DIGIMON WORLD: NEXT ORDER – Recensione

BANDAI NAMCO Entertainment porta in Europa DIGIMON WORLD: NEXT ORDER, sequel del titolo originale per PSOne. Cosa sarà cambiato in questi 15 anni?

DIGIMON WORLD: NEXT ORDER - Recensione

DIGIMON WORLD: NEXT ORDER - RecensioneMmm?!? Un umano? Un Machinedramon scompare e appare un umano… Affascinante… Il Machinedramon sarebbe dovuto finire nella trappola interdimensionale, ma… Pff. Quel Machinedramon è stato sconfitto… La cosa deve aver destabilizzato l’altra dimensione. Pff. Questi devono essere i tuoi partner. Due, addirittura. Che strano rapporto. Hanno fatto tutto il possibile per difenderti… Eh Eh Eh! Non c’è motivo di essere triste. Erano tuoi partner, è possibile rianimarli con un Digiuovo. Li avevo salvati in una memoria esterna… *rianima i Digimon* È stato un enorme successo! Così la loro rinascita sarà completa. Ricorda soltanto che, come loro Domatore, hai il dovere di prendertene cura. Mmm… Mi sembra che tu abbia molta confusione in testa. Anch’io non ne so molto più di te. Mi chiedo cosa stia succedendo… Perché non andiamo a casa mia, così puoi raccontarmi la tua storia? —Jijimon

A distanza di un anno dall’uscita in madrepatria, arriva in Europa DIGIMON WORLD: NEXT ORDER, disponibile su PlayStation 4 a partire dal 27 gennaio 2017. Porting migliorato sia nella grafica che nel gameplay dell’originale nipponico per PlayStation Vita, è un seguito diretto dell’originale DIGIMON WORLD uscito nel lontano 2001 su PS1 da cui sono tratte la maggior parte delle meccaniche. Grazie ad un numero elevatissimo di Digimon tra cui scegliere, e alla possibilità di avere due partner sempre al nostro fianco, le scelte di gameplay sono praticamente infinite. Ma sarà riuscita la software house a migliorare delle meccaniche vecchie di oltre quindici anni?

  • Titolo: DIGIMON WORLD: NEXT ORDER
  • Piattaforma: PlayStation 4
  • Genere: JRPG, life simulator
  • Giocatori: 1
  • Software house: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Sviluppatore: B.B. Studio
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese e Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 27 gennaio 2017
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nuovi Digimon, missioni di storia aggiuntive, oggetti utili per le prime fasi di gioco e cristalli per la digievoluzione
  • Note: lanciato originariamente in Giappone su PS Vita

La storia del gioco ruota attorno a Takuto (o Shiki a seconda del genere che sceglierete all’inizio), eroe che si ritroverà catapultato a DigiWorld dopo aver preso in mano il proprio Digivice. Il ragazzo non sa come mai si trova lì e incontrerà due creature che dicono di essere i suoi partner, WarGreymon e MetalGarurumon. Dopo aver difeso il giovane dall’attacco del temibile Machinedramon, i due perdono tutte le loro forze e verranno teletrasportati nella casa di Jijimon. Qui il Digimon spiegherà a Takuto che il loro mondo è vittima di continui attacchi da parte di creature che hanno perso il lume della ragione e chiederà al ragazzo se può aiutarlo.

Takuto accetterà, anche per riuscire a scoprire cosa l’ha portato a DigiWorld e come riuscire a tornare nel suo mondo. Accompagnato dai suoi due partner resuscitati da Jijimon, inizierà la sua avventura che lo porterà a fare la conoscenza di altri esseri umani intrappolati nel mondo digitale, Kouta e Himari. A complicare la situazione ci sarà l’arrivo della piccola Luche, ragazza senza ricordi che porta sempre con se un peluche, che rivela ai suoi nuovi amici di aver visto uno strano ragazzo con una cuffia in testa, che ribattezzerà Mameo, nei luoghi in cui i Machinedramon impazziti hanno causato incidenti. Sarà davvero lui la causa di tutto? Ma soprattutto riusciranno i nostri eroi a fare ritorno nel loro mondo?

Vola nel tuo mondo, isola virtuale…

DIGIMON WORLD: NEXT ORDER unisce elementi tipici dei giochi di ruolo open world a quelli di un life simulator. L’aspetto principale del gameplay sarà infatti incentrato sui due partner che sceglieremo e che dovremo far crescere, allenandoli, nutrendoli, sgridandoli se ce ne sarà bisogno e persino portandoli al bagno. Questo è un chiaro richiamo non solo ai primissimi capitoli della saga, ma anche all’origine del brand come virtual pet in rivalità con il celebre Tamagotchi. Ogni Digimon ha infatti un ciclo vitale che ha un inizio e una fine determinati dall’età e dalle sue digievoluzioni, portandoci quindi a dover ricominciare da zero con nuove uova una volta che la sua vita giungerà al termine. All’inizio della nostra avventura questo aspetto potrebbe risultare veramente frustrante, dovremo passare infatti ore in palestra ad allenare i nostri compagni che, se non raggiungono le giuste statistiche, faranno pochissimi danni ai nemici.

Fortunatamente non saranno solo i Digimon a potenziarsi, ma anche il nostro personaggio. Il protagonista, o Domatore, guadagnerà esperienza in base all’allevamento dei suoi partner e all’avanzare degli eventi di storia, permettendoci di imparare tantissime nuove abilità. Queste varieranno dalla possibilità di trasportare più oggetti a fornire dei bonus durante l’allenamento, fino ad abilità fondamentali come l’allungamento del ciclo vitale dei nostri Digimon, il far ereditare parte delle statistiche dopo la rinascita e il comando di Difesa per i combattimenti. Ogni Digievoluzione necessita di statistiche ben precise per essere portata a termine correttamente e potremo scoprirle lodando i nostri compagni dopo gli allenamenti o le battaglie, o sgridandoli in caso non si comportino bene.

Oltre ai Digimon dovremo prenderci cura anche del Villaggio di Jijimon che, se all’inizio conterà di pochissimi abitanti e funzionalità, andando avanti nel gioco si amplierà diventando una vera e propria metropoli. Dopo aver aiutato le creature sparse per il DigiWorld queste si uniranno al nostro Villaggio diventando parte integrante della comunità offrendo servizi come vendere oggetti nel Negozio, coltivare cibo per i nostri partner nei Campi o migliorare gli edifici dal Costruttore. Quest’ultimo sarà fondamentale per poter sbloccare le funzionalità aggiuntive di ogni edificio, permettendoci di avere prestazioni migliori da ognuno di essi sfruttando i materiali che troveremo sparsi per il mondo di gioco.

…Siamo tutti uniti, tutti per i Digimon!

Una volta che avremo allenato a sufficienza i nostri partner potremo iniziare l’esplorazione del DigiWorld senza aver paura di perire sotto i colpi dei nemici, anche per via della difficoltà invertita nella versione occidentale del titolo. Quelle che in Giappone infatti erano le difficoltà Normale e Difficile in occidente sono diventate rispettivamente Facile e Normale, facendo venire dei dubbi sulle proprie capacità di giocatore a chiunque dovesse scegliere la seconda difficoltà. Se non alleneremo a dovere i nostri Digimon, infatti, faremo ben poca strada trovandoci contro creature che, pur essendo ad uno stadio inferiore del nostro, ci possono arrecare danni davvero estremi.

Il sistema di combattimento riprende i tratti del primo DIGIMON WORLD innovandoli, anche grazie al secondo partner a disposizione. In battaglia non saremo noi a decidere cosa fare, ma i nostri Digimon saranno liberi di scegliere le loro azioni in base a come li abbiamo allevati e alle tattiche scelte. Il Domatore avrà a sua disposizione pochissime possibilità, come ad esempio lanciare oggetti curativi o fare letteralmente il tifo per i propri compagni. Questo conferirà loro un bonus chiamato Autorità che ci sarà utile per poter impartire dei comandi diretti ai Digimon grazie all’Anello Ordine. Ogni comando ha infatti un suo costo in autorità e non potremo impartirlo direttamente se non disponiamo della quantità richiesta. Un altra novità del gioco è la possibilità di fondere i due partner in battaglia grazie all’Ordine ExE. Se avremo il giusto tasso di Autorità e il legame tra i nostri Digimon sarà abbastanza alto potremo fonderli tra loro per la battaglia, aumentando di netto le statistiche e permettendoci di ribaltare anche la situazione più spinosa.

Nel titolo è presente anche una particolarissima modalità Online che ricalca il concetto di libertà di scelta lasciati ai nostri compagni. In un sistema dall’aspetto pixelloso e retrò potremo infatti registrare fino a tre Digimon da mandare in battaglia contro giocatori sparsi per tutto il globo. Le battaglie saranno molto rapide e non potremo impartire nessun ordine, a vincere saranno infatti le creature con le statistiche migliori. Grazie a questi combattimenti potremo acquisire PR, valuta di scambio per ottenere potentissimi oggetti altrimenti difficili da trovare.

Vivi – Digievolvi – Muori

Dal punto di vista tecnico abbiamo un comparto grafico decisamente migliorato dall’originale per PlayStation Vita, quasi da farlo apparire come un gioco totalmente nuovo. BANDAI NAMCO Entertainment infatti non si è risparmiata per quanto riguarda l’aspetto visivo migliorando non solo le texture generali, ma anche ricreando intere ambientazioni per adattarle al motore grafico dell’ammiraglia di casa Sony. Il vero punto di forza resta comunque il character design non solo dei protagonisti umani ma soprattutto dei tantissimi Digimon che incontreremo sparsi per il mondo di gioco. Ma non è tutto oro quel che luccica, infatti, esplorando alcune aree di gioco, ci capiterà di incappare in pesanti cali di frame rate. In combattimento invece saremo penalizzati da una telecamera spesso imprecisa che, specialmente negli scontri con più nemici, non ci permetterà di seguire entrambi i nostri partner.

Dal punto di vista del sonoro si punta sul fattore nostalgia mettendo all’opera due veterani della saga, Yuko Ishii e Koji Yamada. La soundtrack infatti è composta sia da tracce nuove e totalmente inedite che da versione remixate e rimasterizzate dei classici brani tratti dal primo capitolo della serie DIGIMON WORLD. La canzone di punta del gioco è la splendida opening “Accentier” magistralmente interpretata da Eir Aoi. Ma le musiche non saranno l’unico aspetto sonoro che ci accompagnerà durante la nostra avventura, il gioco è infatti totalmente doppiato sia in inglese che in giapponese, permettendoci di scegliere quale delle due lingue più ci aggrada.

Uno dei punti di forza del gioco in esame è senza dubbio la longevità. Per completare la trama principale ci vorranno circa 45 ore, grazie al sopracitato ciclo vitale dei Digimon che ci obbligherà a formare nuovi partner. Il tempo richiesto aumenterà decisamente grazie a tutte le missioni per reclutare gli abitanti del villaggio, alle side story che ci permetteranno di conoscere nuovi Digimon e infine grazie ai contenuti aggiuntivi. Tutti i DLC della versione originale del gioco sono stati infatti inseriti nell’edizione occidentale, in più la software house continuerà a rilasciare nuovi contenuti per non lasciare con le mani in mano tutti coloro che avessero già terminato la loro avventura nel DigiWorld.

A chi consigliamo DIGIMON WORLD: NEXT ORDER?

DIGIMON WORLD è uno di quei titoli che non è adatto a tutti. Sia il farming che l’allenamento costante per migliorare il villaggio e i propri Digimon può risultare a tratti frustrante, specie nelle prime ore di gioco. Il mix tra gioco di ruolo e simulatore di vita si combina bene, ma alcune meccaniche antiquate potrebbero scoraggiare le nuove leve del panorama videoludico abituate a giochi più immediati in cui si può avere tutto e subito. Tutti coloro che hanno amato il primissimo capitolo della saga troveranno NEXT ORDER irresistibile grazie ai tantissimi rimandi e le citazioni.

  • Graficamente rivoluzionato rispetto alla versione PS Vita
  • Gameplay classico ma interessante
  • Tantissimi Digimon tra cui scegliere…

  • …ma le morti continue possono stancare
  • Cali di frame continui in determinate aree
  • Farming estenuante per alcuni giocatori
DIGIMON WORLD: NEXT ORDER
3.8

Digievoluzione Next-Gen ma con un occhio puntato al passato

Come ormai avrete capito sono un grandissimo amante dei giochi di ruolo in tutte le loro forme. Nonostante la mia mente sia ormai temprata da migliaia di ore spese a collezionare oggetti rari e a portare i personaggi al loro massimo potenziale devo ammettere che ho avuto alcune difficoltà con DIGIMON WORLD: NEXT ORDER, specialmente all’inizio. Il problema veniva non solo dal fatto che ero quasi totalmente estraneo al sistema di combattimento, ma dalla scelta di difficoltà che BANDAI NAMCO Entertainment chiama Normale, ma in Giappone era la Difficile. Dopo circa una quindicina di ore frustrantissime spese sul titolo ho quindi deciso di fare qualcosa che non avrei mai immaginato, rincominciare a Facile. Nonostante la semi-depressione iniziale che mi ha fatto dubitare le mie capacità di videogiocatore, anche dopo aver scoperto l’inghippo della modifica apportata dalla software house, sono riuscito finalmente a godermi il gioco al massimo. La varietà di Digimon presenti e il fatto che, volente o no, non potremo portare le creature create all’inizio fino alla fine del gioco (sempre che non continuiate a seguire le stesse Digievoluzioni) mi ha spronato a provare nuovi approcci nelle fasi di combattimento e cambiare continuamente creature. A dispetto delle sue meccaniche rigide, il nuovo capitolo della saga DIGIMON WORLD mi ha divertito e sono sicuro passerò ancora tantissime ore nel suo mondo digitale.

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.
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