MegaTagmension Blanc + Neptune VS Zombies – Recensione

MegaTagmension Blanc + Neptune VS Zombies

megatagmension-blanc-neptune-vs-zombies-recensione-boxartDa ormai diversi anni le entità divine che governano il mondo di Gamindustri note come Console Patron Unit hanno deciso di frequentare l’istituto scolastico noto come Gamicademi, per aumentare la propria popolarità e sentirsi più vicine alla gente comune. Tuttavia, con il passare del tempo, è avvenuto un calo nella crescita demografica della popolazione, l’accademia ha potuto contare su un numero sempre più basso di nuovi iscritti e, per questa ragione, rischia la chiusura. Allo scopo di impedire tutto ciò, Blanc, Neptune e le altre CPU, coadiuvate dagli altri studenti, hanno deciso di partecipare al concorso di lungometraggi amatoriali girando uno zombie movie. Ma che cosa accadrebbe se al posto di studenti travestiti da zombie sul set scolastico apparissero vere e proprie creature provenienti dall’oltretomba? Assolutamente nulla, si risparmia su trucco e costumi! Il vero problema è… Blanc sarà davvero in grado di occupare il ruolo di regista e sceneggiatrice di un film?

Ben ritrovati nella nostra neprubrica preferita, cari lettori. Sono passati solo tre mesi dall’uscita di Megadimension Neptunia VII su PlayStation 4 e, diciamo la verità, iniziavamo a sentire la mancanza delle nostre console umanizzate preferite. Più o meno. In ogni caso, quello che mi ritrovo tra le mani oggi è forse il più atipico, in termini di atmosfere, fra i titoli lanciati sul mercato da Compile Heart e Idea Factory negli ultimi anni, uno spin-off che vedrà le nostre eroine nelle vesti di improbabili studentesse impegnate nel girare un film e allo stesso tempo cacciare zombie in un gameplay d’azione che eredita tutti gli sforzi profusi da Tamsoft per il precedente Hyperdimension Neptunia U: Action Unleashed. Ma in cosa differisce da quest’ultimo e quali progressi sono stati compiuti in termini di genuino intrattenimento videoludico? Immergetevi assieme a me in questa nuova, nepneposa avventura, che vedrà per la prima volta in assoluto la nintendara Blanc nelle vesti di protagonista.

  • Titolo: MegaTagmension Blanc + Neptune VS Zombies
  • Piattaforma: PlayStation Vita
  • Genere: Action, Hack and Slash
  • Giocatori: 1-4 (multiplayer online e ad hoc)
  • Software house: Idea Factory International
  • Sviluppatore: Compile Heart, Tamsoft Corporation
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese, Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 13 maggio 2016
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: non presenti
  • Note: limited edition e versione retail con cover reversibile disponibili unicamente online sul sito di Idea Factory International

Come già anticipato nell’introduzione, MegaTagmension è il secondo spin-off d’azione sviluppato da Tamsoft Corporation, il medesimo studio che ha plasmato, per conto di Marvelous, le prosperose forme delle eroine di SENRAN KAGURA nella serie di giochi appartenenti al franchise. Abbiamo già visto Tamsoft all’opera sul già citato Neptunia U per PlayStation Vita e PC, ragion per cui non c’è davvero nulla di eccessivamente eclatante da aspettarsi da questo nuovo episodio, caratterizzato da un’inedita modalità multigiocatore, dalla possibilità di scendere in campo con due eroine per volta (da cui il termine MegaTag) e dalla presenza di orde di zombie al posto dei classici nemici… o quasi.

Warm Bodies

L’idea di girare uno zombie movie all’interno della scuola sarà di Neptune, in questo titolo scalzata dal ruolo di protagonista assoluta dalla (quasi sempre) calma e composta eroina che risponde al nome di Blanc. Quest’ultima, all’inizio, sembrerà riluttante all’idea di partecipare alla creazione di un lungometraggio per salvare la scuola, ma verrà convinta dalle sorelline Ram e Rom e con una sola condizione: sarà lei a doversi occupare di regia e sceneggiatura, sebbene si trovi effettivamente alle prime armi con questo tipo di produzioni. Un ciak dopo l’altro, la modalità storia ci permetterà di sbloccare via via nuovi personaggi, partendo dalle già note NepgearNoire, Vert e compagnia bella, alle simpatiche Famitsu e Dengekiko apprezzate nel precedente gioco dello studio, fino ad arrivare a Uzume, Plutia, Peashy e all’unico personaggio inedito di MegaTagmension: la splendida e carismatica Tamsoft, mascotte character dello studio di cui porta il nome. Ho apprezzato particolarmente la sua caratterizzazione e il suo stile di combattimento, che fa largo utilizzo di una katana lunga, davvero molto simile a quella utilizzata da Impa di Hyrule Warriors. Ciascuna delle eroine a nostra disposizione avrà dei tratti peculiari che la contraddistinguono dalle altre e starà a noi riuscire a trovare la coppia che più si addice al nostro stile di gioco per arrivare senza troppi problemi alla fine della (non troppo lunga) modalità principale.

L’alba dei morti indecenti

Intervallate dalle classiche sezioni in stile visual novel che dipaneranno una trama del tutto trascurabile, in cui assisteremo alle varie vicissitudini che porteranno alla creazione del film e alle vere e proprie scene che gireremo dentro e fuori la scuola, le missioni ci metteranno di fronte a un unico obiettivo: eliminare il quantitativo di zombie indicato, che spesso potrà culminare nell’apparizione di uno o più boss più o meno forti. Prima che possiate eccitarvi immaginando scene splatter e sangue a fiotti, tuttavia, dovete sapere che in realtà gli zombie non sono altro che i già noti nemici della saga di Hyperdimension leggermente modificati per somigliare a creature non-morte (spesso più simili a mostri di Frankenstein) e che i boss sembreranno tutto tranne che i mostri portati alla notorietà dal regista George Romero: ci ritroveremo davanti a mecha giganti che paiono usciti da The Five Star Stories, gorilla dalle dimensioni spropositate e classici Dogoo giganti, per culminare nel nemico ultimo che prende il nome di HachimaJin.

Peculiare all’interno delle sezioni di gioco vero e proprio, come nel precedente episodio, sarà la possibilità di cambiare personaggio in qualunque momento con una semplice combinazione di tasti, a cui si affiancherà la meccanica che ci permetterà di sfruttare le temibili tecniche di coppia, due personaggi di supporto che ci offriranno dei potenziamenti temporanei, nonché la già collaudata trasformazione HDD e le classiche super-mosse eseguibili ogni qual volta l’apposito indicatore ce ne darà la possibilità. Ciascuna delle quattordici guerriere a nostra disposizione potrà contare su un moveset univoco che andrà ulteriormente a differenziarsi una volta effettuata la trasformazione; come già accade nei capitoli della saga RPG principale, potremo personalizzarle esteticamente e incrementare la loro potenza offensiva acquistando equipaggiamenti come armi, costumi alternativi e accessori, che si divideranno in oggetti equipaggiabili nella forma base e altri specifici per le versioni HDD. Tuttavia, nonostante queste innumerevoli variabili che ci spingeranno a ripetere più e più volte le medesime missioni per aumentare di livello e ottenere oggetti sempre nuovi, non posso fare a meno di notare la mancanza di una delle principali caratteristiche che rendevano speciali Neptunia U: che razza di fine ha fatto la funzione di Costume Break portata al successo da SENRAN KAGURA e presente nel precedente spin-off della saga?

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A conti fatti, l’unico modo per rivedere la mia adorata Noire vestita solo di pochi stracci sarà dato unicamente dalla presenza di costumi alternativi che potremo sbloccare come tesori all’interno dell’apposita voce di menu, grazie alla raccolta di particolari materiali che otterremo con la disfatta dei nemici. Nonostante ciò, il motivo per il quale Compile Heart abbia deciso di escludere tale funzione da Blanc + Neptune VS Zombies rimane tuttora ignoto e non può che far calare un po’ l’interesse che io, come immagino molti altri fan della saga, avevo nei confronti di questo nuovo gioco.

The Last of CPUs

La novità di maggior rilievo che caratterizza MegaTagmension Neptune + Blanc VS Zombies differenziandolo dal resto della saga di Neptunia sta nella modalità multigiocatore, usufruibile sia online, tramite l’immancabile connessione a internet, sia ad hoc, nel caso avremo altri tre amici a disposizione con una console e una copia del gioco. Recensendolo prima dell’uscita ufficiale, chiaramente, mi è risultato quasi impossibile riuscire a trovare online altri giocatori disposti a condividere un paio di quest, ma per mia fortuna il titolo permette anche di cimentarsi nella modalità multiplayer… da soli. A differenza della Storia, saremo chiamati a selezionare una sola eroina anziché due e, dato che ci risulterà impossibile trasformarci con l’apposito comando, potremo decidere di partire fin da subito in modalità Hard Drive Divinity. Per il resto, se escludiamo l’impossibilità di sfruttare i personaggi di supporto, il tutto apparirà quasi totalmente identico alla modalità principale, sebbene offrirà missioni completamente diverse che ci metteranno di fronte a zombie ma anche a nemici classici della saga, con la possibilità di affrontare mostri giganti esclusivi del multigiocatore che richiederanno di portare al massimo il livello del nostro avatar e di unire le forze con altri tre amici per essere abbattuti.

Planeptune Terror

Blanc + Neptune VS Zombies ha dalla sua parte un comparto tecnico di tutto rispetto, evoluzione di quello già ammirato in Neptunia U, che può contare su un notevole livello di dettaglio per quel che concerne i modelli poligonali delle protagoniste e, anche se poco meno degni di nota, per i nemici. Le arene, per quanto vaste e dotate di texure di buona definizione, risultano un po’ scarne e dispersive, se teniamo in conto la quantità non proprio elevata di zombie che ci ritroveremo a dover affrontare tutto insieme, ma almeno in questo caso non ritroveremo così spesso i medesimi problemi di inquadratura che affliggevano il titolo precedente di Tamsoft e Compile Heart. Fortunatamente stavolta non vi è il solito riciclo di fondali e personaggi nelle sezioni di dialogo, visto che Blanc e le altre protagoniste sfoggiano delle inedite divise scolastiche che le differenziano da tutti gli sprite visti nei precedenti episodi della saga. Se di riciclo vogliamo parlare, non posso fare a meno di notare che stavolta i developer hanno profuso sforzi maggiori nel confezionare una colonna sonora che conta di brani quasi del tutto inediti e che riprende solo alcuni dei temi più famosi della colonna sonora originale, impreziositi da opening ed ending theme cantate dalle IDOL COLLEGE. Fortunatamente, a questo giro, siamo stati fortunati a poter godere del doppio audio inglese-giapponese fin da subito: che preferiate l’uno o l’altro stavolta non avrete davvero nulla da temere.

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A chi consigliamo MegaTagmension Blanc + Neptune VS Zombies?

Siete fan di Hyperdimension Neptunia? Non ho nulla da aggiungere, sapete bene cosa aspettarvi da questo titolo, dato che sicuramente avrete anche già speso qualche centinaio d’ore su quella mezza rapina a mano armata che risponde al nome di Producing Perfection. Vi siete stradivertiti con Neptunia U e siete genuinamente appassionati di giochi come SENRAN KAGURA e VALKYRIE DRIVE? Probabilmente MegaTagmension potrebbe deludervi, anche solo per la semplice e inspiegabile assenza del danneggiamento degli abiti. Tutti gli altri, che a malapena sapranno chi siano Neptune e le Console Patron Unit, possono dare una chance a questo spin-off senza conoscere le vicissitudini del resto della saga: su un piatto della bilancia troviamo un roster più nutrito di Action Unleashed (tra cui uno splendido personaggio inedito) e un gameplay ulteriormente raffinato, nonché una modalità multiplayer che saprà aumentarne la longevità, ammesso che abbiate qualche amico con cui condividere il vostro tempo libero; dall’altro, una modalità single player che risulterà non troppo longeva e ripetitiva quanto quella del precedessore e un fanservice assai ridotto rispetto a quanto già apprezzato lo scorso anno.

  • Un contesto un po’ diverso dal solito
  • Tecnicamente solido
  • La mascotte di Tamsoft
  • Per la prima volta giocabile in quattro…

  • …Ma a parte questo, nulla di effettivamente nuovo
  • Monotono e poco longevo in single player
  • Difficoltà mal calibrata
  • Addio alla meccanica di Costume Break
MegaTagmension Blanc + Neptune
3.4

Dal tramonto all'alba, ma più longevo in compagnia

Nonostante come gioco non possa essere considerato il massimo, MegaTagmension Blanc + Neptune ci dimostra come le CPU possano funzionare perfettamente anche fuori dal contesto di Gamindustri, nelle panni di semplici studentesse (sebbene ancora coi poteri divini) impegnate nel salvare la propria scuola dal fallimento. Dopo averne divorato l’intera modalità storia in una mezza giornata, posso dire con certezza che il problema maggiore del titolo Tamsoft risiede nell’eccessiva monotonia delle missioni, che risulteranno praticamente tutte uguali una all’altra e ci metteranno in seria difficoltà solo nelle prime fasi; una volta capito qual è il personaggio che fa al caso nostro e averlo potenziato a dovere potremo fare a meno anche di utilizzare il secondo. Nel mio caso, con una Noire a livello poco superiore al 40 sono riuscito ad arrivare senza problemi al boss finale, facendolo fuori al primo tentativo senza nemmeno trasformarmi. A conti fatti, i developer si sono impegnati principalmente nel plasmare una modalità multiplayer che fino a questo momento era del tutto assente da qualsivoglia titolo di questa saga e che, grazie all’arrivo di MegaTagmension, permetterà ai fan della serie di divertirsi in gruppo ai redini dei propri personaggi prediletti. Se avete già in mente qualche amico con cui passare decine e decine di ore a mazzolare mostri dalla potenza sconfinata, meditate seriamente di acquistarlo; se invece il vostro obiettivo è quello di divertirvi da soli, potreste finire per abbandonarlo già dopo qualche giorno.

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Alessandro Semeraro
Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.
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