FINAL FANTASY XV – Recensione

A distanza di dieci anni dal primo annuncio, SQUARE ENIX ha finalmente lanciato FINAL FANTASY XV in tutto il mondo. Sarà all'altezza delle nostre aspettative?

FINAL FANTASY XV - Recensione - 2018

FINAL FANTASY XV - RecensioneLa Partenza — il viaggio ha inizio. Noctis Lucis Caelum e i suoi tre migliori amici lasciano la capitale Insomnia diretti ad Altissia, dove si celebreranno le nozze tra il principe e Sua Grazia Lunafreya, Sciamana di Tenebrae. Purtroppo però, per un susseguirsi di avvenimenti catastrofici, il loro viaggio non sarà così tranquillo come avrebbero sperato.

Dopo dieci anni di produzione e posticipi, FINAL FANTASY XV è finalmente disponibile in tutto il mondo su PlayStation 4 e Xbox One. Nato come costola della Fabula Nova Crystallis col titolo VERSUS XIII, ha avuto uno sviluppo travagliato che ha portato a un cambio di director, da Tetsuya Nomura a Hajime Tabata, nonché di nome, diventando infine un capitolo a sé stante. Ma non solo, la software house l’ha infatti reso un vero e proprio progetto cross-mediatico creando un film in CGI, una mini-serie animata e diversi giochi collaterali che ci aiutano a immergerci ancora di più nell’esperienza di gioco e ci permettono di conoscere altri punti di vista sulla storia. Riuscirà il primo episodio numerato sviluppato per la nuova generazione di console a portare una ventata d’aria fresca a una saga leggendaria?

  • Titolo: FINAL FANTASY XV
  • Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1 (fino a 4 giocatori con la modalità online)
  • Software house: SQUARE ENIX
  • Sviluppatore: SQUARE ENIX Business Division 2
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese, Tedesco, Francese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 29 novembre 2016
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: armi, oggetti e skin per la Regalia aggiuntivi; disponibile il Season Pass contenente gli episodi aggiuntivi per Prompto, Ignis e Gladio, la modalità multigiocatore online e oggetti aggiuntivi
  • Note: consigliata la visione del film KINGSGLAIVE: FINAL FANTASY XV e della serie animata BROTHERHOOD: FINAL FANTASY XV

Una macchina è in panne nel deserto e a bordo si trovano quattro ragazzi che non sanno fino a che punto questo viaggio cambierà le loro vite. Si tratta del principe Noctis Lucis Caelum, erede al trono del regno di Lucis, e dei suoi amici e compagni di avventure Prompto Argentum, Gladio Amicitia e Ignis Scientia, in viaggio per accompagnare il principe a incontrare la sua promessa sposa, Lady Lunafreya Nox Fleuret. Questo matrimonio serve anche a sancire un trattato di pace tra le due nazioni Lucis e Niflheim, un impero che ha preso il controllo di gran parte delle terre di Eos e che ha come capitale Tenebrae, città natale di Lunafreya.

I quattro, fortunatamente, riescono ad arrivare ad Hammerhead, dove ad aspettarli troveranno Cid e sua nipote Cindy, famiglia di motoristi da sempre e amici del padre di Noctis, re Regis. La giovane meccanica trova subito il guasto alla vettura e sa bene cosa fare per ripararlo, ma per farlo c’è bisogno di un compenso. I quattro sfortunatamente sono al verde e Cindy si offre di venire loro incontro spiegando come poter racimolare soldi aiutando gli abitanti della piccola stazione di servizio. Purtroppo però, la fortuna continua a non essere dalla loro parte. Infatti, poco dopo essere riusciti a ripartire, giunge la notizia di un attacco da parte di Niflheim, nel corso del quale sarebbero morti re Regis, Lunafreya e lo stesso Noctis. Ma quale sarà la verità?

Anche il capitano del Titanic lo diceva: “Ma no, ma no, è solo un rumorino! Da niente!”

Potere del cristallo di Luna

Avviso i lettori che in questo paragrafo troverete degli spoiler sul film in CGI che serve da prologo al gioco, e consiglio di vederlo prima di iniziare a giocare. Se non volete subire alcun tipo di spoiler, passate direttamente al prossimo.

Per riuscire a capire meglio la storia dietro FINAL FANTASY XV, sarebbe meglio vedere prima il film KINGSGLAIVE che racconta proprio l’attacco di Niflheim ai danni di Lucis. Il vero obiettivo dell’impero non è infatti stringere un accordo, ma mettere le mani sul Cristallo, oggetto mistico che garantisce al regno di Lucis protezione contro i temibili Daemon. Il suo potere però consuma quello del proprio re; con il passare degli anni e delle guerre il raggio d’azione protettivo dell’artefatto riesce a coprire ormai solamente la città di Insomnia, capitale del regno. Re Regis ci aveva visto lungo, sospettando di un possibile attacco da parte dell’impero e decidendo quindi di mandare in viaggio suo figlio e futuro erede proprio nel momento in cui si sarebbe svolto l’incontro.

Ad aiutare e proteggere il regno e il suo re c’è una squadra di élite che prende il nome di KINGSGLAIVE, tra le cui schiere troviamo il protagonista del film, Nyx Ulric. Purtroppo nel regno il malcontento dilaga per la scelta del re di accettare il trattato di pace proposto dal cancelliere imperiale Ardyn Izunia, generando fra il popolo un gruppo di ribelli. Sarà proprio per colpa di questo malcontento che l’impero riesce a far breccia all’interno di Insomnia, rapire Lunafreya e conquistare il tanto agognato Cristallo. Sarà compito di Nyx riuscire a recuperare la promessa sposa del principe e garantire che arrivi sana e salva al punto del loro incontro, la città di Altissia. Il finale del film coincide con l’inizio del gioco, rendendo quindi FFXV un’esperienza unica, divisa su più media e piattaforme.

Eravamo quattro amici al bar

L’opera di Tabata e del suo staff si divide essenzialmente in due parti: i primi otto capitoli hanno una struttura open world, mentre i restanti ci permetteranno di proseguire con la trama in modo più lineare. Le sezioni “aperte” ci permetteranno di visitare il regno di Lucis nella sua quasi totale interezza, con le tre regioni Duscae, Leide e Cleigne esplorabili. Purtroppo la mappa, per quanto risulti molto grande, non è totalmente esplorabile viste le diverse zone montuose che la caratterizzano. Per facilitarci nei movimenti, date le lunghe distanze che dovremo percorrere, avremo a disposizone la lussuosa Regalia. La macchina sarà totalmente personalizzabile e avremo modo sia di guidarla manualmente, che di lasciare Ignis alla guida e goderci i dialoghi e il panorama; infine avremo anche l’opportunità di teletrasportarci in alcuni posti già visitati attraverso l’immancabile viaggio rapido.

Purtroppo il sistema di guida è abbastanza limitato, permettendoci solamente di guidare attraverso i binari costituiti dalle strade e non consentendoci effettuare manovre che non siano automatiche. Il discorso cambia se ci metteremo alla guida dei Chocobo, i pennuti più famosi dell’universo di FINAL FANTASY. Anche loro saranno personalizzabili nel colore e salirano di livello in base a quanti chilometri percorreremo assieme a loro, ma la cosa più importante è che ci consentiranno di spostarci liberamente dentro la maggior parte delle aree di gioco.

Per sbloccarli dovremo affrontare una delle tantissime missioni secondarie disponibili. Purtroppo però le medesime quest saranno tutte molto simili tra di loro, limitandosi quasi sempre alla semplice sconfitta di nemici, al recupero degli oggetti o all’aiuto di persone in difficoltà. Sparsi in giro per il mondo troveremo parecchi dungeon esplorabili, ed essendo un gioco open world non è sempre consigliabile affrontarli subito. Potrà infatti capitare di visitare all’inizio della partita alcuni luoghi in cui i nemici sono di un livello ben superiore al party, costringendoci ad una ritirata strategica prima di venire spazzati vita con pochissimi colpi.

Il Noctis vola

Per il sistema di combattimento di FINAL FANTASY XV, SQUARE ENIX ha deciso di cambiare le carte in tavola e abbandonare definitivamente la maggior parte degli archetipi che hanno caratterizzato la serie dai suoi albori, per dare a tutti i giocatori un’esperienza più fresca e dinamica. Questo esperimento però è riuscito solo in parte: nonostante i combattimenti siano senza interruzioni e graficamente accattivanti, sono anche abbastanza facili, perlomeno dal punto di vista pratico. Ci troveremo infatti a premere costantemente l’unico tasto di attacco a nostra disposizione, cambiando arma giusto quando e se il nemico ha delle particolari debolezze e trovandoci a schivare raramente. Questo è facilitato ancora di più dalla presenza di Quick Time Event per il contrattacco, che ci mostreranno al centro dello schermo il tasto da premere per poter parare e colpire il nemico, e di boss fight semi-scriptate, nelle quali potremo ottenere solamente un risultato già scritto dalla regia esperta di Tabata.

L’assenza di un secondo tasto, ad esempio assegnato all’attacco debole assieme a uno per quello forte in modo da permettere delle combo, rende i combattimenti piatti nonostante le animazioni siano varie e spettacolari. I punti forti delle battaglie sono principalmente due: il primo è l’abilità unica di Noctis, la proiezione, che ci permette di lanciare una delle nostre armi e teletrasportarci al suo punto d’arrivo. Questo ci consente di effettuare delle fughe rapide in caso di necessità, di agganciarci a parti dell’area in cui ci troviamo per recuperare le forze o di proiettarci direttamente su un nemico attaccandolo. Il secondo punto di forza è strettamente collegato al primo: avremo la possibilità di scegliere quale parte del nemico attaccare dandoci ad esempio la possibilità di proiettarci sulla zampa di un mostro e, se il nostro colpo sarà abbastanza forte, destabilizzarlo e farlo cadere a terra. Una menzione speciale va ai combattimenti e alle acrobazie aeree che potremo far compiere a Noctis, ma il fatto che siano animazioni automatiche dovute alla pressione del solo tasto cerchio frena un po’ l’entusiasmo per la loro spettacolarità.

Anche il sistema di magie è stato completamente rivoluzionato, permettendoci di sintetizzarle in base agli elementi raccolti e a migliorarle tramite l’uso di oggetti. L’elemento di sfida è che faranno danno non solo ai nemici, ma anche ai nostri alleati, perciò dovremo stare ben attenti a come utilizzarle. Troveremo modifiche anche al sistema di guadagno dei punti exp, infatti l’esperienza guadagnata verrà accumulata fino a che non ci riposeremo in un accampamento o in hotel dove potremo finalmente salire di livello. Con gli AP ottenuti potremo apprendere nuove abilità, principalmente passive, che ci aiuteranno a migliorare le statistiche dei personaggi e le loro prestazioni in combattimento. Potremo inoltre far apprendere ai nostri compagni di viaggio delle tecniche uniche che potranno essere sfruttate in combattimento grazie alla pressione di un tasto. Molto interessante è invece la scelta dell’equipaggiamento, Noctis infatti potrà equipaggiare ben quattro armi contemporaneamente mentre gli altri personaggi solo due; le statistiche delle armi equipaggiate verranno sommate tra loro, dandoci la possibilità di personalizzare l’equipaggiamento non solo in base alla tipologia d’attacco.

A ogni Re la sua corona

C’è poco da dire: i dieci anni di lavori sono sicuramente serviti a creare un gioco che, sotto l’aspetto visivo, ha una qualità pazzesca. Dai personaggi agli ambienti, dalle armi ai veicoli, fino ai deliziosi piatti cucinati da Ignis e capaci di far venire l’acquolina in bocca tutto è curato nel più piccolo dettaglio per creare un mondo non solo vivo, ma dal realismo indescrivibile. Grazie anche alle correzioni dell’ultimo minuti, effettuate tramite il CROWN Update del day one, tutti i bug che erano stati riscontrati nella demo sono spariti, offrendoci un gioco fluido, dall’azione frenetica e dalle animazioni pulite. Ma c’è un però. Per quanto la grafica sia senza ombra di dubbio una delle migliori viste in circolazione fino ad oggi, di contro abbiamo sistema di telecamere totalmente sballato. Questa infatti il più delle volte rimarrà incastrata dietro alberi, cespugli, massi, bloccandoci totalmente il campo visivo e costringendoci a cambiare posizione per godere appieno dello scontro e vedere i nemici.

Un altro grande punto a favore del gioco è il comparto sonoro, la soundtrack composta da Yoko Shimomura è davvero stupefacente ed è capace di adattarsi come un guanto ai personaggi e modificarsi in base alle situazioni che vivono. Allo stesso tempo il fatto che si possano ascoltare tantissimi brani iconici presi da tutti i capitoli della saga non fa altro che aumentare la varietà del comparto musicale, rendendolo veramente vastissimo. Come unico desiderio, avrei gradito che si fosse trovato il modo di collegare musicalmente il gioco a un social come avviene per le fotografie di Prompto, ad esempio permettendoci di sincronizzare l’account Spotify e avere le nostre playlist come sottofondo.

FINAL FANTASY XV è veramente ricchissimo in contenuti, sia per la vastità della parte open world del gioco, che per la quantità di missioni secondarie e dungeon che potremo esplorare. La storia invece per la tipologia di gioco è piuttosto corta, si può portare a termine tranquillamente dopo 35/40 ore di gioco, che per un JRPG sono ben poca cosa. C’è da dire che la software house rilascerà degli aggiornamenti che implementeranno nuove scene durante la trama principale, oltre che dei capitoli aggiuntivi dedicati ai nostri compagni di viaggio, aumentando così il volume della storia. Per ora, purtroppo, dobbiamo accontentarci unicamente dei contenuti post-game.

— “E così domani ti sposi?” — “Sì, ma niente di serio.”

Selphie e Selfie

Il gioco mantiente tutte le caratteristiche fondamentali della saga: ritroviamo cliché tra i personaggi come l’onnipresente Cid, o la classica ragazzina petulante che ci accompagna in quasi tutti i titoli, ruolo che in questo caso è interpretata da Prompto, il quale non mancherà di chiedere di fermarci per scattare continuamente foto e di farci notare ogni suo minimo problema, dalla stanchezza alla noia. Non mancano i nemici storici, i rifacimenti di armi ed equipaggiamenti già noti, il tutto unito a delle ambientazioni impeccabili e molto variegate. Il vero problema, che purtroppo condiziona la buona riuscita del gioco, sta proprio nella trama. Non so se si può attribuire il problema alla divisione della storia su media diversi, ma fatto sta che ci ritroviamo di fronte a una sceneggiatura piena di buchi, con l’assenza di motivazioni e caratterizzazioni di alcuni personaggi secondari. La storia, per quanto intrigante e piena di buoni spunti narrativi, sembra per un certo verso incompleta, riprendendosi solo nella parte finale del gioco.

A chi consigliamo FINAL FANTASY XV?

Questa quindicesima fantasia finale può essere apprezzata sia dai veterani che dai neofiti del genere grazie a un sistema di gioco totalmente rinnovato che porta una ventata d’aria fresca a questa saga trentennale. L’azione, per quanto movimentata, a volte potrebbe risultare monotona per chi cerca un sistema di combattimento ricco di combinazioni di tasti da eseguire. Tutti gli amanti della saga troveranno tantissimi riferimenti ai precedenti capitoli, sia nella possibilità di scegliere i brani dei giochi storici, che nel ritrovare iconici nemici o scenari mozzafiato curati nel minimo dettaglio.

  • Graficamente sublime
  • Ricchissimo di contenuti
  • Nuova direzione per la saga
  • Trama intrigante…

  • …ma confusa e poco longeva
  • Sistema di combattimento ripetitivo
  • Poca varietà nelle missioni secondarie
  • La telecamera va dove vuole
FINAL FANTASY XV
4

Il viaggio è terminato, non senza qualche intoppo

Per uno come me cresciuto a pane e FINAL FANTASY, aspettare dieci anni per giocare l’ultimo capitolo numerato non è stato facile, anzi: come abbiamo potuto constatare il tempo di attesa non fa altro che aumentare la voglia di mettere le mani sul tanto ambito prodotto finale. Se però il risultato è un gioco che, una volta finito, sembra incompleto, la delusione è dietro l’angolo. Lungi da me dire che il gioco sia riuscito male, anzi, sono rimasto profondamente colpito sia dall’impatto grafico spettacolare che dal gameplay che, per quanto pecchi di ripetitività, riesce a divertire e a farci tenere le mani incollate al pad. Il vero problema sono i palesi buchi lasciati nella storia, che la rendono sconclusionata e difficilmente comprensibile, lasciando il più alle supposizioni dei giocatori che non alla vera e propria sceneggiatura. Questo è stato in parte ammesso anche da SQUARE ENIX, che ha annunciato di recente diversi aggiornamenti per migliorare proprio la narrativa del gioco. E qui sorge spontanea una domanda: perché scegliere questa finestra di lancio sapendo di avere un gioco in un certo senso incompleto? C’è chi ha gridato al miracolo, ma non possiamo giudicare un gioco solo per la grafica e per il nome che porta, e proprio perché rispetto questo nome che posso dire che FINAL FANTASY XV è un bel gioco, ma ben lontano dalla perfezione. Nell’attesa di vedere le migliorie che verranno apportate con i futuri aggiornamenti non posso fare altro che considerarlo un ottimo punto di partenza per il rilancio della serie, con una nuova veste e un gameplay accattivante per il mercato attuale. Sono sicuro che potrà tornare a sbaragliare la concorrenza come un tempo.

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.
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