Dragon Ball XenoVerse 2 – Anteprima

Dragon Ball XenoVerse 2

Primo weekend di beta testing con Dragon Ball XenoVerse 2

Per placare gli animi dei tantissimi giocatori in attesa del nuovo capitolo della serie Dragon Ball XenoVerse, BANDAI NAMCO Entertainment ha organizzato due weekend all’insegna del beta testing selvaggio su PlayStation 4.

Il primo round di open beta, che è partito sabato 8 fino a lunedì 10 ottobre, ha visto come partecipanti principali tutti coloro che hanno prenotato il titolo sul PlayStation Store, con la compagnia speciale di alcuni fortunati utenti che sono riusciti ad accaparrarsi alcune chiavi di accesso regalate sui social network. Gli altri invece, potranno accedervi questo fine settimana in modo decisamente più libero, scaricandola direttamente dallo store, senza la necessità di prenotare nulla o di tentare di accaparrarsi qualche strano codice in fretta e furia.

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Da fan della serie in questione non potevo di certo farmi sfuggire l’occasione di provare Dragon Ball Xenoverse 2, e di offrirvi questa anteprima per parlare un po’ di quello che il titolo ha da offrire e che sicuramente vedrete con i vostri occhi. Sempre se deciderete di provarlo, ovviamente.

La beta si apre con un filmato animato, sfortunatamente in lingua inglese (perché ancora non si ha modo di cambiare la lingua) in cui il buon Trunks e la Kaioshin del Tempo ci danno il benvenuto a Conton City e tra i Pattugliatori Temporali, iniziandoci a quello che sarà il nostro scopo e la nostra vita all’interno del gioco.

Nemmeno il tempo di connetterci al server di gioco, ci ritroveremo davanti una schermata già nota, in quanto moto simile a quella del suo predecessore, dove ci sarà richiesto di scegliere la razza, sesso, nome, e varie caratteristiche fisiche del nostro avatar, personaggio chiamato nuovamente a dover risolvere gli incidenti che stanno progressivamente minacciando la timeline della serie. Fatta eccezione per alcune parti ben specifiche, tutto quello che affronteremo in questa versione del gioco si può definire un “gigantesco tutorial“, una sorta di introduzione a tutto quello che vi troveremo al suo interno: dalle meccaniche di gioco, alla storia, ai comandi, alle missioni, e parte dell’enorme hub che potremo, ovviamente solo nella versione completa, esplorare interamente.

Partiamo subito con un dettaglio che ci salterà subito all’occhio… e anche all’orecchio; nonostante lo stile grafico del gioco sia rimasto grossomodo lo stesso, in quanto a qualità e fluidità si nota un discreto miglioramento rispetto al primo capitolo. Al contrario però, per quel poco che ci viene offerto dal lato sonoro, alcuni dei brani che ci accompagneranno in questa pre-avventura sono gli stessi, identici del suo predecessore. Insomma, un passo avanti e uno indietro.

Oltre a farci testare alcuni frammenti di contenuti che troveremo nella versione finale di XenoVerse 2, in questa beta non ci verrà offerta la possibilità di provare con mano una delle novità rivelate fin dal suo primo annuncio, ovvero la possibilità di volare liberamente per la città/hub. Dopo pochi minuti di gioco però, ci verrà affidato un particolare veicolo per spostarci in modo più veloce ovunque si voglia. Sempre meglio di niente. Sebbene al primo giro ci sembri di stare in uno di quei classici veicoli per anziani, quelli che vanno in media a una velocità di mezzo km/h per intenderci, premendo il tasto L2 la situazione cambierà drasticamente, e finiremo irrimediabilmente a divertirci come maiali a driftare ovunque, roba che neanche Initial D, e a sbattere inesorabilmente su qualsiasi superficie, trascurando momentaneamente tutto il resto. L’universo della serie è in pericolo, la timeline originale sta subendo pericolosi attacchi e gli eventi che hanno visto imporsi i nostri beniamini stanno volgendo per il peggio? Sì, ora arrivo eh… il tempo schiantarmi altre sei-sette volte contro qualcosa con questo trabiccolo.

Tra le nuove aree introdotte in questo secondo capitolo della serie troveremo anche una scuola, luogo dove affronteremo non solo vari esami, quasi sicuramente anche per ottenere il patentino di volo, ma dove dovremo recarci ogni volta che raggiungeremo un preciso traguardo con uno dei tanti maestri messi a disposizione dei giocatori. Uno dei primi tutor che incontreremo, piazzato proprio fuori dalle mura della scuola, sarà il buon Crilin, ansioso di insegnarci qualsiasi arte a sua disposizione. Nella speranza che non ci porti merda e non ci insegni anche come morire ogni 3×2. Ma state tranquilli! Fortunatamente la beta non ci permetterà di sceglierlo. Al contrario, ci verrà tempestivamente comunicato che questa feature è destinata esclusivamente alla versione completa.

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Altra novità viene data da alcune apposite aree, riportate come all’interno di squarci temporali, in cui troveremo dei luoghi classici della serie che fungeranno un po’ da zone di allenamento extra. Guarda caso, ciascuno di questi posti sarà a tema Saiyan, Umani, Majin e Freezer. Infatti, ascoltando le varie spiegazione offerte dai fratelli Ninja, queste zone offriranno man mano con il proseguimento della storia tantissime missioni e cose secondarie da poter intraprendere, e viene proprio riportato che, se effettuate con quella precisa razza attinente, gli incarichi che potremo prendere saranno decisamente di più rispetto al normale. Una trovata simpatica per invogliare gli utenti a iniziare il gioco con qualsiasi personaggio desiderano, senza più obbligatoriamente puntare ai Saiyan solo perché hanno più funzionalità in cui potersi cimentare.

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Con il proseguimento della prova ci verrà offerta anche la possibilità di provare i due tipi di battaglie estreme che ci accompagneranno nella versione finale, una con gli Oozaru, ovvero gli scimmioni giganteschi, e l’altra con personaggi normali, ma decisamente più potenti rispetto al solito. Entrambe queste tipologie sfruttano il multiplayer, grazie al quale le si potrà affrontare con un massimo di sei giocatori, e vedranno la presenza di mosse e modalità di gioco diverse da quelle che troveremo comunemente nella corso della storia. Ovviamente quelle che testeremo in questa beta non saranno particolarmente complicate da portare a termine, e mi auguro veramente che nel gioco completo il senso di sfida offerto da queste sia decisamente più alto.

Il sistema di combattimento è praticamente rimasto invariato, sia per quanto riguarda la modalità di utilizzo degli attacchi, delle skill, degli oggetti e quant’altro, e gli unici cambiamenti degni di nota li troveremo nel moveset delle varie razze. Qui troveremo colpi aggiuntivi per rendere più ricche le nostre combo, nuovi attacchi a inseguimento conditi con delle gradevoli animazioni, nonché qualche piccola modifica, specialmente ad alcune cancel, che per rendere giustizia al nome sono state cancellate e non le ritroveremo proprio.

Un grande plauso va fatto alla feature di trasformazione, uno dei fulcri principali della serie Dragon Ball Z, dal momento che adesso, qualsiasi razza si scelga per il nostro avatar, sarà tranquillamente in grado di trasformarsi. Così facendo, si offre agli utenti la possibilità di godersi appieno il titolo e tutto quello che ha da offrire anche senza necessariamente creare un personaggio di razza Saiyan.

Oltre al Super Saiyan 3, una delle novità che ho trovato maggiormente apprezzabili e che mi ha fatto gridare al miracolo è stato proprio il sistema delle trasformazioni di per sé. Se nel primo XenoVerse esistevano abilità separate, una che permetteva di raggiungere nel primo livello e una per il secondo, obbligando gli utenti a scegliere quale equipaggiare, adesso una più tranquilla abilità, genericamente chiamata “Super Saiyan“, ci permetterà di trasformarci in tutti e tre gli stadi consecutivamente e proprio durante i combattimenti. Per fare ciò, sarà necessario sviluppare l’apposita statistica aura con i punti ricevuti con ciascun level up, che aumenterà così il numero di caselle presenti nella nostra barra energia e ci permetterà di raggiungere i livelli successivi della trasformazione. Ovviamente, almeno per quanto riguarda la razza Saiyan.

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Restando in tema, un’altro dei fattori positivi che ho avuto modo di constatare arriva dal fatto che le trasformazioni stese sono state finalmente riviste e corrette. Infatti, non ritroveremo più quell’odioso prosciugamento automatico della barra di energia tutte le volte che effettuavamo una trasformazione, né conseguente possibilità di utilizzare illimitatamente gli attacchi supremi uno dietro l’altro. In XenoVerse 2, infatti, ciascuna delle trasformazioni è stata resa uno stadio permanente, che non ci farà perdere energia con il passare del tempo ma che consumerà l’apposita barra solo in caso si utilizzi uno degli attacchi speciali o supremi. Addio giocatori che spammano supermosse come se non ci fosse un domani.

All’interno del gioco non mancherano di certo i consueti negozi, dove sarà possibile acquistare costumi, oggetti e tanto altro ancora. Stavolta gli utenti potranno contare anche su una nuova valuta chiamata Medaglie TP, ricevute dopo ciascuna missione storia e parallela, che potremo utilizzare anche all’interno di uno speciale negozio, ancora inesplorato. Uno degli NPC ci rivelerà che questo speciale store sarà aperto solo una volta a settimana, e accetterà esclusivamente questo nuovo metodo di pagamento. Da persona curiosa quale sono, ho sinceramente bisogno di sapere cosa mai verrà venduto di tanto esclusivo. Altra cosa che non può di certo mancare sono gli sportelli per effettuare scontri online e offline, e le classiche missioni parallele, sia in singolo che in multigiocatore. Ahimé però, le missioni che potremo provare saranno poche, e purtroppo saranno le stesse, IDENTICHE, presenti anche nel primo XenoVerse. In cuor mio, spero vivamente che sia una cosa temporanea, giusto per far provare qualcosa agli utenti, ma che nella versione finale verranno offerte missioni parallele totalmente nuove.

Una delle cose che mi ha fatto più storcere il naso la troviamo sempre dalle medesime missioni parallele, ma riguarda il comparto multiplayer. Se nel primo titolo della serie bastava semplicemente entrare in una stanza già creata da altri utenti, e portare a termine una missione per averla comunque segnata come “completata”, la beta non permette di farlo. Completandole nelle stanze di altre persone infatti, riceveremo sì le ricompense e i punti esperienza, ma la missione rimarrà sempre segnata come “nuova”. Per terminarla correttamente dovremo essere noi quelli a creare la stanza, essere gli host della partita e, in questo modo, riusciremo a concluderla con successo e con tanto di valutazione. Non credo sia una grandissima mossa, visto e considerato che se per averle “terminate” nel vero e proprio senso della parola dobbiamo essere noi i creatori della stanza, nessuno si aggiungerà alla nostra, e tutti apriranno la loro partita e aspetteranno giocatori che non arriveranno.

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In cuor mio mi auguro che anche questa particolarità sia solo un difetto presente nella versione beta, dal momento che di bug e problemi vari ce ne sono, e mi auguro fortemente che verranno corretti nella versione finale. Da questo punto di vista, non ci resta che attendere il gioco completo e vedere come si sarà comportata la compagnia in merito.

In attesa del verdetto finale

Nonostante questa beta di Dragon Ball XenoVerse 2 sia durata due giorni, credo sia ancora troppo presto per potermi sbilanciare con un parere definitivo. Nonostante ci siano alcune cose che non mi sono piaciute, c’è da dire che le migliorie apportare, le nuove feature, il feeling generale che questa versione mi ha offerto, mi hanno convinto. È ancora troppo presto per poter parlare ed esprimere qualcosa di concreto, ma direi che nell’insieme ci siamo! È decisamente riuscita a portare a termine il suo compito, ovvero a mettermi addosso un discreto hype e tanta voglia di immergermi nella nuova avventura targata DimpsBANDAI NAMCO Entertainment. Ma tocca aspettare l’uscita… A proposito, quanto manca al 27 ottobre?

Dragon Ball XenoVerse 2 – Gameplay

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Roberto Fuccini
Prestigiatore, ballerino di break dance, produttore cinematografico, fondatore di Akiba Gamers: un curriculum da fare invidia a Johnny Sins, ma che non regge il confronto con la sua smodata passione per i giochi d’importazione e per i tegolini.
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