The Silver Case è disponibile in Europa su PS4

The Silver Case / The Silver 2425

NIS America è lieta di annunciare che la versione remaster HD di The Silver Case, titolo di debutto del celebre SUDA51 e sviluppato da Grasshopper Manufacture, è finalmente disponibile in Europa su PlayStation 4.

Non conoscete il titolo ma siete interessati a saperne di più? Allora eccovi una piccola panoramica sul gioco.

The Silver Case

1999 – “24 Wards”. Una serie di misteriosi omicidi contamina la città.

I detective dell’Unità Reati Atroci di 24 Wards ha messo gli occhi su un uomo: Kamui Uehara, leggendario serial killer e assassino di un numero di ufficiali governativi 20 anni prima dell’ormai famoso “Silver Case”. Tuttavia, nessuno conosce la sua vera identità.

Sarà davvero tornato? E chi è il famigerato serial killer?

Il giocatore assume il controllo del protagonista, un membro dell’Unità di Forze Speciali “Republic”, seguendo una visuale in soggettiva. Il gioco trae ispirazione dal genere avventura e novel, immergendo il giocatore in una profonda storia dove la verità viene gradualmente rivelata risolvendo vari enigmi, offrendo un’esperienza fresca e unica.

The Silver Case fu il gioco con cui debuttò la casa di sviluppo SUDA51, famosa per Flower, Sun and Rain, Killer 7, la serie No More Heroes, Lollipop Chainsaw, e l’attuale LET IT DIE. Ora, The Silver Case HD Remaster diventerà l’opera inaugurale della GRASSHOPPER MANUFACTURE Inc., e la sua uscita è prevista per l’autunno del 2016 su varie piattaforme di distribuzione per PC.

Il gioco è stato rimasterizzato mantenendo la stessa atmosfera dell’originale gioco uscito su PSOne nel 1999, ed è per la primissima volta completamente tradotto in inglese, dando finalmente modo ai fan di Suda51 in tutto il mondo di godersi The Silver Case.

Non resta altro da fare che lasciarvi al trailer di lancio del titolo.

Buona visione!

The Silver Case – Trailer di Lancio PS4

Fonte: NIS America

Prestigiatore, ballerino di break dance, produttore cinematografico, fondatore di Akiba Gamers: un curriculum da fare invidia a Johnny Sins, ma che non regge il confronto con la sua smodata passione per i giochi d’importazione e per i tegolini.