Akiba Gamers Awards 9: i migliori giochi, manga e anime giapponesi dell’ultimo anno

Come il Natale o come ogni altro compleanno che si rispetti, anche quello di Akiba Gamers non passa inosservato!

Akiba Gamers Awards 9: i migliori giochi, manga e anime giapponesi dell'ultimo anno

Eccoci qui, come ogni 26 marzo, a festeggiare il nostro compleanno, quello di Akiba Gamers (il fu Another Castle, per i più stagionati tra voi lettori) e a dirvi quali secondo noi sono stati i migliori giochi di questo ultimo anno. E in questo movimentato 2022 ci ritroviamo a celebrare il nono anniversario di questo progetto, che passo dopo passo si avvicina lentamente (forse troppo) verso un traguardo che ci siamo prefissati ormai da qualche anno: quello di diventare autorevoli, professionali, una testata, insomma, ma sempre a modo nostro. Sempre con la battuta pronta, con i meme che capiamo solo in quattro, con la goliardata di turno dal Giappone, con i divertenti unboxing che portano il nostro marchio di fabbrica. Da nove anni ci prodighiamo a fornirvi le ultime notizie nel più breve tempo possibile, a offrirvi i nostri più sinceri pareri nelle recensioni, ad aiutarvi con le guide quando possibile, a esporre le nostre opinioni anche sugli argomenti più delicati. E da ormai un anno a questa parte abbiamo ripreso in mano anche il progetto Twitch, sebbene con numeri ancora parecchio contenuti, probabilmente a causa dell’irregolarità delle trasmissioni dovuta purtroppo agli impegni professionali e personali di ciascuno di noi. Vi ringraziamo, dal primo all’ultimo, per ciascun articolo letto da noi, per ogni notizia condivisa, per tutti i commenti e i messaggi, per le sottoscrizioni al nostro canale, per tutto il supporto che ci date, perché senza di voi (come anche senza i nostri intrepidi redattori) Akiba Gamers non esisterebbe.

Ma chiacchiere a parte è tempo di Awards. Come ogni anno. Anche se questa volta abbiamo deciso di fare un salto indietro nel tempo a qualche anno fa, e anziché proporvi un gioco (o un anime, un manga) per ciascuno dei nostri redattori, vogliamo premiare con le consuete (e inconsuete) categorie alcuni fra i prodotti più meritevoli usciti fra il 26 marzo 2021 e il 26 marzo 2022, suddividendo i premi fra quelli relativi ai videogiochi e quelli relativi ad anime e manga. Pronti?

Videogiochi

Miglior Gioco Online — FINAL FANTASY XIV: ENDWALKER

Miglior Gioco Online — FINAL FANTASY XIV: ENDWALKER

Con la sua ultima espansione, l’MMORPG di casa SQUARE ENIX ha confermato la sua supremazia nel panorama videoludico giapponese (e non) per quanto riguarda i titoli di questo stampo. Con il lancio della versione PlayStation 5 avvenuto quest’anno il comparto tecnico è stato ulteriormente raffinato, con il supporto al controller DualSense e la fluidità dei 60 fps perenni, ma con l’arrivo di ENDWALKER abbiamo assistito a un vero e proprio assalto. La compagnia è stata costretta a chiudere i server ai possibili nuovi abbonati per qualche mese in seguito al lancio e l’accesso per tutti gli altri era scandito da code interminabili, soprattutto nelle ore serali. Nonostante ciò, FINAL FANTASY XIV si è rivelato un’esperienza notevole per vecchi e nuovi giocatori, uno dei migliori giochi anche per questo ultimo anno. E non ha intenzione di lasciare il posto a nessuno.

Menzioni d’onore: Pokémon UNITE, MONSTER HUNTER RISE, Phantasy Star Online 2: New Genesis

Un tuffo nel passato — NieR Replicant ver.1.22474487139…

Un tuffo nel passato — NieR Replicant ver.1.22474487139…

Con l’incredibile successo che NieR:Automata riscuote anche a distanza di anni, e una serie animata appena annunciata, era inevitabile che SQUARE ENIX volgesse lo sguardo al passato, al povero e bistrattato capostipite della serie spin-off di Drakengard. A metà fra remake e remaster NieR Replicant ver.1.22474487139… ha sorpreso un po’ tutti, con miglioramenti che vanno ben oltre il restyling dal punto di vista grafico e che lo rendono un titolo attuale e assai godibile anche così tanti anni dopo, nonché uno dei migliori giochi usciti nella prima metà del 2021. Da molti giudicato migliore del sequel dal punto di vista di storie e ambientazioni, Replicant è senza ombra di dubbio il gioco più appassionante dal punto di vista della trama che, come da tradizione per i titoli di Yoko Taro, andrà scoperta tassello dopo tassello tramite le varie run disponibili.

Menzioni d’onore: FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE, Shin Megami Tensei III Nocturne, The Great Ace Attorney Chronicles

Aspetta e spera — Inazuma Eleven: Great Road of Heroes

Aspetta e spera — Inazuma Eleven: Great Road of Heroes

Archiviato l’ultimo titolo di Captain Tsubasa, gli amanti degli spokon a tema calcistico attendono con ansia un altro titolo che mescola calcio arcade e meccaniche RPG, l’ultimo arrivato per la serie di Inazuma Eleven. Che non è arrivato. Parliamo ovviamente di Inazuma Eleven: Great Road of Heroes, rimandato infinite volte, l’ultima delle quali al 2023, a causa di problemi nello sviluppo non meglio specificati. Sono ormai quattro anni che il titolo è stato annunciato per noi europei, ma anche cinque o sei anni se consideriamo l’inizio dello sviluppo testimoniato da alcune immagini e video diffusi da LEVEL-5 già tra il 2016 e il 2017. Riusciremo mai a mettere le mani su questo nuovo ambizioso titolo della serie? La speranza è l’ultima a morire, per questo motivo Great Road of Heroes si becca il nostro premio “Aspetta e Spera”.

Menzioni d’onore: SENRAN KAGURA 7EVEN, YO-KAI WATCH 4

Migliore Collector’s Edition — TALES of ARISE

Migliore Collector’s Edition — TALES of ARISE

Se ci seguite assiduamente, saprete che sul nostro canale YouTube non facciamo altro che caricare video di unboxing, il più delle volte relativi a Limited e Collector’s Edition delle novità più attese del panorama videoludico e a volte anche dell’animazione giapponese. Molte di esse vengono acquistate di tasca nostra e per questo motivo non possiamo esimerci dal darvi il nostro parere più sincero su ciascuna di esse, spingendo il pedale soprattutto sui prezzi. Il più delle volte il nostro BaSS rimane deluso dai contenuti e dalla presentazione dei cofanetti vari, ma ci sono volte che siamo rimasti piacevolmente colpiti. Nel corso dell’ultimo anno una delle Collector’s Edition che ha ripagato i soldi spesi è stata quella di TALES of ARISE. In particolar modo grazie al suo diorama che raffigura i protagonisti Alphen e Shionne, realizzato dallo studio MegaHouse (e non da Banpresto, come la maggior parte delle statue contenute nelle edizioni limitate). Ci troviamo di fronte a un prodotto di qualità, accompagnato da gadget come steelbook, artbook e una caterva di costumi in DLC che, gratis, non fanno mai male. E comunque, TALES of ARISE è anche uno dei migliori giochi di ruolo usciti nell’ultimo anno.

Menzioni d’onore: ELDEN RING Collector’s Edition, NieR Replicant ver.1.22474487139… WHITE SNOW EDITION

Levati dalla testa — NieR Replicant ver.1.22474487139…

Levati dalla testa — NieR Replicant ver.1.22474487139…

Siamo del parere che una buona colonna sonora contribuisca in gran parte alla buona riuscita di un prodotto come un videogioco, ma a volte ci sono brani talmente belli che è difficile toglierseli dalla testa. E mentre a distanza di anni si canticchia ancora Last Surprise di Persona 5, un altro incredibile pezzo si è insinuato nei nostri cervelli e non riesce proprio a venirne fuori, anche dopo aver finito il gioco al 100% e in tutte le sue ventordici route: Song of the Ancients cantata da Devola e Popola in NieR Replicant ver.1.22474487139…, la versione 1.5 del primo episodio di quella che ormai è divenuta una serie, grazie al già citato successo di Automata. Nonostante le parole siano incomprensibili a chiunque sulla faccia della terra, fatta eccezione per Yoko Taro, Song of the Ancients è un brano scritto divinamente e riarrangiato in maniera impeccabile per questa nuova versione del gioco. Non credete anche voi?

Menzioni d’onore: NEO: The World Ends with You, MONSTER HUNTER RISE, SCARLET NEXUS

Crossover più assurdo — Attack on Titan in Call of Duty

Crossover più assurdo — Attack on Titan in Call of Duty

Come si può pensare che unire in maniera forzata le due cose più popolari del momento per avviare una collaborazione sia un’idea sempre e comunque sensata? Chi diamine ha avuto l’idea, ma soprattutto perché e come è stata approvata fino ad arrivare nelle nostre case, sui nostri schermi? È il caso di Call of Duty, uno dei videogiochi più venduti in tutto il mondo, e di Attack on Titan (Shingeki no Kyojin, o L’Attacco dei Giganti qui in Italia), l’anime più discusso e più seguito di questo ultimo anno. Sarebbe potuto essere un ottimo pesce d’aprile per quest’anno, ma la realtà a volte è ben più ilare della fantasia. Ci ritroviamo quindi di fronte a soldati in cosplay con la pettinatura di Levi e la divisa del Corpo di Ricerca che si sposano con Call of Duty come il gelato ai frutti di mare alla cioccolata calda alla fragola. Abbiamo definito grottesto il risultato ottenuto da Activision, ma avremmo potuto dire di peggio, molto peggio. Tuttavia, anche se la menzione d’onore non scherza, Naruto era divenuto un meme ben prima del suo arrivo su Fortnite.

Menzioni d’onore: Naruto in Fortnite

Migliore Storia — LOST JUDGMENT

Migliore Storia — LOST JUDGMENT

L’addio di Sato e Nagoshi al Ryu Ga Gotoku Studio cambierà un po’ le carte in tavola per le serie di Like A Dragon e Judgment, ma coloro che gli succederanno hanno già dimostrato di sapersi far valere con la seconda avventura del detective Yagami, LOST JUDGMENT. Un seguito in grado di superare l’originale sotto ogni punto di vista, caratterizzato da una scrittura travolgente e incalzante che ci sorprende con i suoi numerosi colpi di scena dall’inizio alla fine, mantenendo un buon ritmo senza mai risultare pesante, correggendo in qualche modo il tiro del precedente episodio che, pur meraviglioso sotto ogni punto di vista, portava avanti tematiche che potevano risultare in qualche modo difficili. E se la trama principale non dovesse bastare, persino le substory, che coinvolgono le attività scolastiche di un istituto superiore, sono capaci di appassionarci e intrattenerci mescolandosi con attività secondarie e mini-game. Attendiamo con ansia di poter vivere la nuova avventura nei panni di Kaito, in arrivo con il prossimo DLC.

Menzioni d’onore: NieR Replicant ver.1.22474487139…, FINAL FANTASY XIV: ENDWALKER, SCARLET NEXUS

Migliore Innovazione — Leggende Pokémon: Arceus

Migliore Innovazione — Leggende Pokémon: Arceus

Sono diversi i titoli che hanno saputo innovare, o rinnovare il gameplay del proprio genere o franchise di appartenenza, e mentre Voice of Cards ha dimostrato che Yoko Taro ha ancora molte frecce al suo arco, c’è un titolo in particolare che ha saputo stregare i giocatori di tutto il mondo, pur portandosi dietro un bel valigione di compromessi tecnici. Parliamo di Leggende Pokémon: Arceus, un nuovo titolo per il celebre franchise di GAME FREAK che stravolge le meccaniche di gioco a cui siamo abituati fin dai tempi del Game Boy. Una piacevole avventura dentro enormi mappe aperte in cui dovremo scovare e catturare Pokémon per creare il primo Pokédex della storia e allo stesso tempo svelare i misteri che circondano le terre di Hisui, l’antica regione di Sinnoh. Un episodio spin-off che in qualche modo cambierà per sempre il modo di vivere i giochi Pokémon e che nel prossimo futuro non potrà che influenzare i titoli di nuova generazione, Scarlatto e Violetto. Unico vero rammarico è che il comparto tecnico sia così datato e poco rifinito.

Menzioni d’onore: Voice of Cards, Kirby e la terra perduta, Fantasian

Gioco dell’anno — ELDEN RING

Gioco dell’anno — ELDEN RING

Inutile nascondersi dietro un dito (hahaha). Complice l’incalzante successo dei titoli di FromSoftware, ELDEN RING era il gioco più atteso degli ultimi tempi, e non ha certamente deluso le aspettative, tramutandosi in un vero e proprio fenomeno di massa tra i videogiocatori di tutto il mondo (forse un po’ meno in Giappone). Chiunque, dal giorno del lancio, ha abbracciato l’avventura di ELDEN RING in maniera differente, confrontandosi con amici e conoscenti su nuove scoperte, nemici affrontati, dungeon segreti ed equipaggiamenti ottenuti, scoprendo di volta in volta nuovi elementi da aggiungere alla propria esperienza di gioco. Un enorme, vastissimo mondo fantasy da affrontare nella maniera che più ci aggrada, con l’enorme bagaglio che la serie di Dark Souls si porta dietro, ma con una serie di miglioramenti e novità — ancora con un ampio margine di perfezionamento — dalle quali non si potrà tornare indietro. Ci piace pensare a ELDEN RING non solo come a uno dei migliori titoli di questo 2022, ma proprio come a un nuovo Breath of the Wild, o addirittura come a un nuovo Skyrim, che si giocherà e di cui si parlerà ancora per molti anni a venire. E non potevamo non eleggerlo il miglior gioco di questi ultimi 365 giorni.

Menzioni d’onore: RESIDENT EVIL VILLAGE, MONSTER HUNTER RISE, METROID DREAD, TALES of ARISE, Gran Turismo 7


Anime & Manga

Miglior studio d’animazione — WIT Studio

Miglior studio d’animazione — WIT Studio

WIT Studio si merita il titolo di miglior studio d’animazione per un semplice motivo: l’aver realizzato quel fantastico adattamento animato di Ousama Ranking, qui da noi in Occidente arrivato come Ranking of Kings. La serie, che dovrebbe concludersi proprio questa settimana, ha stupito tutti per il particolarissimo stile grafico, ereditato dal manga certo, ma che sembrava più adeguato per un cartone per bambini: e invece, sin dal primo episodio la storia prende una direzione decisamente differente, di sicuro più matura. Un anime piuttosto lungo, composto da due cour da dodici episodi ciascuno fatti andare in onda da ottobre a oggi senza alcun inghippo o calo di qualità, che invece è rimasta altissimo settimana dopo settimana. Come dimenticarsi, inoltre, anche di Vivy: Fluorite Eye’s Song, sempre realizzata da WIT come serie anime originale sotto la supervisione di Tappei Nagatsuki, autore di Re:Zero, probabilmente uno degli anime più sottovalutati del 2021 e un altro che è riuscito a stupirci per la sua qualità grafica. Nel 2021, WIT è riuscita a sfornare due adattamenti graficamente impressionanti uno dietro l’altro senza troppi passi falsi.

Menzioni d’onore: CloverWorks, Kyoto Animation, ufotable

Miglior Manga non giapponese — Tower of God

Miglior Manga non giapponese — Tower of God

Stiamo assistendo, negli ultimi mesi, a un vero e proprio revival del manga coreano (manhwa) anche nel nostro paese. Grazie a Star Comics, storicamente una delle più attente case editrici per quanto riguarda il manga oltre al Giappone, abbiamo visto approdare in libreria i due webtoon al momento più famosi: Tower of God e Solo Leveling. Entrambi più che meritevoli, ci concentriamo tuttavia nel nostro premio su Tower of God, (qui trovate la nostra recensione del primo volume) che è  tanto ricco di pregi e originalità che difficilmente vi sembrerà una delle tante storie da “una lettura e via”. Un universo avvincente, una storia corposa e curata, colpi di scena in successione, un mix ben equilibrato di azione e psicologia, con tanti spunti per l’immaginazione, e una continua suspense. Amerete e odierete con tutto l’animo i personaggi presenti in questa serie, senza scordarveli mai, dal protagonista alla comparsa che sembra più insignificante. Seguite anche voi Baam nella scalata alla torre, e condividerete con lui quest’avventura!

Menzioni d’onore: Beyond the Clouds, Solo Leveling

Miglior impatto visivo — DEMON SLAYER: Kimetsu no Yaiba

Miglior impatto visivo — DEMON SLAYER: Kimetsu no Yaiba

La serie che ci ha colpito maggiormente per il suo impatto visivo è sicuramente Kimetsu no Yaiba – DEMON SLAYER, che fra 2021 e 2022 ha adattato gli archi narrativi del Treno Mugen e del Distretto dei Piaceri, sempre animati da ufotable e disponibile anche per noi italiani in esclusiva su Crunchyroll. Lo studio, che già in Tales of Zestiria the X e Fate/Zero ci aveva mostrato una certa abilità nel gestire i toni notturni (e quasi “apocalittici”) si esalta e ci fa esaltare qui ancora una volta con un comparto tecnico mozzafiato, specialmente per quanto riguarda la gestione dei colori: le vivide lanterne nel quartiere dei piaceri, le luci speranzose dell’alba e quelle pallide della luna, i riflessi sulle spille delle oiran, sull’obi di Daki e sui gioielli di Uzui, le note rossastre delle fiamme e delle falci, ma soprattutto le varie tonalità che accompagnano le tecniche di combattimento. Ogni ambientazione si gioca tutto sulle luci, vincendo a mani basse, accompagnando i personaggi con movimenti a volte fluidi, altre volte lenti, per permetterci di apprezzare l’importanza del momento, e altre volte talmente rapidi da lasciare senza fiato. L’effetto manga aggiunto di tanto in tanto alle scene, come nell’esecuzione dei kata o nelle espressioni, e l’ottimo uso della CGI, ben integrata, chiudono perfettamente il tutto.

Menzioni d’onore: Le Bizzarre Avventure di JoJo: Stone Ocean, Vivy: Fluorite Eye’s Song

Migliore colonna sonora — takt op.Destiny

Migliore colonna sonora — takt op.Destiny

La critica non è stata proprio clemente con takt op.Destiny, uno strano anime nato come connubio fra il lavoro di MAPPA e MadHouse, due pilastri dell’animazione nipponica. L’anime, realizzato in verità come tie-in promozionale per un prodotto crossmediale che comprenderà anche un videogioco mobile di prossima uscita, presenta una trama un po’ troppo lenta e raffazzonata e dei personaggi un po’ troppo piatti, con il sapore di già visto. Tuttavia, la serie visti anche i nomi eccellenti dietro riesce a spiccare in due cose: il comparto grafico, e quello sonoro. La colonna sonora di takt op.Destiny, che mescola sapientemente tracce realizzate ad hoc con invece brani di musica classica famosissimi, riesce a caricare al punto giusto le scene e a dare il pathos necessario a ristabilire l’atmosfera. Una menzione d’onore va sicuramente anche all’opening, composta dal gruppo Supercell, che ha creato brani come “Kimi no Shiranai Monogatari” da Bakemonogatari o “My Dearest” da Guilty Crown, tra i più famosi, oltre ad esser spesso presenti nell’ambito dei Vocaloid. La sigla è perfettamente calzante col tono della serie e, accompagnata da delle ottime animazioni, riesce a farsi notare tra le tante opening più banali.

Menzioni d’onore: Fena: Pirate Princess

Mangaka dell’anno — nagabe

Mangaka dell’anno — nagabe

Nagabe è senza ombra di dubbio il mangaka che più ci ha stupito nell’ultimo anno passato. Nonostante il suo output cartaceo sia piuttosto limitato, un solo manga corto e due volumi unici, è riuscito a conquistare il nostro cuore con tre opere toccanti in grado di mostarci quanto queste nuove leve nel panorama nipponico hanno da dire. Con il volume unico Wizdoms, la serie in dodici volumi Girl from the other side e il volume spin-off Love from the other side, tutti editi in Italia da J-POP, nagabe è riuscito in qualche modo a creare un trittico che incapsula perfettamente i suoi pregi: innanzitutto il particolarissimo stile di disegno, davvero molto diverso da quello del manga classico, decisamente più “all’occidentale” con un fortissimo uso del chiaroscuro, ma soprattutto per quanto le tematiche: l’amore, la lotta alla discriminazione del diverso, l’accettazione delle differenze. Un vero e proprio cantastorie moderno, brillantissimo quando si tratta di realizzare storie brevi. Vedremo in futuro che cosa riuscirà a sfornare.

Menzioni d’onore: Inio Asano

Anime più sorprendente — My Dress-Up Darling

Anime più sorprendente — My Dress-Up Darling

L’anime che più ci ha sorpresi è sicuramente My Dress-Up Darling. Presentato come uno slice of life facilone con poco da dire oltre al fanservice, fin dall’inizio invece è riuscito a catturare un pubblico sempre più vasto per via della realizzazione ottima dei due protagonisti e della chimica perfetta fra loro. Due adolescenti che si conoscono e condividono una passione, quella del cosplay, argomento tra l’altro poco trattato negli anime, e da lì si conoscono meglio, fino a quando i sentimenti di entrambi non iniziano ad affiorare episodio dopo episodio. Il fanservice c’è, è parecchio, ma non è mai troppo volgare o fuori luogo, e anzi in alcune scene si è addirittura avuto il coraggio di andare oltre, e mostrare certe dinamiche che raramente vengono mostrate così esplicitamente. Aggiungiamoci un comparto grafico più che discreto ad opera dello studio CloverWorks, nonché una performance vocale stellare dei due seiyuu principali, ed ecco la ricetta perfetta per uno dei migliori anime di questa stagione: una vera rivelazione.

Menzioni d’onore: Ranking of Kings, Vanitas no Carte

Manga più sorprendente — Kowloon Generic Romance

Manga più sorprendente — Kowloon Generic Romance

Quella copertina, quei colori, quello stile di disegno, quello sguardo. Sin da quando è approdato sugli scaffali italiani, Kowloon Generic Romance (il nuovo manga di Jun Mayuzuki) ha avuto un fascino magnetico su di noi, come immaginiamo su molti altri lettori. Una fotografia di altri tempi, moderna allo stesso tempo, una figura femminile attraente ma non volgare, dolce e penetrante. Una volta divorato il primo volume ci è subito voluta voglia di andare avanti, di saperne di più. Chi è davvero Reiko Kujirai, perché accade ciò che accade, perché ci batte così forte il cuore, tavola dopo tavola, capitolo dopo capitolo. Una serie che apparentemente vuole raccontarci una storia d’amore, ma che in realtà cela una trama più fitta di quella che si poteva immaginare, con misteri, verità nascoste e fantascienza. Al centro delle vicende, la città di Kowloon, il quartiere vecchio di Hong Kong pregno di nostalgia per un passato che cede sempre più rapidamente il passo a un futuro non propriamente roseo per l’umanità. Una lettura che consigliamo davvero a qualunque appassionato di manga e che ci auguriamo raggiunga il successo che merita.

Menzioni d’onore: Blue Lock, Frieren – Oltre la fine del viaggio

Miglior Film Anime — EVANGELION 3.0 + 1.01: THRICE UPON A TIME

Miglior Film Anime — EVANGELION 3.0 + 1.01: THRICE UPON A TIME

Dopo nove interminabili anni di attesa dal terzo film, il quarto e conclusivo lungometraggio della tetralogia di Rebuild of Evangelion è stato finalmente reso disponibile in tutto il mondo. Grazie a Prime Video abbiamo potuto gustarcelo comodamente a casa nostra, a discapito di coloro che (come noi, del resto) preferivano la sala cinematografica. Ma l’importante è che arrivi, via il dente e via il dolore. L’uscita di questo film è importante per molteplici ragioni. Perché mette la parola fine (una volta per tutte?) alla storia ideata da Anno, a uno dei franchise d’animazione giapponese più apprezzati in tutto il mondo e, soprattutto, perché è un film d’animazione della madonna, spettacolare da vedere ed emozionante in termini di narrativa. Che vi sentiate appagati o meno da come Evangelion è terminato, è innegabile che EVANGELION 3.0 + 1.01: THRICE UPON A TIME sia stato universalmente giudicato come l’evento più importante degli ultimi 365 giorni per gli appassionati di questo media.

Menzioni d’onore: Belle, My Hero Academia: World Heroes’ Mission


Siete soddisfatti dai premi assegnati quest’anno? Fateci sapere cosa ne pensate qui in basso nei commenti, e fateci sapere quali sono secondo voi i giochi giapponesi, gli anime, i manga e gli autori che avreste voluto premiare!

Dal 2013 la redazione di Akiba Gamers si prodiga nell'informare e intrattenere gli appassionati di videogiochi giapponesi. Dal 2018 il sito parla anche di Giappone, anime, manga, cinema e tanto altro.

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