Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale – Recensione

Summer time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale è un'opera molto interessante. Volete sapere perché? Ecco la nostra recensione!

Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale – Recensione

Summer Time Rendering è un prodotto molto particolare. L’opera di Yasuki Tanaka non fa sconti, non offre “vie di mezzo”, piazzandosi, di diritto, in quella particolare lista di prodotti che riescono a spezzare in due la critica come pochi. Complice il suo taglio autoriale, quel ritmo altalenante e la voglia di trattare argomenti anche molto crudi e “adulti” ma con un tono particolare, l’opera della sensei Tanaka, per farla breve, o la si ama o la si odia. Sin da subito. È difficile immaginare di cambiare il proprio giudizio sul prodotto, la cui curva di crescita subisce un’evoluzione evidente, certo, ma che non compie stravolgimenti tali da rendere l’opera un prodotto che cambia la sua immagine con il passare dei volumi. Anche per questo motivo, l’arrivo dello spin-off Summer Time Rendering 2026: La case del delitto paradossale mi ha subito suscitato un grande interesse e una sincera curiosità. Sarò sincero: ho apprezzato soltanto in parte l’opera “originale” ma questo volume unico mi ha suscitato sensazioni decisamente più positive.

D’altronde, proprio per quanto detto poco sopra, uno dei principali problemi dell’opera principale è quello, dal mio punto di vista, di perdersi un po’ troppo per la strada, cosa che qui, chiaramente non accade. Il merito non è soltanto della scrittura, ma anche della scelta dei personaggi inseriti nella storia, i veri pilastri di una produzione dal piglio autoriale di ottimo spessore e che non posso fare altro che consigliare, tanto a quelli che hanno amato il materiale di partenza tanto quelli che, come me, magari non hanno apprezzato particolarmente tutte le sue sfaccettature.

Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale – Recensione

  • Titolo originale: サマータイムレンダ2026 未然事故物件 (Summer Time Render 2026: Mizen Jiko Bukken)
  • Titolo italiano: Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale
  • Uscita italiana: 12 luglio 2023
  • Numero di volumi: 1 (completa)
  • Casa editrice: Star Comics
  • Genere: Seinen, Sci-fi
  • Disegni: Yasuki Tanaka
  • Storia: Yasuki Tanaka
  • Formato: 12,4 x 18 cm, b/n
  • Numero di pagine: 160

Abbiamo recensito Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale tramite volume stampa fornitoci gratuitamente da Star Comics.

Misteri misteriosi e dove trovarli

Il plot narrativo di Summer Time Rendering 2026: la case del delitto paradossale ruota intorno ai personaggi di Ryonsuke Nagumo, già ampiamente vista nella serie “originale”, e di sua nipote, la giovane neo studentessa universitaria Haine Minataka. Le due donne si trovano a condividere la stessa casa, in quel di Tokyo, che ben presto si rivela essere il cuore pulsante di tutta l’avventura. Avete presente quando qualcosa è troppo bello per essere vero? Il punto, per sommi capi, è quello. Haine e Hizuru sono alla ricerca di un appartamento discretamente intrigante dal punto di vista strategico in termini di spostamenti e collegamenti, ma anche permissibile sul piano economico. E Il risultato è di quelli che potrete già immaginare. La ricerca, infatti, culmina con il ritrovamento di un appartamento apparentemente perfetto, a un prezzo più che stracciato. Dov’è l’inghippo? Ovviamente, nel “paranormale”. L’appartamento in questione è infatti preda di un esodo di massa che colpisce gli inquilini da ormai diversi anni, per ragioni che, appunto, sembrano puntare in una direzione molto chiara. Il giovane prodigio Haine Minataka, che a soli 16 anni si è già guadagnata l’accesso all’università di Tokyo, spalleggiata dalla zia, sempre più una scrittrice di successo, vuole ovviamente lasciarsi trasportare dalle circostanze, vuole scoprire il segreto che ruota intorno al misterioso appartamento 203.

Un cast incandescente

L’unione delle due menti, così diverse ma al contempo così simili tra loro, è proprio il fulcro della storia. Haine e Hizuru hanno un rapporto bellissimo, che sfocia il concetto di zia e nipote, e palesano una complicità talmente evidente da risultare a tratti abbagliante. Entrambe, pur per motivazioni e ragioni fondamentalmente molto diverse, sentono la necessità di fare chiarezza su quanto accade intorno a loro, ed è proprio questo bisogno incessante di far valere le proprie idee, anche se sempre (o quasi) comunque in piena comunione reciproca, a fare da guida a un racconto che si dimostra molto interessante, sin dalle prime battute. Il ritmo di Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto perfetto, invero, è a dir poco travolgente. Le quasi 200 pagine che accompagnano il viaggio della coppia di protagoniste godono infatti di una narrazione molto spedita, che non si perde mai in troppi giri su stessa e, anzi, sembra schizzare da una parte e l’altra dei suoi punti fondamentali con grande velocità. Ciò è reso possibile anche dalla scelta dell’autrice di mettere in scena la sua opera con uno stile ben preciso, minimale, ma assolutamente funzionale. Per intenderci, ho avuto la sensazione che la sensei abbia volutamente disegnato le tavole limitando al minimo possibile le vignette riflessive ed esplicative, lasciando alla narrazione un taglio più coinciso ma non per questo meno performante, anzi. Per quanto non esattamente originalissima, grazie anche alle tante citazioni che affondano le proprie radici in diverse produzioni del medium d’intrattenimento in generale, la resa complessiva della storia è comunque vincente. Gran parte del merito, come dicevo prima, è attribuibile proprio al character design. Le due protagoniste sono infatti perfettamente in grado di resistere all’assenza di un cast gigantesco, riempiendo alla perfezione il recipiente strutturale della storia con il loro incredibile carisma.

Semplice, ma efficace

Prima vi ho parlato del character design e dello stile delle tavole, e credo sia doveroso completare al meglio il discorso. Da un punto di vista estetico e visivo, l’opera di Tanaka bissa un po’ quanto detto in precedenza, mostrandosi allo stesso tempo molto semplice e minimal ma al contempo più che efficace. Il tratto della mangaka non è “violento” non offre sagome spigolose e decise, bensì si basa su uno stile più morbido, con le sagome dei personaggi e in generale di tutto ciò che compone le pagine del volume più “rotonde” e meno precise. Alcune tavole, in particolare, sembrano molto semplici e abbozzate, il che non è certamente un limite, anzi. Sebbene io preferisca uno stile più preciso e deciso, come quello di autori come Boichi, Sunno e Murata, devo ammettere che il lavoro svolto da Tanaka-san è decisamente intrigante e offre un colpo d’occhio generale di ottimo livello. In tal senso, reputo di ottimo livello la resa dei chiaroscuri e dei tratti principali dei fondali e delle figure. I “colori” che inglobano le tavole sono decisamente interessanti, l’utilizzo del nero più profondo è molto limitato, proprio con l’obiettivo di rendere, in qualche modo, le tavole più “leggere” e meno pesanti da un punto di vista estetico e tecnico.

Come ho detto anche in apertura, anche la scelta di limitare le vignette al minimo contribuisce a rendere più armoniosa l’immagine in generale, per un risultato dal mio punto di vista vincente. Se proprio volessi trovare un difetto quello sarebbe legato alla varietà delle ambientazioni. Il fatto che la vicenda si svolge quasi esclusivamente tra le mura dell’appartamento 203 rende lo sforzo meno “pesante” e la valutazione complessiva forse ne risente un minimo, ma sto comunque parlando da persona super puntigliosa in cerca di difetti anche non esattamente evidenti.

La storia di Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale gira intorno alla scrittrice Ryunosuke Nagumo e a sua nipote, che si trovano coinvolte in una storia dalle tinte sovrannaturali in maniera (quasi) del tutto casuale. Riusciranno a trovare l’origine del mistero?

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A chi consigliamo Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale?

Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale è un’opera molto intelligente. Tanaka ha saputo concentrare in un volume unico tutti i pregi del prodotto originale, con una storia dai ritmi veloci, frenetici e piacevole da seguire, al netto dei temi trattati. Grazie anche a uno stile estetico minimal ma comunque intrigante e a un duo di protagoniste decisamente vincente, il volume unico distribuito da Star Comics per il nostro Paese è una lettura che consiglio un po’ a tutti, in particolare a chi ha apprezzato l’opera originale o comunque ha già fatto conoscenza con i temi e le situazioni messe su dalla mangaka.

  • Ambientazione principale suggestiva e accattivante
  • Le due protagoniste sono meravigliose
  • L’intreccio narrativo è molto piacevole

  • Storia troppo breve e poco approfondita sotto alcuni aspetti
Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale
4

Travolgente ma fugace

Summer Time Rendering 2026: la casa del delitto paradossale è un volume unico super interessante, slegato dall’opera originale ma che comunque rimane legato alla natura della produzione. L’opera di Tanaka intrattiene ed entusiasma per tutte le 160 pagine del racconto, ma forse si esaurisce in maniera troppo veloce, risultando comunque molto interessante per tutta la sua durata.

Scrive di manga e videogiochi per comprare manga e videogiochi. Scrive, cucina, fa la pizza e nel tempo libero impasta. Necessita di più soldi, di più mani e di uno stomaco extra.

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