Exist Archive: The Other Side of the Sky – Recensione

Spike Chunsoft e tri-Ace regalano un'esperienza che riporta alla memoria il caro VALKYRIE PROFILE. Il suo nome è Exist Archive!

Exist Archive: The Other Side of the Sky - Recensione

Exist Archive: The Other Side of the Sky - RecensioneTokyo, presente. Un misterioso incidente, a prima vista mortale, trasporta il nostro protagonista Kanata Kujo in un mondo totalmente diverso dal quello in cui si trovava prima dell’incidente. In questo scenario a metà tra il fantasy e il fantascientifico, Kanata incontrerà una ragazza chiamata Mayura Tsukishino e i due, accorgendosi di non essere realmente soli, scopriranno una scioccante verità. Cosa ci fanno in mezzo a un battibecco fra divinità? Riusciranno a tornare alle loro vite normali?

Exist Archive: The Other Side of the Sky è un JRPG nato dalla collaborazione tra Spike Chunsoft e tri-Ace, arrivato quasi in silenzio in Europa su PlayStation 4 e PlayStation Vita solamente in formato digitale per i nostri lidi, mentre sorte diversa hanno avuto la versione giapponese e quella americana che invece possono godere di un edizione fisica. Dopo numerose ore di prova, sono pronto a offrirvi il mio personale verdetto su questo titolo.

  • Titolo: Exist Archive: The Other Side of the Sky
  • Piattaforma: PlayStation 4, PlayStation Vita
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: Spike Chunsoft
  • Sviluppatore: tri-Ace
  • Lingua: Inglese (testi, doppiaggio), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 18 ottobre 2016
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: costumi alternativi per i personaggi
  • Note: disponibile in retail solo nelle edizioni americane e giapponesi

To my side my noble einherjar!

Il gioco può tranquillamente essere separato in due parti differenti: quella esplorativa, dove l’influenza di VALKYRIE PROFILE inizia a farsi sentire, nonché quella dei combattimenti, dove il peso dell’eredità del vecchio titolo SQUARE ENIX è più forte che mai. Partiamo dalla prima: il nostro protagonista dovrà muoversi a mo’ di platform game attraverso ambienti splendidamente realizzati per cercare di arrivare alla fine del dungeon. Ad aiutarci troveremo una mappa, che si completerà mano a mano che esploreremo tutti gli ambienti, garantendoci un ricco bonus se esploreremo il labirinto nella sua completezza… anche se molte volte dovremo ritornare almeno una volta in ciascun livello per poter beneficiare del bonus di completamento massimo. Alcuni stage possono presentare, oltre agli scrigni dove trovare utili oggetti, anche degli ostacoli come spuntoni o trappole, che dovremo abilmente evitare saltando o abbassandoci. Naturalmente, saranno presenti anche i nemici che, come nel titolo da cui prende spunto, potranno essere colpiti prima dell’inizio dello scontro, garantendoci un certo vantaggio in battaglia.

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It will be engraved upon your soul! Divine Assault! Niebelung Valesti!

Il sistema di combattimento è la cosa che funziona di più all’interno del gioco. I pulsanti alla destra di PlayStation Vita (e suppongo anche del DualShock 4) corrispondono all’azione di ciascun personaggio del party, per un totale di quattro membri. Per eseguire le azioni di attacco avremo bisogno di AP (Action Point) che dovremo usare con parsimonia, sia per difenderci che per attaccare. Ogni azione non effettuata (per esempio, se non ci difenderemo contro un nemico debole) ci garantirà un bonus di AP per il turno successivo, nel quale potremo decidere di massacrare i nemici e tentare di concatenare spettacolari combo.

Infatti, più il nemico rimarrà alla mercé dei nostri colpi senza toccare il terreno, più alte saranno la possibilità di avere delle ricompense alla fine dello scontro. Gli avversari più duri, come i boss, avranno anche delle parti frantumabili: distruggerle, oltre a garantirci una ricompensa maggiore, potrà semplificarci lo scontro; se il mostro in questione con un braccio utilizza un attacco indisponente, basterà polverizzare l’arto e smetterà di usare quell’attacco. I nostri eroi potranno contare su attacchi personalizzabili grazie al vastissimo menu offerto dal gioco, ottimo per chi è appassionato di statistiche, skill e oggetti, ma forse un pochino troppo complicato per i neofiti. Grazie al brillante lavoro offerto per il combat system possiamo anche ammortizzare uno dei difetti peggiori di questo titolo: la ripetitività.

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I grow tired of you. Finishing strike! Final Blast!

Oltre agli incarichi principali, potremo affrontare alcune quest “libere” dove dovremo girare all’interno delle mappe fino a trovare il boss del dungeon. In questa tipologia di missioni potremo attivare un evento casuale che ci garantirà, una volta completato, alcuni oggetti utili ad aumentare permanentemente le statistiche dei nostri personaggi. In The Other Side of the Sky troviamo anche una modalità Time Attack, dove dovremo sconfiggere dei boss nel minor tempo possibile: il premio per la vittoria aumenterà di prestigio in base al tempo in cui batteremo il boss e il nostro risultato sarà condiviso con la classifica mondiale. Purtroppo però, questi scontri sono quasi impossibili da affrontare all’inizio del gioco, infatti le versioni dei boss che andremo a sconfiggere sono molto più forti delle controparti incontrate nello story mode, lasciandoci come unico svago l’affrontare di nuovo i livelli per aumentare l’esperienza del nostro party e usare i punti per sviluppare delle nuove skill.

The extent of truth shall never change

Il lavoro artistico svolto per questo titolo è davvero eccezionale. Sia le sequenze animate, di ottimo livello, che il design dei livelli sono stupendi. I personaggi, anche se in versione Deformed, sono comunque animati in modo egregio e all’interno del gioco è presente il dual audio, che ci permetterà di ascoltare (non me ne vogliano i doppiatori americani ma, come penso la stragrande maggioranza di noi, preferisco le voci in giapponese) la bravura di alcuni seiyuu del calibro di Takehito Koyasu, voce di Yamatoga o quella del mio personaggio preferito all’interno del titolo, Tokihisa Kiriya, interpretato magistralmente da Tetsuya Kakihara. Le musiche all’interno di Exist Archive sono ad opera del famoso Motoi Sakuraba, autore di colonne sonore spettacolari come quella di Eternal Sonata, Golden Sun e lo stesso VALKYRIE PROFILE. I brani all’interno della colonna sonora variano e riescono a dare sostanza ai combattimenti, ma non alle fasi esplorative del gioco, dove dopo qualche ora la noia regnerà sovrana.

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Ha ha ha ha, you amused me fool

Anche un gioco così bello visivamente ha purtroppo dei difetti evidenti. Il primo, poco importante per gli amanti del grinding, è il fattore monotonia. Gli ambienti di gioco, in particolare le fasi esplorative e le quest, sono monotone e salvate solo dal divertente sistema di combattimento. C’è da dire che anche gli stage, per quanto siano belli, sembrano sempre gli stessi, con una palette di colori vagamente diversa. Purtroppo, nella versione per PlayStation Vita ho notato un altro difetto importantissimo: i caricamenti. Per accedere a una nuova zona o ai combattimenti ci vogliono più o meno venti secondi di caricamento ed è una cosa veramente fastidiosa. Oltretutto il frame rate nelle fasi esplorative è ottimizzato malissimo e non saranno poche le volte che cadremo cercando di effettuare un salto per superare un ostacolo; tuttavia, tali problemi non sussistono nella versione PlayStation 4, dove il frame rate è piuttosto stabile e i caricamenti sono decisamente ridotti. Oltretutto, tra i difetti di poco conto, possiamo anche menzionare la mancanza di una versione retail ma, visto che il gioco è completamente in lingua inglese, basterà procurarsi una copia americana per avere la stessa versione del titolo in formato fisico.

A chi consigliamo Exist Archive: The Other Side of the Sky?

Gli amanti dei JRPG e i nostalgici potrebbero avere in questo titolo un buon passatempo, soprattutto se adorano smanettare con statistiche, skill e apprezzano di buon grado il farming. I novellini invece potrebbero trovare l’esperienza di gioco interessante per le prime ore e, nonostante la storia sappia incollare abbastanza allo schermo (o almeno io l’ho trovata carina), potrebbero abbandonare il titolo per via delle numerose ripetizioni e della monotonia delle sezioni esplorative.

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  • Graficamente stupendo
  • Menu di gioco avanzato per i più smanettoni
  • Battle system divertente
  • Abbastanza longevo…

  • …se non vi annoiate prima di finirlo
  • Fasi di esplorazione monotone
  • Imbarazzanti cali di frame rate nella versione PS Vita
Exist Archive: The Other Side of the Sky
3.6

Un'esperienza avvincente che richiede pazienza

Exist Archive: The Other Side of the Sky è sicuramente un buon passatempo per tutti i possessori di PS4, nonché uno dei migliori JRPG usciti per su PlayStation Vita dai tempi del suo esordio. Purtroppo però, l’ottimizzazione del titolo per la console portatile di casa Sony porta alcune delle limitazioni elencate nella recensione, insieme a un fattore che contraddistingue tutti e due le versioni, ovvero la monotonia data dal fare sempre le stesse cose in ambienti che differiscono davvero poco tra di loro. Se riuscirete a resistere a tutti questi difetti, potrete apprezzare questo gran gioco, da comprare a scatola chiusa (o a codice chiuso, vista la disponibilità europea) sopratutto se siete fan di VALKYRIE PROFILE.

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Riccardo Piras
Ha reagito all'annuncio di Bloodstained: Ritual of the Night come Paolo Brosio con il Papa. Termina Golden Axe almeno una volta al mese. Da dieci anni.
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