LONE WOLF & CUB Omnibus – Recensione del primo volume

Lone Wolf & Cub è un manga che ha fatto la storia, finalmente di nuovo disponibile grazie a Panini Comics. Ecco la recensione del primo volume dell'edizione Omnibus

Lone Wolf and Cub Omnibus - Recensione del primo volume

Il Giappone Feudale è senza dubbio uno dei periodi più affascinanti e tormentati della storia del nostro amato paese del Sol Levante. Da sempre matrice di spunti e suggestioni per qualsiasi medium artistico, l’epoca in questione ha avuto una delle sue consacrazioni nell’immaginario collettivo mondiale grazie ai lungometraggi di Akira Kurosawa, uno dei più importanti registi di tutti i tempi. Anche per quanto riguarda i fumetti, il Giappone di quel momento storico è uno dei contesti più gettonati dai mangaka, e il titolo che forse più di tutti ha contribuito a settare gli standard per qualunque produzione sarebbe giunta successivamente è Lone Wolf & Cub. L’epopea scritta da Kazuo Koike e disegnata da Goseki Kojima, serializzata dal 1970 al 1976 e raccolta in 28 volumi tankobon, è ritenuta a buon diritto uno dei manga più importanti di sempre, capace di influenzare i creativi di tutto il mondo non solo in ambito fumettistico, come Frank Miller e Quentin Tarantino. Grazie alla nuova edizione proposta da Panini Comics a partire dallo scorso dicembre, finalmente anche i lettori italiani possono scoprire una delle pietre miliari della produzione artistica giapponese, assente da troppo tempo sul nostro mercato. Ecco a voi la recensione del primo volume.

  • Titolo originale: Kozure ōkami
  • Titolo italiano: Lone Wolf & Cub Omnibus
  • Uscita italiana: 24 dicembre 2020
  • Numero di volumi: 12 (in corso)
  • Casa editrice: Panini Comics
  • Genere: storico, azione, drammatico
  • Disegni: Goseki Kojima
  • Storia: Kazuo Koike
  • Formato: 18×25,2
  • Numero di pagine: 712

Abbiamo recensito Lone Wolf & Cub Omnibus tramite volume stampa fornitoci da Panini Comics.

Un assassino e il suo cucciolo

Lone Wolf & Cub – in originale 子連れ狼 Kozure ōkami – è ambientato nel Giappone del XVII secolo, in pieno shogunato Tokugawa, e racconta le gesta del samurai Ogami Itto, valoroso guerriero che ricopre il prestigioso ruolo di kogi kaishakunin, il boia (per essere più precisi, l’assistente al seppuku, il suicidio rituale) dello shogun. A causa di un complotto ordito dal clan Yagyu, a seguito di una falsa accusa il protagonista perde la sua carica e il suo onore. Tuttavia, invece di porre fine dignitosamente alla sua vita, decide di percorrere la strada dell’assassinio diventando un sicario a pagamento e vagando in cerca di vendetta. Ad accompagnarlo il suo giovanissimo figlio Daigoro, di a malapena tre anni, e un carretto con la scritta “Assassino a nolo, figlio a nolo”.

Lone Wolf & Cub Omnibus - Recensione del primo volume

Il manga di Kazuo Koike – nome importantissimo della corrente fumettistica giapponese, autore di titoli come Samurai Executioner, Lady Snowblood e Crying Freeman – racconta proprio le sanguinose vicende quotidiane di un feroce lupo solitario e del suo cucciolo nelle lande di un Giappone tutt’altro che sicuro e pacifico nonostante, agli inizi del 1600, Ieyasu Tokugawa avesse dato inizio a un duraturo periodo di pace interna ed esterna per il paese. Attraverso una narrazione episodica e priva di fronzoli, il manga fa scoprire al lettore il lato più crudo, violento e scioccante di quel momento storico, un’epoca in cui lo shogun esercitava il pugno di ferro sui daimyo (i signori feudali) e dove gli intrighi e gli assassinii erano all’ordine del giorno.

Lone Wolf & Cub Omnibus - Recensione del primo volume

Il volume d’esordio di questa nuova edizione, che raccoglie i primi sedici capitoli, è più che sufficiente per capire l’importanza e l’influenza di questo titolo nella storia del fumetto giapponese. Lone Wolf & Cub è un’opera che, a dispetto di una struttura che a molti potrebbe apparire un po’ ripetitiva, risulta invecchiata tremendamente bene. Il merito è da ricercarsi nella scrittura di Koike, perfetta nella sua essenzialità e nel suo saper tratteggiare con pochi dialoghi personaggi privi di scrupoli, e nel magistrale comparto grafico (a cui arriveremo tra poco). Ma è la coppia di protagonisti a lasciare il segno più di tutto il resto, con il ronin Ogami Itto che assume quasi il ruolo di una divinità della morte, un implacabile esecutore dotato tuttavia di coerenza e di solidi principi morali, e per il quale dunque è impossibile non provare rispetto.

Il Giappone più violento e brutale

I disegni, dicevamo. Quelle di Goseki Kojima, artista che ha fatto scuola, sono tavole dalla potenza inaudita, perfette per rappresentare su carta l’atmosfera tesa, da puro western nipponico, e i bagni di sangue a cui si assiste in ogni capitolo. Sporco, grezzo, violento e dinamico, il tratto di Kojima sembra nato per assecondare la narrazione di Koike, in una sublime sinergia che solo pochissime altre coppie del fumetto giapponese possiedono (e mai possederanno). Si potrebbe quasi dire che nel suddetto genere – gli action a tema storico – esiste un prima e un dopo Lone Wolf & Cub, perché qualsiasi autore (non solo di fumetti) venuto successivamente avrebbe preso qualcosa dal capolavoro di Koike e Kojima. Pensiamo al manga L’Immortale di Hiroaki Samura, oppure, per entrare nell’ambito videoludico, al recente Sekiro di FromSoftware.

Lone Wolf & Cub Omnibus - Recensione del primo volume

Parliamo infine dell’edizione italiana. Dopo una lunga assenza sul mercato, a 12 anni di distanza dalla conclusione della prima edizione fedele alla suddivisione originale, Panini Comics ha deciso di riproporre la serie in una nuova edizione Omnibus analoga a quella pubblicata dall’editore Dark Horse sul mercato nordamericano. Caratterizzata da volumi di grande formato (18×25,2) e dall’elevata foliazione, venduti al prezzo di 22 € cadauno, questa nuova proposta avrà un totale di 12 volumi che saranno raccolti in quattro cofanetti da tre ciascuno, al prezzo di 66 €. Si tratta di un’edizione di indiscusso pregio in cui sono presenti le copertine disegnate da Frank Miller e Lynn Varley, celebri quanto il fumetto stesso, che si distingue per un corposo apparato editoriale a fine volume con numerose note atte a spiegare i termini giapponesi utilizzati nel corso dei capitoli, e che senza dubbio fa la sua bella figura in libreria. Tuttavia, è comprensibile il disappunto di chi avrebbe voluto un’edizione economicamente più accessibile e comoda per la lettura, sulla scia di quanto Panini Comics stessa ha fatto per il già menzionato L’Immortale.

Una riedizione doverosa

Lone Wolf & Cub Omnibus - Recensione del primo volume

Lone Wolf & Cub è un manga che ha fatto la storia del fumetto giapponese, e la cui lettura dovrebbe costituire il solido background di qualunque amante del genere (e non solo). Grazie alla nuova edizione targata Panini Comics – di elevato pregio ma non proprio accessibile ed ergonomica – finalmente anche le nuove generazioni di appassionati nel nostro paese possono colmare questa lacuna. Il primo volume della rinnovata veste cartacea di Lone Wolf & Cub, che corrisponde all’incirca a due e mezzo di quelli originali, mostra subito la brutalità e la violenza di un periodo storico tutt’altro che pacifico, narrato attraverso le gesta del protagonista Ogami Itto e del suo giovanissimo figlio e magistralmente rappresentato dal tratto sporco e grezzo (ma al tempo stesso preciso e potente) di Goseki Kojima.

Un titolo che, nonostante i cinquant’anni sulle spalle, non è invecchiato per nulla e che per questo motivo risulta oggi più che mai meritevole di una riscoperta.

Un capolavoro imprescindibile

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Figura mitologica, ossessionata da tutto ciò che proviene dal Giappone, che ama districarsi abilmente fra mille impegni e buoni propositi che non realizzerà mai. Quando non impugna un controller, si diletta a guardare anime e leggere manga di dubbio gusto. Tendenzialmente ti vuole bene, soprattutto se gli parli delle serie Trails, Ys e Utawarerumono.

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