighi, rivelazioni e senso del dovere. 

Allineamento e Classi

I due aspetti più importanti di Ogre Battle, che ne hanno segnato anche la diversità rispetto gli altri strategici in circolazione, sono l’allineamento e le classi. Il gioco ha un sistema di allineamento morale che non solo influisce sul gameplay, ma anche sulle decisioni tattiche e strategiche, come gli allineamenti morali delle truppe utilizzate per liberare una città, o se prendere decisioni popolari o impopolari. Questi fattori portano a uno dei 13 possibili finali, insieme ad altri fattori come quante e quali unità vengono utilizzate, come vengono combattute le battaglie, la reputazione dell’esercito, l’allineamento e il carisma del personaggio usato dal giocatore. L’allineamento indica quanto sia buono o cattivo un personaggio su una scala da 0 a 100; più alto è il numero, più “buono” è l’eroe. Quando i personaggi con alto allineamento liberano le città, aumenterà anche la reputazione del giocatore. I personaggi con alto allineamento saranno deboli contro gli attacchi oscuri ma avranno alta difesa contro gli attacchi bianchi. Combatteranno meglio di giorno e peggio di notte. L’allineamento può essere aumentato sconfiggendo i nemici il cui livello è superiore a quello del giocatore, sconfiggendo fantasmi e altre creature oscure e scegliendo tarocchi che aumentano suddetta statistica. Al contrario, i personaggi con basso allineamento sono considerati più “malvagi”. Di conseguenza, combattono meglio di notte e sono deboli contro gli attacchi di luce, inoltre liberare le città con questo tipo di personaggi abbasserà la reputazione del giocatore. Una strategia comune è quella di impiegare alcune unità decisamente a basso allineamento per macellare unità nemiche, riservando unità ad alto allineamento solo a fini di liberazione.

Il secondo aspetto fondamentale di Ogre Battle è invece il sistema di classe. Ci sono oltre 75 classi diverse disponibili, ma i personaggi sono limitati a determinate classi a seconda della loro razza. Oltre agli aumenti statistici ei vari “level-up”, la classe di un personaggio determina anche come il personaggio si muove e combatte. Ogni personaggio ha una tipologia di terreno su cui si muove più velocemente e combatte il meglio (alcune classi ottengono anche attacchi aggiuntivi), con personaggi volanti in grado persino di muoversi rapidamente su tutto il campo di battaglia. Inoltre, ogni classe ha una serie di attacchi che i personaggi possono eseguire, che vanno dagli attacchi fisici che prendono di mira un avversario agli attacchi magici che mirano a un’intera unità.

Tactics Ogre: Reborn

Tactics Ogre: Reborn è la “rinascita” di Tactics Ogre: Let Us Cling Together nella sua versione 2010, proponendo grafica e audio migliori, oltre a dinamiche rifinite che danno vita a un Tactics Ogre rinnovato ma fedele alle sue origini. I veterani di Tactics Ogre troveranno un gioco che va oltre i loro più bei ricordi, mentre i neofiti scopriranno un gioco tutt’oggi unico nel suo genere. Ancora più profondo in questa sua nuova incarnazione, il gioco permette di immergersi nel mondo e negli intrighi di Tactics Ogre come mai prima d’ora. Il titolo presenta anche un design di gioco aggiornato e scene di intermezzo completamente doppiate (in inglese e giapponese). Dopo la morte di un tiranno, le isole di Valeria si ritrovano nel mezzo di un brutale conflitto tra tre fazioni alla ricerca di potere.

In Tactics Ogre: Reborn, seguiremo la storia di un giovane finito al centro della guerra dopo la morte del padre. Nonostante il suo cuore scelga libertà e giustizia, presto si renderà conto che anche il più nobile degli obiettivi richiede di prendere delle decisioni molto difficili. Nel team degli sviluppatori troviamo ancora una volta Yasumi Matsuno, creatore originale di Tactics Ogre, il designer dei personaggi Akihiko Yoshida (FINAL FANTASY Tactics, Bravely Default), il direttore artistico Hiroshi Minagawa (FINAL FANTASY XII, Vagrant Story) e il compositore Hitoshi Sakimoto (FINAL FANTASY XII, Vagrant Story).

Sapevate che noi abbiamo intervistato proprio il famoso compositore di Basiscape e un suo collega italiano, Richter? Potete trovare la nostra intervista qui. Il gioco dispone di una versione fisica standard per Switch e PlayStation, più una versione digitale standard per tutte le piattaforme, insieme a una Digital Premium Edition per PlayStation e PC che includerà il gioco e la colonna sonora. 

Tactics Ogre: Reborn – Recensione

Amante dei videogiochi fin dalla tenera età, ama perdersi nella scrittura ascoltando le OST di FINAL FANTASY e KINGDOM HEARTS. Convinto fieramente che la bellezza di un equip sia più importante delle sue statistiche, è sempre alla ricerca di nuovi oggetti da aggiungere alla sua collezione videoludica.

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