ANIME GIRL – I migliori personaggi femminili degli anime

Ecco a voi dieci dei migliori personaggi femminili che gli anime giapponesi ci hanno regalato nel corso degli anni

ANIME GIRL - I migliori personaggi femminili degli anime

Ammettetelo, soprattutto voi maschietti. Quante volte vi siete approcciati a un anime giapponese solamente per la presenza di una o più potenziali waifu o, come si preferisce dire ultimamente, best girl? Scoprendo magari, oltre al loro look, una caratterizzazione convincente all’interno di un prodotto di assoluta qualità? Al di là del semplice aspetto fisico, è innegabile che la storia dell’animazione giapponese ci abbia regalato, nel corso dei decenni, personaggi femminili memorabili che hanno rappresentato – o rappresentano tuttora – dei modelli per qualunque appassionato della cultura pop nipponica contemporanea.

In questo articolo vi parlerò di 10 tra le migliori “Anime Girl” di sempre, in una selezione che include sia vecchie glorie sia piacevoli scoperte recenti. Trattandosi di una lista così ristretta e, soprattutto, molto personale in un immenso mare di waifu per tutti i gusti e per tutte le età, vi invito a non rimanere offesi se il vostro personaggio femminile preferito non si trova in questo articolo. Anzi, scriveteci nei commenti quali sono i vostri e perché, siamo davvero curiosi di scoprirli!

Nausicaä

Nausicaä della Valle del Vento

Nausicaä

Parto col botto parlandovi del mio personaggio femminile preferito in assoluto della storia dell’animazione giapponese. Nonostante abbia fatto il suo debutto con l’omonimo manga, è grazie al film di Hayao Miyazaki che la protagonista Nausicaä è giunta all’attenzione del pubblico e della critica, imponendosi fin da subito come un vero e proprio modello femminista. Le eroine miyazakiane sono forti, indipendenti, gentili, altruiste, coraggiose e carismatiche, e Nausicaä ne rappresenta a tutti gli effetti il primo illustre esponente. La principessa della Valle del Vento, amata e rispettata dal suo popolo, non è solo un personaggio dall’indubbio fascino fisico, ma riesce a farsi portavoce di molti di quelli che diventeranno temi ricorrenti nella filmografia di Miyazaki, come il pacifismo e l’amore per la natura. Ancora oggi, a più di 35 anni di distanza dalla sua prima apparizione, Nausicaä continua a essere un modello e una fonte di ispirazione per qualunque mangaka o creativo dell’intrattenimento nipponico.

Fujiko Mine

Lupin III

Fujiko Mine

È impossibile parlare delle migliori anime girl di sempre senza fare almeno un cenno a Fujiko Mine. La celebre ladra e femme fatale, nata dalla penna del mangaka Monkey Punch e salita alla ribalta grazie alle innumerevoli produzioni animate, mantiene ancora intatto il suo fascino e la sua avvenenza nonostante i cinquanta e passa anni di vita del franchise, come un vino invecchiato bene. Intelligente, scaltra, opportunista e abile manipolatrice (spesso ai danni proprio del suo partner Lupin III), Fujiko occupa ormai una posizione stabile nell’olimpo dei personaggi femminili più amati e rappresentativi dell’animazione giapponese, un’istituzione di questo mondo che vi invito ad approfondire nella bellissima serie animata Lupin III: La donna chiamata Fujiko Mine, che a breve godrà di una nuova edizione home video da parte di Yamato Video. In questo anime vengono mostrati i suoi primi incontri con Lupin, Jigen e Goemon, il tutto rappresentato con una narrazione e disegni più fedeli allo stile originale del manga.

Nadia

Nadia: Il Mistero della Pietra Azzurra

Proseguiamo con un altro simbolo indiscusso dell’animazione giapponese, anche questo legato a un maestro del medium in questione, Hideaki Anno. Nadia: Il Mistero della Pietra Azzurra, trasmesso dal 1990 al 1991, è stato il primo grande successo dello studio Gainax e ha rappresentato il banco di prova di tutte le suggestioni visive e narrative che avrebbero dato vita, qualche anno più tardi, al capolavoro Neon Genesis Evangelion. Gran parte del merito va data al personaggio di Nadia, che è stato sin da subito celebrato dagli appassionati. Non è un caso, infatti, che all’epoca sia stata proprio lei a scalzare Nausicaä dal primo posto dei sondaggi della rivista Animage, dopo anni di dominio ininterrotto. Nadia, oltre al suo fascino esotico (una novità per il periodo), possiede alcuni tratti caratteriali che all’apparenza sono in contrasto con l’immagine della perfetta waifu: è orgogliosa, testarda, antipatica e fin troppo radicata nelle sue convinzioni animaliste. Un comportamento che però serve solo a nascondere le sue insicurezze, e che dà luogo a una caratterizzazione memorabile nel corso del 39 episodi della serie. Vi ricordo che potete guardare Nadia: Il Mistero della Pietra Azzurra doppiato in italiano su Amazon Prime Video.

Misato Katsuragi

Neon Genesis Evangelion

Misato Katsuragi

Si parlava di Neon Genesis Evangelion ed eccoci qui. In questa sede non discuterò delle qualità intrinseche della serie, se si merita effettivamente tutta questa considerazione – spoiler, secondo me sì – o se si tratta di un’opera sopravvalutata che ha influenzato in negativo l’intera industria dell’animazione. Si può essere in disaccordo o meno su queste cose, ma è fuori discussione che il lavoro più importante di Hideaki Anno ha dato vita a personaggi femminili che hanno fatto la storia, come per esempio Asuka Soryu Langley, da molti ritenuta il prototipo, se non addirittura la massima espressione, della moderna tsundere (etichetta che non rende assolutamente giustizia alla sua complessa caratterizzazione). La più memorabile anime girl, a parere di chi vi scrive, è Misato Katsuragi, vero e proprio sogno erotico di numerosi appassionati che sono cresciuti con questa serie. La sua incredibile bellezza fisica è tuttavia solo lo specchio esteriore di un personaggio ricco di sfaccettature, che sotto al suo comportamento frivolo ed esuberante nasconde una grande tenacia e una ferrea determinazione, ma soprattutto un immenso affetto nei confronti del protagonista Shinji Ikari, con il quale instaura presto un rapporto che va ben oltre quello della semplice gerarchia militare.

Faye Valentine

Cowboy Bebop

Faye Valentine

Un’altra waifu che mette in mostra comportamenti non proprio edulcorati è Faye Valentine, dall’anime capolavoro Cowboy Bebop di Shinichiro Watanabe. La bella e tosta cacciatrice di taglie, che non dimostra più di 20-25 anni ma che in realtà ne possiede 77, avendo trascorso più di metà di essi in animazione sospesa, è infatti arrogante, pigra, egoista e, complici i suoi trascorsi, non si fida di nessuno. Un carattere che contribuisce ancora di più a farla spiccare nel memorabile team di Spike e compagni e che l’ha consacrata definitivamente al pubblico come uno dei personaggi femminili più celebri dell’animazione giapponese degli anni a cavallo tra i ’90 e i ’00. Tuttora, Faye Valentine occupa un posto d’onore nel cuore di numerosi appassionati che ne apprezzano il fascino e l’indipendenza.

Kurisu Makise

STEINS;GATE

Kurisu Makise

Introduciamo adesso il primo personaggio femminile della lista proveniente da un’opera “recente”. Kurisu Makise è la co-protagonista della celebre visual novel STEINS;GATE e del suo ancora più celebre adattamento animato realizzato dallo studio White Fox, che proprio di recente ha compiuto 10 anni. La bella scienziata prodigio della fisica ha conquistato subito il cuore del pubblico grazie al suo temperamento forte e deciso, ma anche insicuro e facilmente irritabile, e a suoi memorabili scambi di battute con il protagonista Rintaro Okabe, del quale, dopo un iniziale contrasto, diventa l’interesse amoroso principale. Kurisu (per gli amici Christina) è una figura dal fascino incredibile, ancor più accentuato nel doppiaggio originale dalla calda e suadente voce di Asami Imai, che contribuisce a rendere il cast di Steins;Gate uno dei più memorabili che la storia ricordi. El-Psy-Kongroo.

Mikasa Ackerman

L’Attacco dei Giganti

Mikasa Ackerman

Se il concetto di fedeltà fosse rappresentato da un personaggio degli anime giapponesi, quello di Mikasa Ackerman sarebbe un serio candidato. Sto parlando ovviamente della sorella adottiva del protagonista de L’Attacco dei Giganti, Eren Jaeger, disposta a tutto pur di stare sempre al suo fianco e di proteggerlo. Dotata di eccezionali abilità di combattimento, tali da renderla il secondo guerriero più forte del Corpo di Ricerca dopo Levi, e di un passato sorprendente, la bella Mikasa è diventata in breve tempo uno dei personaggi femminili più tosti degli ultimi anni, e poco importa se, nelle ultime battute del manga, la sua caratterizzazione non riesce forse a essere convincente come in passato. La co-protagonista de L’Attacco dei Giganti è entrata di diritto nella storia della cultura pop giapponese, così come l’opera che le ha dato i natali.

Yona

Yona: La Principessa Scarlatta

Yona

Un altra Anime Girl apprezzatissima negli ultimi anni è Yona, protagonista dell’omonimo manga che ha goduto di un adattamento animato nel 2014, e pubblicato nel nostro paese da Star Comics con il titolo Yona: La Principessa Scarlatta. La giovane principessa e unica erede al trono del regno di Koka vede la sua vita sconvolta dal terribile evento che dà originale alla storia. A partire da quel momento, costretta a intraprendere un viaggio pieno di avventure e sfide in compagnia della fedele guardia del corpo Son Hak, Yona va incontro a una maturazione incredibile: da nobile viziata e spensierata a guerriera determinata e destinata a lasciare un segno in tutte le persone che incontra sul suo cammino. Una caratterizzazione così convincente da farle meritare un posto in questa lista.

Nobara Kugisaki

Jujutsu Kaisen

Nobara Kugisaki

Le ultime posizioni di questa lista di migliori Anime Girl sono occupate da due personaggi femminili saliti alla ribalta negli ultimi mesi che, pur non potendo competere con i nomi illustri precedentemente menzionati, meritano ancora più visibilità per via delle loro qualità indiscusse. Il primo di questi proviene da un anime conclusosi di recente che adatta uno degli ultimi successi di Weekly Shonen Jump. Sto parlando ovviamente di Jujutsu Kaisen e la waifu in questione è Nobara Kugisaki, personaggio che ribalta completamente lo stereotipo della spalla femminile del gruppo principale tipico dei battle shonen (qualcuno ha detto Sakura di Naruto?) grazie a un carattere sboccato, irascibile, egocentrico e sopra le righe, che la rende uno dei personaggi più riusciti della serie, se non il più riuscito in assoluto. Contrariamente alle esagerazioni di molti utenti in rete, Jujutsu Kaisen non è di certo il primo anime a presentare personaggi femminili tosti e indipendenti, ma è chiaro che le ragazze nate dalla penna del mangaka Gege Akutami hanno una marcia in più rispetto a molte loro colleghe. Nobara Kugisaki ne è la dimostrazione lampante.

Noi

Dorohedoro

Noi

Concludo l’articolo con una Anime Girl che ho scelto di aggiungere a questa selezione principalmente per il suo aspetto fisico, ma non solo. Sebbene Dorohedoro, opera spettacolare della sensei Q Hayashida, abbia debuttato come manga nell’ormai lontano 1999, è grazie all’adattamento animato a opera dello studio MAPPA, uscito l’anno scorso, che la maggior parte del pubblico ha potuto scoprire la follia di uno dei seinen più bizzarri ed eccentrici degli ultimi anni. In un mare di personaggi adorabili e fuori di testa, uno di quelli che spicca maggiormente è senza dubbio Noi, la forzuta e simpatica partner di Shin (nonché cugina di En). Come probabilmente vi sarete resi conto, la stragrande maggioranza dei personaggi femminili di manga e anime aderisce a un canone estetico ormai inflazionato, quello che le vuole per forza magre e longilinee. Sebbene non si tratti dell’unica in assoluto in questo panorama, la figura di Noi scardina del tutto questo archetipo presentandosi come una donna alta, muscolosa e decisamente in carne, e rappresenta perciò quella vera e propria ventata d’aria fresca che ogni tanto ci vuole in un settore ormai stantio e ripetitivo.


Quali sono le vostre anime girl preferite? Fatecelo sapere nei commenti!

Figura mitologica, ossessionata da tutto ciò che proviene dal Giappone, che ama districarsi abilmente fra mille impegni e buoni propositi che non realizzerà mai. Quando non impugna un controller, si diletta a guardare anime e leggere manga di dubbio gusto. Tendenzialmente ti vuole bene, soprattutto se gli parli delle serie Trails, Ys e Utawarerumono.

2 commenti

  1. Questa lista dovrebbe essere molto più lunga, ma lo sarebbe fin troppo. XD
    Nadia è indubbiamente un personaggio iconico, ma come carattere è insopportabile.XD Misato sarà anche simpatica, ma le avances che fa a Shinji sono patetiche, inoltre come stratega militare fa ridere. Meglio Rei e soprattutto Asuka.
    Nobara mi è abbastanza simpatica, ma è sulla piazza da troppo poco tempo. Approvo invece la scelta di Faye, Noi, Yona e Kurisu. Mikasa invece è un po’ sopravvalutata.
    Tra i personaggi che avrebbero dovuto assolutamente esserci ci sono Kyoko Chigusa-Otonashi (Maison Ikkoku/Cara dolce Kyoko), Madoka “Sabrina” Ayukawa (Kimagure Orange Road/E’ quasi magia Johnny), Saki Hanajima (Fruits Basket), Rukia Kuchiki (Bleach), CC (Code Geass), Artoria ‘Saber’ Pendragon (Fate) e Homura Akemi (Madoka Magica).

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    • Ottima analisi. C’è da dire però che se è vero che sia giusto parlare delle waifu che escono un po’ dai soliti canoni va anche detto che in questa lista trovi solo l’altro lato della medaglia ovvero solo stereotipi femministi ed indipendent woman. Sarebbe stato bello almeno un paio di esempi di dolcezza e femminilità tradizionale.

      Rispondi

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