HEROLAND – Recensione

Vivi le disavventure di Lucky all’interno del parco divertimenti più strambo che ci sia in HEROLAND, buffissimo RPG strategico per PlayStation 4 e Nintendo Switch

HEROLAND - Recensione

Un giovane ragazzo di campagna ha finalmente realizzato il suo sogno, farsi assumere all’interno del parco divertimenti Heroland per poter supportare la sua povera famiglia. Durante il suo primo giorno di lavoro però, il ragazzo romperà un prestigiosissimo vaso, ragion per cui la sua titolare Ada lo costringerà a lavorare gratuitamente come guida turistica finché non ripagherà il suo debito. Tra i clienti abituali del parco divertimenti c’è anche Elric, viziatissimo erede al trono che soprannominerà il protagonista “Lucky”, come se fosse il suo animale da compagnia. Il principe ha perso il suo diritto di successione, perciò ha deciso di avventurarsi nel parco e sconfiggere il temibile Dark Lord per far sì che suo padre ritrovi il rispetto perso nei suoi confronti, non riuscendo a capire che si tratta solamente di un’attrazione turistica. Ad accompagnare Lucky ci sarà anche la fatina Lua che sembra conoscere alcuni dei misteri che circondano il parco divertimenti. In un luogo dove la fantasia e la realtà si incontrano, cosa c’è di vero e cosa è invece finzione?

A due anni di distanza dal suo lancio in Giappone, Marvelous! porta anche nel vecchio continente HEROLAND, irriverente RPG strategico sviluppato da FuRyu per PlayStation 4 e Nintendo Switch. All’interno del titolo vestiremo i panni di Lucky, sfortunata guida turistica di un coloratissimo parco divertimenti ispirato ai giochi di ruolo. Con un cast di sviluppatori di tutto rispetto alle spalle, la software house ha dato vita a quello che a prima vista sembrerebbe un titolo interessante sia graficamente che a livello di gameplay. Ma saranno riusciti a creare un giusto mix tra le due cose? Scopritelo all’interno della nostra recensione.

HEROLAND

  • Titolo: HEROLAND
  • Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One
  • Versione analizzata: PlayStation 4 (EU)
  • Genere: RPG Strategico
  • Giocatori: 1
  • Publisher: Marvelous!
  • Sviluppatore: FuRyu
  • Lingua: Inglese (testi)
  • Data di uscita: 31 gennaio 2020
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: il titolo è disponibile anche nella ricchissima edizione da collezione Knowble Edition

Abbiamo recensito HEROLAND con un codice PlayStation 4 fornitoci gratuitamente da Marvelous Europe.

Dal punto di vista del gameplay possiamo considerare HEROLAND come un RPG strategico che, a differenza di altri esponenti del genere, è meno tecnico ma non per questo meno difficile. Nei panni della guida turistica Lucky dovremo accompagnare i turisti del parco all’interno dei vari tour che sbloccheremo procedendo nell’avventura, veri e propri mini-dungeon ricchi di buffissimi nemici pronti a dare del filo da torcere agli impavidi turisti. Alla fine di ogni tour riceveremo una ricompensa in base alla soddisfazione dei nostri clienti, e ciò ci permetterà di far salire di livello il protagonista e migliorare così il suo stipendio e le sue capacità come guida turistica.

Heroland

I turisti avranno un ruolo fondamentale all’interno del gioco: saranno infatti loro i veri protagonisti delle battaglie, mentre Lucky si limiterà a guidarli durante l’avventura. Ognuno dei tantissimi strampalati personaggi possederà una classe e delle abilità uniche, che miglioreranno grazie all’esperienza acquisita in battaglia. Maggiore sarà il loro livello di soddisfazione e più forte sarà il legame che stringeranno con il protagonista, arrivando così a confidarsi con lui e ad affidargli delle vere e proprie missioni secondarie. Grazie ad esse potremo migliorare ulteriormente le loro capacità, rendendoli delle vere e proprie macchine da guerra inarrestabili.

Per rendere migliore la loro visita e far sì che il quantitativo di esperienza e ricompense ottenuti siano sempre maggiori, potremo donare loro i tesori che i mostri lasceranno dopo essere stati sconfitti. Questi potranno essere di diverso genere, da peluche raffiguranti i buffi nemici fino a veri e propri pezzi di arredamento che potremo utilizzare per decorare la camera di Lucky. Sarà il giocatore a decidere come spartire questi tesori, se tenerli tutti per sé o dividerli con i turisti presenti all’interno del tour e portare così un sorriso sui loro volti.

Turisti per caso

Uno degli elementi più interessanti in HEROLAND a livello di gamplay è senza dubbio il sistema di combattimento. Nei panni del protagonista infatti non entreremo mai direttamente in battaglia, e i turisti che decideremo di portare con noi nei vari tour agiranno automaticamente in base alla strategia che sceglieremo. Pur non sporcandosi le mani direttamente, Lucky avrà tantissime abilità grazie al suo ruolo di guida turistica. Non solo potremo ordinare ai membri del gruppo di utilizzare abilità specifiche, ma saremo noi a gestire gli oggetti e a decidere con quale approccio il party affronterà il combattimento.

Heroland

Sarà fondamentale stabilire quale sia la strategia migliore da utilizzare per ogni scontro, se far sì che i turisti agiscano in base al loro carattere o se far improntare loro un approccio più aggressivo o difensivo. Lucky però avrà dei limiti nella sua “influenza” verso gli altri, legati ad una barra del tempo per la quale non potrà impartire ordini al gruppo sempre ma solamente quando essa sarà completamente carica. Migliorando il suo livello di guida turistica, il tempo tra un ordine e l’altro decrescerà notevolmente, rendendo il ruolo del protagonista più attivo e utile soprattutto nei combattimenti più concitati.

Prima di ogni tour potremo decidere quali oggetti portare con noi in battaglia e con quali armi equipaggiare i turisti che parteciperanno. Ogni arma possiede un’abilità unica dalle capacità straordinarie, ma ad un prezzo. Utilizzando troppe volte questa abilità infatti romperemo l’arma e dovremo dunque andare a ricomprarla dal fabbro di Heroland. Inoltre gli oggetti disponibili nei negozi dipenderanno non solo dal capitolo di gioco in cui ci troviamo, ma potremo sbloccarne di ancora più potenti trovandoli in battaglia una prima volta. Tra essi figureranno anche le capsule, grazie alle quali potremo evocare uno dei tanti nemici per assisterci in combattimento. La scelta degli oggetti da portare in battaglia sarà fondamentale, un approccio più aggressivo e meno improntato alla cura potrebbe infatti portarci ad un’amara sconfitta.

Guida galattica per… avventurieri?!

Dal punto di vista tecnico HEROLAND ha tantissimi punti di forza, primo fra tutti il suo aspetto grafico. Il mondo di gioco è stato infatti reso in una pixel art bidimensionale dai colori brillanti degni di quelli di un vero e proprio parco divertimenti. Non solo le ambientazioni sono state curate alla perfezione, ma Nobuhiro Imagawa è riuscito a creare un mondo particolarissimo abitato da personaggi altrettanto strampalati che ci incuriosiranno fin dal primo sguardo. Anche le animazioni di battaglia sono ben realizzate, grazie alla presenza di tantissime abilità di attacco ma soprattutto di nemici dall’aspetto buffo che spesso ci sembreranno tutto fuorché aggressivi.

Heroland

Per quanto riguarda il comparto audio la software house ha chiamato niente meno che Tsukasa Masuka, che in passato si è occupato di comporre musiche per serie di punta come Shin Megami Tensei. Se le musiche sono sempre ben ispirate, quello che invece può risultare non sempre piacevole è il rumore scelto per le “voci” dei tanti personaggi. Si tratta di una sorta di verso dal pitch estremamente acuto che potrebbe risultare forse un po’ troppo sgradevole.

Ma il vero fiore all’occhiello del gioco sta nella sua narrazione e nel suo modo di non prendersi mai troppo sul serio. HEROLAND infatti non si fa troppi problemi a prendere in giro in modo parodistico altri esponenti del genere, iniziando proprio dalla voce narrante della fatina Lua. Essa infatti è un chiaro riferimento alla più celebre Navi di The Legend of Zelda: dalla parlantina veloce e sempre in mezzo alle scatole, non permetterà al povero Lucky di esprimersi sostituendosi completamente ai suoi pensieri. Ma non mancheranno riferimenti pungenti alla società moderna, come l’ossessivo gruppo di fangirl del principe Elric che sognano di vederlo in una romantica scena affettiva col protagonista, o persino commenti al sistema politico attuale sempre in modo ironico e mai troppo forzato.

A chi consigliamo Heroland?

Se siete fan dei giochi strategici e della pixel art non potete certo farvi scappare HEROLAND. Grazie alla sua pungente ironia, a una storia che progressivamente diventerà sempre più misteriosa e ad un sistema di battaglia ben strutturato, si tratta di un RPG strategico davvero interessante. Attenzione però a non farvi abbindolare dall’aspetto carino dei nemici, è pur sempre un gioco di ruolo e la difficoltà penalizzerà chi non presterà troppa attenzione alle battaglie.

Heroland

  • Una parodia irriverente capace di non prendersi troppo sul serio
  • La grafica pixelart è davvero carinissima e ben curata
  • Interessante sistema di combattimento…

  • …Ma meno tecnico rispetto ad altri esponenti del genere
  • Le voci dei personaggi possono risultare fastidiose
  • Può risultare ripetitivo nelle missioni secondarie
HEROLAND
3.8

Dove devo firmare per visitare Heroland?

In un panorama videoludico pregno di titoli di altissimo spessore dalla trama contorta e profonda, HEROLAND è un vero e proprio faro di leggerezza. Per quanto sia un amante della narrazione e dei tecnicismi, devo ammettere che molto spesso sento la necessità di giocare ad un titolo capace di spezzare la tensione e regalarmi qualche risata, e l’RPG strategico di FuRyu e Marvelous! è riuscito pienamente in questo intento. Non fraintendetemi, con questo non intendo dire che sia un gioco realizzato solo per far ridere, anzi. Il lavoro svolto dalla software house, seppur con qualche pecca, è infatti molto interessante anche a livello tecnico e di gameplay ed è riuscito a mettermi alla prova alcune volte che avevo preso forse un po’ troppo sottogamba uno dei tanti dungeon presenti. Ma sono stati i suoi buffissimi protagonisti decisamente sopra le righe e il modo in cui la software house è riuscita a creare un prodotto che riesce ad essere una parodia di se stesso e di tutto un genere videoludico, senza però superare il limite del cattivo gusto, a far breccia nel mio cuore.

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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