Hakuoki: Edo Blossoms – Recensione

In un Giappone ormai in pieno cambiamento, la Shinsengumi è costretta a tirare fuori gli artigli. La storia si avvia verso la conclusione. Preparatevi per il gran finale in Hakuoki: Edo Blossoms

Hakuoki: Edo Blossoms – Recensione

Giappone, 1868 – Continua il turbolento cambiamento fra il periodo Edo e il Meiji, mentre le tensioni politico-sociali portano i venti di guerra a una continua escalation, portando il Bakumatsu a terminare quello stesso anno. Chizuru Yukimura, la giovane venuta a Kyoto in cerca del padre scomparso e presa sotto la custodia del corpo di polizia Shinsengumi, con il quale ha convissuto nel corso degli ultimi quattro anni, decide di accompagnare i fascinosi capitani dell’ordine nella battaglia di Toba-Fushimi, scontro decisivo che avrebbe stabilito chi, fra lo shogunato Tokugawa e le ascendenti forze Nazionaliste Imperiali, avrebbe esteso il proprio potere sull’arcipelago nipponico.

Hakuoki: Edo Blossoms è una visual novel otome a opera di Idea Factory sotto il marchio Otomate, nonché seguito diretto di Hakuoki: Kyoto Winds. Uscita originariamente in Giappone nel 2016, questa novel si è decisa a sbarcare sui lidi occidentali solo nel 2018, sia su PlayStation Vita che su PC tramite la piattaforma Steam grazie ancora una volta agli infaticabili ragazzi di Idea Factory International.

  • Titolo: Hakuoki: Edo Blossoms
  • Piattaforma: PlayStation Vita, PC (Steam)
  • Genere: Visual Novel, Otome
  • Giocatori: 1
  • Software house: Idea Factory International
  • Sviluppatore: Idea Factory
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 16 marzo 2018
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno

Sfortunatamente, il conflitto si conclude con una cocente sconfitta della Shinsengumi per mano delle forze imperiali, e il corpo di polizia deve ritirarsi in quel di Edo (l’attuale Tokyo), costretti a vivere in una città attanagliata dal cambiamento sociale dovuto alla crescente occidentalizzazione del Giappone. Braccati dalle forze imperiali, oltre che da terrificanti uomini dotati di poteri demoniaci, molti di loro si vedono costretti, per sopravvivere, a fare appello al potere oscuro che da tempo tenevano nascosto: l’Acqua della Vita, elisir creato dal padre di Chizuru in grado di trasformare chi ne attinge in una Furia (Rasetsu nella versione giapponese), creatura umanoide dai capelli bianchi e gli occhi rossi, semi-invincibile ma vulnerabile all’argento e che necessita di sangue umano per mantenere la stabilità. Riuscirà la nostra Chizuru a trovare finalmente un po’ di pace in tutto questo marasma a metà strada fra lo storico o il sovrannaturale, fra conflitti e demoni, e magari a trovare la felicità con l’uomo di cui è innamorata?

Il cammino è inciso sulla pietra

Hakuoki: Edo Blossoms, meccanicamente parlando, non si discosta davvero molto dal suo predecessore, Kyoto Winds. Abbiamo quindi fra le mani una novel sui generis, con tanto testo da leggere intervallato da situazioni a risposta multipla che andranno a decidere la piega che prenderà la storia. La differenza sostanziale di Edo, tuttavia, è nella sua struttura: mentre nel primo gioco erano le scelte prese nel corso della storia che avrebbero deciso con chi Chizuru si sarebbe rapportata (quindi quale route avrebbe seguito la storia), qui viene data già da subito la scelta del partner desiderato non appena il giocatore entra in una nuova partita. In questo modo non viene dato spazio a errori, e si potrà vedere la storia solo e unicamente rapportandosi con un determinato personaggio, senza preoccuparsi di poter entrare nella route di un altro (un po’ come già visto in Collar x Malice, che chiudeva il giocatore in una route specifica dopo il capitolo 0). Se questo da una parte dà un senso di sicurezza all’idea di avere un determinato personaggio tutto per sé senza correre rischi di concupirne un altro per errore, dall’altro toglie parte del mistero e del divertimento del vedere con chi si finirà in base alle proprie scelte, poiché con questo sistema è solo una questione di vedere se la storia d’amore con il personaggio scelto all’inizio avrà esito positivo o no.

L’esito della storia con un determinato personaggio verrà deciso principalmente da due fattori: il livello di affetto del compagno e la sua corruzione, parametri che potrete controllare liberamente aprendo il menu e controllando il profilo del partner. Sebbene il primo di questi fattori si spieghi da solo, il secondo è una nuova caratteristica di Edo Blossoms; visto che i nostri affascinanti spadaccini hanno ottenuto il potere di diventare Furie, corrono il rischio di lasciarsi corrompere dalla sete di sangue e perdere il controllo. Periodicamente, la corruzione si farà sentire nel corpo dei giovani uomini facendoli star male, e toccherà a Chizuru (quindi, al giocatore), decidere cosa fare per aiutare il partner a stare meglio fra tre opzioni: dargli una medicina per calmargli i sintomi della corruzione, far finta di niente o permettergli di bere un po’ di sangue. Inutile dire che, se volete un buon finale, dovrete assicurarvi di far affezionare il ragazzo a voi e cercare di non trasformarlo in un mostro assetato di sangue.

Stessa faccia, nuove facce

Sul profilo tecnico, Hakuoki: Edo Blossoms è pressoché identico al predecessore, utilizzando addirittura il suo stesso motore. Ritroveremo quindi tutti i pro e i contro del primo gioco, tipo un’ottima riproduzione del Giappone di fine ottocento con protagonisti maschili forse troppo simili fra loro. Inoltre, a volti storici realmente esistiti già apparsi come Hajime Saito, Toshizo Hijikata e gli altri esponenti dello Shinsengumi, abbiamo altre figure storiche di quel periodo a unirsi al roster di belloni da concupire, come ad esempio Ryoma Sakamoto. La storia e i dialoghi si lasciano leggere in maniera scorrevole e piacevole, senza che determinate scene tirino troppo per le lunghe, assorbendo nell’avvincente e commovente dramma bellico che prende forma davanti ai vostri occhi.

E la storia si ripete

Edo Blossoms ha le capacità di essere un titolo davvero lungo ed appagante, soprattutto se siete degli avidi lettori vogliosi di concludere ogni singola route di qualsiasi visual novel che giocate. Sebbene ciascuna di queste si possa concludere tranquillamente in una manciata di ore, il titolo presenta ben dodici ragazzi diversi da scegliere come vostro partner amoroso, ogni route delle tredici disponibili (dodici per i vari spadaccini e una più breve solo per la protagonista) con i propri capitoli, un prologo e un epilogo personale. Se a questo sommiamo la capacità di ottenere finali alternativi per ogni route, arriviamo così a un totale di ben trenta finali diversi. Chi ama le visual novel avrà pane per i suoi denti.

La novel, come ormai è da aspettarsi per i titoli localizzati da Idea Factory International, è unicamente in lingua inglese con doppiaggio giapponese. Ancora una volta ci troviamo davanti a un buon lavoro di traduzione, e decisamente con molti meno errori rispetto al precedente, sebbene presenti ancora le curiose scelte di localizzazione del titolo originale, prendere o lasciare. Unica nota dolente sono musiche, tutte più o meno riciclate dal primo gioco, e non così memorabili.

A chi consigliamo Hakuoki: Edo Blossoms?

Lo consiglio innanzitutto a chi ha giocato e apprezzato Kyoto Winds, e ne approfitto per spronare chi voglia giocare Edo Blossoms a finire prima quello; si tratta di un prerequisito imperativo se si vuole capire appieno la storia. E come per Kyoto Winds, lo consiglio a chi ama la storia giapponese e le visual novel, ma anche a chi non è un purista delle realtà storiche, visto che la narrazione si prende molte libertà pur seguendo abbastanza fedelmente gli eventi storici, forse anche più del predecessore. Inutile dire che per godere appieno di questa storia è richiesta una buona conoscenza dell’inglese, dal momento che i testi sono proposti solo in questa lingua.

  • Si può scegliere già da subito il proprio partner
  • Trama avvincente e a tratti commovente
  • Trenta finali diversi
  • Tredici route disponibili dall’inizio

  • Si può scegliere già da subito il proprio partner
  • Forse troppo lineare
  • Mancata localizzazione in italiano
Harinezumi
Una normalissima bimba ultraventenne che ha trafficato con computer e videogiochi per tutta la vita. Nel tempo libero le piace scarabocchiare sul suo sketchbook.