Fire Emblem: Three Houses – Recensione

Gestisci una classe di studenti e insegna loro come proteggere il continente di Fódlan in Fire Emblem: Three Houses, esordio della saga RPG su Nintendo Switch. La nostra recensione!

Fire Emblem: Three Houses - Recensione

Fire Emblem: Three Houses - RecensioneUna delle più importanti proprietà intellettuali di Nintendo esordisce in pompa magna su Nintendo Switch con il nuovo Fire Emblem: Three Houses.

Il continente fódlano, protetto dalla sua amata Dea, esiste da tempo immemorabile. Oggi il suo territorio è dominato da tre grandi potenze. A sud si estende una vasta regione controllata dalla millenaria dinastia dell’Impero Adrestiano. Al di là dei suoi confini, nelle gelide terre del nord, si trova invece il Sacro Regno di Faerghus, governato dalla famiglia reale e dai suoi cavalieri. I territori orientali, infine, sono amministrati da una federazione di nobili senza re né imperatore nota con il nome di Alleanza del Leicester. Un tempo tormentati da tempeste di guerra e crisi politiche, i tre stati convivono ora in relativa armonia e nel Fódlan regna la pace.

L’ultimo capitolo della celebre serie di RPG strategici creata assieme a Intelligent Systems vede la collaborazione del team di KOEI TECMO GAMES per la realizzazione del gameplay, che promette di rinfrescare un po’ le meccaniche della quasi trentennale saga. Grazie ad un aspetto di socialità e interazione tra personaggi più profondo e un gameplay tradizionale ma in qualche modo nuovo, sarà riuscito ad accontentare sia i veterani che i nuovi giocatori?

  • Titolo: Fire Emblem: Three Houses
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: RPG Strategico
  • Giocatori: 1
  • Software house: Nintendo
  • Sviluppatore: Intelligent Systems, KOEI TECMO GAMES
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese e Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 26 luglio 2019
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: è disponibile all’acquisto il Season Pass del titolo che include al suo interno nuovi costumi, missioni aggiuntive e una storia inedita che si svolgerà su più capitoli
  • Note:disponibile la Limited Edition con Steelbook, artbook, chiavetta USB con selezione di brani della colonna sonora e set di tre spille raffiguranti le tre case dell’Accademia Ufficiali

È l’alba nelle terre del Fódlan, il gruppo di mercenari guidato da Byleth e suo padre Jeralt si sta preparando per partire per la prossima missione quando all’improvviso nel loro accampamento arrivano tre giovani. Si tratta di Claude, Eldegard e Dimitri, tre studenti dell’Accademia Ufficiali, che sono stati attaccati da un gruppo di banditi e richiedono l’aiuto del dei mercenari per poter tornare sani e salvi al monastero del Garreg Mach, sede della loro accademia. Il monastero è anche la sede principale della Chiesa di Seiros, i cui cavalieri sono noti in tutto il mondo per la loro abilità in battaglia.

Fire Emblem: Three Houses

Dopo aver aiutato i tre giovani a sconfiggere i banditi che li avevano messi in difficoltà, Byleth scoprirà che suo padre in passato era il capitano dei Cavalieri di Seiros e, sotto invito del nuovo capitano Alois ex braccio destro di Jeralt, i due decidono di raggiungere il monastero. Qui Byleth farà la conoscenza dell’arcivescova Rhea che non solo è a capo della chiesa, ma gestisce anche tutti gli affari interni del Fódlan in modo da mantenere la pace nel continente grazie all’utilizzo dei suoi precetti. Sarà proprio lei a chiedere a Jeralt di tornare a far parte attivamente dei suoi cavalieri e a Byleth di diventare un insegnante all’interno dell’accademia come premio per il suo valore in battaglia.

L’abilità di Byleth sul campo di battaglia è dovuta anche alla presenza di una misteriosa ragazza dai capelli verdi che appare nei suoi sogni. Si tratta di Sothis, giovane che ha perso la memoria e che ha il potere di riavvolgere il tempo durante gli scontri. Come insegnante però, Byleth dovrà scegliere quale di quale dei tre casati dell’Accademia Ufficiali occuparsi. Si tratta dei Cervi Dorati capeggiati da Claude, futuro leader dell’Alleanza del Leicester, dei Leoni Blu a cui a capo si trova Dimitri, principe del Sacro Regno di Faerghus, e infine delle Aquile Nere la cui leader è Edelgard, principessa erede al trono dell’Impero Adrestiano. Non sa però che da questa scelta dipenderà il futuro dell’intero continente del Fódlan.

Carta, Sass… ah no.

Dal punto di vista del gameplay Fire Emblem: Three Houses stravolge un po’ i canoni di gioco che abbiamo avuto modo di vedere nella saga fino ad oggi. Per prima cosa tornerà la scelta delle due tipologie di difficoltà: una che stabilisce quanto ardui saranno gli scontri contro gli avversari controllati dall’IA e un’opzione secondaria che ci permetterà di scegliere se attivare o no le morti effettive degli alleati, uno dei veri e propri punti cardine della saga. Si tratta di un’opzione pensata principalmente per chi si affaccia alla saga per la prima volta o per chi vuole un’esperienza di gioco meno strategica e più leggera, in quanto i personaggi morti torneranno in vita alla fine di ogni battaglia.

Fire Emblem: Three Houses

La seconda novità più importante per un capitolo principale della serie è l’assenza del triangolo delle armi, una delle caratteristiche più importanti dell’intera saga. In questo nuovo capitolo infatti la potenza di un personaggio sarà stabilita esclusivamente dalle proprie statistiche e non per forza un guerriero armato di spada farà più danni ad uno armato di ascia come la serie ci aveva abituato. Ma questo sistema non è stato del tutto accantonato, migliorando la nostra competenza con le armi potremo infatti apprendere delle abilità passive capaci di darci dei vantaggi contro determinate tipologie di nemici.

A parte queste piccole modifiche il sistema di combattimento è invece rimasto pressoché invariato. In ogni missione avremo un numero variabile di guerrieri da schierare in campo e, una volta effettuata la scelta, inizieranno i veri e propri scontri strategici. Su delle mappe fatte a scacchiera, alcune delle quali con caselle speciali capaci di avvantaggiare o creare danni a chi le calpesta, dovremo muovere i nostri personaggi e mandarli a combattere contro i tanti avversari che ci ostacoleranno. I combattimenti saranno automatici e l’esito dello scontro dipenderà dalle statistiche del personaggio, dalla classe e dall’arma equipaggiata.

I Ragazzi della 3° C

Nella creazione di Fire Emblem: Three Houses, Intelligent Systems e KOEI TECMO GAMES hanno sicuramente pensato di mettere il giocatore al primo posto. Saranno infatti tantissime le possibilità di scelta tra classi e armi equipaggiabili, permettendo di personalizzare a nostro piacimento i tantissimi studenti presenti all’interno dell’Accademia Ufficiali. Ovviamente molti di loro avranno delle caratteristiche che li rendono più compatibili con alcune classi rispetto ad altre, ma il giocatore avrà davvero l’imbarazzo della scelta. Oltre agli studenti presenti nella casa scelta all’inizio del gioco, avremo modo di reclutare nella nostra squadra anche tutti gli altri studenti presenti all’interno dell’istituto.

Fire Emblem: Three Houses

Per farlo dovremo sfoderare le nostre doti di insegnante carismatico per stringere con loro un rapporto, oltre che possedere delle determinate statistiche a seconda dello studente scelto. La vera novità di questo capitolo saranno infatti le parti di esplorazione in cui nei panni di Byleth potremo visitare l’Accademia Ufficiali, imparare nuove nozioni per noi stessi oppure intrattenerci in conversazioni e pasti con i membri dello staff o con gli studenti. Così facendo potremo migliorare i nostri rapporti interpersonali e anche i rapporti tra gli studenti stessi, accrescendo il livello di Supporto fra di essi, scoprendo di più sul loro conto e aprendo strade per dei possibili sbocchi amorosi.

Oltre ciò avremo la possibilità di impartire lezioni ai nostri studenti, decidendo liberamente quali discipline far apprendere loro. Questo permetterà al giocatore di stabilire un determinato cammino per ogni studente, scegliendo così quale sarà il loro ruolo in battaglia. Grazie all’aumento delle loro competenze e del loro livello potremo poi decidere di far effettuare loro un Esame in modo da apprendere una nuova classe, migliorando ulteriormente le loro prestazioni nel campo di battaglia.

Il bivio

Dal punto di vista tecnico purtroppo Fire Emblem: Three Houses ci mostra che l’hardware di Nintendo Switch non è esattamente il più performante dell’attuale generazione di console. Nonostante il gameplay impeccabile, dal punto di vista grafico il gioco ha davvero tanti problemi. Se da una parte troviamo dei filmati animati con cura e molto piacevoli da guardare, i modelli dei personaggi non sono stati realizzati con la cura che ci si aspetterebbe per un titolo di punta come Fire Emblem. Inoltre durante le fasi esplorative capiterà spesso che il frame rate sia altamente instabile, con porte che restano chiuse anche al nostro passaggio o artwork dei personaggi che verranno caricati con qualche secondo di ritardo.

Fire Emblem: Three Houses

Dal punto di vista del sonoro invece ci troviamo di fronte ad un vero e proprio gioiellino. Il comparto musicale è stato curato da Takeru Kanazaki con l’aiuto di Hiroki Morishita e Rei Kondoh, tre dei compositori principali dei più recenti capitoli della saga che in questo titolo mostrano tutta la propria maturazione creando una delle colonne sonore più avvincenti e interessanti degli ultimi episodi. Ma il vero e proprio punto di forza a livello tecnico sta nella sceneggiatura del gioco e nella caratterizzazione dei suoi personaggi. La narrazione è stata realizzata in modo che a seconda della nostra scelta iniziale, ovvero a quale delle tre case insegnare, vivremo degli eventi simili ma allo stesso tempo estremamente differenti.

Sono infatti tre le strade che potremo percorrere all’interno di Fire Emblem: Three Houses, elevando ulteriormente la rigiocabilità del titolo grazie anche ad una quarta strada segreta. La divisione della narrazione in due parti è un ottimo espediente che ha permesso alla software house di creare una serie di colpi di scena differenti a seconda di quale cammino decideremo di percorrere, concentrando nella seconda parte del gioco (ovvero dopo il timeskip di cinque anni, già anticipato da Nintendo in occasione dell’ultimo E3) tutte le maggiori differenze tra le quattro possibili route disponibili. Ma non è tutto, la cura posta nella realizzazione dei personaggi è tale che, qualsiasi casa sceglieremo, ci affezioneremo al nostro gruppo di studenti e vorremo scoprire ogni dettagli sul loro passato.

A chi consigliamo Fire Emblem: Three Houses?

Grazie alle novità apportate a livello di gameplay e alla possibilità di scegliere un’esperienza di gioco più leggera Fire Emblem: Three Houses può essere apprezzato anche da chi la saga non la conosce poi così bene. Ciò però non deve scoraggiare chi cerca una vera e propria sfida, perché impostando il livello di difficoltà e il permadeath anche i veterani avranno pane per i propri denti.

Fire Emblem: Three Houses

Decidi il futuro di un continente sull’orlo della guerra in Fire Emblem: Three Houses per Nintendo Switch. Guida gli studenti di una delle tre prestigiose case dell’Accademia nella loro vita scolastica e in battaglie a turni con nuovi trucchi strategici da padroneggiare. Il continente del Fódlan è diviso in tre nazioni. Al suo centro si erge il monastero del Garreg Mach, che ospita l’Accademia Ufficiali che addestra i futuri leader del Fódlan. Nei panni di un mercenario itinerante diventato professore, devi scegliere quale delle tre case dell’Accademia guidare, nella vita scolastica e sul campo di battaglia. Il futuro del Fódlan dipende dalla tua decisione…

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  • Un cast di personaggi riuscitissimo
  • Tre storie tra cui scegliere
  • Gameplay impeccabile…

  • …Ma graficamente deludente
  • Sporadici cali di frame rate
  • Alcuni importanti buchi di trama
Fire Emblem: Three Houses
4.6

Così coinvolgente che vi dimenticherete dei difetti

Fire Emblem: Three Houses soffre di alcuni problemi tecnici non da poco, ma che riguardano solamente l’aspetto grafico del titolo. C’è da dire che però per via della complessità e della cura minuziosa che Intelligent Systems e KOEI TECMO GAMES hanno profuso nella realizzazione del gameplay e della narrazione tutti questi difetti scompaiono totalmente. L’esordio della saga su Nintendo Switch è un vero e proprio successo grazie anche ad uno dei migliori cast di personaggi visti negli ultimi capitoli e una storia intrigante e ricca di colpi di scena, qualsiasi sia il cammino che sceglieremo. Certo non mancheranno alcuni buchi di trama o delle situazioni risolte in un modo troppo sbrigativo, soprattutto per quanto riguarda alcuni nemici, ma resta comunque uno dei migliori capitoli realizzati negli ultimi anni. Siete avvertiti, Fire Emblem: Three Houses causa dipendenza, e una volta che inizierete a giocare non riuscirete più a smettere.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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