Akiba Gamers in Tokyo 2018

FINAL FANTASY XV e la metafora dello scolapasta

FINAL FANTASY XV

FINAL FANTASY XV è definibile lo scolapasta più costoso mai lanciato sul mercato. Perché, vi chiederete voi? Leggete un po’ cos’ha da dirci il nostro BaSS a riguardo.

Piccola premessa: tutto quello che andrete a leggere è esclusivamente frutto del mio pensiero. Non rappresenta in alcun modo la visione dell’intera redazione, poiché tra di noi c’è chi apprezza il titolo e non nutre risentimento nei confronti della compagnia alle sue spalle.

Siamo ormai nel 2018, ma FINAL FANTASY XV e Hajime Tabata non hanno ancora smesso di far parlare di sé; il che è un vero peccato, non perché odi con tutto il mio cuore il modo in cui è stato gestito lo sviluppo del quindicesimo capitolo della illustre saga, bensì per come il titolo verrà ancora supportato. Purtroppo male, è impossibile negarlo. Tolta la questione dei dieci anni di gestazione, a cui decisamente nessuno crede più ormai, Tabata sta solo dimostrando di non essere stato e di non essere attualmente ancora capace di gestire le scelte per un titolo importante come un FINAL FANTASY numerato; lo stesso director ha saputo sfornare uno spin-off del settimo capitolo, CRISIS CORE, che ancora permane nella mente degli appassionati della serie, ma era davvero pronto per un lavoro così importante? Evidentemente no.

Per usare una metafora, Hajime Tabata ha cercato di rattoppare uno scolapasta, un titolo che effettivamente ha problemi non a livello tecnico, quanto a livello di narrazione. Ma questa non è certamente storia nuova: sin da novembre del 2016 molti avevano notato che il gioco soffriva di grossi buchi di trama, di spiegazioni mai date, reazioni dei personaggi poco credibili e una seconda parte da far accapponare la pelle ai vecchi e nuovi fan di FINAL FANTASY. Partiamo proprio da questo: mesi dopo l’uscita di FINAL FANTASY XV il team decise di correggere e di sistemare il Capitolo 13, definito da molti monotono e frustrante (corri corri e nasconditi), in concomitanza con l’uscita del primo DLC, EPISODE GLADIO, il cui unico fine era di spiegarci perché Gladio si è comportato come un bambino e di come si sia fatto quelle due cicatrici in più sul volto.

Poi è arrivato EPISODE PROMPTO, decisamente carino, dove finalmente venivano spiegati alcuni dettagli tralasciati, scoprendo così come fossero necessari per capire meglio uno dei plot twist più piatti nello storia dei videogame. Non per ultimo, cioè , EPISODE IGNIS, che mi ha fatto riflettere e mi ha dato lo spunto per questo articolo, per questo veleno. EPISODE IGNIS, non ha un solo finale come gli altri due, ma ben tre: True Ending, Bad Ending e Alternative Ending. I quali non si limitano a essere dei finali alternativi per il DLC stesso, ma del gioco vero e proprio, per farvi capire “morti non morti” e “falsi invalidi”.

Quello che non mi spiego è come mai Hajime Tabata abbia chiesto ai fan, anche dopo l’uscita del contenuto aggiuntivo, se avessero mai voluto dei finali alternativi, senza considerare minimamente che nel suddetto DLC ne ha già mostrato uno, decisamente diverso da quello propostoci nel lontano 2016. Perché far finta di essere interessato alle risposte dei fan se hai già tutto ben organizzato, tanto per poter usare nuovamente la scusa del lavoro svolto dal precedente director Tetsuya Nomura (il quale, tra l’altro, capito l’andazzo, decise di salvare almeno quello che è definibile suo figlio, KINGDOM HEARTS III)?

Pensavate fosse finita qui? Nel maggio 2017 Tabata ebbe l’idea di chiedere ai fan quali personaggi, secondari e non, dovevano avere un EPISODE a loro dedicato. Presi dall’entusiasmo, me compreso, votammo, tramite un sondaggio inserito nel menu di gioco, per Ardyn Izunia, unico personaggio degno di nota, e Lunafreya, il cui ruolo probabilmente non è chiaro tuttora nemmeno ai membri del team di sviluppo. Si persero le speranze di avere qualcosa da lì a breve, però arrivati al febbraio di quest’anno: “FINAL FANTASY XV: quattro episodi aggiuntivi previsti per il 2019”. Fra stai calmo — mi dico, mentre le vene del mio collo facevano invidia ai personaggi di Toriyama. Il buio, un boato, le pareti di casa mia iniziavano a tremare, mentre le risate di Zechs riecheggiavano nei corridoi di casa Akiba. Vedremo altri DLC, a pagamento, dopo aver acquistato già un primo Season Pass, decisamente deludente, a 24,99 €, ma non solo! Tutto ciò dopo aver presentato al mondo anche un ROYAL EDITION, una sorta di versione Game of the Year del gioco!

Cosa? Un bel dito medio?

Cosa dovrei farmene di questa nuova versione se il titolo, come tu stesso ci fai capire con tali affermazioni, non è ancora completo? Cosa mi spinge a comprare anche questa nuova edizione? Un solo nuovo dungeon che, inoltre, era già in parte presente nella versione di novembre 2016? Riproponendoci un gioco ancora incompleto al prezzo di 50 €, con l’aggiunta di qualche nuovo spazio esplorabile e qualche nuovo boss, come Cerbero? La visuale in prima persona, per vomitare anche senza VR (dato il gameplay scelto per le fasi di combattimento), la possibilità di esplorare le acque di Altissia e la modalità Panoplia Suprema, grazie alla quale il nostro Noctis, potrà mostrare a chiunque la sua collezione di armi. Evidentemente, SQUARE ENIX, hai le idee ben chiare per quanto riguarda lo spillare nuovamente soldi a quei poveretti che ti han dato fiducia, che han comprato il pass stagionale, chiedendogli altri 14,99 € per avere queste poche e insulse novità, disseminate qua e là nella trama, che ci costringeranno a saltare porzioni di storia rimaste inalterate e per nulla migliorate.

Venghino signori, venghino! Venite e deridete con me quelli che hanno sostenuto il progetto dal Day One del titolo, e comprate anche voi la ROYAL EDITION, tanto fra un annetto ci sarete voi al posto loro!

Tirando le somme: chi, come me, ha comprato il gioco al lancio e vuole avere l’esperienza completa (risate finte e applausi) di FINAL FANTASY XV deve spendere altri 40 €, finendo così con l’aver speso più di un centone; mettendo in pratica la filosofia del Dott. Scarpa, interpretato da Fabio de Luigi, il quale elogiava il nuovo abbonato, ma insultava il vecchio abbonato definendolo merda. Peccato davvero che la casa del chocobo non abbia adottato la stessa politica di CAPCOM intrapresa con Street Fighter V, il cui aggiornamento alla versione ARCADE è gratuito per tutti i possessori della copia base.

Vi lascio di seguito il trailer promozionale della ROYAL EDITION, sperando riflettiate sull’acquisto, concludendo con una semplice domanda: se fino al 2019 avremo nuovi contenuti per questo FINAL FANTASY, con annesso spreco di risorse umane ed economiche, quanto tempo ancora dovremo aspettare per un ipotetico FINAL FANTASY XVI? Quanti altri anni dovranno passare? Quante altre scuse dovrà inventarsi SQUARE ENIX? E soprattutto, quanti altri soldi ci chiederanno?

BaSS
Da bambino sfogava le sue frustrazioni infantili su un Game Boy, da ragazzo su un Nintendo 64 e ora su questa redazione.