13 Sentinels: Aegis Rim – Recensione

Sono passati sei anni dall’ultimo titolo di Vanillaware, che ritorna alla ribalta oggi con 13 Sentinels: Aegis Rim, emozionante avventura che supera i confini di spazio e tempo

13 Sentinels: Aegis Rim

Gioco del mese di settembre 2020 - 13 Sentinels: Aegis RimVanillaware, in qualche modo, è sempre ben viva e vegeta. Una delle software house più eccentriche del Giappone e in attività ben dal 2006, curiosamente conta ben pochi titoli sotto la sua ala creativa: l’ultimo gioco della compagnia, Dragon’s Crown, risale addirittura al 2013. Dopo sei (considerando la data di rilascio giapponese) anni di attesa, 13 Sentinels: Aegis Rim è la nuova fatica dell’azienda di Osaka che rivede nuovamente alla sceneggiatura George Kamitani. Dopo un’attesa di una decina di mesi il titolo attraversa due oceani per arrivare anche in Europa e Nord America, forte di un doppiaggio anche inglese e di una localizzazione fortunatamente anche italiana. Un po’ snobbato all’uscita dal pubblico giapponese ma poi egregiamente ripresosi, quest’avventura fantascientifica riuscirà a conquistare anche i freddi cuori di noi occidentali?

13 Sentinels: Aegis Rim

Cercare di riassumere la storia di 13 Sentinels: Aegis Rim è… complesso, come vedremo più avanti. Per cercare di dare un’infarinatura generale, la storia segue ben 13 protagonisti, ognuno con un proprio percorso, motivazioni e caratteri differenti, spesso in conflitto l’uno con l’altro. La maggior parte del gioco si svolge nel 1985, ma in una narrativa che fa di un simil viaggio nel tempo uno dei suoi capisaldi nulla è mai come sembra: alcuni dei personaggi che seguiremo avranno infatti sezioni ambientate nel futuro o nel passato, o a volte in entrambe le realtà. Tutti e 13 i protagonisti hanno però uno scopo comune: pilotare altrettante Sentinelle, dei veri e propri mecha umanoidi, in una disperata battaglia contro dei robot chiamati Deimos o kaiju, a difesa del Giappone.

13 Sentinels: Aegis Rim

  • Titolo: 13 Sentinels: Aegis Rim
  • Piattaforma: PlayStation 4
  • Versione analizzata: PlayStation 4 (EU)
  • Genere: Avventura Grafica, Strategico
  • Giocatori: 1
  • Publisher: ATLUS
  • Sviluppatore: Vanillaware
  • Lingua: Italiano (testi), Giapponese e inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 22 settembre 2020
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: doppiaggio inglese disponibile gratuitamente al day one
  • Note: in Giappone il titolo è uscito nel 2019

Abbiamo recensito 13 Sentinels: Aegis Rim con un codice PlayStation 4 fornitoci gratuitamente da ATLUS tramite Koch Media.

Apocalisse Adolescenziale

Elenchiamo brevemente i vari protagonisti (tutti liceali, come vuole la tradizione), fra cui sicuramente, pad alla mano, troverete un preferito: Juro Kurabe, un ragazzo appassionatissimo di cinema fantascientifico e fan di kaijuu; Iori Fuyusaka, una ragazza con un problema legato agli strani sogni che fa durante la notte; Natsuno Minami, una ragazza fissata con gli UFO e le teorie del complotto; Ryoko Shinonome, una vera e propria Rei Ayanami Expy; Nenji Ogata e Yuki Takamine, un Bōsōzoku e una Sukeban trovatisi per caso nella stessa scuola; Hijiyama Takatoshi e Keitaro Miura, due soldati giapponesi che nel 1945 si ritrovano invischiati in uno strano complotto; Tomi Kisaragi, una ragazzina snob con la passione per il canto; Shu Amiguchi, un ricco rampollo e vero Don Giovanni; Ei Sekigahara, un assassino con amnesia inseguito da strani uomini in nero; Megumi Yakushiji, una ragazza stranamente ossessionata da Juro; ed infine Renya Gouto, freddo calcolatore e leader delle Sentinelle.

Perché mi sono preso la briga di elencare tutti i personaggi, direte voi? Beh, perché è molto importante capire che ogni personaggio segue una storia a sé stante: gli eventi si intrecciano nell’ombra, si infittiscono e spesso due storie vanno a toccarsi o a incastrarsi, ma restano in larga parte parallele: alcuni degli individui che andremo a giocare sono legati da amicizia e da sentimenti amorosi, ma è altrettanto possibile che invece non ci si incontri mai o che un protagonista finisca per diventare semplice comparsa nella storia di qualcun altro, permettendoci di vedere gli stessi eventi da più punti di vista. Questo si può riscontrare, per esempio, nel metodo di progressione della storia e di sblocco scelta da Vanillaware per la modalità avventura. Se c’è un ordine ottimale in cui procedere, questo non ci viene mai rivelato: siamo infatti liberi fin da subito di perseguire qualsiasi storia personale ci interessi nell’ordine da noi preferito, e il gioco sarà ben felice di farcelo fare, fino a quando arriveremo ad un blocco che, per essere superato, ci richiederà di aver affrontato un certo stage nella modalità battaglia, oppure di aver assistito ad un certo evento con un altro personaggio. Per terminare il gioco tuttavia sarà necessario completare la storia di ognuno dei tredici piloti.

13 Sentinels: Aegis Rim

Se le inventa tutte pur di non continuare Berserk.

13 Sentinels: Aegis Rim rifiuta l’ovvia scelta di una narrativa in stile visual novel preferendovi invece quella di un’avventura a scorrimento, di solito molto amata dai giocatori occidentali, con tradizioni pluriennali e classici stile Monkey Island e vari altri giochi Lucasfilm. Una volta intrapresa la route di un determinato personaggio, lo controlleremo muovendoci in un ambiente sostanzialmente bidimensionale anche se con qualche trucchetto per simulare la profondità, e dovremo interagire con oggetti e persone per far andare avanti la storia. Tuttavia, qui non sarà necessario risolvere puzzle o combinare polli di gomma con carrucole per proseguire: dovremo invece servirci dei nostri Pensieri, una sorta di “inventario” di Parole Chiave acquisite durante la storia: potremo infatti riflettere su queste nozioni apprendendo di più, oppure presentarli a una persona presente in quel momento nella scena per ottenere una reazione e spesso proseguire il corso degli eventi. Tutto è chiaramente etichettato: sarà possibile parlare solo con i personaggi importanti che ci accompagnano e quando si presenterà l’opportunità di parlare ad uno di loro questo ci verrà chiaramente indicato a schermo: in questo il gioco è totalmente lineare.

Anche le scelte che faremo, al contrario di una visual novel, qui non saranno particolarmente significative e non ci apriranno la strada verso scenari o sviluppi differenti, dandoci un’illusione di scelta che ho trovato francamente superflua: rifiutare l’invito di una certa persona, per esempio, non cambierà gli eventi successivi ma semplicemente saremo bloccati in una determinata area fino a quando non accetteremo la sua proposta. Allo stesso modo, Vanillaware “inganna” in buona fede i giocatori presentando un diagramma di flusso visionabile in ogni momento in cui vengono mostrate opzioni e strade multiple, facendoci credere che ogni percorso sia mutualmente esclusivo, quando è vero proprio il contrario: oltre a poterci trasportare fra differenti checkpoint presenti nella storia di un personaggio per scoprire la storia fino alla fine, una volta raggiunto il riquadro finale di uno dei rami verremo riportati all’inizio, per rivivere gli stessi eventi ma cambiando alcune cose per raggiungere l’evento successivo, e così via. Per completare la storia di un personaggio sarà dunque necessario selezionarla dal menu più e più volte, cosa che non ci viene spiegata dal gioco e che mi ha lasciato un po’ confuso quando, dopo aver terminato il prologo di ogni personaggio, non sapevo cosa fare per proseguire, quando sarebbe bastato sceglierne uno qualsiasi per poter scoprire uno scenario del tutto nuovo.

13 Sentinels: Aegis Rim

Gli eventi nella storia si influenzano vicendevolmente.

Tutto sommato, pur con qualche passaggio poco chiaro, ho apprezzato immensamente la narrazione di 13 Sentinels: Aegis Rim. Certi plot twist mi hanno lasciato davvero spiazzato e una volta coinvolto nella storia di un personaggio difficilmente sono riuscito a posare il controller: qui si tratta di gusti personali, ma crescendo ho imparato ad apprezzare i videogiochi più brevi e in questo Aegis Rim è riuscito perfettamente, dandomi in circa venticinque ore di gioco (con trofeo di platino annesso) la soddisfazione di scoprire, pezzo per pezzo come in un enorme puzzle in cui man mano si intravede un’immagine formata, un complotto che supera spazio e tempo, passato, futuro e realtà.

Pedine su una scacchiera confusa

Abbiamo parlato largamente della componente narrativa fantastica di 13 Sentinels: Aegis Rim, e veniamo ora alla seconda modalità di gioco propostaci, ovvero la Battaglia, il motore strategico/tattico che finalmente ci vedrà comandare le Sentinelle in azione sul campo a combattere abilmente contro schiere di Deimos. All’inizio di ogni ondata, della durata di circa due minuti, dovremo scegliere la squadra che scenderà in campo in prima linea, che può essere composta al massimo da sei unità ma non c’è un numero minimo e anzi, alcuni obiettivi bonus ci chiederanno espressamente di avere una squadra d’attacco formata da al massimo tre o quattro membri. Qui si presenta il primo strato decisionale che dovremo affrontare, perché i piloti non possono scendere in campo continuamente: dopo un paio di missioni avranno un neuroblocco per il troppo stress e dovranno restare in panchina per almeno un altro paio di ondate. Il neuroblocco può essere resettato perdendo tuttavia un moltiplicatore di punti che potrebbe alzarci di molto il rank a fine missione, convincendoci in maniera molto arcade di fare un valutazione continua fra rischio e ricompensa.

Una volta finalizzata la nostra strike force, verremo catapultati in una visione estremamente stilizzata della città che stiamo proteggendo, più simile a quella di un monitor da sala di comando, in cui Deimos e Sentinelle sono rappresentati da semplici icone digitali. L’azione si svolge in simil-tempo reale: quando saremo in un menu per impartire un ordine alle nostre unità il tempo si fermerà per permetterci di valutare il miglior corso d’azione, mentre durante gli attacchi veri e propri, durante i movimenti e in caso scegliessimo di non fare nulla, il tempo scorrerà regolarmente vedendo in stile tower defense orde di kaiju proseguire inesorabilmente il loro cammino verso il Terminale, struttura che dovremo difendere in (quasi) ogni stage, mentre in altri ci verrà chiesto di sconfiggere un particolare boss. Gli attacchi delle Sentinelle che potremo scatenare hanno sempre un raggio d’azione, una potenza e un costo in Punti Energia, che una volta esauriti ci costringeranno a metterci in guardia e fare una breve pausa. Spesso qui non si va oltre il semplice “spara finché qualcosa non esplode”: ci saranno nemici corazzati a cui sarà necessario perforare l’armatura, nemici volanti da far scendere al suolo, ma non ci sono particolari decisioni tattiche da prendere a riguardo come il bersagliare una determinata parte del corpo.

13 Sentinels: Aegis Rim

Eh sì.

Questa estrema stilizzazione permette al gioco di generare veramente tantissime unità a noi ostili, ma esagerando si crea, spesso alle difficoltà più alte e nelle missioni più avanzate, un vero e proprio sovraccarico di informazioni (e di nemici) che non solo rende il campo di battaglia totalmente illeggibile, ma che causerà dei fortissimi cali di frame rate, così tanto che una volta ho avuto un freeze totale di PlayStation 4 Pro. Questo è accaduto solo una volta, e quindi posso attribuirlo ad un semplice bug occasionale, ma è interessante vedere come il frame rate risale in maniera tangibile man mano che a suon di missili e cannoni iniziamo a sfoltire l’area dai Deimos che l’hanno invasa.

Le Sentinelle sono divise in generazioni, e ogni generazione composta almeno da tre membri è adatta ad una cosa diversa: la Generazione 1 combatte in mischia, la Generazione 4 vola, e così via. Fra una missione e l’altra, utilizzando i metachip ottenuti durante la storia e dopo ogni battaglia come valuta, potremo migliorare le abilità delle nostre unità meccaniche, oltre a sbloccarne di nuove: tuttavia, queste sono condivise per generazione, e non saremo quindi liberi di creare una sorta di ibrido abile in tutto. Anche i piloti stessi cresceranno: con un sistema di EXP aumenteranno i parametri della Sentinella e sbloccheranno, ogni 5 livelli, una sorta di abilità unica passiva.

Questo battle system è sicuramente accettabile e vario, e basterà per soddisfare il giocatore medio, ma chi cerca particolari sfide tattiche qui non ne troverà: il sistema di miglioramento degli attributi basico cambia un po’ le carte in tavola, ma lo scopo principale di Vanillaware per questo titolo è raccontare una storia, dove la modalità battaglia fa da culmine e da comparsa, ma non da co-protagonista. Se dovessi fare una stima arbitraria direi che le priorità sono state così distribuite: 65% narrativa e 35% gameplay.

Una vacanza estiva alla fine del mondo

Se questa recensione vi capiterà per le mani quando, a gioco finito, vi ritroverete con una sensazione di “ma che diavolo è appena successo?” in testa, non preoccupatevi: non siete soli. Per fortuna arriva in nostro aiuto il nutritissimo Archivio, in cui sarà possibile visionare non solo una descrizione approfondita di ogni personaggio e ogni termine usato nel gioco e una spiegazione generale della storia, ma anche ogni evento importante per le vicende personali di ogni pilota, ovviamente dopo averlo effettivamente giocato nella modalità Avventura. L’archivio andrà espandendosi man mano che proseguiremo naturalmente nel gioco, mentre molti elementi saranno sbloccabili utilizzando dei Punti Mistero, ottenibili completando gli obiettivi bonus di ogni battaglia.

13 Sentinels: Aegis Rim

…o sei solo felice di vedermi?

Un vero e proprio marchio di fabbrica di Vanillaware negli anni è sempre stato un comparto artistico di prim’ordine, a causa dello stile molto distintivo dei suoi artisti e character designer. Questa volta lo scettro è stato passato a Yukiko Hirai e Emika Kida, che hanno fatto un lavoro fantastico: il loro stile ben si sposa con i temi trattati nel gioco e va a creare un’atmosfera ovattata, quasi sognante, grazie all’uso prevalente di tonalità sfumate, quasi pastello: in certe ambientazioni si è un po’ esagerato con gli effetti di luce, ma a parte quello è stato realizzato egregiamente.

La colonna sonora del gioco mi ha lasciato invece deluso a metà: le tracce ascoltate nella modalità avventura non mi sono sembrate particolarmente memorabili o interessanti, risultando davvero solo rumore di fondo per la maggior parte, mentre per la modalità battaglia è vero il contrario: la grande maggioranza dei temi che ci accompagneranno qui, composti come sempre da Basiscape, che collabora con la software house da anni, sono davvero azzeccati e con fortissimi vibe da altre opere di fantascienza (Ghost in the Shell, ad esempio, ma anche Zone of the Enders con un pizzico di Ar Tonelico, Ar Nosurge e compagnia): la punta di diamante è rappresentata forse da Brat Overflow, il tema principale del titolo, o da tracce come ISOLEUCINE.

Vorrei infine spendere una parola per parlare del cast scelto per doppiare i personaggi di 13 Sentinels: Aegis Rim, che deve avere portato via una parte considerevole del budget allocato al gioco. Trovare tredici doppiatori di livello per altrettanti protagonisti non dev’essere stato semplice, ma qui abbiamo voci leggendarie: senza rovinarvi la sorpresa dicendovi chi è chi, sappiate che potrete giocare con personaggi doppiati da seiyuu conosciuti per ruoli come: Ryuko Matoi da KILL la KILL, Ban da Nanatsu no Taizai, Hisoka da Hunter x Hunter e Lelouch Lamperouge da Code Geass. Con doppiatori come questi, chi scaricherebbe davvero il DLC gratuito contenente il doppiaggio inglese?

Lodato dai leader dell’industry di videogiochi giapponese, l’epico mistero fantascientifico di Vanillaware, 13 Sentinels: Aegis Rim, sarà disponibile il 22 settembre in esclusiva per PlayStation 4. Dagli storyteller dietro Odin Sphere e Dragon’s’s Crown, 13 Sentinels: Aegis Rim accompagna il giocatore attraverso un’avventura misteriosa all’avanguardia che abbraccia l’umanità, il tempo e lo spazio attraverso tredici storie interconnesse.

I giocatori scopriranno la verità attraverso un’avventura narrativa che viaggia nel tempo con avvincenti interpretazioni vocali e comparto artistico mozzafiato, tutto intervallato da combattimenti tattici frenetici; personalizza le Sentinelle con un arsenale di armi da mechsuit e combatti per difendere l’umanità!

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A chi consigliamo 13 Sentinels: Aegis Rim?

13 Sentinels: Aegis Rim unisce sapientemente avventura grafica e gameplay strategico, sebbene la prima parte sia molto più articolata della seconda: come tale, mi sento di consigliarlo principalmente a chi ama generi simili, dove a fare da padrone è solamente la storia, come visual novel e giochi narrativi in prima persona (i tanto bistrattati walking simulator). Chi ama invece i giochi strategici qui troverà un gameplay sicuramente soddisfacente ma non particolarmente profondo. I fan della fantascienza sia occidentale che nipponica e soprattutto dei sottogeneri kaiju e mecha sono il secondo target ovvio, vista la natura citazionistica del titolo a opere appartenenti a quel filone narrativo. Questa volta, grazie ad una traduzione italiana di tutto rispetto, anche i meno avvezzi alla lingua inglese potranno goderne appieno.

13 Sentinels: Aegis Rim

  • Un cast memorabile e variopinto
  • Stile artistico azzeccatissimo
  • Traduzione italiana di ottima qualità
  • Una storia di fantascienza cervellotica e complessa…

  • …A volte fin troppo
  • Campo di battaglia spesso confusionario e illeggibile
  • Per alcuni potrebbe risultare poco longevo
13 Sentinels: Aegis Rim
4.5

Una fantastica avventura oltre lo spazio e il tempo

13 Sentinels: Aegis Rim è stata per me una completa sorpresa, e una che sono veramente felice di aver potuto sperimentare. Non è mai facile per una software house cambiare drasticamente tema e persino genere dei propri titoli, specialmente quando la stessa è conosciuta per tutt’altro, ma Vanillaware in questo caso è riuscita a reinventarsi perfettamente con una storia fantascientifica complessa, interessante fino all’ultimo e davvero disturbante in alcuni suoi punti, anche se per certi passaggi fin troppo cervellotica, e un gameplay strategico in tempo reale quasi simile al tower defense che, seppure con qualche difetto, riesce a fare abilmente da comprimario alla storia. A fare da ciliegina sulla torta abbiamo una totale traduzione italiana di testi ed elementi di gioco davvero ben realizzata, una colonna sonora memorabile (a metà) e un cast di seiyuu di prim’ordine. 13 Sentinels: Aegis Rim è sicuramente uno dei migliori giochi di quest’anno.

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Lorenzo Repetto
Ossessionato da Le Bizzarre Avventure di JoJo e METAL GEAR, pensa che TRIGGER abbia salvato gli anime. Darebbe tutto pur di vedere un nuovo Trauma Center e il finale di Berserk; generalmente ti vuole bene, finché non gli parli di microtransazioni.

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